Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
8/10/2010

Enslaved: Odyssey to the West

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Datasheet

Produttore
Bandai Namco
Sviluppatore
Ninja Theory
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
8/10/2010
Data di uscita americana
5/10/2010
Lingua
Sottotitoli in italiano
Giocatori
1

Hardware

Enslaved è in lavorazione nei formati PS3 e Xbox 360.

Multiplayer

Non sono previste modalità multiplayer.

Link

Intervista

Monkey & Trip

Domande e risposte con Tameem Antoniades di Ninja Theory!

di Andrea Maderna, pubblicato il

Nextgame.it: Come vi siete trovati a lavorare con Alex Garland? Nel film The Beach, scritto da lui, c'è una sequenza che coinvolge il linguaggio videoludico e mostra una visione del media francamente un po' stereotipata e superficiale. Vi è sembrato che Garland avesse già una buona dimestichezza con le caratteristiche del videogioco, o ha faticato ad adattare le sue idee di sceneggiatura alle esigenze di gioco?

Tameem Antoniades: Alex è un videogiocatore da tanto tempo. Ha sempre desiderato lavorare su un gioco, ma non riusciva a trovare l'opportunità giusta. Da grande fan del suo lavoro, sono stato felicissimo di potergli offrire questa chance di soddisfare un suo desiderio creativo. E fra l'altro adoro lavorare con lui.
È divertente, ed è una continua fonte d'ispirazione, da cui ho imparato molto. Ma la cosa è reciproca: mi ha detto che molto del lavoro svolto assieme a noi gli ha fornito nuove prospettive e punti di vista inediti sul cinema. Io, Andy, Alex e tutti i membri del team stiamo lavorando per lo stesso obiettivo: sfruttare le potenzialità di un media nuovo, creando storie e sensazioni potenti da trasmettere al pubblico. Ciascuno di noi offre la sua specializzazione e dà il meglio nella propria area di competenza. C'è voglia di fare e onestà, che sono le doti più importanti.

Nextgame.it: Puoi raccontarci un po' se e come è cambiato il vostro modo di lavorare nel passaggio dall'essere il team che realizzava la megaproduzione Sony, che doveva mostrare tutta la potenza di PS3, a essere un team indipendente al lavoro in un contesto multipiattaforma?

Tameem Antoniades: La vera differenza rispetto ai tempi di Heavenly Sword sta nella maggiore maturità della tecnologia. Non dobbiamo più costruire tutto da zero, come invece ci toccò fare all'epoca. Ora siamo più veloci ed efficienti, sappiamo cosa funziona e cosa non è produttivo. Con Heavenly Sword ci siamo fatti le ossa e ora stiamo mettendo in pratica tutto quello che abbiamo imparato. E devo dire che veniamo lasciati quasi completamente liberi di fare quello che sappiamo fare come crediamo sia il caso di farlo.

Nextgame.it: Enslaved avrà due protagonisti che lavoreranno di concerto. Come si svilupperà questo in termini di gioco? Ci si alternerà al controllo dei due? Sarà possibile giocare in multiplayer cooperativo?

Tameem Antoniades: No, si giocherà nei panni di Monkey dall'inizio alla fine. Vogliamo che il giocatore si immedesimi completamente in lui. Trip è un personaggio separato, col suo carattere e le sue motivazioni: sarà possibile darle semplici ordini tramite un menu e lei li interpreterà. Non è stupida, proverà ad aiutare il giocatore in tutti i modi possibili.
Abbiamo lavorato parecchio per tratteggiare una relazione complessa fra i due protagonisti, dal punto di vista della sceneggiatura tanto quanto da quello del gameplay. Giocando a Enslaved vi ritroverete a odiare Trip, poi ad amarla, a preoccuparvi per lei e a disprezzarla, ma sarà sempre e comunque qualcuno di cui avrete bisogno per sopravvivere. Lei è la mente del duo e non è in grado di combattere. Può distrarre robot e torrette, prendere il controllo delle videocamere volanti chiamate DragonFly e riprogrammarle per individuare i nemici e le loro debolezze, modificare macchinari di vario tipo sfruttandone la riserva energetica residua e potenziare l'equipaggiamento di Monkey.
Si tratta di un rapporto che porta benefici a entrambi e i due impareranno molto in fretta a fidarsi l'uno dell'altro. Quando si entra in una nuova ambientazione, di solito, Trip utilizza il DragonFly per esaminare la zona. In questo modo il giocatore può farsi un'idea di dove si trovano i nemici. Sarà il caso di gettarsi nella mischia? O magari è meglio puntare ai singoli robot, dedicandosi a eliminare prima i più deboli? Oppure si può mandare avanti Trip, per usarla come esca mentre si attacca il nemico alle spalle! Le dinamiche nel rapporto fra Monkey e Trip rappresentano il motore alla base del gioco e della storia.

Nextgame.it: Enslaved sarà un gioco d'azione pura, sullo stile di Heavenly Sword? Oppure possiamo aspettarci meccaniche più complesse, basate magari su enigmi, sezioni platform e altro?

Tameem Antoniades: Aspettatevi un gioco molto vario e ben miscelato. In Heavenly Sword il combattimento rappresentava il cuore del gioco. In Enslaved troverete combattimento, enigmi, cooperazione e fasi di esplorazione "verticale". Sarà un gioco molto più sfaccettato, quindi interessante, impegnativo e in grado di mettere alla prova l'abilità cognitiva tanto quanto quella manuale.

Nextgame.it: L'ambientazione di Enslaved, con un mondo devastato in cui la natura ha preso il sopravvento sulla cementificazione umana, sembra richiamare in qualche modo tematiche ecologiste, tornate prepotentemente di moda grazie ad Avatar e viste di recente anche in titoli come Flower e Prince of Persia. Si tratterà di un aspetto particolarmente importante nella sceneggiatura?

Tameem Antoniades: Penso che ormai il messaggio sia stato ribadito a sufficienza: stiamo distruggendo la Terra. E va bene, è un disastro, abbiamo capito, però ormai quella tematica ha perso d'interesse, per quanto mi riguarda.
È fin troppo nota a tutti e dubito si possa imparare ancora qualcosa al riguardo sentendosi ripetere per l'ennesima volta le stesse cose. Nel nostro gioco la natura ha vinto: non c'è praticamente più nessuno che stia combattendo contro di essa. I pochi sopravvissuti vengono braccati da macchine che sono state costruite per una guerra combattuta e conclusasi parecchio tempo prima.
L'ambientazione si ispira in parte al problema oggi fin troppo attuale delle mine inesplose, che ogni anno menomano o uccidono qualcosa come diecimila persone, anche anni dopo il termine delle guerre che le hanno generate. In luoghi come l'Afghanistan, mia terra d'origine, milioni di mine "butterfly", piazzate dall'esercito sovietico negli anni settanta, continuano a mietere vittime ancora oggi. Bambini che le scambiano per giocattoli finiscono menomati o uccisi. Oggi, in questo momento storico, stiamo assistendo all'avvento della guerra automatizzata, all'ascesa di dittature che possiedono armi di distruzione di massa e alla possibilità di guerre combattute tramite l'utilizzo del bioterrorismo su larga scala. Chiusi nel nostro angolino confortevole, nascosti nel privilegiato mondo occidentale, pensiamo che uno scenario post apocalittico sia pura fantasia. Nel frattempo, in luoghi come l'Afghanistan, Haiti, la Somalia, le persone vivono quotidianamente incubi di stampo apocalittico.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Ma davvero non interessa a nessuno?
  2. SixelAlexiS

     
    #2
    Stefano Castelli ha scritto:
    Ma davvero non interessa a nessuno?
      l'ho letta quando è uscita, sembra molto particolare come gioco, ma per parlarne bisognerebe vedere almeno un filmato, così son tante parole ma pochi fatti.
    L'idea mi piace, ma voglio vedere la realizzazione prima di sparare un commento sensato.
    Cmq, come intervista a se, mi è piaciuta molto ^^.
    p.s. la parte sulla non comprensione di Heavenly Sword era da galera, se ero li, al tuo posto, gli avrei detto che HS fa ca**re, senza se e senza ma XD
  3. utente_deiscritto_19700

     
    #3
    Stefano Castelli ha scritto:
    Ma davvero non interessa a nessuno?
     

    a me interessa sto gioco.Ma credo che siamo ancora lontani dall'uscita,non si e' visto praticamente niente.Tuttavia rimango fiducioso.
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