Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
6/6/2003

Enter The Matrix

Enter The Matrix Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Genere
Azione
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
6/6/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Hardware

Enter the Matrix sarà disponibile su PC, PlayStation 2, Xbox e GameCube.

Multiplayer

Non sono previste modalità multigiocatore per Enter the Matrix.

Link

Anteprima

Enter the Matrix

Pillola rossa o pillola azzurra? Quante volte ci siamo domandati cosa avremmo scelto, al posto di Neo... La consapevolezza di una vita fasulla o la certezza di un futuro da braccati, in un mondo infernale dominato dalle macchine? Neo la sua scelta l'ha fatta e noi, volenti o nolenti, dovremo aiutarlo nella sua missione...

di Simone Soletta, pubblicato il

Finalmente! Uno dei film di culto più acclamati degli ultimi anni è pronto a fare il suo esordio anche nel ridente mondo dei videogiochi. Sono passati ormai quattro anni dall'esordio di Matrix nelle sale cinematografiche e nonostante il successo planetario del film, campione d'incassi al cinema e "must buy" in DVD, non abbiamo potuto godere di una trasposizione videoludica che fosse basata sugli eventi vissuti da Neo, il protagonista interpretato da Keanu Reeves. Assurdo, a pensarci, visto che praticamente ogni film con un certo budget cerca nel mondo dei videogiochi un ulteriore, ricco mercato. Altrettanto curioso è scoprire, saltabeccando di intervista in intervista, che in effetti la produzione di un gioco ispirato a Matrix era già nei progetti di Andy e Larry Wachowski ai tempi della lavorazione del primo film, ma che fu proprio Dave Perry, il presidente di Shiny Entertainment, a rifiutare il lavoro catalogando la sceneggiatura di Matrix come "un altro film sugli hacker". Un errore di valutazione di proporzioni bibliche. Matrix, in ogni caso, ha colpito con la potenza di un terremoto il mondo degli sviluppatori, grazie a trovate come il "bullet time", riprese con successo da moltissimi giochi, Max Payne e Jedi Knight II: Jedi Outcast per citarne giusto un paio.
Insomma, lo ripetiamo: era assurdo che proprio Matrix non potesse contare su un gioco basato sul suo infernale mondo, e la notizia che il tie-in del secondo film della serie, in uscita a maggio anche sui nostri schermi, era stato affidato (nuovamente...) a Shiny Entertainment ci ha fatto tirare più di un sospiro di sollievo. Il team di Dave Perry è da sempre impegnato nella realizzazione di giochi particolarmente creativi, quei prodotti che fanno solitamente impazzire i critici e i giornalisti ma che, chissà per quale motivo, non riescono ad ottenere il riscontro di pubblico che meriterebbero. Messiah e Sacrifice sono due ottimi esempi di giochi eccellenti che non hanno saputo far breccia tra la grande massa dei giocatori, e lo stesso Giants: Citizen Kabuto, nato da un team composto da ex membri di Shiny, è passato nel firmamento videoludico come una luminosa, effimera meteora.
Unire la grande creatività di Shiny con il mondo di Matrix è stata sicuramente una buona idea. Se a questo aggiungiamo che i fratelli Wachowski non sono stati a guardare, ma hanno supportato il team di sviluppo alla grande (in termini di script, ma anche realizzando ad hoc filmati da inserire nel progetto), che gli attori si sono prestati a doppiare il gioco ove necessario e che la trama sarà in tutto e per tutto complementare al film in uscita... Insomma, abbiamo di che essere più che fiduciosi!

WAKE UP... GHOST?

Togliamoci il sassolino dalla scarpa fin dal principio: in Enter the Matrix non potremo controllare il celebre Neo, l'Eletto dominatore della matrice, ma una coppia di suoi compagni di avventura, impegnati a supportare le azioni del più celebre amico in missioni dentro e fuori la matrice. L'hovercraft che ci ospiterà, infatti, non sarà il Nabucodonosor, ma la Logos, capitanata dalla volitiva Niobe (interpretata in Matrix Reloaded dall'attrice Jada Pinkett Smith, moglie di Will Smith) e che vede tra il suo equipaggio l'esperto in armi Ghost e Sparks, che si occupa dei collegamenti con Matrix, la stessa mansione rivestita da Tank nel primo film della serie.
Ovviamente esperti nell'interazione con Matrix e nel combattimento, sia questo a mani nude o tramite armi da fuoco, Niobe e Ghost saranno impegnati in una serie di missioni dentro e fuori la matrice, allo scopo di aiutare Neo a raggiungere i suoi scopi. La trama del gioco, infatti, è strettamente legata a quella del film, al punto da poter dire che senza aver giocato a fondo Enter the Matrix non si potrà avere una visione completa degli eventi trattati da Matrix Reloaded. Locazioni in cui i protagonisti del film non potranno entrare saranno invece accessibili da Niobe e Ghost, e le loro azioni saranno intersecate con quelle del film a tal punto da generare un'unica, completa trama che spazia senza soluzione di continuità dal gioco alla pellicola e viceversa.
Tecnicamente raffinato, sebbene al momento non esuberante dal punto di vista poligonale, Enter the Matrix sa riproporre con grande efficacia la fotografia dei film della serie e le particolarità che l'interazione con la matrice porta con sé, una componente particolarmente problematica da realizzare in quanto la grande libertà di cui godono i protagonisti all'interno del mondo virtuale disegnato dalle macchine avrebbe potuto facilmente rappresentare un'arma a doppio taglio per il team di sviluppo.

LA MATRICE A PORTATA DI PAD

I dubbi sulla realizzazione "in game" delle tipiche mosse dei "navigatori della matrice" si dissolvono come neve al sole una volta preso il pad in mano.
I combattimenti, che rappresenteranno il cuore delle missioni all'interno di Matrix, sono realizzati grazie all'adozione di un sistema di lotta tipico da picchiaduro, con l'utilizzo di un buon numero di tasti dedicati alle varie mosse di cui i protagonisti sono capaci. Due tasti sono deputati agli attacchi, uno al salto e uno all'uso delle armi. Bastano pochi minuti per padroneggiare le mosse di base e cominciare a distribuire, di combo in combo, calci e pugni qua e là in maniera assolutamente spettacolare, grazie in particolare alle animazioni dei protagonisti, veramente ottime, e a quelle dei nemici, ancora da rifinire nella versione da noi provata ma comunque in grado di fornire una sensazione di fisicità ottima, molto vicina a quella godibile con un picchiaduro della serie Virtua Fighter.