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EVE: The Second Genesis

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Hardware

Per EVE: The Second Genesis non esistono ancora dei requisiti minimi. L'unica certezza è rappresentata dalla scheda video che dovrà essere almeno una GeForce 256, e dalla banda di accesso ad Internet: almeno 33,6 Kbps.

Multiplayer

EVE: The Second Genesis è un mondo persistente e come tale non da la possibilità di giocare se non connessi in rete. Una volta connesso, il giocatore si troverà immerso in una nuova galassia dove tutto è ammesso, finche si rimane nei limiti della legalità e dove l'unico freno al raggiungimento di un enorme potere sarà rappresentato dagli altri giocatori.
Anteprima

EVE: The Second Genesis

Lo spazio profondo, bellissimo. E io qui solo in questo lungo viaggio per conto della Corporazione. La mia preda è ancora distante. Non so ancora che nave ha e devo capire come attaccarla. A volte rimpiango i miei trascorsi da pirata: nessun pensiero, io e i miei amici sempre a caccia di ignari commercianti. Ma quel tempo è andato, torniamo al nostro lavoro di cacciatore di taglie.

di Daniele Francioni, pubblicato il

Tanta acqua è passata sotto i ponti dal lancio del primo mondo persistente su larga scala. Ultima Online, l'innovativo progetto di Richard Garriot, fu un successo per molti versi insperato, considerando anche che era uno dei primi giochi "pay per play" ad affacciarsi in un mercato che vedeva in quei momenti proprio il boom del gioco online gratuito. Da allora molti hanno tentato di seguire le tracce del titolo targato Origin, chi con ottimi risultati (Everquest, Asheron's Call ed il recente Dark Age of Camelot) e chi meno. Guardando indietro, tutti questi titoli hanno un punto in comune: sono tutti Giochi di Ruolo. Pochissimi sono stati infatti le produzioni che hanno tentato di sfruttare il concetto di mondo persistente per creare qualcosa di diverso da un RGP, come per esempio lo strategico Mankind di Cryo. Eppure molti altri generi si adatterebbero benissimo a questa filosofia di gioco. Chi ha detto Elite?

EVE: CRONACHE DI UN NUOVO MONDO

Venticinquesimo secolo. Dopo anni e anni di ricerca, gli scienziati terrestri riuscirono finalmente a mettere appunto una prima tecnologia per il viaggio interstellare: i jumpgate. Pur permettendo balzi attraverso le galassie in tempi quasi nulli, questa tecnologia aveva un pesante difetto: sia nel luogo di partenza che di destinazione doveva essere collocata una speciale costruzione, un jumpgate appunto, che aveva il compito di creare un varco tra le due locazioni. Per ovviare a questi limiti, le squadre scientifiche costruirono qualche tempo dopo i primi prototipi di jump drive, capaci di eliminare la necessità di un jump gate, limitando però la distanza massima percorribile con un salto. L'unione di queste due tecnologie permise comunque di esplorare e colonizzare tutto lo spazio conosciuto, anche se con pesanti limiti: molti dei territori colonizzabili erano già stati legalmente acquistati da corporazioni pronte per trarne profitto appena possibile. Un colono che avesse voluto mettere radici su un nuovo mondo doveva passare attraverso un iter burocratico della durata di diversi anni.
Il punto di svolta fu la scoperta di un portale naturale che si affacciava in una galassia sconosciuta: EVE. Fu decretato che i nuovi mondi sarebbero stati assegnati a chi per primo vi avesse stabilito una colonia. Purtroppo gli scienziati predissero l'imminente chiusura del portale, così fu decisa la costruzione di due jumpgate enormi per permettere la comunicazione tra i due sistemi una volta che il fenomeno naturale fosse scomparso.
Dopo settant'anni dalla chiusura del portale, i jumpgate divennero operativi, permettendo la colonizzazione della nuova galassia. Il primo sistema che vide un insediamento umano fu New Eden, subito eretto come sistema di riferimento per l'intera opera di colonizzazione. Ma qualcosa non andò come previsto. Improvvisamente i jumpgate smisero di funzionare, distruggendo qualsiasi nave che tentasse di oltrepassarli. Iniziò un periodo buio per gli abitanti dei nuovi mondi: moltissime colonie dipendevano fortemente dalle risorse che la Terra forniva a intervalli regolari e rimasero ben presto senza generi di prima necessità come l'ossigeno. Il numero degli insediamenti che scomparvero fu altissimo. Le poche colonie che riuscirono a far fronte alle emergenze dovute alla mancanza di generi di prima necessità regredirono moltissimo dal punto di vista tecnologico data la mancanza delle infrastrutture necessarie per costruire i macchinari di ultima concezione.
Per migliaia di anni i sopravvissuti furono costretti all'isolamento all'interno dei pianeti dove avevano messo piede, cosa che li portò a subire dei leggeri mutamenti fisici dettati dal luogo di residenza. Ma dopo l'adattamento, vi è sempre l'espansione. Così le colonie superstiti, superati i problemi iniziali, continuarono la colonizzazione di EVE, incontrandosi e scontrandosi tra loro. Cinque sono le razze che abitano EVE: gli Amarr, i Gallente, i Minmatar, i Caldari e gli Jovian. E in questo mondo fatto di sospetti e fragili alleanze saremo proiettati noi, piccoli piloti destinati a rimanere pedine o a diventare grandi manovratori degli eventi che accadono in questa galassia.

TRA GIOCO DI RUOLO, STRATEGICO E SIMULATORE SPAZIALE

Insieme a Earth and Beyond di Westwood Studios, EVE: The Second Genesis è uno dei primi tentativi di creare un mondo persistente per un simulatore spaziale. In realtà proprio simulatore spaziale non è, ma andiamo con ordine. In EVE: The Second Genesis saremo chiamati a impersonare un pilota appartenente a una delle cinque razze presenti nel gioco. Dato che la maggior parte del tempo si passerà a bordo di una nave spaziale, le caratteristiche di ogni pilota non saranno forza, destrezza e via dicendo, ma guida, abilità offensive, difensive, estrazione di minerali e altre comunque fortemente correlate al pilotaggio di una nave.
Lo scopo del gioco? Sopravvivere e diventare potenti ed il potere in EVE: The Second Genesis sono i soldi. Come ottenerli? Non vi è limite sotto questo punto di vista. Il vostro sogno nel cassetto è sempre stato quello di estrarre minerali da un asteroide? Basta equipaggiarsi con la relativa attrezzatura ed il gioco è fatto. Il commercio tra colonie lontane appare come una lucrosa opportunità? Preparatevi allora a consultare i listini delle varie stazioni commerciali. Avete sempre considerato la vita del cacciatore di taglie affascinante? O ancora perché non schierarsi dalla parte dell'illegalità, smerciando beni di contrabbando o assaltando carovane?