Genere
Avventura
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
2,99 euro
Data di uscita
22/8/2013

Everlove: Rose

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Datasheet

Sviluppatore
Silicon Sisters
Genere
Avventura
PEGI
12+
Distributore Italiano
App Store
Data di uscita
22/8/2013
Giocatori
1
Prezzo
2,99 euro

Lati Positivi

  • Colonna sonora e artwork particolarmente rievocativi
  • Storia profonda e intrigante
  • Ampie scelte al giocatore e dialoghi avvincenti

Lati Negativi

  • Il sistema dei puzzle è debole e scarno
  • Non c'è bilanciamento tra lettura e "azione"
  • Storia forse troppo di nicchia

Hardware

Everlove: Rose è compatibile con iPad, iPhone e iPod Touch dotati di iOS 5.0 (o superiore) e occupa 41.4 MB di spazio sul dispositivo.

Multiplayer

Il titolo creato da Silicon Sisters non prevede alcuna modalità multiplayer.

Modus Operandi

Everlove: Rose è stato provato su iPad 3 grazie un codice App Store su gentile concessione Silicon Sisters.

Link

Recensione

Quando il romanticismo torna di moda

Da Silicon Sisters una "sottile linea rosa" tra l'essenza di videogioco e romanzo.

di Stefano Di Pino, pubblicato il

Siete dei romantici? Avreste sempre voluto esserlo? Forse è arrivato il momento di provare, almeno un po', a guardare la vita sotto un'ottica più fantastica e meno cinica. O almeno è quello che prova a fare il nuovo Everlove: Rose, un titolo a metà tra un videogame e un fotoromanzo, nel quale l'amore è al centro di ogni cosa e conta poco chi si ha davanti se si sta semplicemente cercando qualcuno che ci faccia battere il cuore. Everlove: Rose è una visual novel immersa in un mare d'amore, sentimenti e romanticismo. Ma c'è dell'altro sotto questa melensa superficie? Scopriamolo insieme.

Guardare al passato per capire il presente

Il giocatore (o la giocatrice) veste i panni di Rose, una ragazza del nostro tempo perseguitata da i problemi di tutti i giorni. A differenza degli altri, però, i problemi di Rose tornano a galla di notte, quando è tutto buio, per perseguitarla sotto le vesti di una bestia orribile che infesta i suoi sogni. Così, la dolce Rose decide di consultare una terapista che la invita a tentare un tuffo nel passato attraverso una tecnica ipnotica: l'intento della terapista è infatti quello di far rivivere a Rose dei momenti di una sua vita precedente per trovare le risposte ai problemi della vita attuale.

Le premesse sono singolari e allo stesso tempo gravide di cliché che ormai hanno fatto il loro tempo, ma nella cornice dell'iPad questi temi si trasformano in qualcosa di accattivante, una storia intrigante che si snocciola tra boschi fantastici, città medievali, giostre di cavalieri e... uomini a petto nudo. Sì, perché ce ne sono a quantità industriali, ma su questo torneremo più tardi. Nella vita precedente di Rose, il regno è stato travolto da impetuose ribellioni, con un re in pericolo e una bestia (la stessa che infesta i sogni nell'odierna New York City) che vaga per le terre selvagge uccidendo e depredando. Il plot, dunque, non presenta nulla di nuovo, ma si attesta su antichi retaggi fiabeschi; ciò che tiene l'attenzione accesa, invece, è la profondità del personaggio principale, Rose, e il coinvolgimento continuo del giocatore nelle vicende del personaggio.

Sebbene ci sia molto da leggere, tutte le scelte di Rose passano attraverso il giocatore e ogni risposta conferisce un punteggio caratteristica che arricchisce gli attributi di Rose (Responsabilità, Romanticismo, Saggezza, Forza di volontà e addirittura Gentilezza). La storia progredisce molto rapidamente e ogni risposta di Rose avvicina sempre di più a uno dei quattro sentieri principali che è possibile imboccare. Ciò che lascia un po' l'amaro in bocca, o che quanto meno potrebbe lasciarlo a una buona fetta di estimatori del titolo, è il fondamentale legame che gli uomini incontrati nella storia hanno con i quattro sentieri. Alla fine della fiera, infatti, tutto si riduce a scegliere l'uomo giusto e spogliarlo in una "fiera del Liala" bella e buona.

Ora sdraiati sul lettino e parlami dei tuoi problemi. Cosa? Vuoi fare un viaggio nella tua vita precedente? Non c'è problema, guarda qui. - Everlove: Rose
Ora sdraiati sul lettino e parlami dei tuoi problemi. Cosa? Vuoi fare un viaggio nella tua vita precedente? Non c'è problema, guarda qui.

Per ogni scelta, una conseguenza...

Everlove è una visual novel che rientra nei canoni del romanzo rosa e non cerca mai, neppure nei momenti di maggiore suspance, di distaccarsi da questa tradizione. Ogni tanto qualche puzzle buttato qui e lì danno la sensazione che oltre il testo smielato ci sia qualcosa di più, ma si tratta di classici minigiochi ripetitivi che prevedono veri e propri puzzle e sessioni di item-hunting delle più semplici. Il fulcro del gioco è la storia, la lettura e un continuo tapping tra infiniti dialoghi. Non solo, ma in caso di errori, è possibile persino tornare indietro nei dialoghi per cambiare il corso degli eventi (scelta questa piuttosto discutibile, che toglie forse anche il piacere di rigiocare). Quello che veramente colpisce del titolo e rende piacevole fare tapping sullo schermo del nostro dispositivo mobile, insomma, è altro.

In primis la profondità dei personaggi, in particolare di Rose, ma soprattutto il compartimento artistico, forte di disegni e background curati e degni di nota, di una musica rievocativa che fa sognare e accompagna il gioco piacevolmente e soprattutto di una storia degna di un romanzo di prim'ordine. La varietà dei dialoghi, le ampie possibilità di scelta - che permettono a Rose di essere gentile, irriverente, oppure semplicemente accondiscendente – ci gettano nel vivo della scena, rendono le strade del regno di Everlove vive e pulsanti nonostante un grafica principalmente statica. Si tratta di un titolo chiaramente indicato più a un pubblico femminile, ma non è detto che anche qualche maschietto possa trovare intrigante un momento stravagante di evasione dal reale come quello proposto dagli sviluppatori di Silicon Sisters. Everlove: Rose è un titolo quasi d'altri tempi e, nonostante si potesse fare decisamente di più in termini ludici, ha di certo il suo appeal.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Everlove: Rose è un titolo che si potrebbe definire d'altri tempi: in un momento in cui lo stile videoludico preponderante sembra essere quello che stupisce e lascia a bocca aperta, gli sviluppatori di Silicon Sisters ci provano con un titolo che fa riflettere e soprattutto... fa leggere. L'elemento fondamentale di questo titolo, infatti, sono i testi, i dialoghi, la storia, il tutto condito da musiche e disegni utili a rievocare un paesaggio da favola. Tutto questo, però, avrebbe dovuto essere accompagnato da un sistema di puzzle più forte, minigiochi divertenti o quantomeno rompicapo al limite del frustrante. In questo modo, per quanto appassionante, il gioco è riservato a chi ha voglia di leggere un libro in movimento. Nello specifico, è consigliato a un pubblico femminile o di inguaribili romantici.

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