Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
58,90 euro
Data di uscita
7/2/2004

EverQuest Online Adventures

EverQuest Online Adventures Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
7/2/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
0
Prezzo
58,90 euro

Lati Positivi

  • Fedele riproposizione del gameplay di EverQuest
  • Mondo vasto e ben caratterizzato
  • Alte probabilità di socializzazione

Lati Negativi

  • Servizio di gioco a pagamento
  • Motore grafico essenziale
  • Colonna sonora ripetitiva

Hardware

Per scorazzare felici per le terre di Norrath avrete bisogno di una PlayStation 2 PAL con Network Adaptor, una confezione originale del gioco, abbondante spazio su Memory Card (non meno di 2 MB!) e un joypad DualShock. Per i "socializzatori" incalliti è vivamente consigliata anche una tastiera USB.

Multiplayer

EverQuest Online Adventures prevede unicamente la modalità multiplayer online.

Link

Recensione

EverQuest Online Adventures

"Torna quando sarai diventato più forte", "come ti permetti di presentarti a me senza l'oggetto che ti avevo chiesto?", "mi dispiace, ho da fare adesso, non posso darti ascolto", "non sei abbastanza forte per acquistare queste armi"... Ma insomma è mai possibile che anche alla veneranda età di 28 anni debba essere considerato alla stregua di un poppante?

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

A quasi un anno dalla presentazione di EverQuest II per PC, ancora in attesa di essere pubblicato in Europa, Sony dà alle stampe la prima versione per console del suo Gioco di Ruolo online persistente (MMORPG) portabandiera, e decide di ambientarlo cinquecento anni prima degli eventi narrati nei primo EverQuest - e di conseguenza ben mille anni prima di quelli del secondo episodio. Per chi non conoscesse la saga di EverQuest è arduo fare adesso un riassunto, vista la quantità di add-on già pubblicati e il livello di complessità raggiunto dall'intreccio. Basti per adesso sapere che trattasi di un immenso universo fantasy dei più classici, abitato quindi da umani ma anche da elfi, elfi oscuri, goblin, troll, animali fantastici come i draghi e più comuni serpentelli. Insomma, quanto basta per destare l'attenzione degli appassionati di Gioco di Ruolo in generale. E di attenzione forse non se ne aspettava così tanta nemmeno Sony, che dall'ormai lontano 1999 può contare sull'universo online di maggiore successo nella breve storia dei MMORPG, considerato addirittura dall'opinione pubblica americana alla stregua di una droga capace di annullare la volontà degli individui e di renderli schiavi, oggetto di lezioni universitarie e ricerche a carattere antropologico. Un fenomeno unico, a dir poco, che non poteva mancare l'appuntamento con la nascente struttura online di PlayStation 2 e che si presenta adesso (quasi) immutato e a portata di joypad.

STAZIONE CENTRALE

L'approccio con EverQuest Online Adventures non è, purtroppo, dei meno traumatici. Chi dovesse aver acquistato il Network Adaptor appositamente per questo gioco potrebbe trovarsi dinanzi a procedure di una sconfortante macchinosità, soprattutto per quel che riguarda l'iscrizione a Central Station, il portale creato appositamente per "facilitare" il gioco online su PS2. La situazione migliora una volta connessi, data la semplicità della fase di creazione del personaggio che, nella prospettiva di un gioco basato sulla socializzazione tra giocatori, avrebbe potuto consentire qualche possibilità di personalizzazione in più. Nel corso dell'avventura sarà quindi premura del giocatore attento al suo look di acquistare abiti e armature che lo distinguano dalla massa. Le razze tra cui scegliere il proprio personaggio sono nove, e solo alcune classi sono disponibili per ciascuna razza così che il numero di queste ultime ammonta solo a quattordici; probabilmente un po' poco per chi è abituato a generazioni del personaggio più lunghe e personalizzabili, ma comunque un buon compromesso per evitare che un eventuale novizio del genere crei erroneamente un personaggio troppo difficile da sviluppare.

SKILLAGGIO SELVAGGIO

Una volta avventuratisi per le terre di Norrath, si comprende subito il semplice meccanismo che da sempre ha animato il genere dei MMORPG votati all'azione, e la serie di EverQuest in particolare: combattere, combattere e ancora combattere. Non c'è praticamente altra strada, almeno inizialmente, per concludere qualcosa in mondo così irto di pericoli, e la meccanica intuitiva dei combattimenti non fa che invogliare alla nobile attività dello "skillaggio" contro un flusso infinito di ragni, serpi, insetti, rapaci, pipistrelli e chi più ne ha più ne metta. I combattimenti si svolgono in una sorta di via intermedia tra un sistema a turni e uno in tempo reale, che aiuta a rendere ordinati gli attacchi di gruppo, ma non consente di dare un tocco personale a quelli in solitario: in buona sostanza già dal primissimo colpo inferto e subìto è possibile capire chi dei due combattenti resterà a tappeto e regolarsi di conseguenza. Purtroppo, una volta iniziato lo scontro con una creatura troppo forte, darsi alla fuga è del tutto inutile.
Dopo aver fatto l'occhio alle creature che è possibile abbordare, non è necessario moltissimo tempo per accumulare sufficiente esperienza a battere un orco, ed al secondo orco ucciso si inizia a comprendere la semplice fascinazione di un siffatto schema di gioco: abbatti alcune decine di creature, derubane le spoglie, torna in città a vendere la refurtiva, acquista nuove armi e oggetti di vestiario, vai in cerca di creature più difficili da abbattere.
Detta così, ironicamente, non si comprende la necessità della componente "massively multiplayer", che si rivela in realtà essenziale solo in un secondo momento, quando la potenza delle creature con cui è necessario scontrarsi inizia a consigliare un approccio di squadra anziché uno contro uno. E' del resto nel DNA di questo genere di videogiochi invogliare alla costituzione di un party, possibilmente ben assortito e in grado di supplire alle debolezze delle singole classi di personaggi. La presenza di "trade skill" che consentono al giocatore di forgiare armi e oggetti e poi rivenderli è quindi un gradito surplus rispetto alla componente "action", ma siamo comunque lontani anni luce dalla mole di possibilità offerte da Ultima Online e, in ultima istanza, dalla possibilità di condurre una vita completamente "pacifica" sul suolo di Norrath.

I TRAMONTI DI NORRATH

Tecnicamente EverQuest Online Adventures evidenzia più ombre che luci, soprattutto sul versante della modellazione poligonale e delle texture. Null'altro, in effetti, ci sentiremmo di rimproverare ai programmatori, visto comunque l'enorme sforzo profuso nel disegnare un universo incredibilmente vasto (si parla di più di cinquecento chilometri quadrati di territorio, ben più grande quindi del primo EverQuest per PC) e pulsante di vita. Il ciclo giorno-notte aiuta nondimeno a dare la giusta sensazione del tempo che scorre, colorando le albe e i tramonti di splendide sfumature, a tratti anche troppo sgargianti. Qualità altalenate anche per quel che riguarda il reparto audio, caratterizzato da una buona resa degli effetti sonori, ma non proprio strabordante di temi musicali, per quanto quei pochi che troviamo siano di pregevole fattura. In definitiva, comunque, un'esperienza audio-visuale assolutamente non straordinaria né indimenticabile, ma funzionale a quelli che sono gli scopi veri del gioco. Al commento, dunque, per le considerazioni finali.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
L'arrivo in occidente della struttura di gioco online per PlayStation 2 inizia a dare i suoi frutti, nella fattispecie esemplificati dalla pubblicazione del MMORPG occidentale per antonomasia, EverQuest appunto. La trasposizione su console del fortunato mix di azione e avventura che da sempre caratterizza la saga è avvenuta nel modo più rispettoso possibile, accentuando con molta delicatezza la natura "arcade" della versione PC, senza snaturarla. La necessità di possedere il Network Adaptor e una buona connessione, unitamente alla quota di abbonamento al servizio non proprio "a prezzi stracciati" lo rendono forse un prodotto elitario, o di nicchia, comunque destinato a una fascia di utenti che sa a cosa va incontro e magari non aspetta altro che un'ennesima "espansione" di EverQuest da giocare. Tutti gli altri valutino attentamente...