Genere
Azione
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54,90
Data di uscita
14/8/2003

Evil Dead: A Fistful of Boomstick

Evil Dead: A Fistful of Boomstick Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
VIS Entertainment
Genere
Azione
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
14/8/2003
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90

Lati Positivi

  • Potrebbe risultare gradevole per fanatici della saga
  • Dialoghi divertenti e ricchi di ironia
  • Frenetico e divertente per le prime ore di gioco...

Lati Negativi

  • ... salvo poi diventare ripetitivo e noioso
  • Grafica scadente

Hardware

Per giocare a Evil Dead: A Fistful of Boomstick sono necessari una PlayStation 2 europea, una confezione originale del gioco, un joypad e una Memory Card per salvare i propri progressi.

Multiplayer

Evil Dead: A Fistful of Boomstick non prevede alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Evil Dead: A Fistful of Boomstick

Per vent'anni da solo contro demoni, zombie e chi più ne ha più ne metta, prima costretto ad amputarsi una mano, poi catapultato nel passato alla ricerca di un libro maledetto. La vita di Ash dev'essere molto agitata... E come se non bastasse, ora il pericolo gli arriva dritto dritto in casa: centinaia di non-morti hanno invaso il Michigan! Ce la farà il nostro eroe a salvarsi la pelle?

di Martin De Martin, pubblicato il

Narra la leggenda di un giovane e talentuoso aspirante regista, chiamato Sam Raimi, che amava il cinema alla follia e che avrebbe dato qualsiasi cosa per affermarsi nell'ambiente. Fu nel 1982 che, grazie a un piccolo film di produzione propria, girato con l'aiuto di un ristretto gruppo di amici, Raimi realizzò il suo grande sogno: il lungometraggio in questione era Evil Dead, un horror dalle tinte splatter che univa i brividi all'ironia come ben pochi altri prima riuscirono a fare. Nel giro di breve tempo Evil Dead divenne oggetto di un vero culto e il suo regista ebbe l'opportunità di girarne altri due seguiti con un budget ben superiore, ancor più ironici e divertenti del capitolo originario, intitolati Evil Dead 2 e Army of Darkness. Protagonista assoluto ed imperituro della trilogia è l'inossidabile Bruce Campbell, che veste i panni del comune cittadino americano obbligato a salvarsi la pelle nelle situazioni più improbabili: per la precisione Campbell interpreta il mitico Ash, commesso al reparto ferramenta dei magazzini Smart. Chiusa la parentesi prettamente cinematografica, da tre anni a questa parte la serie pare essersi definitivamente trasferita sulle nostre macchine da gioco, ma i risultati fino ad oggi non sono stati del tutto soddisfacenti: vediamo se il nuovo Evil Dead: A Fistful of Boomstick è stato capace di migliorare la situazione...

BACK IN ACTION

Evil Dead: Hail To The King uscì nel 2000 su Dreamcast, PlayStation e PC e si collocava nella timeline esattamente dopo l'ultimo capitolo cinematografico della serie, ovvero Army of Darkness. Il gioco, prodotto da THQ e sviluppato da Heavy Iron Studios, si presentava come un classico survival horror e strizzava l'occhio ai vari Resident Evil: nonostante godesse di un'ambientazione molto d'atmosfera e vicina allo stile dei film, non riuscì però a guadagnarsi l'attenzione di pubblico e critica a causa di svariati problemi a livello tecnico e di gameplay. Tre anni dopo THQ ci riprova e per l'occasione ha saggiamente deciso di stravolgere completamente lo stile di gioco e di affidare il tutto al team VIS Entertainment: in questo nuovo capitolo non ritroveremo più i fondali prerenderizzati e il sistema di controllo che hanno reso famosa la serie horror di Capcom, bensì un frenetico gioco d'azione. La trama di Evil Dead: A Fistful of Boomstick ruota attorno all'evocazione di un'orda di non-morti nel bel mezzo del tranquillo stato americano del Michigan. Durante una diretta televisiva riguardante un programma sull'occulto, infatti, uno studioso ha avuto l'infelice idea di riprodurre i nastri contenenti le formule magiche tratte dal Necronomicon, il libro dei morti, ottendendo così l'effetto peggiore che si potesse desiderare: per le strade del paese ora vagano centinaia di zombie affamati di anime umane. In quello stesso momento, seduto davanti al suo televisore c'è Ash: di fronte a quanto sta accadendo egli non può di certo esimersi dall'entrare in azione per proteggere il suo adorato paese natale!

GROOVY!

Evil Dead: A Fistful of Boomstick è un action game con qualche elemento adventure. Il sistema di controllo è sempice ed intuitivo e saranno necessari solo pochi minuti per entrare pienamente in possesso delle movenze di Ash. I due tasti d'attacco, infatti, sono relativi alle mani del nostro eroe: la sinistra reggerà fucili, pistole o esplosivi, mentre la destra sarà dedita all'uso della motosega o del più comodo e devastante lanciafiamme. Anche la selezione delle armi avviene secondo questa pratica suddivisione grazie all'uso di due dei grilletti dorsali. Per garantire una maggiore precisione nell'uso delle armi da fuoco è disponibile inoltre una funzione di lock-on, attivabile tramite la semplice pressione di un tasto, che blocca la visuale sul nemico più vicino dandoci modo di colpirlo senza dover temere di sbagliare mira. Quando le nostre armi non si dimostrassero all'altezza, entra in scena il cosiddetto libro degli incantesimi: grazie alla lettura dei sortilegi contenuti tra le sue pagine Ash può permettersi di sfruttare dei poteri sovrannaturali che vanno dal potenziamento fisico, fino all'evocazione di un fulmine che andrà a colpire i nemici su schermo. Tali magie sono realizzabili tramite una breve combinazione di tasti e consumano una barra energetica supplementare, che sarà comunque ripristinabile semplicemente collezionando le anime dei nemici uccisi. Una piccola e divertente citazione per gli appassionati della serie cinematografica si avrà sbagliando di digitare la sequenza corretta durante la lettura del libro: Ash sbaglierà di pronunciare la formula (cercando di coprire gli errori di pronuncia con dei colpi di tosse) e un fulmine si scaglierà su di lui, travolgendolo. A una buona gestione dei controlli del personaggio si contrappone però un'eccessiva difficoltà nel districarsi dalle situazioni più complicate, questo per via del numero ragguardevole di nemici dai quali troppo spesso si viene circondati. L'azione è infatti quasi sempre ai massimi livelli, anche se in certi casi è obbligatoria la risoluzione di semplici enigmi per poter proseguire nel gioco: fondamentalmente si tratta dell'uso di un incantesimo nel luogo giusto, della ricerca di una chiave per accedere alla locazione successiva oppure della conversazione con qualche personaggio in possesso di informazioni preziose. Durante tutte queste fasi, però, i nemici continueranno comunque a sbucare fuori all'infinito, dandoci sempre qualcosa da fare, ma rendendo allo stesso tempo l'azione di gioco assai ripetitiva e dunque a lungo andare fin troppo noiosa.

ASH MAY CRY

L'impatto visivo con il titolo THQ non è dei migliori. Il modello poligonale di Ash, somigliante alla controparte reale e piuttosto ben animato, sembra essere la parte migliore di un comparto grafico complessivamente scadente. Le ambientazioni spaziano dalla tranquilla provincia americana all'interno di un museo e, seppur vaste e realizzate in modo discreto, sono altamente penalizzate da un'interattività pari a zero e da una risoluzione delle texture decisamente fin troppo bassa. I modelli dei non-morti e dei nemici in genere sono pochi, realizzati con un basso numero di poligoni e tutti molto simili tra di loro. La situazione migliora sensibilmente nel comparto audio, grazie a una colonna sonora che riesce a creare una certa tensione e che si adatta particolarmente alle situazioni di gioco. Da segnalare il doppiaggio di Ash, realizzato dallo stesso Bruce Campbell, che durante tutta l'esperienza ludica ci sommergerà di ironia con dei dialoghi divertentissimi e delle esclamazioni altrettanto spassose anche nel bel mezzo dell'azione più frenetica.
In conclusione, si può definire Evil Dead: A Fistful of Boomstick come un titolo dedicato ai soli appassionati della serie cinematografica, che trova i suoi maggiori pregi in un iniziale divertimento e nell'umorismo che lo pervade. La modalità Arcade, unica alternativa allo Story Mode, altri non è che un piccolo diversivo che consiste nell'uccisione di un determinato numero di non-morti in un tempo limite, mentre gli extra disponibili si riducono a una galleria di artwork e ad un documentario sulla realizzazione del gioco: insomma nulla che, sulla lunga distanza, possa salvare Evil Dead: A Fistful of Boomstick dalla noia in arrivo inesorabilmente dopo poche ore di gioco.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Evil Dead: A Fistful of Boomstick è un gioco dalle buone premesse, che viene però rovinato da un gameplay fin troppo ripetitivo e da un comparto grafico scadente: soltanto i fanatici più convinti della serie cinematografica potranno trovare in questo titolo qualche attrattiva, grazie anche e soprattutto alla caratterizzazione del personaggio principale ed alla sceneggiatura, che funge da continuazione naturale della saga. Per tutti gli altri il consiglio è quello di rivolgere altrove il proprio sguardo e i propri risparmi.