Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
51,99 Euro
Data di uscita
7/4/2006

Evolution GT

Evolution GT Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Black Bean Games
Sviluppatore
Firebrand Games
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
7/4/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
51,99 Euro

Lati Positivi

  • Meccanica di gioco intrigante
  • Curva di apprendimento ottimale
  • Motore grafico ben sfruttato

Lati Negativi

  • Modello di guida migliorabile
  • Tutorial snervante
  • Qualche problema di bilanciamento della difficoltà

Hardware

Per giocare a Evolution GT in versione PlayStation 2 è necessaria una console PS2 PAL, una Memory Card e una confezione originale del gioco. La versione PC richiede invece un processore a 2 GHz, 512 MB di RAM e una scheda video con 128 MB di memoria per prestazioni ottimali.

Multiplayer

Il gioco offre un'opzione multiplayer a schermo diviso.
Recensione

Evolution GT

Meglio un casco che mi dà +1 di Anticipazione e -1 di Intimidazione o un paio di scarpe per aumentare la Precisione? Quanto sono riuscito a "livellare" nell'ultima gara? Voglio diventare un pilota Veloce o Imperturbabile? Su quali abilità è conveniente puntare per salire di livello meno faticosamente? Vi sembrano domande da porsi in un simulatore di guida?

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Mettiamo per un attimo da parte gli aspetti ruolistici di Evolution GT e cerchiamo di analizzarlo come fosse un gioco di guida: come si comportano le auto in pista? Purtroppo, per quanti speravano in un modello fisico simulativo, la natura del gioco di Milestone è chiaramente Arcade, pur con un accenno di simulazione derivante dalla possibilità di disattivare ABS e CTS nelle opzioni e con una apprezzabile varietà di comportamento delle vetture.
Per quanto ci riguarda, comunque, non è certamente questo uno dei difetti di Evolution GT, anzi, è un dato assolutamente in linea con il design complessivo, basato sulle abilità del pilota e non sulle componenti meccaniche. Certo, un modello di guida leggermente più realistico non avrebbe guastato, ma come graduarlo poi sulla crescita di esperienza del pilota? In buona sostanza, non è la profondità che manca nel concept di gioco, e non è nella simulazione pura che si fonda la giocabilità di questo titolo.

NON CI VEDO PIÙ DALLA FAME

Abbiamo accennato in copertina ai difetti di Evolution GT ed è venuto, purtroppo, il momento di elencarli. Il più grave di tutti sembrerebbe la tendenza a "punire" il giocatore quando invece lo si vorrebbe premiare e questo avviene principalmente in due momenti: quando si manda nel panico l'avversario che si ha di fronte e quando si cerca di sfruttarne la scia. Nel primo caso vedremo la vettura avversaria iniziare a zigzagare pericolosamente rendendo, di fatto, molto più difficile il sorpasso (in special modo nei circuiti dove si rischia di finire sul prato); nel secondo caso, l'effetto grafico atto a segnalarci lo sfruttamento di una scia rischia di risultare quasi più fastidioso dell'effetto "panico" causato dalla pressione psicologica di un avversario.

Ancora, il fatto di dover partire dall'ultima posizione anche se si è in testa al campionato, quando i propri avversari diretti partono sempre dalla prima fila, trasforma ogni gara in una specie di "autoscontro alla prima curva", nel senso che bisogna cercare di raggiungere tassativamente la terza posizione entro le prime due curve, o tanto vale dire addio al primo posto. Se sommiamo questa situazione all'assoluta inutilità dell'arrivare secondi o terzi a fine gara - i punti esperienza accumulati non compenserebbero comunque il vantaggio del primo arrivato, che rischia di salire di livello prima e di risultare imbattibile nella gara successiva - ecco che gran parte delle gare si risolvono in uno scontro epocale alla prima curva, a partire dalla quale bisogna cercare di guidare nel modo più pulito possibile per non danneggiare la vettura.
Gli errori, infine, vanno corretti sempre con l'Effetto Tigre, esaurito il quale si è costretti a riavviare la gara dopo la minima distrazione, pena il rischio di arrivare secondi o terzi.

A CACCIA DI BURNOUT

Il motore grafico di Evolution GT è basato su RenderWare - lo stesso middleware dell'acclamato Burnout di casa Criterion - e svolge egregiamente il suo lavoro nella versione PlayStation 2 che abbiamo testato. I modelli poligonali delle vetture sono ben proporzionati e mostrano riflessi convincenti sulle carrozzerie mentre circuiti e tracciati cittadini sfoggiano una gran quantità di dettagli a bordo pista, senza mai accennare a rallentamenti di sorta. Anche l'illuminazione e gli effetti climatici sono resi alla perfezione, con una menzione particolare per l'ottimo effetto bagnato sull'asfalto. Piuttosto anonimi, invece, i replay, dove compare anche qualche sporadico rallentamento.

Data la natura ruolistica del gioco, non ci aspettavamo un tripudio di lamiere contorte durante gli incidenti e, infatti, le vetture mostrano solo due stadi di danneggiamento, sempre identici e del tutto ininfluenti sulla guida. Un maggiore realismo in questo settore sarebbe stato certamente graditissimo, ma è comprensibile che gli sviluppatori si siano concentrati su aspetti meno marginali: Evolution GT non è Burnout, insomma, pur condividendone parte della tecnologia. Un'ultima notazione la dedichiamo al reparto sonoro, forse un po' troppo misurato nella riproduzione dei rombi delle vetture, che rimangono comunque ben distinguibili tra di loro, e negli effetti dedicati agli incidenti, limitati a un banale "crash" di vetri in frantumi.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
L'ultima fatica di Milestone ci ha positivamente sorpreso per freschezza e originalità, dimostrando che si può ancora proporre un gioco di guida valido e appassionante senza ricalcare in nessun punto i blockbuster della categoria - vedi alla voce Gran Turismo 4. Evolution GT è l'evoluzione del concetto di Gioco di Ruolo a quattro ruote che Milestone ha accarezzato con SCAR - Squadra Corse Alfa Romeo e che ci dispiacerebbe non venisse ancora ulteriormente sviluppato. Anche perché, pur abbagliati da cotanta originalità e coraggio, non possiamo non segnalare alcuni difetti che guastano in parte la festa e lasciano subodorare entusiasmanti margini di miglioramento. A parte quanto segnalato nella recensione, potremmo aggiungere adesso la scottante assenza di un'opzione multiplayer online, che da sola avrebbe innalzato vertiginosamente la longevità del gioco - pur notevole considerando che ci sono ben sei "classi" di piloti con cui affrontare le competizioni. Insomma, fermo restando che Evolution GT è già adesso un ottimo esempio di stile e fantasia e che andrebbe quantomeno provato da tutti gli appassionati di giochi di guida, chiediamo al team di Antonio Farina un ulteriore sforzo e speriamo che un'idea così valida non venga accantonata troppo in fretta.