Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
59.90 Euro
Data di uscita
31/10/2003

F-ZERO GX

F-ZERO GX Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Amusement Vision
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
31/10/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
59.90 Euro

Lati Positivi

  • Velocità incredibile
  • Migliora la serie in tutti i suoi aspetti
  • Controllo perfetto
  • Grande design dei percorsi

Lati Negativi

  • Manca il campionato a due giocatori
  • Visuale in soggettiva troppo bassa
  • Palette di colori troppo scura
  • Difficile

Hardware

Per giocare a F-Zero GX servono una confezione originale del gioco, un GameCube PAL, un pad e una Memory Card compatibili. Il salvataggio richiede almeno 4 blocchi, ma per sfruttare tutte le funzionalità del gioco ne servono di più. Per giocare in multigiocatore servono tanti pad quanti giocatori. Il gioco è anche compatibile con il coin-op F-Zero AX, si può infatti correre in sala giochi con la propria macchina personalizzata di F-Zero GX. Infine, F-Zero GX supporta anche i 60 Hz e i televisori a 16:9.

Multiplayer

Il gioco offre la classica modalità Versus a due e quattro giocatori, ma sfortunatamente non è possibile correre in due nel campionato.

Link

Recensione

F-Zero GX

Macchine simili ad astronavi che corrono velocissime a pochi centimetri dal suolo. Piste che si attorcigliano su loro stesse, salgono e si tuffano. Tanti agguerriti avversari, privi della paura di cadere nel vuoto e coraggiosi al punto tale da non lasciare nulla intentato, in un mondo grigio in cui conta solo il successo... F-Zero è tornato.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Alla base del modello di guida c'è essenzialmente il buon utilizzo dei freni laterali: premendo L o R si può far scivolare lateralmente il mezzo (come in uno "strafe") diminuendone la velocità solo da un lato; premendoli invece insieme si fa ruotare la macchina su sé stessa, in modo da deviare esternamente la potenza dei reattori e curvare in una sorta di derapata. Naturalmente macchine differenti sono portate a differenti approcci alle curve, tuttavia una buona padronanza dei freni laterali permette ottime performance su ogni pista. Oltre ai freni, il buon pilota di F-Zero deve conoscere bene due cose: il turbo e i circuiti. Per vincere è essenziale gestire al meglio la propria riserva di turbo e sfruttare la maggior parte dei "boost" inseriti sulla pista, nonché conoscere bene i circuiti in tutte le loro sfaccettature. Sia per una scelta cromatica piuttosto scura, sia per le bizzarre evoluzioni che compiono, una precisa conoscenza di tutte le curve dei circuiti è davvero necessaria per vincere le coppe ai livelli di difficoltà più elevati. In F-Zero GX sono poi stati inseriti i "biglietti", ovvero una sorta di moneta con cui acquistare pezzi di vetture, nuovi capitoli dello Story Mode o altri bonus. Rispetto agli episodi precedenti questo capitolo della serie è molto più vasto e più "gioco": ci sono tante cose da sbloccare ed è possibile costruire da zero un proprio veicolo, potenziarlo e addirittura disegnarne l'emblema.
Immancabile anche la modalità multigiocatore, anche se in questo caso F-Zero GX ci ha un po' deluso. A fronte della classica sfida versus "player-only", il gioco pecca nel non offrire una modalità campionato a due giocatori: è questa una grave mancanza, su di una console che fa del multigiocatore il suo piatto forte, in particolare considerando che tutti gli altri aspetti del gioco sono stati grandemente potenziati rispetto alla controparte Nintendo 64.

VELOCE? PURE TROPPO...

Come già accennato, in ambito tecnico F-Zero GX è del tutto massimizzato all'aumento della velocità e della fluidità e da questo punto di vista è innegabile che Sega abbia davvero centrato l'obiettivo. La grafica in sé è più che buona, pur non spiccando a causa di qualche particolare di sfondo un po' troppo squadrato o di elementi di contorno a volte minimalisti, le vetture sono ottime e il "turbo" è galvanizzante. Stupendo anche l'effetto "lente deformante" non appena si supera una certa soglia di velocità e superbo è il design delle piste. In ambito grafico l'unica seria critica che ci sentiamo di muovere è alla scelta della "palette" di colori. I circuiti velocissimi sono spesso disegnati con tinte molto scure, al punto da rendere difficoltoso il riconoscimento di curve o di strane evoluzioni. In piste come Casino Palace può capitare di cadere perchè, per una frazione di secondo, non si capisce dove finisce la pista e tale problema salta all'occhio maggiormente nel raffronto con piste come quelle di Big Blue, piacevoli da affrontare proprio perchè luminose. Infine anche una visuale in soggettiva un po' più rialzata da terra sarebbe stata più giocabile, ma questa è forse una scelta per spingere il giocatore a conoscere bene la pista prima di usarla. A fronte di questo problema della palette, che rientra nel "tema" del gioco, un plauso va alla velocità, esagerata oltre ogni limite. Probabilmente F-Zero GX è il gioco più veloce che abbiamo mai visto e, nonostante all'inizio non sembri, permette anche un altissimo livello di precisione nel controllo dei mezzi. Vedere un buon giocatore di F-Zero GX all'opera è uno spettacolo: questo è davvero un gioco da mostrare agli amici per stupirli! Un altro plauso va poi speso per la colonna sonora, ricca di musica elettronica e di chitarra elettrica, nel pieno stile kitsch del gioco; ora ogni pilota ha una sua musica, talvolta cantata! Infine un'ultima precisazione, ahinoi forse non troppo interessante per il pubblico italiano, poco avvezzo alle sale giochi: F-Zero GX è compatibile con la controparte da sala F-Zero AX. Sul coin op originale, arricchito da uno slot per memory card GameCube, è possibile correre con le macchine personalizzate del gioco da casa.

AAAARRRRRGGGGHHHH...

Concludendo la nostra recensione possiamo affermare che F-Zero GX è un grandissimo gioco, all'interno del genere un indubbio capolavoro per la perizia con cui sono state curate le sue innumerevoli sfaccettature. Tuttavia, e ci pesa dirlo, questo non è un gioco per tutti, a differenza di un Mario Kart: Double Dash, di un The Legend of Zelda: The Wind Waker o di un Metroid Prime, alcune categorie di giocatori potrebbero scontrarsi con muri invalicabili nell'affrontare le sfide di F-Zero GX. Il gioco Sega richiede dedizione, volontà e abilità, non concede niente al giocatore e deve essere preso "così com'è"; buona parte del suo fascino risiede proprio nell'assenza di compromessi. F-Zero GX è un gioco di corse, bello, molto bello, ma anche dannatamente difficile: è difficile perchè è bello ed è bello che sia difficile.
Se siete appassionati della saga, se vi piacciono i giochi di corse o se vi piacciono i giochi impegnativi, allora F-Zero GX è un capolavoro che ricorderete per molti anni a venire, un insuperato esponente del genere delle corse futuristiche. Se invece con un gioco volete solo passare qualche ora di relax e trovate frustrante allenarvi continuamente per guadagnare quei pochi millesimi di secondo, allora lasciate F-Zero GX sullo scaffale e limitatevi ad accettarne la grandezza.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
F-Zero GX ci ha diviso, da un lato il suo spessore, la cura con cui è stato confezionato e l'incredibile velocità sono pregi oltremodo palesi; d'altro canto è altrettanto palese quanto il gioco non sia adatto a tutti. Capita fin troppo spesso di nullificare un campionato per una caduta di troppo, e ai livelli più avanzati è comune addirittura non riuscire a ottenere un piazzamento decente dopo decine di tentativi. F-Zero GX richiede dedizione, studio dei percorsi, delle macchine e persino dei singoli pezzi del negozio: è difficile e frustrante, ma non ce la sentiamo dire che questo sia un difetto. Sega ha voluto creare un gioco unico nella sua alchimia di bellezza, difficoltà e sfida e gli unici veri difetti risiedono piuttosto in una scelta cromatica troppo scura e nell'imperdonabile assenza del campionato a due giocatori. Per il resto F-Zero GX è un'esperienza da vivere, ma se non fa per voi non siate timorosi di ammetterlo.