Genere
Guida
Lingua
Inglese
PEGI
3+
Prezzo
59,99 Euro
Data di uscita
21/1/2002

F1 2001

F1 2001 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Sports
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
21/1/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
4
Prezzo
59,99 Euro

Lati Positivi

  • Completo, immediato, aggiornato
  • Buona fedeltà allo sport reale
  • Accettabile compromesso tra arcade e simulazione

Lati Negativi

  • Fluidità da rivedere
  • Troppo semplice per gli appassionati
  • Sistema a patenti di fatto limitante

Hardware

Per giocare a F1 2001 è necessario un Xbox in versione americana, un controller e una copia del gioco. Sono supportate le vibrazioni del joypad Microsoft con effetti diversi a seconda delle condizioni di guida (incidenti, cordoli, contatti e così via).

Multiplayer

Sono presenti diverse opzioni multiplayer per un massimo di quattro utenti via split-screen. E' possibile giocare come membri della stessa squadra o come avversari, attivando a piacere la presenza delle auto guidate dalla CPU.

Link

Recensione

F1 2001

Il primo gioco di Formula 1 per Xbox arriva nientemeno che dalla sezione sportiva Electronic Arts. Fresco di nuove conferme in campo PC, di un buon successo in quello PlayStation 2, F1 2001 è pronto a scendere in pista anche sulla X verde. Le capacità della console Microsoft sfruttate al meglio per il simulatore definitivo? Quasi...

di Alessandro Martini, pubblicato il

Diciamo subito che rispetto al pessimo risultato dello scorso anno i passi in avanti svolti in questo senso ci sono e sono piuttosto significativi sia per il fattore realismo che per la funzionalità dei comandi. Il joypad dell'Xbox offre, grazie ai due grilletti analogici, la possibilità di controllare acceleratore e freno in maniera intuitiva, risultando addirittura comodo (non l'avremmo mai detto) durante i momenti più caotici come le frenate al limite dell'aderenza o le correzioni improvvise della traiettoria, un settore in cui lo stick analogico di sinistra ha sempre mantenuto la sua più completa affidabilità. Le auto sono piuttosto differenziate da un punto di vista estetico con alettoni e livree diversi da l'una all'altra scuderia ma il modello fisico alla base dei loro movimenti sembra essere lo stesso e nonostante la scelta di controlli Arcade o Simulativi il grado di realismo non è ancora pienamente soddisfacente. Fenomeni come l'inerzia, il peso e l'aderenza sono gestiti in maniera abbastanza verosimile ma le vetture non si sono scollate di dosso, nemmeno in questa edizione, quel feeling di "leggerezza" e "nervosismo" che già emerse nella precedente uscita su altre console.

UNA FORMULA 1 VOTATA ALLO SPETTACOLO

L'anima arcade del titolo EA emerge anche in altri aspetti del gioco, come ad esempio la riproduzione dei tracciati, poco fedeli alla versione reale sia in dimensioni che nella disposizione degli elementi di contorno. Con l'eccezione di Monaco, i circuiti appaiono "ottimizzati" per offrire un maggiore spazio di manovra all'utente, risultando piuttosto lontani dal concetto di simulazione approfondita. Monza, ad esempio, si presenta come ampiezza della pista e semplici distanze, davvero irriconoscibile, per quanto la forma del tracciato sia effettivamente la stessa che tutti gli appassionati conoscono da anni. Questo particolare, insieme alla semplicità del modello di guida, rende F1 2001 un gioco chiaramente indirizzato al pubblico di massa e spiccatamente votato alla spettacolarità.
Si sprecano i tocchi puramente estetici come i messaggi radio, peraltro ben realizzati, le nuvole di polvere sollevate dalla vettura nelle escursioni fuoripista o ancora le sovraimpressioni in stile televisivo, a confermare come il gioco voglia a tutti i costi presentarsi in maniera accattivante agli occhi di un osservatore casuale. Tutto ciò non ha necessariamente accezione negativa, in quanto diversi aspetti denotano comunque una buona profondità nello sviluppo: la riproduzione dei danni, ad esempio, è tutto sommato realistica e contempla numerosi inconvenienti come le perdite d'olio oltre alla semplice rottura della carrozzeria. Le regole del circuito iridato sono applicate (fin troppo) alla lettera e includono perfino la bandiera azzurra che vi obbliga a lasciare strada nel caso siate prossimi ad essere doppiati.
Per quanto riguarda l'intelligenza artificiale dei piloti controllati dalla CPU ci troviamo nella norma, con le vetture del computer che raramente danno prova di chissà quale acume tattico ma che per fortuna tendono a evitare i contatti gratuiti, fatto non da poco se pensiamo a serie più blasonate che mettono dei perfetti ebeti (virtuali) ai comandi delle altre vetture (Gran Turismo 3: A-spec insegna). Superare un diretto avversario non è troppo difficoltoso ma il buon bilanciamento delle potenze tra le varie scuderie e le difficoltà inerenti al controllo dell'auto in condizioni estreme, fanno sì che per eccellere sia comunque necessaria una buona dose di concentrazione, aspetto che porta a rigiocare spesso F1 2001 allungandone conseguentemente la longevità.

DA PLAYSTATION 2 A XBOX E RITORNO

Se l'aspetto relativo al gameplay se la cava sostanzialmente senza infamia né lode, lo stesso discorso non può applicarsi alla realizzazione tecnica, che mostra chiaramente la sua derivazione da un hardware completamente diverso da quello Xbox. Premesso che alcuni punti positivi restano degni di nota, come gli effetti dell'acqua, del calore e della polvere, il titolo EA si mostra fin troppo pesante da muovere per la console Microsoft. Il frame-rate fatica spesso a reggere i 30 quadri al secondo, mostrando crolli paurosi nei momenti di maggior traffico e durante le gare sul bagnato, nonostante la quantità di dettagli sia raramente da urlo.
Va inoltre segnalato un inspiegabile effetto di sfocatura sull'immagine che ci ha riportato agli anni migliori del Nintendo 64 (sarcasmo), probabilmente dovuto ad un utilizzo esagerato dell'antialiasing o di altre diavolerie tecniche pensate per eliminare i difetti grafici più comuni. Passando al sonoro, la situazione migliora per via della maggiore accuratezza di effetti come il motore delle auto, gli urti durante un incidente o le già menzionate comunicazioni radio. Il commento in stile televisivo, per quanto ben realizzato, si limita alle fasi pre-gara non risultando troppo invadente malgrado l'accento fin troppo "cockney" (da londinese doc). Malgrado i ben noti problemi relativi alla fluidità, l'impatto complessivo riesce a mantenersi su buoni livelli grazie all'ottima modellazione delle auto e alla buona sensazione di velocità, ma resta l'impressione che si sia fatto ben poco per sfruttare le caratteristiche hardware di questa macchina, per i motivi che abbiamo ampiamente illustrato in apertura.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
La console più venduta detta le regole per tutte le altre ed è per questo che gran parte dei giochi in arrivo dalla PlayStation 2 sfrutterà raramente le caratteristiche di Xbox (o GameCube). F1 2001 è uno di questi titoli, mostrando in bella evidenza limiti tecnici che avrebbero potuto essere eliminati in favore di un aumento di dettaglio o di caratteristiche esclusive, particolari che resteranno purtroppo nella "lista dei desideri" degli appassionati di giochi di guida. Nonostante tutto, il gioco EA si presenta degnamente ai possessori dell'Xbox grazie alla sua buona completezza, alla varietà che offre e alla fedeltà rispetto al circuito iridato, sia sul lato delle regole che in quello prettamente estetico. Per i veri fan di Michael Schumacher (tutti i ventidue nel mondo), o per chi non avesse la possibilità di acquistare le versioni disponibili su altre macchine, F1 2001 può rappresentare un buon punto d'inizio. Semplicemente, non aspettatevi di trovare in questo gioco una prova di forza per l'hardware Microsoft, visto che in fatto a realizzazione siamo su livelli solo discreti.