Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
79.900 lire
Data di uscita
9/4/2001

F1 Racing Championship

F1 Racing Championship Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Guida
Data di uscita
9/4/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
22
Prezzo
79.900 lire

Lati Positivi

  • Grafica strepitosa
  • Possibilità di gioco in rete
  • Simulazione molto curata
  • Circuiti fedelmente riprodotti
  • Moltissime opzioni

Lati Negativi

  • IA approssimativa
  • Licenza FIA del 1999

Hardware

Si è più volte accennato alla tecnica all'avanguardia vantata da F1RC. Ciò è anche in parte dovuto al potente motore grafico che gestisce il gioco, progettato espressamente per sfruttare al massimo le schede grafiche di nuova generazione. Ed è su queste che si traggono le maggiori soddisfazioni per i nostri occhi. Provato su una Geforce 2 e su un Pentium 3 600 MHz con 128 Mb di ram, non si è notato il minimo rallentamento neanche con tutti i dettagli attivati. Se invece possedete un PC più datato e una scheda grafica meno potente, potete agire sulle numerose opzioni grafiche e stabilire il giusto compromesso tra fluidità e dettaglio. Già un Pentium 2 350 e voodoo 3 è sufficiente per ottenere prestazioni accettabili. E' inoltre supportato il protocollo EAX per le schede audio che lo supportano, e tutti i volanti più comuni con o senza Force Feedback.

Multiplayer

Le opzioni di gioco in multiplayer sono illustrate nell'apposito box, raggiungibile cliccando su "Pagina Box" al termine della recensione.

Link

Recensione

Formula 1 Racing Championship

La storia moderna dei videogiochi basati sul mondo della Formula 1 è sempre stata segnata da un solo nome: Geoff Crammond. A 10 anni dall'uscita del primo Grand Prix, Ubi Soft spazza via in un sol colpo le velleità di supremazia di un sognatore nostalgico, producendo un concetrato di tecnica all'avanguardia e divertimento sfrenato.

di Salvatore Cutaia, pubblicato il

Visto che se ne è parlato, passiamo alla parte dedicata alla messa a punto della vettura. I menu di configurazione sono comodi chiari ed estremamente completi. Tra i parametri disponibili troviamo la configurazione dei pneumatici. Si hanno inoltre a disposizione i vari set di gomme, che si suddividono in dure, morbide o da pioggia. Una scelta poco adatta del tipo di gomma si ripercuote sulle prestazioni e sulla loro usura, naturalmente. E' inoltre possibile configurare la pressione delle gomme seguendo il principio che maggiore è la pressione, minore risulta la superficie di contatto al suolo, ottenendo però il vantaggio di avere una vettura più rigida in curva e quindi più reattiva e veloce.
Ennesimo paramentro che riguarda le gomme è la loro temperatura. Tutti avranno senz'altro assistito, all'inizio di un Gran Premio, all'inserimento delle termocoperte sulle ruote delle vetture, anche pochi secondi prima della partenza. Il motivo è dovuto alla particolare caratteristica dei pneumatici di ottenere prestazioni di aderenza ottimali soltanto a certe temperature, solitamente tra i 60 e i 100 gradi centigradi. Al di fuori di queste temperature l'aderenza diminuisce parecchio e attaccare a gomme fredde costituisce quasi una tattica suicida poichè il testacoda è sempre dietro l'angolo, per cui ecco spiegato perchè i piloti zigzagano nel giro di ricognizione. In F1RC si verifica esattamente la stessa cosa, anche se con le dovute limitazioni.
Restando sempre in tema di aderenza, c'è da sottolineare una novità e cioè la "gommatura" dell'asfalto. Più giri percorriamo, più gomma si deposita sulla pista, migliore risulta quindi l'aderenza e i tempi si abbassano. C'è tuttavia da notare che la gommatura risulta essere un forse troppo rapida e già dopo pochi giri si può usufruire di una aderenza ottimale. Sarebbe parso più adatto un più graduale miglioramento, ma per lo meno è da apprezzare l'implementazione di questa variabile.
Per quanto riguarda l'aerodinamica sono presenti tre differenti assetti degli alettoni anteriore e posteriore. Assetto ribassato, normale e alto. Su un circuito del calibro di Monza o Hockenheim è ovvia una scelta con assetto basso (poco carico aerodinamico) per aumentare la velocità, mentre su piste tortuose come Montecarlo, un assetto alto conferisce un'aderenza al suolo maggiore e quindi una entrata in curva più stabile. Sono inoltre presenti tantissimi altri parametri tra cui la regolazione dei freni, la lunghezza delle marce, campanatura e allineamento delle ruote, altezza della vettura dal suolo, impostazione delle sospensioni, barre antirollio e via di seguito. Tutti questi settaggi riescono ad accontentare anche lo smanettatore più incallito citato poco sopra! Molti di questi possono, comunque, essere bellamente ignorati, non compromettendo per nulla il massimo godimento che si trae dalla guida della monoposto. La reale influenza di tutti i parametri sul comportamento della vettura è difficilmente giudicabile dato che nessuno di noi ha mai guidato una Ferrari o una Mclaren, ma i parametri più importanti incidono in maniera credibile sul comportamento della vettura. Nel complesso in numero di opzioni e la loro gestione risulta molto vicina a quella di GP3, anche se sul titolo di Crammond un pizzico di rigore in più lo si può certamente notare.

LE REGOLE DEL GIOCO

Passiamo adesso ad analizzare quello che è il fulcro del gioco, il Mondiale. E' da premettere che F1RC dispone della licenza FIA relativa alla stagione 1999, e quindi marchi piloti, sponsor, livree e tutto il resto si riferiranno a quell'anno. Avere ancora Irvine in Ferrari anzicchè Barrichello e incongruenze simili non è certo piacevole, ma si tratta di piccoli "difetti" per di più facilmente sormontabili... BE' infatti sufficente scaricare delle patch (non ufficiali) per veder aggiornati piloti, caschi, monoposto alla stagione in corso. Tutto questo grazie alla moltitudine di appassionati che ha popolato la Rete e che supporta il gioco fin dai primi giorni di uscita. Lascia pensare il fatto che fino ad oggi una cosi grande attenzione da parte della comunità on-line per un titolo di Formula 1 era stata riservata soltanto per i titoli di Crammond. Le regole del Campionato mondiale sono riprodotte integralmente. E' presente la regola del 107%, la penalità per partenza anticipata, in caso di scorrettezze ci vengono affibiati i temuti "stop and go", cosi come anche per il mancato rispetto delle bandiere dei commissari di gara. Se ci ci ritrova ad avere dietro di noi una vettura più veloce che ci sta doppiando i commissari prontamente segnaleranno la bandiera blu con il conseguente obbligo di lasciare strada. E' stato riprodotto integralmente tutto il week-end, dalle prove libere al warm up, al Gran Premio vero e proprio. E'inoltre possibile personalizzare il Mondiale scegliendo l'ordine dei Gran Premi che vogliamo. Potremo anche salvare giri veloci, Gran Premi non ultimati, assetti, replay, per poterli richiamare al momento opportuno o scambiarli con i nostri amici.

PIOVE...SENTI COME PIOVE...

Una simulazione che si rispetti deve contenere le condizioni meteorologiche variabili. Da un punto di vista grafico l'effetto non è dei migliori dato che l'asfalto non presenta nessun tipo di riflesso, mentre gradevoli sono le nuvole di pioggia sollevate al passaggio delle vetture. Analizzando invece l'aspetto simulativo non ci si può lamentare. Le condizioni meteo sono davvero variabili, sia nel tempo che nei vari punti del circuito. Può infatti capitare di partire con un violento acquazzone e ritrovarsi nella parte opposta del tracciato con una leggera pioggia o addirittura sull'asciutto, fatto che si ripercuote sulla stabilità della vettura e sulla strategia di corsa. Partire con gomme da bagnato e poca benzina per un veloce cambio gomme in caso di previsioni di tempo migliore entro pochi minuti, oppure rischiare gomme da asciutto e adottare una guida più cauta? Sono solo alcuni degli interrogativi che è possibile porsi durante una gara, interrogativi che fanno comprendere appieno l'importanza di figure quali Jean Todt ai box. Tutto sommato la sessione con pioggia non lascia gridare al miracolo, GP3 in questo aspetto risulta ancora imbattuto, comunque nel complesso si può essere più che soddisfatti.

INTELLIGENZA O DEFICIENZA ARTIFICIALE?

L'aspetto più controverso di F1RC è senza dubbio l'intelligenza artificiale. I programmatori proclamano l'implementazione della prima IA "auto-evolutiva" cioè i vostri avversari impareranno dai vostri errori e di conseguenza miglioreranno con il migliorare delle vostre performance. Quello che si può certamente dire è che i piloti sono tremendamente stupidi. Sbattono tra di loro, tagliano la strada, si tamponano da dietro, in alcuni casi si accodano dietro di voi anche se andate a 50 Km/h. Se ciò è dovuto al fatto che inizialmente le nostre prestazioni sono mediocri è difficile dirlo. Illuminante è però un comunicato ufficiale Ubi Soft che annuncia l'imminente uscita (si parla del 16 aprile 2001) di una patch che tra le altre cose migliorerà l'intelligenza artificiale.
Un'altra riflessione sorge dopo alcuni giri di pista. I nostri avversari riescono ad affrontare alcune curve a velocità quasi impossibili o per lo meno improbabili, mentre altre curve vengono affrontare ad una andatura da lumaca, segno che l'ottimizzazione dell'IA è ancora lontana, per cui allo stato attuale l'IA è l'aspetto più deludente di tutta la realizzazione, peraltro di altissimo livello, di F1RC.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Con F1RC si è finalmente presa la direzione giusta verso la "perfetta" simulazione di Formula 1. Non siamo di fronte ad un titolo esente da difetti, ma le migliorie e i tocchi di classe sono cosi tanti che la concorrenza ne esce per certi aspetti letteralmente umiliata. C'è da rammaricarsi per alcuni particolari curati con superficialità come l'IA o la realizzazione dei mediocri cockpit, ma nel complesso Formula 1 Racing Championship si candida senza mezzi termini come nuovo termine di paragone per le simulazioni future, con buona pace di Crammond e soci. La simulazione è più che soddisfacente, la grafica strepitosa, il multiplayer presente ed efficiente. Tutti fattori che promuovono Ubi Soft e Video System a pieni voti.