Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
29/10/2010

Fable III

Fable III Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Lionhead Studios
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
29/10/2010
Data di uscita americana
26/8/2010
Data di uscita giapponese
28/10/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 59,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Fable III è in arrivo l'anno prossimo solo su Xbox 360, quindi per giocarlo saranno richiesti la console Microsoft e il relativo controller.

Multiplayer

Non è chiaro se il multiplayer sarà presente anche nel terzo capitolo della serie Fable.

Link

Speciale

[GC 09] Xbox 360 Media Briefing

L'evento Microsoft svela una nuova favola.

di Simone Soletta, pubblicato il

Dopo gli annunci da parte Sony, c'era un po' di curiosità tra i presenti alla Gamescom 2009: ci si domandava, in effetti, se il concorrente americano avesse intenzione di controbattere colpo su colpo, magari con un nuovo abbassamento di prezzo o con un riposizionamento dei suoi modelli di riferimento.
Nulla di tutto questo, in realtà il nostro ospite è stato il sempre brillante Peter Molyneux e il protagonista assoluto è stato Fable, in tutte le sue diverse declinazioni.

contenuti a rate

La prima novità portata alla nostra attenzione da Peter è legata a Fable II: con il gioco che tutti conosciamo, confida Peter, abbiamo vissuto solo un capitolo della saga che Lionhead aveva in mente di realizzare. Altre avventure sono pronte per essere vissute, sotto forma di contenuti episodici da scaricare attraverso Xbox Live. Attraverso Fable II Episodic, Lionhead metterà a disposizione queste nuove "puntate" a partire dal 29 di settembre, la prima delle quali sarà addirittura gratuita. Lo scopo, dice Peter, è quello di offrire un'occasione ai giocatori per continuare a vivere la propria storia nel mondo di Albion, e invogliarli ad acquistare i capitoli successivi o il pacchetto completo di tutte le espansioni.
Secondo Peter il download diretto di questo genere di contenuti, effettuato praticamente senza nemmeno dover uscire dal gioco, è un'occasione fantastica per offrire agli amanti di un gioco come Fable II l'opportunità di tornare a vivere nuove avventure, nuovi combattimenti, nuovi dilemmi: in pratica, un'espansione in tutto e per tutto, raggiungibile facendo solamente qualche pressione sul joypad.

Pronto, casa molyneux

Avendo introdotto il discorso con Fable II (ed essendo, ormai era chiaro, l'unico "speaker" presente), dobbiamo dire che l'annuncio successivo non è davvero giunto aspettato. Non si poteva certo dubitare che Lionhead fosse al lavoro sul terzo capitolo di Fable, ed è proprio Peter a sottolinearlo con il suo solito e gradevolissimo humor inglese: "Se stiamo lavorando a un nuovo Fable? Certo, saremmo pazzi se non lo facessimo! Il problema è che il terzo figlio è sempre quello problematico". Già, secondo Peter il terzo gioco in una serie è sempre quello che più rischia di risultare ripetitivo e noioso, ed è per questo che in Lionhead hanno definito alcuni punti cardine per questa nuova produzione.
Il primo: cercare di stupire i giocatori con qualcosa di nuovo, fresco e divertente. Due sono i modi, secondo Peter, per rendere questo risultato possibile: il primo è fornire meccaniche di gioco molto diverse, costruendo sull'esperienza maturata in Fable II, per esempio, nel rapporto tra il protagonista e il suo cane, o con il sistema di battaglia semplificato. È necessario avere il coraggio di mettere in dubbio le stesse fondamenta del genere ruolistico, ed è proprio quello che in Lionhead è stato fatto.
"Sono convinto che ci sia qualcosa di incredibilmente sbagliato nel modo con cui Fable e giochi simili si approcciano al genere dei giochi di ruolo. C'è almeno una meccanica di gioco su cui costruiamo i nostri titoli, che ci condiziona fin dagli anni '80, che vogliamo eliminare del tutto da Fable III. Non vi dirò di cosa si tratta oggi, è una sfida: indovinatelo!".
Il secondo modo è lavorare sulla trama, sulla drammaturgia del gioco e renderla ancora più credibile. Fable III in questo senso sarà diverso dai suoi predecessori: Fable narrava la trama di un eroe tra tanti eroi; Fable II si sposta in avanti di cinquecento anni per mostrare un eroe solitario che cerca di rimettere insieme gli altri eroi. In Fable III, questo percorso viene ulteriormente esaltato dal potere, una forza capace di muovere persone, famiglie, popoli, eserciti. E in Fable III sperimenteremo proprio quel potere, perché il nostro scopo sarà governare Albion - e non solo - in tutta la sua interezza.

malato di potere

Le differenze da un gioco come Fable II sono moltissime, secondo questo approccio. Da governante, si ha influenza molto maggiore e ogni scelta ha conseguenze che ricadono non solo nela nostra stretta cerchia, ma anche su tutto il popolo e su tutti i territori di Albion. Lionhead vuole che i giocatori possano sperimentare direttamente cosa significhi avere potere, il potere "vero", quello che dà il potere di vita e di morte sugli altri.
Si potrà avere il potere di decidere di combattere la povertà, andare a prendere il tesoro della corona, distribuirlo e fare sì che nessuno abbia più fame. Oppure mantenere le tasse alte, accumulare e non essere un sovrano altruista, ma focalizzato su altri aspetti del buon governare. Ambedue le scelte avranno ovviamente conseguenze che, però, non saranno tanto ovvie considerando che un equilibrio sociale non può essere stravolto senza conseguenze, e che ogni situazione costituita, spesso, è tale per ragioni che possono non essere evidenti.
Il potere, però, non sarà a disposizione immediata del giocatore: una buona metà del gioco sarà dedicata all'avvicinamento alla "carica" tanto ambita. Si prenderanno le mosse importando il personaggio dal salvataggio di Fable II e interpretando il figlio - o la figlia - del sovrano. Un personaggio che erediterà le caratteristiche sviluppate nel gioco precedente. All'inizio del gioco, Albion è governato da un tiranno e il nostro compito, ovviamente, sarà guadagnarci la fiducia del popolo e guidare una sanguinosa rivoluzione.
Per diventare leader, per fare in modo che il popolo segua la nostra insegna, però, dovremo necessariamente fare delle promesse. Promesse che poi, alla resa dei conti, ci verrà chiesto di onorare. È come in politica quando qualcuno cerca di essere eletto, secondo Peter: si promette di tutto, ma il difficile è poi mantenere tali promesse, ammesso che sia possibile farlo.
"Chi guadagna potere, fateci caso, invecchia molto in fretta - sostiene Molyneux!. "Anche il Presidente americano Obama sembra aver perso lo smalto che aveva durante la campagna elettorale, quasi che insieme al potere il terribile segreto dello stesso gli sia stato rivelato". Dovremo, insomma, interpretare ogni momento in modo da prendere decisioni in nome del "bene comune". O del proprio, volendo, perché no?

Un sovrano molto attivo

Ovviamente non avrebbe senso creare un gioco in cui il protagonista se ne sta bello beato sul trono senza fare niente dal mattino alla sera. Un sovrano illluminato deve muoversi in prima persona ed essere simile a un Cesare o a un Gengis Khan. Non solo dovremo decidere quali promesse mantenere, ma anche giudicare le varie situazioni che ci verranno proposte dal gioco. Il nostro ruolo lo impone, perché Albion è la nostra terra, modellata secondo le nostre scelte, e a noi il popolo si rivolgerà per avere una guida, per ottenere giustizia, per proteggersi.
Il giudizio sarà una parte fondamentale di Fable III e naturalmente le nostre scelte contribuiranno a renderci il re, o la regina, che decideremo di diventare. Sovrano illuminato o tiranno? Le leggi dovranno essere rispettate alla lettera o saremo disposti a interpretarle per essere "giusti" fino in fondo?
E poi ci sono i soldi: in Fable III avremo molti modi per investire il grande tesoro su cui baseremo una parte importante del nostro potere, e dovremo utilizzarlo in modo intelligente e adatto al contesto in cui ci troveremo, senza dimenticare che è proprio scegliendo, in modo quasi "strategico", come utilizzare le risorse che influenzeremo lo sviluppo di Albion, un regno che si sposta sempre più verso una configurazione industriale con tutti i problemi sociali che questo comporta. Senza dimenticare, poi, quello che c'è "fuori" da Albion, visto che quest'ultima rappresenta un semplice continente nel mondo di Fable, e potremo in questo nuovo gioco esplorare nuove e sorprendenti terre.

Capire la storia... prima

Uno dei motivi per cui Fable e Fable II non sono riusciti pienamente a rendere drammatico lo scorrere degli eventi è stato, secondo Peter, il fatto che la trama in continuo sviluppo veniva finalizzata e vista nel suo complesso solamente al termine del gioco. Poter ragionare su una versione definitiva della trama fin dai primi momenti dello sviluppo ha permesso al team di adottare un sistema molto diverso per la creazione degli eventi narrati.
In pratica, moltissimo lavoro è stato fatto con attori reali su set creati ad hoc, cosa che ha permesso di lavorare con molto anticipo sui dialoghi, sulle situazioni proposte e di operare fin da subito le correzioni necessarie perché tutto, poi, funzionasse al meglio anche nel gioco. Sperimentare "fisicamente" le inquadrature e la recitazione, dice Peter, è stato molto importante per gestire nel modo giusto una trama molto complessa, che ha diversi "rami" da percorrere e intersezioni varie tra gli eventi principali.
Grazie al talento degli attori e al lavoro costante sullo script del gioco, Lionhead è riuscita ad armonizzare meglio il tutto e a riuscire a raggiungere il livello di drammaticità che si era prefissa, qualcosa di "tangibile" e non solo un'approssimazione credibile, ma comunque artificiale. Non sorprende questa scelta, visto che è la stessa che Quantic Dream sta seguendo, dopo i risultati ottenuti nelle migliori parti di Fahrenheit, anche con l'attesissimo Heavy Rain.

nuove meccaniche di gioco

Come già detto, un sovrano ha il dovere di esporsi ed esprimere giudizi netti e chiari in modo da risolvere qualsiasi tipo di problema. Quello dei giudizi è una delle nuove caratteristiche introdotte da Fable III: compito di un buon re è quello di investigare sulle varie questioni e prendere decisioni che possono influenzare la vita di molti, e questo - oltre a rappresentare un sistema perfetto per proporre delle quest - ci fa tornare a quella situazione di potere che Lionhead vuole farci provare. In qualsiasi momento si può decidere di intervenire per esprimere un giudizio, magari tirarsi indietro quando non si è sicuri di una situazione, e poi, infine, esprimersi con tutta la potenza e l'autorità che un re ha di fronte ai suoi sudditi. Al di là dei problemi più minuti, poi, ci sono le grandi scelte strategiche in cui la capacità di giudizio del sovrano diventa molto importante: per esempio, è consigliabile scendere in guerra contro una fazione nemica? Può deciderlo, e giudicarlo, solo il re.
Non è questa, però, la caratteristica più importante tra quelle tratteggiate da Peter Molyneux alla Gamescom 2009, perché anche l'interazione tra i diversi personaggi che popolano il gioco sarà rivista in modo abbastanza radicale. Il tutto basandosi sul concetto del "tocco". Con "touch" Molyneux spera di dimenticare per sempre quella sensazione che si prova guardando un qualsiasi protagonista di un videogioco: "È staccato dal resto, dal contesto, non ha interazioni realistiche coni personaggi che lo circondano"
Permettendo al giocatore di gestire autonomamente le reazioni con gli altri personaggi, Lionhead si propone di dare molta varietà al gioco: si comincia con una semplice presentazione, e il nostro avatar potrà. sotto il nostro controllo diretto, decidere se porgere educatamente la mano oppure rifiutarla del tutto. Un gioco di tocchi, di sguardi, di successivi abbracci può rappresentare miglio di tante statistiche o icone il tipo di rapporto che intercorre tra il re e uno dei suoi consiglieri, figli o sudditi.
Ma come si traduce tutto questo nell'azione del gioco? Immaginiamo di trovarci di fronte a una casa in fiamme in Fable o Fable II, una casa dalla quale soggiunge il pianto di un bambino: quello che viene richiesto all'eroe e da chi lo comanda è tipicamente di entrare, premere qualche tasto ed effettuare il salvataggio.
Grazie al sistema Touch e alla sua evoluzione Dynamic Touch, dovremo avvicinarci al bambino, prenderlo per mano, guidarlo, strattonarlo quanto necessario, potremo abbracciarlo per rassicurarlo quando trema di paura e, insomma, in Fable III ci verrà offerta tutta una gamma di interazioni capace di portare la trama generale e i rapporti tra noi ei personaggi che ci stanno vicino ad essere molto più emozional e meno artificiali.
Una caratteristica tra le tante, insomma, che portano Molyneux a essere particolarmente ottimista sulla strada che sta percorrendo il nuovo Fable. Purtroppo non ci è stato permesso di vedere molto del gioco stesso, anzi, ma avremo tempo per verificare "in game" le idee del geniale game designer inglese. Il gioco, infatti, non vedrà la luce perima del 2010, quindi (e almeno in teoria) per fare un buon lavoro di tempo ce n'è ancora.


Commenti

  1. Andhaka

     
    #1
    Un po' scarsina come conferenza. Anzi, decisamente sottotono. :(
    .
    Cheers
  2. deleted-12301

     
    #2
    tutto qui?
    che pena Microsoft a questo giro
    :-\
  3. Dark76

     
    #3
    J0tar0Kjo ha scritto:
    tutto qui?
    che pena Microsoft a questo giro
    :-\
      decisamente
    ma dopo un grande E3 direi che è giustificabile visto il piccolo lasso di tempo di differenza... e in ogni caso davanti alla ps3 slim solo con una 360 slim potevi reggere il confronto estivo XD
  4. Bark

     
    #4
    J0tar0Kjo ha scritto:
    tutto qui?
    che pena Microsoft a questo giro
    :-\
     Ma la conferenza era Lionhead visto che l'unico protagonista dell'evento è stato Peter Molyneux ;)
    Che centra Microsoft???
  5. Bark

     
    #5
    Dark76 ha scritto:
    ... e in ogni caso davanti alla ps3 slim solo con una 360 slim potevi reggere il confronto estivo XD
     MA chi la vuole???
  6. Dark76

     
    #6
    Bark ha scritto:
    MA chi la vuole???
      cosa? la 360 slim? :asd:
  7. Bark

     
    #7
    Dark76 ha scritto:
    cosa? la 360 slim? :asd:
     esattamente....
  8. dis-astranagant

     
    #8
    Bark ha scritto:
    esattamente....
     Perchè, ti rovinerebbe l'appetito una 360 più compatta ed economica?
  9. Bark

     
    #9
    dis-astranagant ha scritto:
    Perchè, ti rovinerebbe l'appetito una 360 più compatta ed economica?
      perchè va benissimo così comè,vende bene ed è un discreto successo,si limitassero a limare il prezzo delle versioni tutt'ora sul mercato senza sprecare risorse per progettare una nuovo modello più piccolo per me è l'ideale
    Piuttosto iniziassero a pensare alla nuova console :)
  10. dis-astranagant

     
    #10
    Bark ha scritto:
    perchè va benissimo così comè

    Si certo, a parte il fatto che l'hardware è sempre tenuto insieme con lo sputo.
    Piuttosto iniziassero a pensare alla nuova console :)

    Madonna no, ma che fretta c'è?
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