Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
29/10/2010

Fable III

Fable III Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Lionhead Studios
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
29/10/2010
Data di uscita americana
26/8/2010
Data di uscita giapponese
28/10/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 59,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Fable III è, al momento, esclusiva per Xbox 360. A domanda precisa, Peter Molyneux ha risposto che gli piacerebbe portare il gioco su PC, ma che al momento la lavorazione non è prevista.

Link

Speciale

[GDC 10] Fable III: cambiare filosofia

Tutti i motivi dietro a un cambio di genere.

di Simone Soletta, pubblicato il

La solita sala gremita saluta la conferenza di Peter Molyneux: il game designer inglese può sempre vantare un folto seguito, e ne ha ben ragione. Al di là dei risultati conseguiti in carriera (e, forse, a dispetto di qualche dichiarazione... leggermente troppo ottimistica) è sempre un piacere da ascoltare perché è in grado come pochi di capire quali siano le direzioni giuste da prendere nel percorso di sviluppo di un videogioco. E sa spiegare ogni scelta con un'ironia adorabile, tipicamente inglese, capace di rendere brillante anche il più pesante degli argomenti.

le ragioni di una scelta

L'argomento in questione, Fable III, di certo non è pesante, a meno che non si sia legati all'impostazione che la serie di Lionhead ha seguito in questi ultimi anni. Con il terzo capitolo, infatti, Molyneux e il suo team si apprestano a smontare ogni assioma e a ricostruire l'esperienza ludica sostanzialmente da zero, allontanandosi ancora di più dal concetto di gioco di ruolo per abbracciare il più ampio e interpretabile insieme degli Action Adventure.
Le motivazioni di questa scelta sono diverse, ma Peter ha voluto porre l'accento soprattutto su alcune considerazioni, analizzando innanzitutto lo stesso percorso evolutivo del genere degli GDR, amatissimo dallo stesso Molyneux. È innegabile che il primo Ultima e Fallout 3 siano giochi diversi, anche se quest'ultimo ha ereditato dal suo genere di appartenenza l'attenzione statistica per i numeri, le abilità, il modo con cui si sviluppano le caratteristiche del personaggio.
Si tratta, però, di caratteristiche che oggi sembrano inadatte a un gioco come Fable III e lo testimonia una ricerca condotta da Microsoft su chi ha giocato al titolo precedente. Risulta che oltre il 60% dei giocatori non abbia capito, o usato, oltre il 50% delle funzioni che Lionhead ha introdotto nel gioco. Si tratta di un dato enorme, perché ognuna delle caratteristiche e delle soluzioni proposte costa non solo grandi sforzi e discussioni in fase di sviluppo, ma anche moneta sonante quando le idee, poi, vanno effettivamente realizzate.

meno RPG, più azione

C'è poi il discorso legato alle vendite, che vede il genere degli RPG meno apprezzato dal pubblico rispetto agli action adventure, che sono per natura molto titoli molto più diversificati (sono action adventure Heavy Rain e Tomb Raider, per esempio, pur essendo diversi tra loro). Sebbene Molyneux possa dirsi soddisfatto dei risultati ottenuti da Fable (3 milioni di copie) e Fable II (3,5 milioni di copie), ritiene che la serie abbia le potenzialità per combattere con i titoli da "oltre cinque milioni", i veri e proprio blockbuster del mercato, e per guadagnare questo 20% di giocatori mancanti ha voluto, insieme al suo team, ripensare completamente l'approccio al gioco. La tendenza attuale, tanto per incominciare, è l'accessibilità, ed è imperativo che il giocatore si senta parte del gioco nel giro di pochi secondi. Le lunghe fasi di tutorial a cui anni di videogiochi ci hanno abituati dovranno necessariamente scomparire per permettere un avvicinamento più naturale, e poi bisogna intervenire sulla complessità generale delle interfacce e delle meccaniche di gioco. Sa, Peter, che questo potrebbe non piacere a molti giocatori, ma ritiene che per il suo titolo il passo sia necessario; inoltre non è detto che una semplificazione porti comunque a banalizzare l'esperienza di gioco. Un esempio viene dal morphing, la possibilità di variare le caratteristiche del personaggio: in Fable III sarà sempre presente, ma interverrà in modo automatico sulle fattezze del nostro alter-ego digitale. Come? Semplice: se porti una spada o un enorme martello, e combatti con queste armi, i tuoi muscoli con il tempo si svilupperanno. Sei un mago o un personaggio che predilige usare le pistole? Sarai naturalmente portato ad essere più agile.

salviamo quello che ci piace

L'analisi delle caratteristiche "da mantenere" è proseguita con l'argomento "Scelte e conseguenze", una delle componenti più apprezzate in passato. Ovviamente sarà presente in Fable III, e anzi sarà ulteriormente potenziata dal fatto che, a un certo punto del gioco, il personaggio che controlliamo diventerà re. E dover regnare comporterà responsabilità grandissime, perché le scelte, a quel punto, coinvolgeranno tutto il regno e potranno avere conseguenze di grandissimo impatto. Il Re è la legge, e se decide che una fabbrica deve essere abbattuta per creare un bosco, nessuno può opporsi. Ma se quella fabbrica generava cibo e la popolazione finisce per morire di fame? Sono questi i dilemmi che Peter Molyneux vorrà metterci di fronte in Fable III, alle responsabilità che ogni nostra decisione porterà con sé, alla tentazione di compiacere chi si avvicina alla nostra figura regale facendo promesse che poi dovranno essere mantenute.
E scelte e conseguenze non possono ch essere intimamente legate anche alla terza caratteristica fondamentale per un gioco come Fable III: la storia, opportunamente drammatica, che lega gli eventi e ci conduce per mano attraverso le varie fasi del gioco, con lo scopo di farci vivere emozioni "reali". Emozioni che rappresentano proprio l'ultimo aspetto che Peter ha sottolineato: l'esperimento fatto con il cane ha avuto un tale riscontro da spingere Lionhead a studiare un modo più diretto e immediato per delineare i rapporti tra le persone, e questo modo si chiama "tocco".

scendi le mani!

Niente più tasti A e B per interagire con gli altri personaggi, basta il tocco: l'idea di Lionhead è proprio questa, per instaurare uno scambio è sufficiente avvicinare un qualsiasi personaggio non giocante, attivare uno dei grilletti sul joypad per "allungare una mano".
E quindi, agendo sulla croce digitale scegliere eventualmente il modo con cui ci si pone. L'idea, ammette con franchezza Molyneux, viene addirittura da ICO e dal rapporto, muto ma intensissimo, tra il protagonista e Yorda. Ebbene, anche in Fable III ci capiterà di prendere qualcuno per mano, magari nostra figlia che si era perduta ed è stata successivamente ritrovata, oppure un barbone che chiede aiuto ed è disposto a seguirci... salvo poi cambiare idea quando scopre che lo striamo trascinando a lavorare!
Momenti divertenti, momenti toccanti, momenti di comunanza: tutte cose che possono partire con un semplice tocco con la mano e sebbene la soluzione, in fondo, non sia poi tanto diversa da quanto visto in passato (si preme comunque un tasto per interagire, no?), è innegabile che la sensazione di immersività ne guadagna notevolmente, grazie anche a un'interfaccia che si preannuncia pulita (non è presente una barra della salute) e soprattutto completamente integrata nel mondo di gioco.

2D: addio

Un altro dei problemi che sono stati evidenziati in Fable II, infatti, riguardava l'interfaccia e nello specifico la componente 2D dei menu che venivano richiamati nel gioco premendo il tasto Start. Avere la possibilità di variare l'aspetto e l'abbigliamento del proprio personaggio è certamente fonte di divertimento, ma Molyneux ha sottolineato quanto potesse essere frustrante e noioso dover scorrere tra una lista di trecento e più capi per scegliere il proprio. E magari, poi, una volta indossato non piace!
In Fable III non troveremo praticamente nessun elemento 2D distaccato dal gioco, perché la pressione del tasto Start porterà il nostro avatar in un nuovo ambiente, completamente tridimensionale, dentro cui potrà gestire la sua partita. Supponiamo di volerci cambiare d'abito, per esempio: basta entrare in una sorta di enorme guardaroba, dove sono disposti gli abiti disponibili su una serie di manichini. Si può vedere prima "l'effetto che fa", si possono indossare completamente premendo un tasto oppure, tramite lo stick analogico, andare a selezionare in un completo solamente il capo che ci interessa e indossare solo quello per creare "miscugli" personali.
Anche la mappa si gestisce in questo modo: basta avvicinarsi per attivarla e zoomare da una visione di insieme fino al dettaglio della singola strada, quasi come se ci trovassimo in uno strategico in tempo reale. E non si sbaglia poi di tanto, perché nelle sue funzioni da Re il giocatore sarà chiamato anche a gestire semplici compiti di organizzazione tattica, fermo restando che è e resterà sempre l'eroe del regno e che parteciperà in prima persona ai combattimenti anche una volta salito al trono.

combattimento e livelli

In questo contesto, anche il combattimento è stato semplificato, e da quanto abbiamo potuto vedere ogni azione è legata a due tasti, uno per l'attacco "normale" e uno per i colpi "da caricare". Se questa impostazione banalizzerà l'esperienza di gioco non possiamo ovviamente dirlo oggi, dobbiamo necessariamente attendere di poter provare un codice preliminare del gioco. In ottemperanza con la necessità di azzerare - per quanto possibile - l'interfaccia di gioco, Peter ha mostrato come viene visualizzato in-game l'aumento di livello del personaggio. Sì, perché qualche componente ruolistica in Fable III sarà mantenuta, solo non vedremo più un messaggio che ci avvisa del passaggio di livello, ma un effetto visivo sul corpo del protagonista che in modo progressivo ci accompagnerà all'animazione indicante il passaggio.
Insomma, con Fable III Lionhead sembra voler osare molto, cambiando alla radice le consuetudini ormai consolidate della saga con lo scopo ultimo di farle fare un nuovo salto evolutivo. Certo, la cosa comporterà qualche perdita, ma sembra che queste saranno compensate da una maggiore immersività: solo il tempo, e una prova "sul campo", potrannno dirci se si è trattato di una scelta corretta.
Ah, quasi dimenticavamo: e Project Natal? A precisa domanda, Peter ha preferito non rispondere con dettagli, solamente ha ribadito che il modo con cui la nuova tecnologia di Microsoft si integra con il gioco è fenomenale. Lo prendiamo in parola?


Commenti

  1. brook

     
    #1
    Voglio sottolineare alcuni aspetti presenti in quelle slide:
    Teh Rpg market is limited by core gamers
    Industry drive to semplicity
    Need to sell
    Altro che innovazioni! Qui si vuole produrre un gioco per casualotti e basta, certo andrà provato ma se per vendere bisogna semplificare al massimo allora cambio hobby.
  2. uziel

     
    #2
    brook ha scritto:
    Voglio sottolineare alcuni aspetti presenti in quelle slide:
    Teh Rpg market is limited by core gamers
    Industry drive to semplicity
    Need to sell
    Altro che innovazioni! Qui si vuole produrre un gioco per casualotti e basta, certo andrà provato ma se per vendere bisogna semplificare al massimo allora cambio hobby.
     Zelda OOT è semplice. Ma è uno dei migliori giochi mai fatti. Semplicemente, Fable segue la sua naturale strada, che è quella di un Adventure, più che di un rpg. Le idee espresse sembrano molto interessanti, staremo a vedere.
  3. corvorosso73

     
    #3
    Purtroppo questo è l'andazzo odierno del mercato videogiochi, se la massa che fa guadagnare lo vuole facile diamoglielo facile e (forse) banale, questo sta succedendo anche tra gli FPS, se un cod vende tantissimo tutti a copiare e a fare sparatutto scriptati e corti. Certo ci sono anche software house che non si sono piegate al mercato e mantengono una cert dignità, tipo rockstar, bethesda e qualche altra first part sia sony che microsoft.
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    brook ha scritto:
    Voglio sottolineare alcuni aspetti presenti in quelle slide:
     Io invece voglio segnalare solo una cosa: John Cleeeeseeeeeeeeeeeee! :DD
  5. DevilRyu

     
    #5
    corvorosso73 ha scritto:
    Purtroppo questo è l'andazzo odierno del mercato videogiochi, se la massa che fa guadagnare lo vuole facile diamoglielo facile e (forse) banale, questo sta succedendo anche tra gli FPS, se un cod vende tantissimo tutti a copiare e a fare sparatutto scriptati e corti. Certo ci sono anche software house che non si sono piegate al mercato e mantengono una cert dignità, tipo rockstar, bethesda e qualche altra first part sia sony che microsoft.
      a parte che piegarsi un minimo al mercato è d'obbligo, comunque Molyneux non è di certo uno che si piega, anzi, mi sembra che le sue idee le segua senza fare paragoni con gli altri prodotti.
    Solo perchè si legge un sistema di combattimento semplificato si grida allo scempio; leggete anche il resto e aspettiamo altre informazioni :D!
  6. deus

     
    #6
    Ma scusate, ma quando mai Fable è stato un gioco complesso? Mi devo essere perso qualcosa per strada. Per come la vedo io la serie non è stata "limitata" nelle vendite per via della sua presunta complessità, ma semplicemente perchè si tratta di un gioco discreto o poco più.

    Anzi, per come la vedo io, ha venduto anche molto per quello che è l'effettivo valore (scevro da ogni hype o promozione quindi) del prodotto.
  7. Altered Beast

     
    #7
    Cioè, sarà Fable II con un pizzico di Black & White, in sostanza...mah.

    Semplificare ulteriormente il combattimento? LOL, come se Fable fosse Ninja Gaiden! :DD
  8. auron2002

     
    #8
    ...ma Molyneux ha sottolineato quanto potesse essere frustrante e noioso dover scorrere tra una lista di trecento e più capi per scegliere il proprio. E magari, poi, una volta indossato non piace!...

    Ma se in Fable II ci sono tre vestiti a far tanto :DD

    Comunque a me Fable II è proprio piaciuto :)
  9. Great75

     
    #9
    Altro titolo da mettere nella voce "uscite di denaro"...se non ricordo male dovrebbe uscire per dicembre, quindi lo considero come regalo di Natale.
  10. utente_deiscritto_36365

     
    #10
    auron2002 ha scritto:

    Ma se in Fable II ci sono tre vestiti a far tanto :DD

     Ecco la stessa cosa che ho pensato io vedendo il video del discorso di Peter. C'erano pochissimi abiti e pochissimi oggetti nel gioco. Che pero' a me è piaciuto tanto!
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