Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
29/10/2010

Fable III

Fable III Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Lionhead Studios
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Microsoft
Data di uscita
29/10/2010
Data di uscita americana
26/8/2010
Data di uscita giapponese
28/10/2010
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 59,90
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Ottimo stile grafico e belle ambientazioni
  • Sistema di controllo molto valido
  • Elevata longevità
  • Possibilità di "interpretare" il personaggio

Lati Negativi

  • Motore grafico poco evoluto
  • Inventario molto limitato
  • Difficoltà molto bassa
  • Interazione coi personaggi tediosa

Hardware

Per giocare occorre una console Xbox 360 PAL, un joypad e una copia originale di Fable III. Il gioco è installabile su hard disk permettendo così di velocizzare notevolmente i caricamenti.

Multiplayer

Fable III include opzioni di gioco cooperativo online per due partecipanti. Altre funzioni online permettono di commerciare con altri giocatori.

Link

Recensione

Qualche promessa mantenuta?

In definitiva, com'è questo terzo episodio della saga?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Secondo quanto descritto fino ad ora è abbastanza chiaro che chiunque abbia avuto a che fare con uno dei due precedenti Fable non avrà alcun problema ad approcciare questo terzo episodio. L'interfaccia di gioco è comunque così accessibile che anche un novizio della saga si troverà a suo agio dopo poco tempo. Da notare che il primo paio di ore di gioco è considerabile un lungo e diluito tutorial che introduce mano a mano sia la trama che le meccaniche di base.

Un gioco da interpretare

Il rapporto tra bene e male è nuovamente un elemento alla base di Fable III: sin dalle prime battute di gioco dovremo prendere decisioni che altereranno la statura morale del nostro eroe, spostandone l'inclinazione verso il bene o verso il male. Ciò permette effettivamente di interpretare il nostro eroe, portando a interessanti modifiche nella trama e nelle relazioni coi personaggi. Generalmente, inoltre, non ci è permesso fare del male ai personaggi secondari, come ad esempio gli abitanti dei villaggi (i nostri colpi vengono semplicemente ignorati): rimuovendo però tale sistema di sicurezza diventa possibile eliminare qualsiasi personaggio (tranne alcuni strettamente legati alla trama), così da sbizzarrirsi e spargere terrore in giro per Albion.
Le scelte morali avranno ripercussioni anche sull'aspetto esteriore del nostro eroe, che tenderà a diventare angelico (con tanto di ali...) o demoniaco, a seconda della sua attitudine. Dovendo criticare questa impostazione bisogna puntare per forza il dito contro l'assenza di vie di mezzo: portare avanti una partita "bilanciata" facendo un po' i buoni e un po' i cattivi ha poco senso. Tutto ciò viene in parte mitigato da una sezione finale del gioco in cui, buoni o cattivi che siamo, verremo chiamati a prendere alcune decisioni abbastanza importanti che avranno impatto sul finale vero e proprio dell'avventura.
Non mancano infine possibilità di acquistare abitazioni, arredarle a piacimento, aprire negozi, corteggiare e sposare persone e persino avere figli: una tale quantità di opportunità che terranno assai impegnato qualsiasi videogiocatore che abbia voglia di spremere a dovere Fable III.
L'inventario merita un breve discorso a parte: oltre a poter curare liberamente il vestiario del nostro eroe scegliendo da un buon numero di abiti, acconciature, tatuaggi e altro ancora, potremo selezionare anche quali armi portare con noi in battaglia. Queste sono suddivise in armi dell'Eroe (spada, martello, pistola e fucile), disponibili sin dall'inizio e prive di particolari evoluzioni personalizzate, e armi "comuni", acquistabili da alcuni mercati. Questa seconda categoria di armi possiede alcuni pre-requisiti che, una volta soddisfatti, tramutano l'arma stessa dotandola di abilità speciali. Dunque, è possibile trovare un'arma che si adatta particolarmente bene ad un certo stile di combattimento e "farla crescere" a piacimento, sebbene a onor del vero è stato possibile portare a termine agevolmente il gioco ignorando del tutto il martello e facendo affidamento unicamente su spada e fucile.
Il potenziamento del nostro eroe avviene in un modo abbastanza originale: di tanto in tanto potremo accedere a una sorta di limbo che rappresenta il cammino spirituale del nostro personaggio: accumulando punti-esperienza potremo aprire i forzieri presenti lungo questo cammino e ottenere bonus di vario genere come potenziamenti, nuovi metodi di interazione coi personaggi, incantesimi extra e altro ancora. Alla fin fine si tratta della resa grafica di un classico menu di sviluppo del personaggio, ma il modo in cui è realizzata la rende particolarmente apprezzabile e "fresca".

Un'avventura per tutti

L'impressione che si ha dopo aver portato a termine il gioco è che Lionhead Studios abbia cercato di realizzare un videogioco fintamente complesso. Il gioco dà in tutto e per tutto l'impressione di essere elaborato e difficile da "domare", mentre in realtà è del tutto calibrato per risultare di piena fruibilità per chiunque. Prima conseguenza di tale scelta è un'interfaccia strettamente "affettuosa" col giocatore: le missioni vengono segnalate con grandi icone, la via da percorrere è sempre marcata da una scia luminosa (disattivabile per i patiti dell'avventura più pura) e la possibilità di teletrasportarsi dal santuario in qualsiasi regione di Albion rende tutto davvero molto agevole. I giocatori meno portati alla linearità e agli automatismi possono comunque dedicarsi un po' ad esplorare Albion stessa: molte zone contengono vaste aree tutte da scoprire, e, coadiuvati dal fedele cane che ci accompagna sin dall'inizio, azzannando qualche nemico qui e lì ma sopratutto abbaiando ogni volta che nei paraggi c'è qualcosa di notevole, come un oggetto da disseppellire o un forziere, si può andare alla ricerca di tesori. Col proseguire nell'avventura si attivano anche alcune missioni secondarie che ci spingeranno a tornare in zone già visitate per trovare un gran numero di oggetti (chiavi d'argento, fiori, gnomi da giardino maligni, ecc.). Insomma, casomai ci si volesse addentrare un po' di più in Fable III il gioco fornisce più di uno spunto, senza contare che per vedere ogni aspetto sarà necessario giocarlo almeno due volte: una cosa che non manca in Fable III è la longevità.
La voglia di rendere il gioco accessibile a chiunque introduce purtroppo il maggior difetto di Fable III: il basso livello di difficoltà. È stato possibile portare a termine la recensione morendo soltanto due volte in combattimento, senza contare che un decesso in battaglia significa vedere il proprio eroe rimettersi immediatamente in piedi perdendo soltanto una minima manciata di punti-esperienza (davvero irrisoria). In pratica, il nostro eroe è immortale, con tutto quello che ne consegue in caso cerchiate una sfida degna di tal nome. A onor del vero, dopo aver portato a termine il gioco è possibile visitare nuovamente alcune zone popolate da mostri leggermente più coriacei, ma anche in tal caso potranno fare ben poco contro la vostra terrificante furia distruttiva.

Rivoluzione o scaramuccia di quartiere?

Appurato che come meccaniche di base questo Fable III non si discosta molto dai predecessori (specie per quanto riguarda il rapporto del nostro eroe con gli abitanti di Albion), che la decantata implementazione della rivoluzione e della nostra ascesa al trono alla prova dei fatti non introduce grandi novità (se non a livello di trama ) e che la promessa esplorazione delle terre ai confini di Albion è poco più di una gita, diventa chiaro che i pregi di Fable III vanno ricercati altrove. Non nel motore grafico, sicuramente: quanto vediamo su schermo è parente stretto della grafica di Fable II, con una pulizia a video non proprio ottimale, oggetti che compaiono sulla strada non troppo distanti dal personaggio e una fluidità non sempre ottimale. Neppure la trama vera e propria riesce a farci sobbalzare sulla poltrona: Lionhead Studios si riconferma purtroppo incapace di rendere bene le vicende umane dei personaggi, e se da un lato il gioco è costellato da divertenti spunti comici (alcuni davvero validi, come la parodia di un gioco di ruolo da tavolo in una missione), dall'altro troviamo scene tragiche che passano sui nostri schermi senza una particolare verve (come ad esempio il disgraziato evento scatenante all'inizio del gioco, reso decisamente male).
I pregi di Fable III vanno invece ricercati innanzitutto nello stile grafico intrigante, reso ulteriormente particolare dal periodo "storico" in cui è ambientato il gioco, inusuale per un action-RPG. Inoltre, il grande numero di missioni da portare a termine e di compiti secondari di varia natura permettono di raggiungere un elevato quantitativo di ore, cui vanno eventualmente aggiunte quelle trascorse giocando in coppia con un altro eroe tramite Xbox Live (una funzionalità purtroppo non disponibile al momento della stesura di questo articolo ma su cui torneremo presto con un pezzo ad hoc).
Tra i pregi vogliamo doverosamente segnalare anche il buon sistema di controllo, l'originale sistema di crescita del nostro eroe e un comparto sonoro di ottima qualità, sia per ciò che riguarda le belle musiche che per il doppiaggio in italiano.
Al commento l'arduo compito di riassumere quanto espresso fino ad ora e di tirare le somme su questo terzo capitolo delle fatiche di Peter Molyneux e compagni.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Fable III è una miscela di aspetti ben sviluppati e altri parecchio deludenti. I buoni elementi tratti dai primi due capitoli vengono qui riproposti ulteriormente raffinati e snelliti, mentre l'esplorazione del mondo di Albion viene resa leggermente meno lineare e più libera. Per contro alcuni "trucchetti" come il sistema di interazione con i personaggi secondari (fatto di gesti da ripetere e ripetere) sono diventati ormai stucchevoli e non apportano niente di nuovo. Anche la tanto pubblicizzata meccanica della "rivoluzione" e della salita al trono si rivela molto meno rivoluzionaria (appunto...) e ben più canonica di quanto ci si sarebbe aspettato. La pecca maggiore del gioco rimane comunque il tasso di difficoltà davvero molto basso, al punto da scoraggiare chiunque sia in cerca di una vera e propria sfida. A fronte di queste critiche, Fable III delizia il giocatore con tante missioni, molte opportunità di bighellonare per Albion e svolgere compiti di vario genere e uno stile grafico davvero molto accattivante. Alla fin fine si tratta di un action-RPG più canonico di quanto non si possa sospettare a fanfare spente, assai longevo e ben confezionato, ma privo di quella scintilla e di quelle qualità di fondo che ne avrebbero fatto un classico.

Commenti

  1. PaulVanDyk

     
    #1
    stavolta scaffale per mesi e mesi, da recuperare eventualmente in tempi di crisi assoluta.
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    Stefano Castelli ha scritto:
    La terza favola di Lionhead: Una cruenta fiaba tra spade, galline e rivoluzionari.
    Visto che me lo stanno chiedendo in molti: no, durante la recensione, pur avendo finito il gioco e ricomianciato pure fino ad un certo punto, non sono incappato in buggoni. Un paio di glitch, ma niente di grave. Ed è già uscita una prima patch, per cui il tutto dovrebbe rimanere parecchio solido.
  3. Arit72

     
    #3
    PaulVanDyk ha scritto:
    stavolta scaffale per mesi e mesi, da recuperare eventualmente in tempi di crisi assoluta.
       Straquoto.:nworthy:
  4. auron2002

     
    #4
    Non vedo l'ora che sia venerdì :sbav:
  5. xPeter

     
    #5
    Domandina: nella versione nostrana c'è l'opzione per settare l'audio originale?
    In Fable2 avevano rilasciato il file scaricabile del parlato in inglese, ma solo dopo qualche tempo dall'uscita del gioco...
  6. Great75

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    Visto che me lo stanno chiedendo in molti: no, durante la recensione, pur avendo finito il gioco e ricomianciato pure fino ad un certo punto, non sono incappato in buggoni. Un paio di glitch, ma niente di grave. Ed è già uscita una prima patch, per cui il tutto dovrebbe rimanere parecchio solido.
      Una domanda: ma se si usano le magie, compaiono le striature fosforescenti sul volto come accadeva nel II?
    Comunque, bella recensione: un gioco "rilassante" e non troppo impegnativo... aspetto venerdi...:sbav:
  7. auron2002

     
    #7
    Great75 ha scritto:
    Una domanda: ma se si usano le magie, compaiono le striature fosforescenti sul volto come accadeva nel II?
    Comunque, bella recensione: un gioco "rilassante" e non troppo impegnativo... aspetto venerdi...:sbav:


    Esatto! Bingo: rilassante e non troppo impegnativo.
    Lo voglio :sbav:
  8. mandarino

     
    #8
    La serie Fable già mi piace ma vorrei (a questo punto speriamo nel 4) un Fable più maturo, con quest più complicate e maggior difficoltà, poi sarebbe per quanto mi riguarda davvero perfetto.
    tanto per fare un paragone con altri giochi Fallout 3 è la versione matura di Borderlands.
  9. Bruce Campbell87

     
    #9
    bella recensione onesta :clap:
  10. danielsaaan

     
    #10
    complimenti per la recensione!! non vedo l'ora di giocarci!!
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