Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/10/2004

Fable

Fable Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Big Blue Box
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
5/10/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Interessante sistema di interazione col mondo circostante
  • Buon sistema di combattimento
  • Alto grado di personalizzazione del protagonista
  • Longevità elevata

Lati Negativi

  • Intelligenza artificiale discutibile
  • Esplorazione limitata
  • Alcuni aspetti solo abbozzati

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una console Xbox o compatibile, di un confezione originale del gioco e di un joypad. Fable è compatibile con la connettività di Xbox Live (solo funzioni Amici e Download dei contenuti).

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è stata inserita nel gioco.

Link

Recensione

Fable

La vita di un eroe, dalla sua infanzia fino all'età adulta, narrata secondo le idee di un maestro dei videogame come Peter Molyneux. Dopo quattro anni di travagliato sviluppo Fable è finalmente arrivato nei nostri Xbox, portando con sé un intero mondo fantasy da esplorare, salvare o magari terrorizzare. Una favola che diventa realtà o solo una delle tante storie già sentite?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Siepi, muretti, recinti o misteriosi muri invisibili limiteranno sempre il cammino del nostro eroe, con grande rammarico per tutti gli amanti dell'esplorazione e della sorpresa, che si troveranno incastrati in una struttura delle aree di gioco un po' troppo simile a quanto visto in giochi come Final Fantasy X o Star Wars: Knights Of The Old Republic. Ciò non significa che le vostre passeggiate per le strade di Albion non nascondano sorprese: ci sono forzieri da scovare, piccoli enigmi e qualche oggetto nascosto; di certo un buon incentivo per chi vuole dedicarsi a scovare i segreti del gioco, ma allo stesso tempo una magra consolazione per gli avventurieri più intraprendenti.

UNA FAVOLA ELETTRONICA

Mandare di pari passo concept e realizzazione tecnica non è sempre facilissimo, specialmente quando un progetto si presenta complesso e articolato come Fable. E' con un certo sollievo dunque che si constata come il motore grafico creato per il gioco sia globalmente valido. La grafica è abbastanza chiara e molto dettagliata, con belle rappresentazioni di paesaggi, villaggi e vegetazione, mentre i personaggi sono contraddistinti da un simpatico stile fumettoso davvero molto apprezzabile. Buona l'idea di lavorare sulla tavolozza di colori per donare alle varie aree di gioco aspetti "fiabeschi": colori pastello (quasi da acquarello) per i tranquilli villaggi, toni autunnali per le foreste, tanto grigio per le zone "cattive", ciascun luogo è ben caratterizzato da una propria connotazione visiva. Inoltre, un particolare effetto di luminescenza avvolge gli elementi più chiari della grafica, aggiungendo un'ulteriore nota surreale alle immagini. E' davvero ingiustificabile l'assenza di una modalità in prima persona (paradossalmente implementata quando si utilizzano armi da lancio) che avrebbe permesso di apprezzare maggiormente la bontà visiva di Fable.
Il sonoro del gioco merita un applauso: la serie di musiche composte per Fable è davvero bella, varia e capace di adattarsi ad ogni circostanza senza mai perdere quel perfetto stile fantasy che la contraddistingue, uno dei migliori accompagnamenti musicali ascoltati di recente. Altri complimenti vanno agli effetti sonori (vari e ben realizzati) e soprattutto all'ottimo doppiaggio di ogni singola riga di dialogo, davvero ben recitato (in inglese nella versione provata, tutto in italiano nell'edizione PAL disponibile dal 22 ottobre 2004).

Pollice verso invece per i frequenti caricamenti che avvengono al passaggio da un'area all'altra del gioco: sebbene si tratti di pochi secondi bastano a spezzare l'azione e a snervare il giocatore.

FIABA O FAVOLETTA?

E' giunto il momento di tirare le somme, dunque, e rispondere all'annoso quesito: "Ma com'è Fable?". Tanti aspetti interessanti e curati, ma anche tante promesse non mantenute. Tanti elementi innovativi per il genere che convivono però con altrettanti aspetti che risultano persino obsoleti, e comunque limitanti. Bisogna iniziare dunque col dire che Fable non è Project Ego. Cioè, non si tratta del gioco che era nei sogni (o semplicemente nell'ambizione) di Peter Molyneux (e di conseguenza, nei sogni e nelle aspettative di chi ha seguito da vicino ogni passo del suo sviluppo). Passo dopo passo, mese dopo mese quel simulatore di mondo fantasy che doveva garantire un'incredibile libertà d'azione e una profondità senza eguali ha perso dei pezzi. Talvolta piccini, talvolta molto consistenti, ed è arrivato a noi nella veste di "bozza" di quello che doveva (e poteva?) essere, al punto che lo stesso Molyneux si è praticamente "scusato" con i videogiocatori di tutti i tagli apportati al gioco (come potete leggere in questa news).
Dunque, un gioco da lasciare sullo scaffale del negozio? No, assolutamente e fortunatamente no: al di la di tagli e imperfezioni, Fable è comunque riuscito piuttosto bene e rappresenta al momento uno dei migliori Action RPG sul mercato. E' curato, giocabile e sufficientemente profondo, dotato di una longevità superiore alla media per questa tipologia di giochi. Quest'ultimo aspetto è piuttosto importante e merita approfondimento: infatti, sbrigandosi e portando a compimento una dopo l'altra le missioni principali del gioco (quelle necessarie per progredire nella trama) è possibile concludere Fable in circa una decina di ore. Al contrario, dedicandosi anche alle missioni secondarie, dando spazio all'esplorazione e a tutte le attività collaterali ed entrando quindi nel vero spirito del gioco si ha un incremento enorme della longevità, senza contare la spiccata rigiocabilità (andrebbe completato almeno due volte per verificare i lati "buoni" e "cattivi" di Albion).

In definitiva, non siamo di fronte al gioco dell'anno e nemmeno al capolavoro che molti auspicavano o a un importante esempio di innovazione videoludica. Al contrario, siamo davanti a un buon gioco, ben programmato che ha il pregio di osare, di spingersi un po' oltre e di mostrare nuove vie per l'evoluzione di un genere: c'è da credere che alcuni elementi visti nel gioco faranno capolino in altre produzioni, così come avvenuto per i precedenti giochi di Peter Molyneux.
Dunque, un acquisto consigliato a tutti i patiti del fantasy, ai giocatori in vena di sperimentazione o semplicemente a coloro che sono in cerca di un buon videogame. Nella speranza che un eventuale seguito (magari giustificato dal successo commerciale del gioco) possa includere un'altra fetta di quegli elementi annunciati, agognati e poi svaniti nel nulla.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Giunto al termine del suo travagliato sviluppo, Fable si presenta a noi come un valido Action RPG, capace di sovrapporre alla struttura tipica di questo genere di giochi (esplora il mondo, ammazza i nemici, diventa più forte) un gradevole strato di interazione "sociale" sostanzialmente inedito per questo tipo di videogioco. Le promesse non mantenute e i conseguenti "tagli" al gioco sono chiara fonte di delusione, ma un gioco va sempre recensito per ciò che è, non per quello che avrebbe potuto essere. E, fortunatamente, Fable è un buon gioco, che manca l'eccellenza per un paio di aspetti non pienamente sviluppati e limitativi. La componente esplorativa, per esempio, è davvero troppo limitata, vero tallone d'Achille del gioco, mentre il basso livello di difficoltà rende vani gran parte degli sforzi necessari per far "crescere" il proprio eroe. La longevità è soddisfacente: sebbene in una dozzina di ore sia possibile arrivare tranquillamente all'epilogo del gioco, ci sono sufficienti aspetti "secondari" da intraprendere, che possono tenere occupato il giocatore con manie di sperimentazione per parecchio altro tempo. La rigiocabilità, insomma, è certamente assicurata. Dunque, Fable è un mix di aspetti positivi e altri negativi, di elementi esaltanti e di altri deludenti, che tutti assieme riescono a formare un gioco godibile e consigliato praticamente a qualsiasi tipologia di videogiocatore. Niente però, né le belle "mutazioni" del vostro eroe, né la grafica fiabesca e colorata, né le tante cose da fare, potrà togliervi dalla bocca quel sapore un po' amaro di capolavoro mancato.