Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
13/9/2005

Fahrenheit

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Datasheet

Produttore
Atari
Genere
Avventura
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
13/9/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
59,90 Euro

Hardware

Fahrenheit raggiungerà il mercato l'8 settembre 2005 in versione PC Windows, Xbox e PlayStation 2.

Multiplayer

Non sono previste modalità multigiocatore.

Link

Anteprima

Fahrenheit

Un omicidio, una bambina, un uomo incappucciato in mezzo a centinaia di candele, un corvo. Flash da un incubo, l'incubo di Lucas Kane. Quantic Dream torna finalmente con un gioco nuovo di zecca, e lo fa proponendo un'avventura capace, forse, di unire finalmente il mondo del cinema a quello dei videogiochi. Riuscirà David Cage dove altri hanno miseramente fallito?

di Simone Soletta, pubblicato il

Le chiazze di sangue nel lavandino dove Lucas si è lavato (se lo ha fatto, ovviamente...) possono essere viste solo da Tyler, e usando Carla nemmeno spostando la telecamera in soggettiva si riesce ad attivare l'azione necessaria a prendere nota della prova. Se quindi può essere credibile che solo a Tyler venga in mente di cercare in un cestino della spazzatura, non può essere credibile che lui entri in un bagno e, di fronte a due evidenti chiazze di sangue sul pavimento, faccia semplicemente finta di niente. È difficile dire quanto queste piccole, ma evidenti stonature possano influire sul giudizio finale di un gioco che, ovviamente, va provato dall'inizio alla fine prima di poter esprimere un giudizio compiuto, ma in ogni caso crediamo che forse Quantic Dream avrebbe potuto studiare meglio le interazioni tra i vari personaggi e gli ambienti che li circondano.

UN NUOVO METODO DI CONTROLLO

Nel novero delle innovazioni di Fahrenheit va naturalmente citata anche un'interfaccia di gioco che, per la prima volta dopo anni, prova a portare qualcosa di nuovo davanti agli occhi e sotto ai polpastrelli dei giocatori. Quantic Dream ha infatti ideato un sistema che permette di controllare le animazioni dei protagonisti gestendo completamente il movimento.
Sebbene quanto proposto da Quantic Dream nella demo sia una versione più semplificata di quanto mostrato in origine (un anno fa Fahrenheit richiedeva di mimare letteralmente ogni azione con lo stick analogico destro per compierla, nella demo tendenzialmente ci si muove in un unica direzione), la possibilità di gestire il movimento è rimasta nella maggior parte delle situazioni, e potremo così fermarci a metà dell'apertura di una porta, o interrompere la raccolta di un giornale da terra, per poi decidere se tornare indietro o proseguire nel movimento. Se questa cosa è interessante a livello "tecnologico", però, non si è dimostrata particolarmente utile alla prova dei fatti, visto che comunque, nella maggior parte dei casi, il risultato di un'azione non varia a seconda dell'intensità con la quale agiamo sullo stick analogico destro. Solo in un caso ci siamo trovati di fronte a un'interazione vera e propria, quando nel bagno possiamo decidere se colpire un distributore automatico con un intensità tale da far saltare fuori una monetina. Per il resto, le porte vanno comunque aperte (non si può "aprirle un poco e sbirciare"), le cose vanno comunque raccolte e così via. La speranza è che avanzando nel gioco troveremo interazioni più complesse che giustifichino l'introduzione di questo nuovo sistema, che altrimenti resterebbe poco più di un interessante, ma poco utile, demo tecnologica.
Sempre a livello tecnologico, non possiamo esimerci dallo spendere qualche parola sul motore grafico sviluppato da Quantic Dream per Fahrenheit: la versione Xbox da noi provata appariva gradevole e d'atmosfera, anche se forse dal punto di vista tecnico oggi sia possibile trovare cose decisamente migliori. I protagonisti sono in generale ben realizzati, ma si ha di tanto in tanto una sensazione di "povertà" difficile da spiegare. Forse a livello di complessità poligonale e di effetti visivi Fahrenheit paga in parte il lungo periodo di sviluppo, forse a livello puramente creativo alcune scelte "fotografiche" appaiono un po' scialbe (ma magari si tratta di un effetto voluto, visto il background narrativo del gioco), anche se comunque va sottolineato che la grafica e il sonoro, in linea generale, fanno il loro mestiere.

QUICK TIME EVENT, ANYONE

Concludiamo questo lungo excursus nel mondo di Fahrenheit trattando delle scene d'azione che andranno a frapporsi al continuum narrativo del gioco. Quantic Dream ha scelto di gestire le immancabili sequenze dinamiche (sempre di una sorta di "film" stiamo parlando...) attraverso un sistema simile a quello visto nei Quick Time Event di Shenmue, a loro volta non troppo lontani dalle meccaniche dei vecchi laser-game. L'interazione in questo caso avviene con una specie di versione digitale del gioco "Simon", nella quale il giocatore dovrà agire sui due stick analogici per riprodurre le sequenze mostrate a schermo. Le "premonizioni" di Lucas potranno così essere estese in durata imbroccando la sequenza corretta, le sequenze d'azione dovranno obbligatoriamente essere portate a compimento nel medesimo modo (pena la ripetizione di tutta la sequenza o, in caso di errore reiterato, del game over) e troveremo inoltre alcune "variazioni sul tema", come una partita di basket uno contro uno di Tyler da giocare sempre in stile "Simon". Il sistema in sé è ovviamente limitante, ma in fondo quello che conta davvero è come viene utilizzato e con quanta frequenza. In Shenmue, per esempio, i Quick Time Event spezzavano il ritmo del gioco ed erano comunque appaganti nella loro semplicità; se Quantic Dream riuscirà a non abusarne e a proporli nei tempi e nei modi giusti non dubitiamo che potranno risultare altrettanto gradevoli, o perlomeno non troppo invadenti in Fahrenheit.

TIRANDO LE FILA

Non vorremmo che, dopo la lettura di questa lunga preview, restasse nei lettori l'idea di un gioco malriuscito in tutti i suoi comparti. Non è così, Fahrenheit è affascinante e dopo aver giocato tante volte la demo non vediamo l'ora, letteralmente, di proseguire nell'avventura. La trama è intrigante al punto giusto, le idee alla base del gioco sembrano ottime (i personaggi da controllare saranno parecchi, proseguendo nell'avventura) e in generale l'alchimia trovata da Quantic Dream per unire il tutto sembra funzionare. Ciononostante, alcuni particolari stridono un po', come abbiamo avuto modo di spiegare: resta da verificare se, nel gioco completo, questi andranno a fondersi in un'esperienza di gioco complessivamente appagante o se si staglieranno sullo sfondo assumendo il ruolo di protagonisti. A Quantic Dream l'ultima parola...