Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
31/10/2008

Fallout 3

Fallout 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
18+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
31/10/2008
Data di uscita americana
28/10/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99

Hardware

Fallout 3 è in corso di sviluppo su PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

Link

Eyes On

Ritorno al futuro... postatomico

Bethesda ci guida nello "splendido" mondo di Fallout.

di Simone Soletta, pubblicato il

Utilizzando Parallax Mapping e Collusion Mapping i creativi di Bethesda sono riusciti letteralmente a "masticare il mondo", a renderlo un credibile ammasso di detriti ulteriormente rovinabile dal nostro passaggio. Nelle Wasteland, effettivamente, avremo parecchio da sparare, poiché la filosofia di vita al di fuori del bunker è molto diversa da quella vissuta all'interno delle sue porte d'acciaio. Qui si combatte per sopravvivere, e soprattutto è necessario adottare l'atteggiamento "Sacrifice and Survive". C'è sempre qualcosa, o qualcuno, da sacrificare per poter andare avanti.

TUTTA MIA LA CITTÀ

Dopo un tour turistico dei dintorni, raggiungiamo finalmente un, diciamo così, agglomerato urbano, all'interno del quale cercare qualche notizia su nostro padre. La "città" si chiama Megaton ed è costruita attorno a un grande ordigno atomico inesploso: gli abitanti ritengono che rappresenti la volontà di dio o di un qualche profeta, e quindi si sono lì stabiliti costruendo un piccolo centro composto sostanzialmente di baracche di legno e lamiera arruginita. Anche qui, la complessità della grafica lascia letteralmente senza fiato, il color rugginoso degli edifici, che vanno arrampicandosi uno contro l'altro creando strutture incredibilmente realistiche.
La nostra guida ci porta direttamente un in bar fatiscente, dove incontriamo un personaggio abbastanza inquietante, Mr. Burke: questa sorta di Bono Vox (la somiglianza c'è tutta) ci commissiona una quest davvero inusuale: installare un detonatore nell'ordigno inesploso e aiutarlo così a incenerire Megaton. Non ci offre un motivo, solo un compito, ben pagato. Un compito che, chiaramente, il nostro protagonista non vede l'ora di portare a termine.
Peccato che manchi di skill e di esperienza per poter maneggiare un ordigno atomico di questo tipo, e quindi nel gioco reale ci troveremo a dover crescere di livello prima di poterci dedicare al compito che abbiamo accettato. Oppure, ma non è detto che questo accada anche nella versione definitiva del gioco, si possono prendere alcune pillole capaci di aumentare momentaneamente le capacità intellettive del personaggio per prendere una scorciatoia.

COMBATTIMENTI: TURNI O PRIMA PERSONA?

Piazzato il detonatore, non ci resta che incontrare il nostro datore di lavoro per il pagamento: si trova in una torre a una certa distanza, e per raggiungerla siamo costretti a passare nei tunnel che passano sotto la città. Il gioco, per inciso, è ambientato a Washington DC, e circa il 25 per cento è rappresentato da tunnel nel sottosuolo che pullulano letteralmente di mutanti assassini.
Il trasferimento da Megaton al punto d'incontro ha dato l'occasione per dare un'occhiata alle armi e al sistema di combattimento. L'inquadratura, come detto, è in prima persona e una volta equipaggiata un'arma la vedremo nell'inquadratura come se ci trovassimo di fronte a un classico sparatutto 3D. In questa situazione, in effetti, le dinamiche di gioco non sono poi diverse, a meno di non premere il tasto RB sul controller di Xbox 360. In questo modo il gioco va in pausa e il nemico inquadrato viene ingrandito, mostrando i vari punti in cui è possibile colpirlo (gambe, braccia, torso, testa e così via) e la percentuale di probabilità di successo. Si hanno a disposizione un certo numero di mosse e quindi è possibile concatenare diversi colpi, oppure colpire in un singolo turno più avversari, magari tentando di realizzare degli headshot.
Sembrerà banale ribadirlo, ma lo facciamo lo stesso: è ovvio che il nostro personaggio è più o meno bravo ed efficiente a sparare quanto più sono sviluppate le skill legate al combattimento, e tra queste ce n'è una davvero interessante. Si tratta della Repair Skill, che permette non solo di aggiustare le armi in nostro possesso che andavano deteriorandosi, ma anche di combinare più strumenti d'offesa tra loro per ottenerne di nuovi. Il mitragliatore trovato all'inizio del gioco, quindi, può essere reso più letale, veloce, capace inserendo sul suo corpo centrale pezzi derivanti da altre armi raccolte durante il gioco.
Combattere, comunque, non è l'unica scelta a nostra disposizione: si può adottare anche un approccio stealth e cercare di aggirare i nemici, oppure trovare modi per distrarli o farli eliminare. Nel nostro caso, attraverso un mini-gioco di hacking simile a un Master Mind ortografico abbiamo avuto accesso a un terminale e da questo attivato un vecchissimo robot-controllore. Inconsapevole del conflitto nucleare, questo ha ripreso come nulla fosse accaduto la sua antica routine e, raggiunti i mutanti, si è prodigato a... chiedere il biglietto. Di fronte alla reazione violenta dei nostri nemici, il robot controllore ha reagito, uccidendoli e lasciandoci via libera verso l'uscita.

COMBATTIMENTI STRADA PER STRADA

Giunti vicini al centro di Washington il nostro protagonista si è trovato coinvolto in un enorme scontro a fuoco: è stata l'occasione per sfruttare un po' di armi gustose contro nemici mutanti più grossi e per valutare l'efficacia in combattimento degli NPC "amici". I secondi sembrano impegnarsi molto, anche se si ha la sensazione, tipica da videogioco, che determinate uccisioni siano dedicate al giocatore. È così che, recuperato un lancia granate nucleare, abbiamo potuto eliminare un "Behemoth Mutante" di considerevoli dimensioni, con tanto di funghetto atomico a guarnire il tutto. Proprio il livello di radiazioni presente nell'aria e nell'acqua (attraverso la quale potremo curarci) andrà sempre tenuto sotto controllo per evitare problemi, e un indicatore sullo schermo sarà sempre pronto ad avvertirci in caso di problemi.
Risolta l'ultima battaglia, abbiamo finalmente raggiunto Mr. Burke e presa la decisione finale su Megaton: alla fine, per nulla impietositi, abbiamo girato la chiave, ammirato la grande esplosione nucleare, respirata l'onda d'urto e presi i soldi. Pronti per proseguire la nostra avventura. Peccato dover attendere ancora un anno abbondante...