Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
31/10/2008

Fallout 3

Fallout 3 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
18+
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
31/10/2008
Data di uscita americana
28/10/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Un mondo tutto da esplorare
  • Mappa molto vasta
  • Grandissima libertà di azione
  • Sistema di combattimento quasi perfetto
  • Temi adulti e complesse scelte morali
  • Longevità ai massimi livelli
  • Eccellente caratterizzazione del nostro alter ego
  • Può seriamente diventare una droga videoludica

Lati Negativi

  • Graficamente poteva essere migliore
  • Ad alcuni potrà sembrare un po' troppo dispersivo
  • La varietà di ambientazioni non è il suo forte
  • Qualche piccola pecca di realismo nei combattimenti
  • Qualche veicolo non avrebbe fatto male

Hardware

Per giocare a Fallout 3 servono una confezione originale del gioco, una PlayStation 3 o un Xbox 360, un joypad e circa 2 MB di spazio libero per ogni salvataggio. Il gioco è disponibile anche per PC. Tecnicamente, la versione per la console Microsoft si comporta meglio, soprattutto sul versante delle texture, di migliore qualità generale e più "pronte" ad apparire (solo sporadici, nella nostra esperienza, i ritardi di caricamento su Xbox 360). I review code in nostro possesso presentano dialoghi e sottotitoli unicamente in inglese (con qualche sparuto e inspiegabile inserto in italiano), ma la versione che raggiungerà i negozi potrà contare su una localizzazione completa, doppiaggio dei dialoghi compreso. Per ognuna delle tre versioni è inoltre disponibile una Collector's Edition contenente, oltre al gioco, un pupazzo raffigurante il Vault Boy (la mascotte della serie), un libretto di cento pagine e un DVD con il making-of del gioco, il tutto all'interno di un'elegante confezione in metallo.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Recensione

Bethesda e il suo gioiello

Fallout 3 può essere un capolavoro?

di Simone Soletta, pubblicato il

Fallout 3 è uno dei classici GDR la cui longevità è difficilmente quantificabile. Teoricamente infatti si può completare la main quest in una quindicina di ore, ma si tratta di un tempo minimo che può benissimo quadruplicare o quintuplicare se decidiamo di risolvere anche le missioni secondarie o di esplorare l'intera mappa in ogni suo anfratto.
Nel nostro caso per esempio, prima di arrivare a Megaton (una delle città del gioco) e di risolvere la prima quest affidataci dopo essere usciti dal Vault 101, abbiamo trascorso una ventina di ore gironzolando nella parte est della mappa pur senza avere obiettivi specifici in questa zona, giusto per il piacere di esplorare, di scoprire luoghi bizzarri (abbiamo trovato addirittura il quartiere Bethesda Ruins), di misurarci con alcuni nemici (spesso ancora troppo forti e resistenti per noi) e di raccogliere armi ed oggetti.

ALTER EGO SU MISURA

È proprio questa enorme libertà che abbiamo di fronte, unita all'atmosfera e alla marea di dettagli più o meno importanti, a fare di Fallout 3 un titolo di assoluto rilievo, anche se il rischio, soprattutto per i meno avvezzi al genere e per le prime ore di gioco, è di ritrovarsi in un mondo talmente vasto e senza limiti da provocare una sensazione di spaesamento. Giocare a Fallout 3 non è inoltre un'esperienza facile e immediata.
I nemici, soprattutto all'esterno, ci inseguono anche per centinaia di metri prima di desistere e sparare da lunga distanza può rivelarsi solo un inutile spreco di proiettili (ecco perché conviene avvicinarsi il più possibile pur rischiando di venire colpiti svariate volte), senza dimenticare che la possibilità di andare ovunque ci pare può metterci di fronte a creature spesso imbattibili se siamo ancora ai primi livelli.
Gestire bene le skill e i Perk non è poi un gioco da ragazzi e saranno molte le volte che vi pentirete di aver incrementato una skill che in un determinato frangente vi sembrerà poco utile; volete disabilitare una torretta di sorveglianza, ma avete un valore di Science inferiore a 50 non potendo così hackerare il computer che la controlla? Vi mangerete le dita pensando a quando avete aumentato di dieci punti le Big Guns senza pensare a quest'altra skill, ma gli esempi che si potrebbero fare sono moltissimi e riguardano anche la scelta dei perk più adatti (il Thief per esempio sembra secondario prima di arrivare a Megaton, ma in seguito può portare parecchi vantaggi). Volenti o nolenti è però proprio questa libertà di impostare a piacimento il nostro alter ego a rendere Fallout 3 ancora più affascinante, profondo e quindi impegnativo.

NON SARà CRYSIS, MA...

Tra i fan della serie era molta la curiosità nel vedere quanto avrebbe giovato il brusco cambio direzionale sul versante grafico rispetto ai primi due episodi, il cui punto debole (anche all'epoca della loro uscita) era proprio l'impatto visivo (nonché la scomodità della visuale all'interno degli edifici).
Bethesda Softworks ha saggiamente deciso di utilizzare lo stesso engine del suo precedente GDR, ormai non più "giovanissimo" ma ancora spettacolare e in grado di ricreare un mondo vastissimo con un'ottima profondità di campo e soprattutto con caricamenti ridotti al minimo. La versione per PlayStation 3 non è ai livelli di quella per PC (tra l'altro è supportato unicamente il 720p) e, non di rado, abbiamo aspettato anche parecchi secondi perché si caricassero le texture del terreno; da segnalare inoltre un aliasing piuttosto invasivo e un'espressività dei volti dei nemici non certo esemplare. Questi difetti, pur presenti in alcuni frangenti, su Xbox 360 appaiono meno evidenti o problematici, e in generale l'impatto generale è comunque soddisfacente anche grazie al ciclo giorno-notte, a buoni effetti di luminosità (lontani però dal quasi fotorealismo di Stalker: Clear Sky) e a una gestione della fisica (in particolare a livello di ragdoll) più che appropriata al contesto. Certo, gli standard imposti da Crysis rimangono ancora inarrivabili, ma in fondo non sono poi così necessari in un titolo di questo tipo. Sul versante sonoro abbiamo riscontrato un doppiaggio inglese piuttosto standard ma privo di pecche ed effetti e musiche di buon livello, anche se lo score del gioco non rimarrà negli annali del genere (molto evocative invece le canzoni anni '40-'50 che fanno tanto BioShock).
Che dire di più? Bethesda Softowrks ha realizzato un ennesimo capolavoro in ambito ruolistico, mantenendo da un lato molte caratteristiche dei primi due episodi ma aggiungendovi, dall'altro, quella vastità e quella dose di personalità e di puro piacere videoludico (grazie soprattutto al VATS) che solo i grandi team di sviluppo possono vantare.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Fallout 3 è davvero un sogno ad occhi aperti per tutti i fan della serie e per chi, dopo The Elder Scrolls IV: Oblivion, attendeva con ansia un nuovo capolavoro da parte di Bethesda Softworks. Il team statunitense non ha infatti deluso le aspettative e ha realizzato un GDR ad ambientazione post-apocalittica davvero strepitoso. Una mappa vastissima, un'enorme libertà di azione e di movimento, una splendida e profonda caratterizzazione del nostro alter ego, un sistema di combattimento pressoché perfetto, oggetti, armi, armature, nemici e quest in quantità esorbitanti e, pregio non secondario, una componente etica-morale tutt'altro che di sola facciata. Certo, ci sono poi gli inevitabili difetti (graficamente si è visto di meglio, la varietà di ambientazioni non è il massimo e ad alcuni potrà sembrare fin troppo dispersivo), ma in quanto a personalità, longevità e fascino non potevamo chiedere di meglio e in fondo c'è davvero poco (o nulla) da invidiare ai primi due storici episodi.

Commenti

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