Genere
Action RPG
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/11/2015

Fallout 4

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Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Action RPG
Data di uscita
10/11/2015

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Recensione

Un mondo pieno di opportunità

Dopo una lunga attesa, Fallout 4 è finalmente arrivato tra noi!

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

… ORA ANCHE CITY-BUILDER?

Le altre novità introdotte sono un aggiornato sistema di crafting e una gestione completa degli insediamenti. Il crafting e la modifica di armi e armature si possono sbloccare solo dopo aver preso il talento richiesto, e sono gestite facilmente tramite i numerosi banchi da lavoro presenti in tutta l’area. La modifica di un’arma influenza diversi parametri quali la capienza del caricatore, il danno, il peso, la portata e addirittura il nome. Montando ad esempio un mirino ottico sopra un fucile ne aumenteremo la precisione e la gittata a discapito del peso; avremo a disposizione per certe armi anche più di quaranta modifiche che andranno a impattare sia esteticamente che tatticamente nel suo utilizzo.

L'interazione con gli npc è gestita tramite dialoghi multiopzioni. Il risultato è discreto, anche se onestamente si poteva fare qualcosa di più - Fallout 4
L'interazione con gli npc è gestita tramite dialoghi multiopzioni. Il risultato è discreto, anche se onestamente si poteva fare qualcosa di più
Ovviamente per praticare l’upgrade avremo bisogno di materiali che è possibile recuperare durante il nostro viaggio e che automaticamente saranno trasformati in risorse quando richiesto. Oltre a questo i materiali serviranno per la creazione degli insediamenti, fatto che “trasforma” il gioco in una sorta di gestionale. Grazie ad una semplice e comoda interfaccia accessibile tramite un tasto si hanno a disposizione tanti menù e sottomenù con i quali potremo creare l’insediamento che più ci piace. Le aree in cui costruire sono ovviamente designate ma si potranno facilmente edificare baracche, case e interi agglomerati con illuminazioni, difese (sì, si potranno subire degli attacchi) e coltivazioni scegliendo l’oggetto da creare e piazzandolo direttamente a terra: le risorse necessarie alla sua creazione verranno prodotte automaticamente dagli oggetti raccolti in giro per le wasteland. Dopo un tutorial iniziale è comunque possibile dedicarsi al gioco senza approfondire questa parte gestionale che farà però iniziare alcune quest secondarie aggiungendo sempre più piccoli pezzi al mosaico generale.

TANTO DA ESPLORARE

C’è tanto da fare nel Commonwealth, e nel tempo a nostra disposizione per questa recensione siamo riusciti a esplorare soprattutto la parte centro-nord della mappa con invece un centinaio di hot points attivi ovunque sulla cartina che, ovviamente, non siamo riusciti a visitare tutti. Se più o meno la densità delle zone effettivamente visitabili (come centri, fabbriche, abitazioni) è la stessa nelle parti che non abbiamo potuto esplorare si sale davvero tanto con i numeri e non fatichiamo a credere che la superficie sia grande (facendo un paragone che tanto va di moda in questi giorni) quasi o quanto quella di Skyrim visto che in Fallout 4 non esistono montagne a cui bisogna girare attorno. Dal punto di vista tecnico (la versione messaci a disposizione da Bethesda per l’articolo è quella Xbox One) il gioco presenta degli alti e dei bassi che spiazzano. Il colpo d’occhio generale di un paesaggio è buono, così come l’illuminazione e la resa di alcuni materiali. Impossibile davvero non restare a bocca aperta nel mezzo di una tempesta radioattiva con il vento, una visuale ridotta e i fulmini che saettano nel cielo. Oppure addentrandosi in una oramai spoglia foresta circondati da arbusti in mezzo ad una fitta nebbia dalla quale filtrano i raggi del sole. E ancora raggiungendo Diamond City o gli altri piccoli insediamenti che cercano di rimanere aggrappati alla vita nel decadimento generale della civiltà. Anche il numero degli assets è notevolmente aumentato fornendo una maggiore varietà ai nemici (che si differiscono anche per piccoli particolari), ai “dungeon” e agli interni delle strutture rispetto ai vecchi copia-incolla.

Il mondo di gioco abbraccia un'area geografica decisamente ampia. Vista la quantità di cose da fare, persona da incontrare e nemici da sconfiggere, saranno necessarie decine e decine di ore per vedere tutto quello che Fallout 4 ha da offrire - Fallout 4
Il mondo di gioco abbraccia un'area geografica decisamente ampia. Vista la quantità di cose da fare, persona da incontrare e nemici da sconfiggere, saranno necessarie decine e decine di ore per vedere tutto quello che Fallout 4 ha da offrire
I problemi saltano agli occhi quando ci si avvicina a certe superfici che presentano delle texture slavate così come quelle degli npc. Inspiegabilmente tra l’altro, vista la bontà di altre in certi punti del gioco. Mal realizzate risultano anche le ombre che a volte fanno apparire piatti molti scorci (per i più interessati l’ambient occlusion sembra davvero quasi assente da quanto poco si vede) e anche il frame rate in certe occasioni cala drasticamente. In un momento in particolare nel quale eravamo finiti in una tana di mirelurk, inseguiti da una quindicina di essi il gioco ha iniziato a scattare vistosamente per poi riattestarsi sui 30 fps. Come negli altri titoli Bethesda tutto il mondo è caricato in streaming con schermate di caricamento presenti solo quando si entra nelle strutture con i tempi che si allungano quando si esce da quest’ultime dovendo ricaricare la parte esterna. Questi difetti passano però in secondo piano davanti all’atmosfera che il giocatore prova sulla sua pelle, trascinato in una delle migliori ambientazioni post-atomiche che abbiamo avuto modo di giocare e accompagnato dalle musiche che sottolineano il pathos nelle situazioni più drammatiche insieme alle oramai famose canzoni degli anni ’50 su cui ci potremo sintonizzare tramite la radio del nostro fido Pip Boy.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Fallout 4 si porterà via tanto del vostro tempo. Nonostante alcune carenze grafiche della versione Xbox One e il passo indietro nei dialoghi, se amate l’ambientazione post-apocalittica e gli anni ’50 vi trascinerà fino al climax in un viaggio tra cavalcavia abbattuti, città semi-distrutte, foreste non più verdi e il suo bellissimo, suggestivo e terribile Mare Splendente. Centinaia le locazioni esplorabili e tante le attività secondarie, dalla costruzione e la gestione del nostro insediamento al crafting davvero curato. La parte shooter è stata migliorata notevolmente offrendo una sfida ben più bilanciata.

Commenti

  1. Bruce Campbell87

     
    #1
    la migliore recensione del web letta in italia, i miei complimenti.
  2. Duffman

     
    #2
    Concordo. Abbastanza basito nel vedere i voti in giro.

    Tra le note personali: mi cascano abbastanza le palle che abbiano tolto la modalità Sopravvivenza di New Vegas rendendola un ridicolo livello di difficoltà "frustrazione". I nemici sono delle cazzo di spugne che non vanno giù mai (il Deathclaw alla fine del "tutorial" è andato giù solo nascondendomi in un negozio e sparandogli IN TESTA l'intero caricatore della minigun), e ci vogliono 10 stimpak per curarsi anche all'inizio del gioco, lasciamo perdere più avanti.

    Consiglio di cominciare a Difficile e scalare giù se PROPRIO vi è necessario. Io ho provato ad alzare a Molto Difficile dopo 1/3 del gioco (quando oggettivamente diventa un po' troppo rilassato, equipaggiandosi bene) e l'ho trovato frustrante per i motivi già citati: bullet sponge a manetta a fronte di nessun incentivo ludico.
  3. Lord Byron

     
    #3
    Grazie ragazzi, sono contento vi sia piaciuta. Per me è stato un traguardo importante ed è davvero una soddisfazione ricevere i vostri complimenti.
    Per quanto riguarda gli stimpack è vero, anche prendendo il talento medico con il quale l'effetto è maggiorato e velocizzato uno se ne deve sparare sempre due o tre di fila. Inutile. Resta il fatto che mi ha divertito e che l'atmosfera che si respira vagabondando è davvero ben curata. Non vedo l'ora che anche l'occhio abbia la sua parte con le mod PC.
  4. dogget76

     
    #4
    E' una delle poche recensioni dove vengono elencati in maniera semplice e razionale pregi e difetti, e viene dato un voto adeguato. Alcuni hanno sparato a zero sul gioco per poi rifilargli un 9 con la scusa che la "magia però è sempre quella di fallout".
  5. Lord Byron

     
    #5
    Grazie dogget :)
  6. kuja89

     
    #6
    per me questo e il primo fallout che prendo e che deve ancora arrivare visto il ritardo della fornitura spero in bene.
  7. Lord Byron

     
    #7
    Dipende da cosa ti aspetti :) Sicuramente essendo il tuo primo Fallout te lo potrai godere appieno senza preconcetti di sorta. Non è personalmente quello che mi aspettavo ma il potenziale per intrattenere per molto tempo ce lo ha tutto!
  8. kuja89

     
    #8
    io in generale dai giochi non mi aspetto chissà che la grafica sia perfetta (ma almeno sia decente )e da quello che ho visto direi che per quanto mi riguarda va bene cosi,l'importante e che non abbia na valanga di bug o cali grafici che ne minino la giocabilità
  9. Lord Byron

     
    #9
    Come ho scritto nella recensione (che è per One, ricordiamolo) i cali di frame ci sono purtroppo e solo in un paio di occasioni ha reso la situazione ingiocabile.
    Come grafica non è perfetta, assolutamente. Ma fa il suo lavoro.
    Su PC (che sto provando in questi giorni per capirne le differenze) gira ovviamente meglio a patto di avere una macchina dotata di una certa potenza e il comparto grafico è comunque superiore rispetto alla controparte console.
    Su PC i bug ci sono, peggio che su console a mio avviso. Ho dovuto per esempio limitare gli fps dal file .ini di Fallout perchè con gli fps alti non si riesce a uscire dall'hacking dei terminali o dal lockpicking di una porta. Ogni volta dovevo fare ALT-F4.
  10. jinroh

     
    #10
    Bella recensione :D
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