Genere
Action RPG
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/11/2015

Fallout 4

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Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Bethesda Softworks
Genere
Action RPG
Data di uscita
10/11/2015

Lati Positivi

  • Buona trama...
  • Building System degli insediamenti ben riuscito
  • Atmosfera ottima
  • Finalmente una parte shooter soddisfacente
  • Animazioni degne di tal nome
  • Tanti, tanti posti da scoprire

Lati Negativi

  • ...anche se non raccontata sempre benissimo
  • Poche interazioni tra le fazioni
  • Grafica altalenante
  • Scelte dei dialoghi risicate

Hardware

Fallout 4 è disponibile in versione PC, PS4 e Xbox One.

Multiplayer

Fallout 4 non dispone di modalità multigiocatore.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia di Fallout 4 in versione Xbox One, quindi ci siamo avventurati nel nuovo titolo Bethesda per svariate decine di ore.

Link

Recensione

Esplorare, combattere, sopravvivere...

Dopo una lunga attesa, Fallout 4 è finalmente arrivato tra noi!

di Daniele Di Benedetto, pubblicato il

Sono passati sette anni dal giorno in cui Bethesda Softworks ha lanciato uno dei giochi più apprezzati in maniera unanime da critica e pubblico della storia dei videogames. Fallout 3 è stato un gioco unico che ancora oggi fa parlare di sé sia economicamente, basti pensare alla sua impennata di vendite (aumentate di ben sette volte) dall’E3 di Los Angeles grazie alla presentazione del nuovo capitolo, sia come punto di riferimento che ne ha fatto un modello che molti sviluppatori avrebbero seguito negli anni a venire. Fallout 4, proprio a causa del suo famoso predecessore, deve raccogliere e affrontare una difficile eredità che deve fare i conti con le aspettative dei videogiocatori cercando sì di migliorarsi, ma senza stravolgere il feeling e l’atmosfera della serie che tutti noi abbiamo imparato ad amare. Al di là di questo, l’ultima fatica Bethesda, ha una sua identità precisa che andremo ad analizzare più da vicino cercando di elencare e capire i passi fatti (avanti e indietro) in questo nuovo capitolo.

Gli ambienti di gioco contribuiscono a creare un'ottima atmosfera, anche se sono presenti elementi grafici (in particolar modo alcune texture) che palesano alcuni limiti - Fallout 4
Gli ambienti di gioco contribuiscono a creare un'ottima atmosfera, anche se sono presenti elementi grafici (in particolar modo alcune texture) che palesano alcuni limiti

UNA FLEBILE SPERANZA PER L’UMANITÀ?

“La guerra. La guerra non cambia mai”. E’ questo l’incipit di Fallout 4 che ci porta a vivere, duecento anni dopo, le sorti e le scelte di un sopravvissuto alla guerra nucleare totale avvenuta nell’ottobre del 2077. Lasciando completamente a voi il piacere di scoprire il perchè, ci ritroveremo a vagare per il Commonwealth e per tutta la zona di Boston appellandoci alle nostre forze per combattere e sopravvivere a quella parte di paese non più ospitale come una volta. Il territorio del Massacchusetts, rispetto alle altre regioni, ha subito meno danni facendo sì che la civiltà abbia potuto riprendersi meglio e più in fretta. Possiamo dunque scordarci la dominante di colore marrone tendente al verdognolo dei precedenti giochi, che lasciavano intuire alla perfezione le poche speranze rimaste per il genere umano, e alzare quindi gli occhi al cielo per goderci, finalmente, una bellissima volta celeste. Anche le costruzioni in stile sci-fi anni ’50 mantengono colori ed integrità. Scorgere un’abitazione mezza distrutta con vicino un’insegna accesa e mantenuta degnamente da chi cerca di tirare avanti in questo mondo fa riflettere e aiuta a entrare nell’atmosfera con un pizzico di malinconia in più.
Le prime quest della storia principale risultano un po’ deboli ma, grazie anche a una trama che acquista spessore con il progredire dell’avventura, le missioni diventano man mano più interessanti, invogliando il giocatore ad andare avanti e a indagare per scoprire i punti di vista delle varie situazioni e mettendolo di fronte a dei bivi di non sempre facile risoluzione, vuoi per le scelte morali vuoi per la scrittura con cui sono proposti gli avvenimenti. Questo, purtroppo, è uno dei passi indietro di cui si parlava nell’introduzione e ben abituati come eravamo alle numerose e ponderate interazioni verbali tra personaggi dei precedenti titoli, è un difetto che risalta ancora di più agli occhi intaccando un po’ il feeling con il gioco. Per ogni dialogo le possibili risposte sono solamente quattro e sono descritte velocemente con un paio di parole, fatto che ci ha lasciato un po’ perplessi nel momento in cui, ad alcune domande poste al nostro personaggio, abbiamo dovuto intuire quello che la piccola descrizione nella “ruota delle risposte” voleva dire visto che non rispecchiava esattamente quello che avremmo voluto intendere. Anche le alternative proposte in base al punteggio del carisma sono state semplificate: una delle opzioni tra le quattro apparirà di colore diverso (giallo, arancione etc) in base alla difficoltà e al grado di abilità nel parlare, una scelta che abbiamo trovato poco felice poiché rende meno attrattiva la parte diplomatica. Nonostante questo Bethesda ha cercato di dare un’impronta più piacevole e “cinematografica” ai personaggi con cambi di inquadrature durante i dialoghi, animazioni molto più convincenti e un doppiaggio completamente in italiano anche del protagonista.

I potenziamenti disponibili per le armi sono piuttosto numerosi e permettono di modificare aspetti quali la capienza del caricatore, il danno, il peso, la portata...  - Fallout 4
I potenziamenti disponibili per le armi sono piuttosto numerosi e permettono di modificare aspetti quali la capienza del caricatore, il danno, il peso, la portata...

PRIMA GIOCO DI RUOLO E SPARATUTTO

Durante la permanenza nell’area di Boston potremo affrontare quasi tutto il gioco insieme a un personaggio (in totale ne abbiamo trovati poco meno di una decina) guidato dall’intelligenza artificiale che si unirà a noi solo dopo averlo incontrato o aver soddisfatto alcune delle quest a lui legate. Oltre a essere una decente bocca di fuoco aggiuntiva (non muore, se subisce danni critici si accascia un attimo a terra per poi riprendere a muoversi e sparare poco dopo) e ad avere la funzione di attirare l’attenzione del nemico su di sé, almeno a livello normale, ci potrà aiutare a portare il peso degli oggetti trovati e giudicherà le nostre attività in base alle scelte fatte (ad esempio scassinare serrature o decidere del destino di qualcuno) sbloccando alcune abilità in caso di approvazione. Il pathfinding dei companion funziona egregiamente, anche troppo, visto che in più occasioni, negli spazi stretti, ce li siamo trovati sulla nostra linea di tiro durante uno scontro a fuoco. Un notevole passo in avanti è stato fatto per quanto concerne armi, resa delle stesse e combattimento. Se in Fallout 3 era doverso affrontare il nemico quasi solamente con il VATS (che ricordiamo essere il combat system ispirato da quello a turni di Fallout e Fallout 2 e che ci permetteva di fermare il tempo e decidere quale parte del corpo colpire) in questo nuovo capitolo non sarà per forza di cose necessario farlo visto che la parte fps è stata migliorata notevolmente grazie alla fisica degli impatti e delle armi che si diversificano l’una con l’altra. Come se non bastasse ora, il VATS, non ferma completamente il tempo ma lo rallenta permettendo così ai nemici di rispondere al fuoco o nascondersi mentre pensiamo al da farsi. La stessa intelligenza artificiale degli npc è migliorata e non si incontrano più avversari che ragionano come carne da cannone; i nemici correranno ai ripari o ci incalzeranno nel caso fossimo messi alle strette e i mostri più agili inizieranno a schivare i colpi con una certa regolarità.
Oltre usare la forza bruta o la nostra sciolta parlantina, in base alle scelte fatte per la build e nella creazione del personaggio, potremo affrontare le varie situazioni anche cercando di farci vedere e sentire il meno possibile, sfruttando le situazioni di vantaggio nelle ombre e agendo alle spalle dei nemici aumentando i bonus dei nostri colpi critici e uccidendo con un colpo solo gli avversari con armi da fuoco o da mischia. Solo qualche volta, fortunatamente, accadono cose che lasciano un poco interdetti come sparare a qualcuno in un grande capannone senza che altri npc, anche se a distanza ma sempre all’interno della costruzione, sentano qualcosa.

Gli scontri con i nemici sono più divertenti rispetto ai precedenti episodi anche grazie a un evidente miglioramento nell'intelligenza artificiale degli npc - Fallout 4
Gli scontri con i nemici sono più divertenti rispetto ai precedenti episodi anche grazie a un evidente miglioramento nell'intelligenza artificiale degli npc
Come dicevamo poco sopra è possibile “costruire” il proprio personaggio in base a come si vuole affrontare il gioco (certo, prima o poi le mani dovremo menarle, non sempre si potrà affrontare la cosa pacificamente): potremo creare un forte picchiatore da mischia magari dotato di uno dei nuovi esoscheletri, uno sfuggente cecchino, un carismatico leader o un esperto in robotica. Questi sono solo alcuni degli esempi, con circa settanta perk si potranno creare delle combinazioni niente male e con i giornali, i magazine e i fumetti trovati nel Commonwealth si aggiungeranno altre specifiche abilità dopo averli letti. Noi ad esempio abbiamo voluto affrontare il gioco con una build “fortuna” massimizzando questo valore e le perk a lui associate che ci permettevano, casualmente, di riempire la barra dei nostri colpi critici e dei nostri punti azione e di uccidere in un sol colpo anche i nemici più forti e fuori dalla nostra portata. Divertente ma rischioso perchè abbiamo tralasciato tutte le altre abilità. Ad ogni passaggio di livello si ha la possibilità di aumentare un punto caratteristica (forza, percezione, carisma etc) o mettere un punto ad una perk.


Commenti

  1. Bruce Campbell87

     
    #1
    la migliore recensione del web letta in italia, i miei complimenti.
  2. utente_deiscritto_116

     
    #2
    Concordo. Abbastanza basito nel vedere i voti in giro.

    Tra le note personali: mi cascano abbastanza le palle che abbiano tolto la modalità Sopravvivenza di New Vegas rendendola un ridicolo livello di difficoltà "frustrazione". I nemici sono delle cazzo di spugne che non vanno giù mai (il Deathclaw alla fine del "tutorial" è andato giù solo nascondendomi in un negozio e sparandogli IN TESTA l'intero caricatore della minigun), e ci vogliono 10 stimpak per curarsi anche all'inizio del gioco, lasciamo perdere più avanti.

    Consiglio di cominciare a Difficile e scalare giù se PROPRIO vi è necessario. Io ho provato ad alzare a Molto Difficile dopo 1/3 del gioco (quando oggettivamente diventa un po' troppo rilassato, equipaggiandosi bene) e l'ho trovato frustrante per i motivi già citati: bullet sponge a manetta a fronte di nessun incentivo ludico.
  3. Lord Byron

     
    #3
    Grazie ragazzi, sono contento vi sia piaciuta. Per me è stato un traguardo importante ed è davvero una soddisfazione ricevere i vostri complimenti.
    Per quanto riguarda gli stimpack è vero, anche prendendo il talento medico con il quale l'effetto è maggiorato e velocizzato uno se ne deve sparare sempre due o tre di fila. Inutile. Resta il fatto che mi ha divertito e che l'atmosfera che si respira vagabondando è davvero ben curata. Non vedo l'ora che anche l'occhio abbia la sua parte con le mod PC.
  4. dogget76

     
    #4
    E' una delle poche recensioni dove vengono elencati in maniera semplice e razionale pregi e difetti, e viene dato un voto adeguato. Alcuni hanno sparato a zero sul gioco per poi rifilargli un 9 con la scusa che la "magia però è sempre quella di fallout".
  5. Lord Byron

     
    #5
    Grazie dogget :)
  6. kuja89

     
    #6
    per me questo e il primo fallout che prendo e che deve ancora arrivare visto il ritardo della fornitura spero in bene.
  7. Lord Byron

     
    #7
    Dipende da cosa ti aspetti :) Sicuramente essendo il tuo primo Fallout te lo potrai godere appieno senza preconcetti di sorta. Non è personalmente quello che mi aspettavo ma il potenziale per intrattenere per molto tempo ce lo ha tutto!
  8. kuja89

     
    #8
    io in generale dai giochi non mi aspetto chissà che la grafica sia perfetta (ma almeno sia decente )e da quello che ho visto direi che per quanto mi riguarda va bene cosi,l'importante e che non abbia na valanga di bug o cali grafici che ne minino la giocabilità
  9. Lord Byron

     
    #9
    Come ho scritto nella recensione (che è per One, ricordiamolo) i cali di frame ci sono purtroppo e solo in un paio di occasioni ha reso la situazione ingiocabile.
    Come grafica non è perfetta, assolutamente. Ma fa il suo lavoro.
    Su PC (che sto provando in questi giorni per capirne le differenze) gira ovviamente meglio a patto di avere una macchina dotata di una certa potenza e il comparto grafico è comunque superiore rispetto alla controparte console.
    Su PC i bug ci sono, peggio che su console a mio avviso. Ho dovuto per esempio limitare gli fps dal file .ini di Fallout perchè con gli fps alti non si riesce a uscire dall'hacking dei terminali o dal lockpicking di una porta. Ogni volta dovevo fare ALT-F4.
  10. jinroh

     
    #10
    Bella recensione :D
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