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Datasheet
- Produttore
- Bethesda Softworks
- Sviluppatore
- Obsidian Entertainment
- Genere
- Gioco di Ruolo
- PEGI
- 18+
- Distributore Italiano
- Namco Bandai Partners
- Data di uscita
- 18/5/2011
- Data di uscita americana
- 18/5/2011
- Lingua
- Italiano
- Giocatori
- 1
- Prezzo
- 800 MP
Lati Positivi
- Scenario affascinante
- Longevità superiore alla media
- Novità a livello di armi, perk e level-cap
Lati Negativi
- Qualche bug di troppo
- Le quest non dicono molto
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Natura selvaggia
Il nuovo (e desertico) DLC di Fallout: New Vegas.
L’universo di Fallout: New Vegas si era già ampliato a fine anno con il primo DLC (Dead Money), tentativo riuscito a metà di imprimere al gioco un forte connotato horror che era però risultato più longevo della media. Cinque mesi dopo, Obsidian Entertainment torna ad arricchire il mondo postatomico della serie con Honest Hearts, seconda espansione di Fallout: New Vegas che abbiamo provato nella versione per Xbox 360, in vendita da alcuni giorni a 800 punti Microsoft.
il mistero dell'uomo bruciato
A differenza di quanto accadeva nel precedente DLC, questa volta dovremo esplorare lo Zion National Park, una location piuttosto vasta, articolata e del tutto diversa dagli ambienti cupi e claustrofobici visti in Dead Money. Non che i canyon, le lande desolate e i corsi d’acqua siano molto diversi dai paesaggi desertici del gioco principale, ma la maggior vastità dei panorami, la palette cromatica meno “oppressiva” e i molti riferimenti iconografici ai nativi americani rendono lo Zion National Park una location molto interessante (circa una trentina i luoghi da esplorare) e parecchio movimentata.
In questa fascia di terra brulla e arida si stanno infatti sfidando tre diverse tribù per il controllo del territorio e saremo noi, accettando la missione principale, a mettere le cose a posto. Non diremo molto sulla trama principale, ma il nostro scopo è quello di entrare nelle grazie di Joshua Graham, l’”uomo bruciato” a capo della tribù dei Dead Horses già conosciuto per nome in Fallout: New Vegas. Dopo che avremo risolto alcune missioni iniziali per suo conto, Graham inizierà a fidarsi di noi e a darci l’incarico di sconfiggere la banda avversaria dei White Legs, liberando così le vie commerciali all’interno del parco. A livello narrativo, Honest Hearts propone qualche dialogo interessante (soprattutto con Graham), alcune curiose nozioni “spirituali” e due o tre bivi morali tra cui scegliere, anche se su questo versante ci saremmo aspettati qualcosa di meno manicheo e di più sfumato. Le stesse quest (una ventina in tutto) non propongono quasi nulla di nuovo per chi ha già attraversato in lungo e in largo le lande di New Vegas, ma trattandosi di un DLC non ci aspettavamo nulla di rivoluzionario e fa comunque piacere trovare una longevità variabile tra le tre e le sei ore di gioco.
l'arma che non ti aspetti
Tra le novità "in game", segnaliamo l’aggiunta di cinque livelli di esperienza (che portano il level-cap totale a 40) e la possibilità di tornare nello Zion National Park anche dopo aver finito il DLC, soluzione che era invece mancata in Dead Money. Obsidian Entertainment ha però inserito altre novità, alcune delle quali davvero gradite. Non ci riferiamo tanto al bestiario, che bene o male comprende varianti delle creature già viste in precedenza, quanto più alle nuove armi e ai nuovi perk. Il Survivalist Rifle, la She’s Embrace (un’arma “anatomica” tutta da scoprire), la Compliance Regulator e l’elegante pistola A Light Shining in Darkness sono solo alcune delle armi inedite che potremo trovare e utilizzare nel DLC. Ad esse si aggiungono nuove divise e nuovi capi d’abbigliamento, sei nuovi perk tra cui l’utilissimo Tribal Wisdom e cinque achievement.
La carne al fuoco è insomma molta, considerando anche le condizioni atmosferiche (le notti nebbiose sono davvero evocative) e il discreto spazio per il crafting (soprattutto con il metallo), anche se un beta testing migliore non avrebbe fatto male. Ci è infatti capitato spesso di osservare glitch grafici davvero discutibili (rimanere in bilico sul nulla, affondare metà corpo in una roccia) e abbiamo avuto qualche problema anche nel caricamento di due salvataggi. È già prevista una patch risolutiva (cosa un po’ inconsueta per un DLC), ma avremmo gradito un po’ più di attenzione. Nel complesso Honest Hearts si è dimostrato migliore di Dead Money e vale comunque la spesa richiesta, soprattutto per la nuova area da esplorare e per i contenuti inediti che fungeranno da importante incentivo per i fan della serie.


