Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Italiano
PEGI
18+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
22/10/2010

Fallout: New Vegas

Fallout: New Vegas Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Bethesda Softworks
Sviluppatore
Obsidian Entertainment
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
18+
Distributore Italiano
Bandai Namco Games
Data di uscita
22/10/2010
Data di uscita americana
19/10/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Mondo vasto e appassionante
  • Grande libertà di personalizzazione
  • Il V.A.T.S. si riconferma un ottimo sistema di combattimento
  • Crafting ben implementato
  • Longevo come pochi
  • Discreto numero di aggiunte rispetto a Fallout 3...

Lati Negativi

  • Interfaccia non comodissima
  • Le somiglianze con il predecessore sono fin troppe
  • Il comparto tecnico avrebbe necessitato di maggior attenzione
  • Manca l’effetto novità portato da Fallout 3

Hardware

Fallout: New Vegas richiede una confezione originale del gioco, una console Xbox 360, un joypad e circa 8 MB di spazio libero in memoria per ospitare i salvataggi. Il gioco è disponibile anche per PC e PlayStation 3.

Multiplayer

Non sono presenti modalità di gioco in multiplayer.

Link

Video Articolo

È tempo di apocalisse

Il ritorno di Fallout tra novità e tradizione.

di Francesco Destri, pubblicato il

Ci è infatti capitato di dover rinunciare a una quest perché la scelta di una determinata fazione ne ha compromesso lo svolgimento, scoprendone solo dopo il motivo. Non che manchino le quest in Fallout: New Vegas (tra primarie e secondarie c’è davvero l’imbarazzo della scelta), ma questo fatto va comunque sottolineato e potrebbe convincere qualcuno a mantenersi sempre neutrale e a non aderire a nessuna fazione.

benvenuti a new vegas

A livello di ambientazioni il gioco è letteralmente spaccato in due tra una prima parte in cui agiremo nel Mojave Wasteland e la città vera e propria di New Vegas, risparmiata in parte dalla guerra precedente e quindi ancora integra nelle sue strutture più importanti. Per chi ha già trascorso decine di ore nel mondo di Fallout 3 lo spostamento dalla costa est degli USA al sud ovest del Nevada non ha portato grandi cambiamenti. Giusto la palette cromatica e l’impostazione dei colori appaiono diverse, ma per il resto troviamo ancora una volta insediamenti grandi e piccoli, caverne, villaggi, avamposti militari e non, i Vault (ne abbiamo scoperti tre) e naturalmente i casinò di New Vegas, dove tra l’altro potremo dilettarci in diversi giochi d’azzardo con la speranza di diventare ricchi (la Fortuna avrà qui la sua massima importanza). Inoltre, una volta giunti in città e venuti a conoscenza degli abitanti più influenti (tra cui il boss Mr. House), la storia inizia a dipanarsi con esiti più interessanti e avvincenti, mentre la prima parte, complice il fattore ambientazione e la ripetitività del territorio desertico, non propone né grandi trovate a livello scenico, né quest davvero esaltanti.
A questo proposito bisogna però rimarcare come il livello medio delle missioni, dei personaggi non giocanti e degli intrecci narrativi sia su standard sempre elevati e, dopo la mezza delusione di ArcaniA: Gothic 4, fa piacere ritrovare quest che nella maggioranza dei casi hanno sempre una certa attinenza al plot principale.

la compagnia dell’arizona

Tra l’altro lo spazio per il grinding puro e semplice non manca ed esplorare le Wasteland al di fuori delle strade e dei percorsi segnati può dare parecchie soddisfazioni in questo senso, soprattutto se non si viaggia da soli. Rispetto a Fallout 3, che permetteva di portare con sé solo un cane (Dogmeat) e un altro personaggio, in Fallout: New Vegas possiamo essere raggiunti nelle nostre peregrinazioni da due compagni di viaggio.
Questi non ci aiutano solo in fase di combattimento, ma possono rivelarsi fondamentali per curarci e per aumentare l’inventario, e l’interazione con essi avviene attraverso una ruota di comando con otto ordini da impartire (usare uno stimpak, seguirci, starci lontano, aprire l’inventario, essere più o meno aggressivi). Naturalmente non possiamo scegliere i compagni a nostro piacimento tra tutti i PNG che incontreremo: quelli disponibili sono infatti una decina e ognuno presenta particolari abilità, che lo rendono più o meno utile a seconda delle circostanze, diventando così un aiuto prezioso in molti casi e contribuendo a rendere le nostre avventure meno solitarie e più “sopportabili”.

l’importanza della longevità

Parlando di difficoltà, Fallout: New Vegas non è un titolo particolarmente impegnativo, un po’ per l’enorme quantità di armi, oggetti e munizioni che troveremo nel corso dell’avventura, un po’ per un andamento del plot molto graduale che non ci ha quasi mai messi di fronte a sfide impossibili o a nemici sproporzionati alle nostre caratteristiche. Certo, se ci si avventura di notte per le Wasteland al secondo livello di esperienza con solo un fucile da cowboy e due stimpak di scorta non si va molto lontani, ma con una mappa di gioco così vasta e articolata non si poteva pretendere il contrario e in ogni caso i passaggi davvero frustranti sono stati pochi.
Non è un caso se gli sviluppatori hanno inserito una modalità di gioco più difficile in cui, per una volta tanto, non cambia solo l’entità dei danni ricevuti e la resistenza dei nemici. Scegliendo questo livello, bisogna infatti bere, mangiare e riposarsi con intervalli quasi regolari, gli stimpak non fanno effetto subito, le munizioni hanno un peso e se si è feriti a una parte del corpo la si può curare solo con le apposite valigette da medico o facendosi visitare da un dottore.
In questo modo Fallout: New Vegas assume connotati molto più hardcore e la longevità, già enorme in modalità normale, è destinata ad aumentare in modo significativo. Dopo circa 42 ore di gioco dovevamo ancora esplorare una parte considerevole della mappa e naturalmente gran parte degli achievement erano ancora bloccati. La cosa positiva però, già riscontrata in Fallout 3, è che l’enorme libertà a disposizione non diventa mai fine a se stessa e non si riduce a un mero esercizio di vastità senza contenuti. Come il suo predecessore, anche Fallout: New Vegas riesce insomma ad essere appassionante in quasi ogni sua componente e a non spaesare eccessivamente il giocatore di fronte alle mille possibilità (anche gestionali) che offre.

a quando un vero restyling visivo?

Se quindi le novità del gioco a livello di gameplay non sono poche, quello che è cambiato meno rispetto a Fallout 3 (oltre all’interfaccia) è il comparto tecnico. Già si sapeva che Obsidian avrebbe utilizzato lo stesso motore grafico del titolo precedente, ma l’impressione è che a parte qualche texture e una resa più solida e variegata del ciclo giorno-notte non sia cambiato pressoché nulla. Le animazioni (ancora piuttosto deboli) sono rimaste identiche, la vegetazione lascia a desiderare e i numerosi glitch grafici, uniti a un frame-rate non sempre costante, lasciano piuttosto interdetti.
In due o tre occasioni siamo anche incappati in bug che ci hanno impedito di portare a termine alcune quest (per fortuna non indispensabili). Se non altro a differenza della versione americana del gioco, in cui molti hanno lamentato blocchi e crash, siamo stati fortunati e non ci è mai capitato di dover spegnere e riaccendere la console né tantomeno di dover ripetere ampie sezioni di gioco per un file di salvataggio corrotto. Nulla da ridire invece sul versante audio, dove tra musiche e canzoni azzeccatissime e un doppiaggio italiano senza grandi sbavature l’atmosfera del gioco sa farsi ora drammatica, ora rilassata, ora carica di tensione.
In ogni caso ci aspettiamo quanto prima una patch per risolvere i bachi (anche grafici) appena descritti, oltre naturalmente all’immancabile serie di DLC che saranno inaugurati nel periodo natalizio da contenuti ancora avvolti nel mistero. Una cosa insomma è sicura: con Fallout di mezzo non c’è pericolo di annoiarsi.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
La scommessa di Obsidian Entertainment era molto insidiosa e non solo per il pesante fardello lasciato in eredità da un capolavoro come Fallout 3. Nonostante ciò, il team californiano ha realizzato con Fallout: New Vegas un ibrido tra sequel e maxi-espansione che ricicla gli elementi migliori del titolo precedente, ne aggiunge di nuovi (tutti piuttosto interessanti e rivolti soprattutto a un pubblico prettamente ruolistico) e li arricchisce con un'ottima longevità e un mondo aperto di grande fascino. Peccato solo per un comparto grafico pressoché identico a due anni fa, per qualche bug di troppo e per il venir meno dell'effetto novità che aveva invece premiato Fallout 3, ma per il resto il gioco avvince ed emoziona come solo le grandi saghe sanno fare.

Commenti

  1. auron2002

     
    #1
    Lo recupero sotto Natale.
    Ora spazio a Fable III :sbav:
  2. El_Maria

     
    #2
    A proposito di bug, è stata rilasciata per pc una patch che dovrebbe risolvere alcuni problemi legati a quest e script. Purtroppo sia su Steam che nel blog di Bethesda non c'è nulla di più specifico.

    http://bethblog.com/index.php/2010/10/20/updates-on-fallout-new-vegas/
  3. _LordByron_

     
    #3
    Sbavazz
  4. _LordByron_

     
    #4
    Sbavazz
  5. utente_deiscritto_18604

     
    #5
    Il 23 si acquista, non domani giusto perchè ho da fare :D
  6. Solidino

     
    #6
    auron2002 ha scritto:
    Lo recupero sotto Natale.
    Ora spazio a Fable III :sbav:
     ma tanto che è bello? Quasi quasi prendo questo su PC...
    Ma stiamo ancora ai livelli bimbominchiosi del primo?
  7. auron2002

     
    #7
    Solidino ha scritto:
    ma tanto che è bello? Quasi quasi prendo questo su PC...
    Ma stiamo ancora ai livelli bimbominchiosi del primo?


    Ma parli di Fable?
    Fable ha qualcosa che mi attira come la fi... :DD
  8. XESIRROM

     
    #8
    solidì che intendi per livelli bimbominchiosi? O_O

    cmq ragazzi spero che non ci siano quei crash che c'erano nel 3 madonna che palle :| cmq questo fallout 3,5 mi intriga molto, e lo vorrei prendere per pc anche io, oppure aspettare direttamente la goty su ps3 per non rimanere fregato come l'anno scorso lol

    un appunto, ho letto del doppiaggio italiano normale, ma vuol dire molto simile al 3? :O
  9. Solidino

     
    #9
    oddio siamo OT, ne possiamo parlare nel topic di fable 3...
    cmq intendo se questo fabble 3 ha l'atmosfera spensierata e scanzonata del primo (il secndo non l'ho giocato) con musichette scanzonate, personaggi cartooneschi, insomma spero abbiate capito. Ho capito che è una "favola" ma ci sono favole e favole però. :D
  10. DevilRyu

     
    #10
    Solidino ha scritto:
    cmq intendo se questo fabble 3 ha l'atmosfera spensierata e scanzonata del primo (il secndo non l'ho giocato) con musichette scanzonate, personaggi cartooneschi, insomma spero abbiate capito
      /OT
    l'atmosfera fiabesca, per fortuna, è sempre quella :)
    La versione PC è stata ovviamente rimandata a data da destinarsi, sarebbe un suicidio farla uscire insieme alla versione console.
    .
    Complimenti ad Obsidian per essere riuscita a tirar fuori un prodotto che "non si può considerare né un vero e proprio sequel, né solo un gigantesco DLC"; insomma, non è il data disk che ci si aspettava ANCHE se ne dà l'impressione.
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