Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/12/2015

Fast Racing Neo

Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Shin'en
Sviluppatore
Shin'en
Genere
Guida
Distributore Italiano
eShop
Data di uscita
10/12/2015

Lati Positivi

  • Gran sensazione di velocità.
  • IA stimolante e che non bara.
  • Tracciati ricchi di strumenti da sfruttare.

Lati Negativi

  • Troppo derivativo.
  • Feeling generico.

Hardware

Fast Racing Neo uscirà il 10 dicembre su WiiU. Sarà possibile scaricare il gioco tramite eShop, a patto di avere i poco più di 600 Mb di spazio liberi su hard-disk.

Multiplayer

È possibile giocare contro un altri tre giocatori umani sulla stessa console o online.

Modus Operandi

Ci siamo lanciati alle folli velocità di Fast Racing Neo grazie a un codice download gentilmente fornitoci da Nintendo.

Link

Recensione

Essere o non essere, questo è il problema

Fast Racing Neo corre veloce in cerca di una propria identità

di Claudio Magistrelli, pubblicato il

Secondo la religione tutti noi nasciamo con una colpa da espiare, un peccato commesso dai nostri progenitori per cui dobbiamo redimerci. In una visione più laica, il solo atto di nascere ci pone in debito nei confronti dello Stato, dovendoci accollare la nostra quota di interessi da restituire agli investitori che coi loro prestiti garantiscono liquidità alle nazioni moderne.
Fast Racing Neo, titolo di corse futuristiche per WiiU realizzato da Shin'en e distribuito tramite eShop a partire dal 10 dicembre, nasce subito macchiato di un peccato e fortemente indebitato. Il peccato originale di FRN è quello di non essere né WipeOut, né F-Zero, due titoli a cui strizza apertamente l'occhio, al punto da essere concettualmente debitore sotto innumerevoli punti di vista verso queste due gloriose saghe. Sgominato il campo da quelli che sono i principali limiti del gioco, si può ora iniziare ad analizzare Fast Racing Neo con maggiore serenità.

Chi ha detto Tatooine? - Fast Racing Neo
Chi ha detto Tatooine?

FUTURO VELOCE, QUASI FUTURISTA

Già, perché il titolo di Shin'en, troppo rapidamente bollato come clone senz'anima, in realtà ha dei suoi meriti innegabili. Promo su tutti, la solidità tecnica. La risoluzione si ferma ai 720p, ma la fluidità è costante sui 60 FPS, senza mai mostrare incertezza alcuna. Da fermo i veicoli e i tracciati mostrano probabilmente qualche seghettatura di troppo, ma quando i pod ingranano la prima marcia e schizzano verso le centinaia di miglia orarie su cui si assesta in media la loro andatura diventa quasi impossibile accorgersi di sporcizia e imprecisioni. Forse avrebbe fatto piacere qualche filtro in più a caratterizzare l'immagine – oltre l'effetto pioggia usato sporadicamente, ma con maestria – tuttavia tutti gli elementi visuali risultano nel complesso buoni. Forse è merito di quell'effetto da tecnologia futuribile e retrò allo stesso tempo, coperta da un filo di sporcizia e qualche crepetta qua e là, proprio come l'immaginario dipinto da Lucas per Star Wars, argomento verso cui in questo periodo siamo tutti abbastanza sensibili.
E proprio i pianeti di Star Wars sembrano aver fornito ispirazione per le ambientazioni attraverso cui le navicelle si lanciano a velocità sconsiderata, per altro resa magnificamente a video. Foreste rigogliose, sconfinati deserti e strutture abbandonate fanno da contorno alle 16 piste percorribili nella classica modalità campagna, suddivisa su quattro competizioni e tre categorie. Purtroppo nessuna riesce a spiccare per originalità e nonostante qualche lampo di genio qua e là è l'intero comparto artistico del gioco a risultare al contempo derivativo nei confronti delle fonti di ispirazione già citate, ma anche generico, privo di veri elementi distintivi. Colpa quest'ultima che macchia anche la colonna sonora, naturalmente techno come tradizione impone. Il ritmo pompa, ma difficilmente vi verrà voglia di cercare gli mp3 per ascoltarli in macchina.

i grilletti del GamPad servono a compiere piccoli scarti laterali, utili per sfruttare i boost colorati senza perdere la giusta traiettoria. - Fast Racing Neo
i grilletti del GamPad servono a compiere piccoli scarti laterali, utili per sfruttare i boost colorati senza perdere la giusta traiettoria.

IL COLORE DEL MANICO

Le cose vanno decisamente meglio quando invece di guardare il panorama ci si concentra sulla guida. Qui Shin'en ha sfoggiato almeno un'idea forte, forse non originalissima, ma comunque in grado di conferire una propria identità a Fast Racing Neo. Attraverso la pressione di un tasto si può cambiare da blu ad arancione e viceversa il colore dell'ignizione del proprio velivolo per sfruttare strisce colorate, portali e trampolini che garantiscono un consistente seppure temporaneo boost nelle prestazioni. Sfruttare i power-up sparsi sul tracciato e raccogliere le sfere luminose che ricaricano la barra del turbo diventa fondamentale per puntare alle prime posizioni, più di una guida pulita. Almeno nei tracciati chiusi, in cui le barriere ci impediscono di cadere nel vuoto perdendo secondi preziosi mentre il gioco ci ri-materializza sul tracciato.
I percorsi aperti e quelli che presentano numerosi ostacoli lungo il tracciato risultano invece più tecnici. Saggiamente però Shin'en ha deciso di non penalizzare eccessivamente il giocatore per un errore. Cadere o schiantarsi nel primo o nel secondo giro non condiziona necessariamente la nostra prestazione: con un po' di tempo a disposizione e il manico del vero pilota si possono ribaltare anche situazioni apparentemente disperate.

Per liberarsi di un rivale durante un testa a testa spesso bisogna ricorrere a trucchetti più o meno leciti. Ma attenzione perché anche la CPU non si fa scrupoli ad usare mezzucci contro di voi - Fast Racing Neo
Per liberarsi di un rivale durante un testa a testa spesso bisogna ricorrere a trucchetti più o meno leciti. Ma attenzione perché anche la CPU non si fa scrupoli ad usare mezzucci contro di voi
Il merito va anche alla IA elaborata di Shin'en. I rivali lottano, ma sbagliano. Provano a sbatterci fuori pista o contro gli ostacoli, ma possono essere vittima a loro volta di bastardate. Usano anch'essi i trucchetti, come il turbo alla partenza o il boost in scia a un rivale che ne causa il testa coda, ma possono ugualmente caderne vittima. Soprattutto, Fast Racing Neo è esente da quel fastidioso difetto che macchia parecchi giochi di corse arcade – anche tra i migliori, si veda Mario Kart 8 – ovvero la propensione a limitare la nostra sfida a uno solo dei rivali in gara, destinato a vincere tutti i GP o alla peggio arrivare secondo dietro di noi, relegando gli altri partecipanti a meri comprimari. In FRN invece abbiamo assistito a una piacevole alternanza che contribuisce a rendere più tirate e imprevedibili le competizioni. Ci è capitato ad esempio di vincere una coppa presentandoci primi in classifica all'ultima gara e tagliando il traguardo solamente quinti, poiché il nostro rivale diretto si è ritrovato impantanato nelle ultime posizioni. Nonostante ciò, avanzando nelle competizioni l'attenzione e l'abilità necessarie per arrivare sul podio crescono sempre di più e insieme a loro deve necessariamente crescere anche la consapevolezza dei proprio mezzi, la conoscenza dei tracciati e la capacità di sfruttare ogni strumento a disposizione. Arrivare al traguardo con ancora del turbo da scatenare è un lusso che non ci si può permettere.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Il limite principale di Fast Racing Neo è di non essere né WipeOut né F-Zero, ma di richiamare questi due capolavori fin troppo esplicitamente, sia nelle visuali che nelle atmosfere. Un'identità più forte avrebbe forse consentito al velocissimo titolo Shin'en un meritato salto di qualità, perché quando poi si scende in pista Fast Racing Neo sa dire la sua con un paio di trovate forti e un'intelligenza artificiale che non bara e rende ogni competizione aperta ed imprevedibile.

Commenti

Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!