Father & Son

Father & Son

Come può inserirsi il videogioco nel rapporto tra genitori e figli? Ce lo raccontano un padre, noto sul nostro forum come DoctorGeo, e un giovane ragazzo, MiniGeo, attraverso esperienze vissute insieme a partire da quel giorno in cui il Dottore, il giocatore "grande", provò a ricollegare una vecchia console a un televisore...
Rubrica

Una cheat-device vivente

Come togliere le castagne dal fuoco a un padre impedito.

di DoctorGeo, pubblicato il

Salve a tutti carissimi. Questo articolo in realtà lo voleva fare il mio vecchio, ma glielo ho scippato perchè sicuramente lui avrebbe distorto la realtà indorando gli avvenimenti a suo vantaggio.
Voleva (il Doc), vista la moda dilagante, intitolarlo “I dieci boss/livelli che non avrei mai passato se non avessi avuto mio figlio”, ma la cosa era certamente riduttiva perchè avrebbe fatto passare il tutto come semplici consigli, e non descrivendo la cruda e triste realtà: casi clamorosi in cui anche dopo decine e decine e decine di tentativi, NON riusciva proprio a battere un boss, o passare un livello, con la conseguenza che, in assenza di trucchi, ha dovuto rivolgersi al MiniGeo me medesimo non senza vergognarsi un po’.
Avete visto il pad nell’immagine di presentazione dell’articolo? Ecco, spesso per mio padre, anche un pad semplice tipo NES diventa complicato come quello.
Non mi sto, badate bene, riferendo a mancanza di pazienza, ma proprio a una struttura fisica e mentale inadatta a quel boss/livello. Rapidità di esecuzione, mira, agilità nel premere i tasti, schivate, combo particolari, colpo d’occhio, esperienza. Qualcosa oltre i suoi limiti, forse raggiungibile dopo centinaia di tentativi, ma ben oltre la definizione di frustrante. Poi, insomma, a parziale giustificazione, ha effettivamente tempo di giocare solo la sera, dopo essere stato fuori di casa dalle cinque e mezza della mattina, sabati compresi, è già tanto se un passaggio lo ritenta 5-6 volte, prima di spegnere e dormire. E' altresì noto comunque che che il suo concetto di pad è “con A salti, con B spari, con gli altri tasti fai cose non importanti quindi li ignoro”.
Si tenga infine conto che il Buon Dio gli ha donato due mani che sembrano due badili, rubate più alla miniera che all’agricoltura.
A questo punto direi che è inevitabile: in svariati tragici casi, conclamata la sua manifesta inferiorità, senza vite infinite e in assenza di miracoli/botte di c...o, parte la serie di sms/mail verso il mio iPhone.

A parte un paio, queste sono tutte diavolerie per imbrogliare col Game Boy - Father & Son
A parte un paio, queste sono tutte diavolerie per imbrogliare col Game Boy

LA TELEFONATA

Doc: Wela, ho spento, dormo, tu quando hai fatto Ciupster Moster Blister Deluxe (a livello “cioè tu sei fuori come una tegola”) hai avuto difficoltà col boss del sesto pianeta?
Mini: No Papo, lo ho seccato al primo tentativo. Tu lo stai facendo a livello “poveraccio, fai una tale compassione che i nemici si suicidano per farti un piacere ma prima ti lanciano un euro”?
Doc: Eh dai, no, a “normale”. Vabbè, venerdì vediamo se son ancora bloccato.
Mini: Già, vediamo. Notte Papo.

A questo punto, preso atto per l’ennesima volta dei suoi limiti fisici e mentali e sapendo benissimo che io SO che sarà ancora bloccato, spegne tristemente la luce e dorme.
Se è fortunato è mercoledì/giovedì, e la cosa si risolve in fretta. Il venerdì pomeriggio vado da lui, metto giù lo zaino, prendo il pad e in tre secondi scarsi piallo il “boss impossibile”. Gli restituisco il pad con l’aria con cui allunghi le carte da briscola a tuo bisnonno durante la visita a “Villa Arzilla”, e la vita ricomincia.
Se è sfigato è lunedì e va in paranoia. Vuole andare avanti e non ci riesce. Passa le serate a riprovarci, a setacciare soluzioni su internet, video, a caccia di dritte che, per la verità, a volte trova. Quei maledetti polipetti volanti in Duke Nukem Forever , che accompagnavano il boss, li ha eliminati con una dritta che poi ha svelato in topic, vista in un video.
Per una che gli va bene, però, dieci sono epic fail, e deve attendere il venerdì.

Ora per la mia gioia passiamo in rassegna i casi più clamorosi, che hanno realmente attentato alla sua sanità mentale e hanno al contrario contribuito ad allargare il mio già corposo ego videoludico.

QUALCHE EPISODIO

Potrei cominciare con il pezzo veramente forte: SA-X (del meraviglioso Metroid Fusion), boss finale che io non ho mai trovato difficile mentre mio papà si rotolava per terra perché non riusciva a batterlo. In realtà mi sono sempre reso conto che come sfida richiedeva grande abilità e rapidità soprattutto, cose che il Doc ha smarrito parecchi anni fa (LOL) ed io avevo quando ero piccolino molto più di oggi. Seriamente, non scherzo: lo battevo a occhi chiusi, in difficile, quando ero un bambinetto delle elementari; rifacendolo quest’anno ci sono sì riuscito, ma trovando molte più difficoltà. Fatto sta che questo boss è particolarmente vivido nella mia memoria per il fatto che mio papà non è MAI riuscito a batterlo (chissà, magari a facile…), a differenza di molti altri casi in cui -anche anni dopo- è riuscito a vendicarsi almeno una volta.

Eccolo il famigerato SA-X, a destra. - Father & Son
Eccolo il famigerato SA-X, a destra.

Più recente è invece un altro caso che lo ha visto come protagonista, un boss di Singularity che coloro che hanno apprezzato il gioco magari ricordano: il boss “del treno”, verso la fine del gioco. In quel periodo il Doc stava giocandoci, mentre io non ancora. Fatto sta che una sera, quando solitamente ci telefoniamo, mi parla di questo fantomatico mostrone che proprio non riesce a buttare giù dopo tentativi su tentativi, che gli dispiace perché non vuole fermarsi col gioco ma che non sa come fare, è disperato (disperato perché rientra in un caso di cui abbiamo già parlato, cioè era un lunedi e avrebbe dovuto aspettare….). Mosso dalla pietà sono andato ad aiutarlo in via del tutto eccezionale (in cambio di una lauta cena!), scoprendo con grande delusione che il pezzo “impossibile” non consisteva in altro che mantenere l’analogico puntato sul boss!!! Cosa semplicissima, ma che richiede un tocco delicato e continuo (avete presente quando con il vostro cecchino pedinate la testa di un avversario nel multi di Halo?). Non c’è bisogno di dire quanto abbiamo riso dopo… ero sempre più una specie di Numero Verde da chiamare in caso di bisogno coi giochi! “Oh povero me!” [cit. Ramsay]

Altro episodio clamoroso riguarda Super Mario Galaxy, una delle galassie esotiche con spiagge piene di palme e specchi d'acqua limpidissima. La sfida consisteva in una corsa a tempo, con parti sulla terraferma e altre sottomarine che il Doc proprio non riusciva a fare, fino a che non mi ha addirittura portato la memory card coi dati per passargli quel punto! Ci sono riuscito al secondo tentativo ma ciò che era da annotare erano veramente gli innumerevoli tentativi che aveva fatto per prendere la stella, è stata la volta che più di ogni altra ci ha provato fino alla nausea (con risultati molto scarsi!). Quante insolenze mi ha detto quando gli ho telefonato dieci minuti dopo che mi aveva portato la memory!!!

Infine il più duro di tutti, se lo ricorderanno in molti..... la famigerata parte finale di Killzone 2. Se penso a qualcosa di assimilabile alla parola “frustrante”, ta-daaaa, mi spunta in mente l’ultima parte del palazzone di Visari. Dopo aver vinto la scommessa di fare il gioco a Veterano (cosa accaduta a quel tempo solo con un Halo in precedenza) senza nemmeno trovare grossi problemi e godendosi il gioco alla grandissima, ecco che il Doc si va ad arenare all’ultimo scontro. Devo dire che questo è stato, di quelli che ho citato, l’episodio più recente e quindi quello in cui ero anche più… spavaldo, sì. Ormai con gli fps sono esperto, me la cavo molto bene e talvolta mi capita di peccare di superbia quando mio papà mi chiede una mano. Quella volta ero convinto che sarebbe stata ordinaria amministrazione quando invece le ho prese per ore. La mia temperatura corporea deve essere salita di milioni gradi dal nervoso ma devo spezzare una lancia in mio favore (patetico, lo so): quella parte era oggettivamente fuori di testa. Nemici che non finivano mai, checkpoint nemmeno a pagarli, quel pirla di Rico che era sempre per terra….. mamma mia! E la totale inadeguatezza di quel punto è confermata dal fatto che per passarlo abbiamo dovuto abbassare a Normale e anche così è stato un delirio vero. Orribile, ho i brividi solo a ricordarlo!

Radec, maledetto lui e tutte le sue ondate di Helgast che venivano su dalle balaustre. - Father & Son
Radec, maledetto lui e tutte le sue ondate di Helgast che venivano su dalle balaustre.

Alla fine resta il fatto che ho aiutato mio papà tante volte, molto più spesso in passato che oggi. L’ho sempre fatto (oltre che per una mia innata predisposizione al bene, è ovvio!) perché, specie all’inizio del suo approccio con gli fps, temevo che si stancasse e lanciasse via tutto quando non riusciva a passare un punto. All’inizio era traumatica la situazione, ma a me piaceva troppo l’idea di condividere con lui anche l’aspetto “next-gen” del videogame, che non mi guardasse e basta ma giocasse anche. E allora via a consolarlo e a dirgli con tono pacato “dai, col tempo verrà automatico” accompagnando ciò con amichevoli pacche sulle spalle. Ora è tutto diverso, lui cammina da solo e mi chiede aiuto molto meno (un boss di Quake 4, uno di Vanquish, poco altro e in casi molto sporadici); io non temo più che butti via tutto e quindi mi permetto di fargli pesare ogni giorno la mia manifesta superiorità in ogni genere videoludico (e mi diverto troppo nel farlo!!!)….

Aiutare i più deboli è importante, anche dei n00b cinquantenni (scappo perché dopo questa rischio grosso).

Buon Natale a tutti i fratelli di Next!


Commenti

  1. Tranquillo

     
    #1
    LOLLLL
    Lo sapevo che prima o poi sarebbero venute fuori le magagne del Doc.
    Speriamo che il Mini oggi si connetta da Miami per commentare in diretta.
  2. DoctorGeo

     
    #2
    Comunque è tutto vero, quante volte i nostri compagni di giochi mi hanno visto con l'Xploder attaccato al Game Boy, o passare il portatile di turno al Mini per farmi fare un passaggio.
  3. RALPH MALPH

     
    #3
    fantastici :clap:

    e mi pare di capire che il miglioramento è netto e continuo, arrivare da solo allo scontro con radec a veterano è da medaglia sul petto soldato geo.
  4. utente_deiscritto_30839

     
    #4
    che tenerezza... il vostro è un bellissimo rapporto... buon natale anche a voi!!!!!
  5. DoctorGeo

     
    #5
    RALPH MALPHfantastici :clap:

    e mi pare di capire che il miglioramento è netto e continuo, arrivare da solo allo scontro con radec a veterano è da medaglia sul petto soldato geo.

    Grazie Coach!.
    Il bello è che ci ero arrivato anche egregiamente.
  6. AVV.

     
    #6
    ma come Doc? ti conquisti una ragazza facendogli vedere quanto sei bravo a ghouls&ghosts eppoi mi diventi un cheater? XD
  7. Gidus

     
    #7
    La vecchiaia e i videogames XD

    Persino io, alla soglia del quarto di secolo, mi sento già videoludicamente vecchio e non mi azzardo più a cominciare i giochi oltre il normal
  8. jurgen81

     
    #8
    Non trovavo le parole per esprimere la mia solidarietà al Doc, poi mi sono ricordato di questo
  9. DoctorGeo

     
    #9
    AVV.ma come Doc? ti conquisti una ragazza facendogli vedere quanto sei bravo a ghouls&ghosts eppoi mi diventi un cheater? XD

    Ohi delle volte proprio non ci riesco.
    Ma sono un GRANDE cheater.
    Tipo Eddie Guerrero!!
  10. MiniGeo

     
    #10
    Babbo, spero che diventi uno zimbello anche qui.
    Ogni storia raccontata rispecchia fedelmente cose accadute. :asd:

    Saluti a tutti dalla Florida!!!
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