Father & Son

Father & Son

Come può inserirsi il videogioco nel rapporto tra genitori e figli? Ce lo raccontano un padre, noto sul nostro forum come DoctorGeo, e un giovane ragazzo, MiniGeo, attraverso esperienze vissute insieme a partire da quel giorno in cui il Dottore, il giocatore "grande", provò a ricollegare una vecchia console a un televisore...
Rubrica

Vacanze e Videogames

De "l’impossibilità di stare lontano dai videogiochi".

di DoctorGeo, pubblicato il

La risposta del Mini fu immediata: “Thunder e Thunderbolt, il secondo colpisce sempre ma il primo quando va ti becca anche se hai fatto Volo”. La Maestra ovviamente non ci capì un tubo ma gli diede un bel voto.

Là LASSù SULLE MONTAGNE

La vacanza in montagna è se possibile ancor più videogiocosa. Il suo bello, tuttavia, risiede nel fatto che è intima, è la “nostra” vacanza, con poca gente e dedicata principalmente a noi due. Sci alla mattina ed al pomeriggio quanto basta, poi in camera a giocare, salvo due quotidiane puntate in paese per giornali, bustine dei calciatori, tramezzini e schifezze varie da bar. La partenza è molto simile, il sabato mattina verso le otto e mezza, con sosta obbligata a un supermarket di soli giochi sito vicino a Rovigo.
Lì, essendo un posto di provincia, abbiamo sempre trovato vere e proprie rimanenze archeoludiche, addirittura per il primo Game Boy. Una volta esaurite le tappe autostradali al suono di musiche rock tipo il live di Jump dei Van Halen sparato a tutto volume, ci inerpichiamo verso Asiago attraverso i mitici dieci tornanti che partono da Piovene Rocchette. Arrivati all’albergo si montano le console, armati di ciabatte scart ed accessori multitutto. La media è di 2-3 console, irrinunciabile il GameCube che attraverso il GBplayer permette di giocare in TV anche i giochi del Game Boy. Indimenticabile l’anno in cui facemmo in TV Metroid Fusion: il boss Incubo che nel 5° livello passa sullo sfondo e si intravede attraverso la vetrata ci da ancora i brividi. Lì passammo il livello dell’orologio in Mario 64, e sempre lì iniziammo e finimmo Metroid Corruption al 100% degli scan, taniche e oggetti vari.
Ad Asiago scoprimmo Castlevania, Dawn of Sorrow, diventato poi una droga, ma il massimo dei massimi fu merito del mitico Stefano Castelli e consorte, che ancora non lo sa (eh devi imparare sempre tutto dai giornali!!!). Una sera, a cena insieme a Roma, dissi loro che volevo prendermi Castlevania per PSP, ma ero perplesso. Se era un Castlevania tipo Aria o Dawn of Sorrow, in cui esplori, salvi quando vuoi, ti potenzi, sali di livello, allora sì. Se era un Castlevania di quelli che devi fare tutto il livello trovando armi nel percorso e battere il boss finale, pena rifare tutto, allora no, troppo stress. Stef mi disse che il primo gioco era così, ma finito quello si sbloccava poi Symphony of the Night, che era come volevo io. Non approfondii perché non ne avevo mai sentito parlare e temevo di non essermi spiegato bene, poi il favoloso cibo del ristorante romano, tra cui trippa e meraviglioso maialino al latte, ci pervase e finimmo lì il discorso. Una volta a Ferrara acquistai il gioco e lo iniziai, ma la prima parte, propedeutica alla seconda, mi risultò fortemente indigesta, tanto da bloccarmi. Lo portammo comunque con noi ad Asiago.
Quel delinquente del MiniGeo si era fatto regalare da suo padre (io me) una diavoleria caricatrucchi, in cui c’era la possibilità di sbloccare il secondo gioco anche senza aver finito il primo. E così facemmo. La scoperta cambiò la nostra visione dell’universo. Giocammo il più bel Castlevania di sempre. E ogni volta che ci sedevamo a tavola ringraziavamo Stef e Ziska per la meraviglia che ci avevano suggerito. Quest’anno lo rifaremo ad Asiago, alla loro salute. A proposito, non dimenticate Asiago perché alla fine di questo delirante editoriale ho una cosetta da dirvi.

MORDI E FUGGI

Anche le mini-vacanzine di un paio di giorni non sono esenti dalla febbre videoludica. Nelle ultime foto allegate a questo articolo potrete rendervene conto, la mia Metà ed io a Firenze per la Befana, armati di DS anche per strada e al ristorante. In questo caso Zelda Spirit Tracks non poteva certo essere lasciato a casa.
Ma arrivati a questo punto, finalmente, a proposito di gite bigiornaliere devo raccontarvi due meravigliosi ed esilaranti episodi realmente accaduti nella gita videoludica per eccellenza. Lucca 2008, il Mini ed io ci facciamo il sabato-domenica ovviamente a Lucca Comics. Il Sabato pomeriggio siamo stipati nel tendone dei videogames con Ziska, Stef e l’impegnatissimo Kit Fisto lavorante che attendiamo l’arrivo di Iron-Man Cyr e di Sunshine Sole, con quest’ultimo che non conoscevamo di persona, a parte Stef. Dovete sapere che molti di noi non si sono mai visti ma solo “parlati” via tastiera.
A un certo punto il Sole albeggia con la sua potente macchina fotografica al collo e noi lo salutiamo calorosamente come (è poi in fondo così) vecchi amici. L’Astro porta con sé uno sconosciuto, il quale dopo i nostri abbracci si avvicina a Stef e gli dice con il sorrisetto a mezza bocca di chi comincia a scherzare: "Tu sei Stefano Castelli? Guarda, anche io sono su Next, e ti considero un grande recensore, ma a moderare sei una pappamolla". “Ma chi cavolo sei tu?" ribatte il Castelli tra il serio ed il faceto...... "Piacere.....Fogman." NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! Facevamo delle urla dal ridere che abbiamo coperto la confusione di centinaia di persone dentro il tendone.
La sera, dopo la cena in banda in un ristorante succulento, mi sa che erano quasi le tre di notte, salutiamo la congrega di utenti e reda-mod-web-utenti e accettiamo il passaggio di Sole e Fog per l’albergo, che era qualche chilometro fuori Lucca. Sole e Fog confabulano continuamente tra progetti, server, articoli; lungo questa strada dritta e buia senza nessuno, l’unico movimento che vedemmo fu il passaggio del treno che correva parallelo e contiguo alla nostra direttrice. Un paio di chilometri prima dell’albergo ci fermiamo a un semaforo rosso, con i due Boss che continuavano a parlare di E3, WOW, MMORPG e tutte robe in sigle. Dopo qualche minuto di questa conversazione, si è passati a quest’altra: “Scusate ragazzi”........e loro continuano presi dalle loro sigle......... “Scusate, mi spiace interrompervi.....”......“Eh? Ah scusa Doc, che c’è?”.......“Uhm, beh, oddio, è che non so se avete notato, ma il semaforo non è sulla nostra strada, o è quello della ferrovia o quello di un parcheggio a pagamento”. In buona sostanza il semaforo non era uno di quelli stradali, ma subito di là dalla provinciale ed appartenente ad un’altra realtà.
Se non siamo soffocati dalle risate quella volta (non riuscivamo veramente a ripartire) non so come abbiamo fatto.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Bene, direi che vi ho intrattenuto abbastanza. Tuttavia, da buon scienziato, devo sottolineare come oltre alla teoria sia di fondamentale importanza la pratica, l’esperimento, la realizzazione nella realtà di ciò che si è raccontato.
Serve per provare le proprie ipotesi e serve per far capire meglio a chi ti ascolta il concetto che stai esprimendo. Quale momento migliore di questo, dato che dal 30 Gennaio saremo ad Asiago proprio per una videovacanza sciistica?
Ebbene, la vivremo come una sorta di reporter, di inviati speciali, in modo da relazionarvi come due giornalisti da campo al loro ritorno. E se ci capiteranno anche solo la metà delle avventure comiche e videocomiche che ci sono sempre accadute, beh, ci sarà da ridere.
YO!


Commenti

  1. thedarkjld

     
    #1
    Per ora ho visto solo le foto e già adoro sto editoriale!:felix::nworthy:
  2. DoctorGeo

     
    #2
    E' tutto verissimo, tra l'altro stiamo scrivendo da un internet point da zona Asiago, e vi riporteremo le videoassurdità che ci sono capitate in questa settimana.
  3. thedarkjld

     
    #3
    Mi autoquoto! FANTASTICO CM SEMPRE!
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    Quando mi raccontò che il Mini andava a rimorchiare le ragazzine in spiaggia dicendo "Vuoi vedere la mia collezione di Pokémon?" sono sbottato a ridere per 20 minuti. :D
  5. chrono

     
    #5
    Voi siete fuori... il passaggio Thunder/Thuderbolt è stupendo. Mitici. :)
  6. MiniGeo

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    Quando mi raccontò che il Mini andava a rimorchiare le ragazzine in spiaggia dicendo "Vuoi vedere la mia collezione di Pokémon?" sono sbottato a ridere per 20 minuti. :D
     E' che non avevo la classica collezione da rimorchio di stampe cinesi..........
  7. utente_deiscritto_23979

     
    #7
    Doc ma il DS rosa è della tua metà o il tuo :X

    Fantastici !
    A Lucca 2008 c'ero anche io ma non ho avuto il piacere di conoscervi :(
    sarà per il 2010
  8. DoctorGeo

     
    #8
    Il mio è NERO.
  9. Tranquillo

     
    #9
    Grandissimo. Le avventure di Lucca con Stefano Castelli, Sole e Fogman sono da lacrime dal ridere, per non parlare della foto della tua metà con la statua col PaleoDS......
  10. Seph|rotH

     
    #10
    In realtà le vacanze sono l'unico modo per "attaccare la spina", potendo giocare 24/7 senza sostanziali rotture di maroni. :asd:

    Cla.
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