Father & Son

Father & Son

Come può inserirsi il videogioco nel rapporto tra genitori e figli? Ce lo raccontano un padre, noto sul nostro forum come DoctorGeo, e un giovane ragazzo, MiniGeo, attraverso esperienze vissute insieme a partire da quel giorno in cui il Dottore, il giocatore "grande", provò a ricollegare una vecchia console a un televisore...
Rubrica

Cronaca di una videovacanza montana

Dalla teoria alla pratica: una settimana videosciistica.

di DoctorGeo, pubblicato il

Sono ormai 10 anni che io ed il mio papà-maestro ci prendiamo una settimana all'anno per liberare la mente, coltivare le passioni sciistiche e videoludiche ed evadere dalla "giungla" quotidiana. La meta annuale non è una lontanissima base spaziale su Zebes (se stessimo parlando del pianeta Ceres però il Doc ci farebbe più di un pensierino...) o il castello di Dracula in Romania, bensì una simpatica cittadina del Veneto adatta per chi vuole sciare ma desidera anche starsene in pace lontano dalla ressa e dai... ehm... paparazzi (ma quando mai): Asiago.
La settimana in questione è il periodo più sacro ed inviolabile dell'anno, dove sono rare le intrusioni del lavoro e della scuola, ma non si tratta solo degli 8 giorni, perchè il richiamo comincia a farsi sentire ben prima, già una settimana, un mese prima. Ma l'apice, naturalmente, si raggiunge il giorno che precede la partenza, quando si prepara la vitale "borsa dei giochi".

"PRESO TUTTO?"

La sera precedente la partenza è dedicata al riempimento della sacca (ormai chiamarla borsa è un po' eccessivo, in effetti: è sfondata!) atta a contenere tutto il materiale ludico che si decide di portare via, assolutamente da non sbagliare, perchè costituirà parte integrante e fondamentale della vacanza.
Le scelte, ricercatissime, sono frutto di uno studio iniziato addirittura l'anno precedente. In realtà, dopo aver dato la precedenza ai giochi designati alla prima linea, finiamo sempre per buttare dentro qualunque cosa per riempire la valigia e renderla più voluminosa e quindi ganza: a quel punto si vedono pupazzi di Mario, giochi per console che rimangono a casa (tanto per "coccolarli"), altre mutande, calzini o tubetti di maionese.
Insomma, tra prese scart, triple, caricabatterie ed ovviamente giochi e console da TV e portatili, non bisogna dimenticare nulla.
Quest'anno ad esempio i giochi prescelti erano, oltre a Naruto e Dragonball per PS2, Metroid Prime Trilogy da fare in comune, destinato a monopolizzare il Wii, mentre per i portatili spiccavano Il Professor Layton nel DS del Doc e Dragon Ball AotS nel mio (di stampo gdr, mi è piaciuto molto). Infine un gioco che è entrato nella nostra vacanza in punta di piedi, una conoscenza vecchia esattamente di un anno: CastleVania Symphony of the Night per le PSP. Un gioco infinito e meraviglioso per cui non finiremo mai di ringraziare Stefano (si, proprio Castelli) e Ziska, che hanno caldamente consigliato al mio indeciso padre. E’ entrato in punta di piedi, perchè era da relativamente poco che lo avevamo fatto parallelamente (esattamente un anno prima, sempre in montagna) ma che il papà aveva deciso di ricominciare, finendolo prima della partenza in un baleno e rimanendone nuovamente estasiato. Leggendo poi su GameFaqs che, una volta finito il gioco, era possibile ricominciarlo in una modalità "lucky" (con la fortuna a 99), è ripartito subito, ignorando che per il resto le statistiche generali sarebbero state una schifezza: giustamente direte voi, per bilanciare la fortuna, ma voi non crederete a ciò che vi sto per raccontare. In pratica il Doc ha scoperto che esisteva uno squallido trucchetto grazie al quale è possibile superare Morte, che all’inizio del gioco ti toglie tutto l’equipaggiamento, senza che questo avvenga, rendendo il prosieguo del gioco in modalità “effetto autotreno”, come dice il buon Castelli, perché vai avanti schiacciando tutti con grande facilità con un "POOOT POOOOOOOOOOOT" splurch!. Vantandosi, ma con l'aria di Silvestro quando ha Titti in bocca lui mi diceva: "Ho letto sulle istruzioni, posso superare Morte senza perdere l'equipaggiamento!". Io, indignato, non potevo che biasimarlo, dal momento che la guida diceva: "Esiste un trucchetto per buggerare Morte, ma se avete ricominciato il gioco in questa modalità dev'essere perchè siete in cerca di una nuova sfida, no?"
E lui con tono fiero rispondeva "Ma quando mai!!!!!!!!!!!". Vergogna. Fatto sta comunque che ho deciso di rifarlo anche io , dal momento che la prima volta non avevo finito il Castello Rovesciato.
Bene, la borsa è pronta, domani si parte!

TUTTI A BORDO

La mattina della partenza è una normalissima mattina, a dire il vero. Voglio dire, non pensiate che ci compaiano superpoteri, alzarsi resta un'impresa. Tuttavia c'è un'enorme voglia di partire e di raggiungere il nostro altopiano, le piste, il nostro hotel, i proprietari che ormai ci conoscono bene... ma non a mani vuote: è ormai rito che la prima tappa del viaggio di andata, dopo bar e giornalaio sia un fornaio, dal quale ci carichiamo di pane ferrarese da portare ai titolari (che ne sono decisamente ghiotti). E non tocchiamo nemmeno un crostino. Una sofferenza che non vi dico, quel profumo di pane che ci tortura per un'ora e mezza senza poterlo assaggiare, ma solo guardare e desiderare... se lo mangiamo ci sgamano subito, credetemi. Molto importante per il viaggio inoltre è una rivista, solitamente di videogiochi, da leggere in autostrada oppure un gioco in casi assolutamente speciali. Un tempo in macchina giocavo spesso, ora preferisco tenere compagnia al papà mentre guida, facendo anche da navigatore. Inizialmente, quest'anno, il tempo era abbastanza uggioso e grazie ad Onda Verde (un programma alla radio che aggiorna sulle condizioni autostradali) siamo subito venuti a sapere di "fitti banchi di nebbia" che però non ci hanno ostacolati più di tanto, salvo poi farsi da parte e mostrare un cielo azzurrissimo. Obbligatoria la tappa in autogrill, anche solo per sgranchirsi un attimo e respirare un po' visto che i viaggi in macchina non li ho mai retti splendidamente. E poi il clou: i tornanti. Dieci (o undici, non mi ricordo mai!!!) lunghissimi tornanti che ci separano dalla meta, in cui la fibrillazione va alle stelle. Quand'ero piccolo, ad ogni curva dicevo "hop", come mi insegnava a fare il mio leggendario maestro Mario ad ogni curva sugli sci. Naturalmente rispondeva anche il conducente, facendo partire un coretto di tutto rispetto. Una delle cose più emozionanti è il paesaggio, il guardare giù dai tornanti e vedere tutto dall'alto che si allontana poco alla volta e diventa sempre più piccolo fino a sparire sotto la cappa di nuvole basse/nebbia/smog che aleggia spesso sulla pianura. In tutta questa bella parte di viaggio però non ci possiamo ancora rendere conto di cosa veramente ci aspetti lassù anche se abbiamo tenuta monitorata la situazione da sei mesi a quel giorno, ma finiti i tornanti tutto si mostra. Un aspetto principale è la neve: quest'anno è stata perfetta, non esagero. Tanta è dire poco e la temperatura era l'ideale perchè non si "squagliasse". Da lì riaffiorano i ricordi, il ristorante in cui andavamo i primi anni, ormai chiuso, il caseificio e poi si passa per il paese. Ma non ora, non ci possiamo fermare, dobbiamo andare a disfare la valigia e tornare con più calma! E allora via per le stradine innevate, per cui ci sapremmo destreggiare ad occhi chiusi, la vista delle piste con la coda dell'occhio, si passa per il noleggio sci/bob, la Madonnina e la ripidissima salita che ci separa dall'albergo. Siamo arrivati!

DECIMA EMOZIONE

Dopo dieci anni, varcare la soglia di quella porta è ancora un'emozione. La moquette rossa, il lampadario giallognolo, il bancone marrone rendono sempre l'atmosfera molto calda ed ogni cosa è al suo posto. Subito il mio frizzante papone si fà riconoscere, salutando il Grande Capo (così abbiamo battezzato il proprietario già da molto tempo: capo perchè è il capo, grande perchè.... lo è), porgendogli il pane, molto ben accetto. Dopo saluti e strette di mano ci consegna la chiave e per il primo anno ci rassicura che hanno già predisposto una tv con la presa scart (solitamente dovevamo rubarne una da un'altra stanza, naturalmente con il loro aiuto): con questa certezza ci defiliamo e andiamo a disfare la borsa, sperando (sempre) di non aver lasciato nulla a casa.
Da quel momento la vacanza può dirsi ufficialmente iniziata: la prima cosa da fare, naturalmente, è montare il Wii e vedere che funzioni. Ancora non sapevamo che la nostra amata console a metà vacanza avrebbe fatto la birichina, costringendoci a procurarci un Wiimote nuovo per nulla, senza risolvere un problema che ancora oggi resta un mistero: un problema di puntamento, che non sembrava essere nè della barra sensore nè del Wiimote.
Perfetto, che si fa adesso? Il primo giorno è sempre da dedicare ai nostri vecchi "amori", che siamo stati costretti ad abbandonare ogni anno e sperare che siano ancora lì ad aspettarci. E così è un sollievo vedere che il barista è sempre quello squisito ragazzo che da dieci anni a questa parte ci dà accesso a tramezzini infiniti, che il ragazzo del negozio di giocattoli in cui ci fermiamo tutti i pomeriggi per prendere una bustina di Pokèmon è sempre al suo posto, senza dimenticare il giovanotto dell'internet point che tutti i giorni dopo pranzo ci manda sempre allo stesso computer per collegarci a Next, dato che il T-Rex non può stare senza la sua quotidiana morsicatura di polpacci di utenti. Infine ad aspettarci c'era il mio mitico maestro di sci, IL Mario, che mi scarrozza in giro per piste di ogni genere da quando avevo 6 anni.
Comunque era abbastanza come primo giorno, potevamo ritirarci nelle nostre stanze e, finalmente, armarci di console.

"BE CORRECT IN LONDON"

Di nuovo al calduccio della camera, con i nostri videogames che scodinzolavano, tale era la voglia che avevano di rivederci. Anche da questo punto la vacanza è stata assolutamente perfetta, siamo riusciti a fare tutto quello che ci eravamo ripromessi ed anche oltre, perchè la vera convinzione di rifare Castlevania mi è venuta solo in camera, guardando mio papà. Personalmente la seconda parte del gioco, pur ben allenato, l'avevo trovata frustrante ed avevo commesso l'errore di fermarmi subito. E così il mio informato papà, dopo che ho finito il castello normale in un giorno e mezzo mi ha raccomandato di andare di corsa in un punto del Rovesciato, dove avrei trovato un'arma. Ero scettico, lo ammetto, ma quando sono arrivato ho scoperto il già descritto "effetto autotreno" formalizzato scientificamente dal mitico Castelli. Ecco, andavo avanti più o meno con quell'aggressività e la cosa che stupisce è che non era uno squallido trucco, questa volta mi aveva dato un modo onesto di andare avanti! La formidabile arma era il Crissaegrin, formalmente una spada ma in pratica un mitragliatore.
Il gioco l'ho divorato e per darvi un'idea della potenza (anche se, dopo aver trovato un bel punto per allenarmi ero salito al 65) vi dico solo che abbiamo battuto Dracula in cinque secondi. Non sto scherzando, se siete stupiti sappiate che lo ero anche io. Comunque il gioco mi è durato tre giorni, ora di martedi l'avevo finito, quindi mi sono lanciato su Dragon Ball, che sfoderavo per di più al bar. Anche mio papà ha finito il gioco in pochissimo, siamo andati avanti parallelamente. In questo scenario è emerso Metroid, che ci ha accompagnati fino alla fine e grazie al quale, rigiocandoci, ho imparato che la voce delle scansioni non dice "BE CORRECT IN LONDON" ma "NEW ??? IN LOGBOOK", dove i puntini di domanda non ho ancora capito cosa siano.
La nostra vacanza comunque è trascorsa anche sugli sci, non solo nelle piste di fronte all'hotel, ma soprattutto nella devastante due-giorni su piste serie, in quota, al Monte Verena di mercoledi ed alle Melette di giovedi. Partenza dopo pranzo e ritorno alla chiusura degli impianti (figuratevi come eravamo malconci alla sera, ma ne valeva la pena). Splendido, la neve era velluto ed i paesaggi un tripudio per gli occhi. E dire che alla fine stavo tenendo bene anche fisicamente, non fosse che l'ultima pista è stata un neve fresca che mi ha completamente ucciso le gambe (e mio papà era messo moooolto peggio di me). Ce la siamo vista brutta, siamo ancora vivi solo grazie alla cioccolata calda ed al vin brulè che ci hanno servito in baita.
Il venerdì, 5 febbraio, sorpresa. 24 ore di neve battente e buferosa che ci hanno “costretto” a dedicare tuuutta la giornata ai videogames. Che noia eh? Spettacolo nello spettacolo, seduti in veranda davanti alla vetrata con quella stupenda nevicata a sorseggiare bevande calde.
Il sabato mattina , come solito, è stato dedicato al mercato per approvvigionare cibarie locali, formaggi, salumi, canederli, oltre ai liquori dolci tipici della zona, facendo finta di non pensare che, inesorabilmente, stava arrivando la domenica ed il viaggio di ritorno. Purtroppo anche questa vacanza volgeva al termine.

ALLA PROSSIMA

Che dire? La video vacanza sciistica era terminata, ma lasciava uno strascico di ricordi bellissimi, ancor più degli altri anni. Era andato tutto bene, piste stupende e giochi altrettanto belli e coinvolgenti, strage di pirati spaziali, zombi e mostri di ogni tipo, ma anche strage di tramezzini e ghiottonerie montane. Ogni anno è diverso perché è diverso il legame ed il rapporto che ho con mio padre, cresce sempre, nutrito dalle esperienze di vita che una coppia affiatata genitore-figlio fanno insieme, come è giusto che sia. Ed ogni anno è sempre un divertimento, anche se sono 10 anni che andiamo nello stesso posto, stesse facce, stesse piste: il bello è proprio quello, ci sembra di tornare a casa.
Ciao bella gente!


Commenti

  1. thedarkjld

     
    #1
    Oh, sarò monotono, non ho ancora letto l'editoriale, per ora ho visto solo le foto, e sto già ridendo a sfare! Mitici come sempre!:nworthy:
  2. thedarkjld

     
    #2
    Il messaggio finale è il più bello, il rinsaldarsi del legame padre-figlio, tra l'altro oggi è la festa dei paponi quindi, auguri anche al mitico DOC e al mio, anche se non leggerà mai queste righe!
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    Ehehe... la Crissaegrin... :D
  4. MiniGeo

     
    #4
    Stefano Castelli
    Ehehe... la Crissaegrin... :D
     
    Per caso ne sai qualcosa Stef? :D
  5. Stefano Castelli

     
    #5
    MiniGeo ha scritto:
    Per caso ne sai qualcosa Stef? :D
     Quella spada è come Orlandu in Final Fantasy Tactics. Ma è possibile che non se ne siano accorti?
  6. Andhaka

     
    #6
    Mamma mia.. solo a vedere le foto mi viene male.
    .
    complimenti per la vacanza, ma se dovessi fare qualcosa di anche solo vagamente simile tornerei più nervoso di quando sono partito. Ma questo è perchè per me le vacanze sono staccare del tutto dalla mia routine e quindi portarmi dietro il diluvio tecno-ludico non mi farebbe sentire in vacanza. :D
    .
    Cheers
  7. Cervantes De Leon

     
    #7
    Andhaka ha scritto:
    Mamma mia.. solo a vedere le foto mi viene male.
    .
    complimenti per la vacanza, ma se dovessi fare qualcosa di anche solo vagamente simile tornerei più nervoso di quando sono partito. Ma questo è perchè per me le vacanze sono staccare del tutto dalla mia routine e quindi portarmi dietro il diluvio tecno-ludico non mi farebbe sentire in vacanza. :D
    .
    Cheers
     Per me la vacanza è esattamente il contrario
    Staccare dal LAVORO e ovunque vado portarmi il mio delirio techno-ludico.
    PS: ho letto e visto le foto. Ecco quelle sono le stesse vacanze che faccio con la donna (anche lei videogiocatrice)
    solo che io al contrario di doc e figlio faccio sesso anche.
    Sono avanti, lo so.
    Pertanto mini doc, sganciati appena puoi da tuo padre :mmh:
  8. DoctorGeo

     
    #8
    Cervantes De Leon ha scritto:
    Per me la vacanza è esattamente il contrario
    Staccare dal LAVORO e ovunque vado portarmi il mio delirio techno-ludico.
    PS: ho letto e visto le foto. Ecco quelle sono le stesse vacanze che faccio con la donna (anche lei videogiocatrice)
    solo che io al contrario di doc e figlio faccio sesso anche.
    Sono avanti, lo so.
    Pertanto mini doc, sganciati appena puoi da tuo padre :mmh:
     Ma è ancora un bimbo......le api...i cavoli.....
  9. MiniGeo

     
    #9
    Cervantes De Leon ha scritto:
    Per me la vacanza è esattamente il contrario
    Staccare dal LAVORO e ovunque vado portarmi il mio delirio techno-ludico.
    PS: ho letto e visto le foto. Ecco quelle sono le stesse vacanze che faccio con la donna (anche lei videogiocatrice)
    solo che io al contrario di doc e figlio faccio sesso anche.
    Sono avanti, lo so.
    Pertanto mini doc, sganciati appena puoi da tuo padre :mmh:
     Diciamo che le prime cose le sto cominciando ad imparare, solo non le posso spiegare al papà perchè forse non si ricorda nemmeno come si fa........... :rolleyes:
  10. Cervantes De Leon

     
    #10
    :DD
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