Father & Son

Father & Son

Come può inserirsi il videogioco nel rapporto tra genitori e figli? Ce lo raccontano un padre, noto sul nostro forum come DoctorGeo, e un giovane ragazzo, MiniGeo, attraverso esperienze vissute insieme a partire da quel giorno in cui il Dottore, il giocatore "grande", provò a ricollegare una vecchia console a un televisore...
Editoriale

Paciocco genetico

La vera storia del primo approccio.

di DoctorGeo & MiniGeo, pubblicato il

Devo confessarlo, sono geneticamente paciocco. Se si potesse ingrandire il mio DNA, al posto delle quattro basi (adenina, citosina, guanina e timina) vedreste che io ho mariolina, zeldina, samusina e pokemina. Ho assistito negli anni ’70 all’arrivo dei primi cabinati nei bar, con Space Invaders, Pong e compagnia. Ho quindi proseguito a giocare in locali e sale giochi, anche negli anni ’80. Sotto laurea passavo più tempo nel bar con Ghosts ’n Goblins che a preparare la tesi. Quando sono usciti il NES, poi lo SNES, il Game Boy, sono stato nintendizzato completamente. La PlayStation non la considerai nemmeno di striscio, perché ero legato a quei personaggi, a Zelda, a Metroid, ai Pokèmon, a Mario... La Play non mi stimolava perché non c’erano i MIEI personaggi e gli altri generi di giochi non mi interessavano: gli sportivi, gli sparatutto, le ambientazioni di guerra, i simulatori di guida... Magari ero attratto dai fantascientifici, ma non me la sentivo di imbarcarmi in nuove avventure hardware: troppo faticoso. E poi le mie mani erano state sviluppate per i pad Nintendo. Nel frattempo, comunque, la Play l’avevo comprata per MiniGeo, che smanettava come un sonaro convinto pur continuando anche a ninendeggiare. Lentamente, ma inesorabilmente, ci avviciniamo ai tempi in cui faceva capolino nei negozi l’IcsBocs, er Botolo dde noantri. Bah. Non consideravo la Play, figuratevi sto cassonetto.... “...poi, tanto, i giochi son gli stessi.......”.

Ecco una bella foto della zona gioco, in primo piano il letto del Mini e in secondo il mio. Notare i cavi a soffitto  - Father & Son
Ecco una bella foto della zona gioco, in primo piano il letto del Mini e in secondo il mio. Notare i cavi a soffitto

LA PRIMA SVOLTA NON SI SCORDA MAI

Il periodo Snes lo vissi molto ai margini. Capolavori come Super Metroid o Zelda, che avevo amato ai tempi del Nes con i loro predecessori, li avrei recuperati completamente molto più avanti, pur avendoli acquistati e gioiosamente iniziati. Per buona parte degli anni '90 fui completamente assorbito dal lavoro, ma continuavo a comprare qualche gioco, anche se restavano chiusi nel cellofan. Alcuni, per anni. Giochicchiavo molto saltuariamente... Diciamo che mi consideravo un collezionista che doveva stare al passo minimo, come coi fumetti che acquistavo ma spessissimo non leggevo. Comprai anche il Nintendo 64, che però usava ogni tanto solo il Mini, assieme a Snes e Nes, quando non finivano "in soffitta" per lunghi periodi. Mi stavo perdendo svariati grandi giochi. Accadde a quel tempo che il padre di un amico del MiniGeo, che mi aveva riavvicinato a Metroid dopo anni e anni tessendomi le lodi sperticate di Fusion, un bel giorno mi parlò di Prime: fui subito più scettico che altro. Pensieri : “Sparatutto in prima = NON mi piace, poi mi danno un po' di nausea. Ma è pur sempre un gioco Nintendo perdipiù con Sammy, quindi POTENZIALMENTE mi piace”. Non avevo ancora decisamente riacceso in me il fuoco della passione, ma il momento era molto vicino. Ad esempio, Fusion mi era piaciuto, mi ricordava Super Metroid, che avevo iniziato appena, fatto vedere al Mini alla fine dei '90 e mai continuato per "mancanza di tempo". Non potevo ancora sapere che nei tre anni successivi lo avrei giocato e rigiocato ameno cinque volte.
Una volta rientrati a Ferrara, incuriosito, acquistai Metroid Prime. Fu subito e di nuovo amore a prima vista per Sammy, l’ambientazione e la grafica, ma soprattutto sparatutto. Sparatutto Soprattutto. Sparasopra Tuttotutto. In prima persona. Non capivo più nulla. Si era aperta una strada nuova con infinite possibilità. Da quel momento, riappassionatomi al 100% del personaggio, recuperai TUTTE le vecchie uscite (SuperMetroid... Ti lovvo lovvina mia TVTB) e seguii le nuove uscite di Metroid. Mi piaceva a tal punto da farmi godere anche i giochi in prima persona, che per me erano stati sempre ostici al punto di rifiutarli per definizione. Metroid Prime, il seguito e Corruption li avrei poi giocati e rigiocati più volte. Ma si rimaneva sempre in ambito Nintendo, che discorsi, è ovvio, poi con Samus...

Ecco una bella foto della zona gioco, in primo piano il letto del Mini e in secondo il mio. Notare i cavi a soffitto  - Father & Son
Ecco una bella foto della zona gioco, in primo piano il letto del Mini e in secondo il mio. Notare i cavi a soffitto

SECONDA SVOLTA A DESTRA, QUESTO è IL CAMMINO

Ma quale isola che non c’è, l’isola da esplorare l’avevo sotto il naso da anni.
Devo dire che così, appunto “ a naso” , mi piaceva Halo. Ma badate, si parla del 2007/2008, se ci riferiamo alla prima volta che dissi “UHM”, e tutti capirono che era l’acronimo di “ Urca Halo Megusta”. Non mi sarebbe mai venuto in mente se non avessi giocato Metroid Su GameCube, ma da Metroid avevo capito che potevo anche sparatuttare in prima. E subito tutti dissero “boxaro!!”, e io risposi che ero uno scienziato e quindi dovevo sperimentare. Quella notte mi apparve in sogno Miyamoto, vestito da Pikachu, che mi disse “va' Figlio Mio, segui la tua strada, ormai sei un ometto di 45 anni “. Poco tempo dopo avevo in casa, per provare a basso costo, una vecchia Xbox con Halo 1 e 2. Ebbene, il tutto prese polvere fino al 2010, incredibile ma vero. Nel frattempo erano usciti gioconi Nintendo come Mario Galaxy, il nuovo Zelda, Pokemon ma anche tante altre cose, quindi avevo tempo solo per quelli (tenete conto che non gioco tutto il giorno, eh, lavoro anche). Halo aveva aspettato tanto, poteva aspettare ancora.


Commenti

  1. efus

     
    #1
    Commovente!
  2. Dna

     
    #2
    ma cosa sono tutti quei cavi che volano????
    cmq sempre bello leggerei i tuoi articoli
  3. DoctorGeo

     
    #3
    Dnama cosa sono tutti quei cavi che volano????
    cmq sempre bello leggerei i tuoi articoli

    Grazie. I cavi sono tutti i collegamenti elettrici per permettermi di accendere e spegnere le console da stare a letto, così quando crollo spengo e dormo senza alzarmi, poi i cavi scart e le prolunghe dei pad per le vecchie console, quindi i cavi usb per i collegamenti e le ricariche dei pad nuovi, ed ancora i cavi di rete.
  4. DoctorGeo

     
    #4
    efusCommovente!

    Grazie, è tutto tra l'altro assolutamente molto vissuto, sentito.
  5. Vito

     
    #5
    Grazie della citazione, sono commosso :D
  6. utente_deiscritto_30839

     
    #6
    famiglia Geo ci regalate sempre delle bellissime letture!!! grazie!!
  7. Bluemoon

     
    #7
    dopo il pochi kbyte e il 1 mega e quattro, i dischetti si erano assestati per un bel po' sui 2.0 mb.
    non farmici pensare, i vari doom, le avventure lucas, i simulatori di volo vecchi e altra roba che probabilmente sarò smagnetizzata anche a me, senza contare i primi cd-rom, ho paura a provarli :D
  8. king hero

     
    #8
    aspettavo con ansia la tua versione doc.
    più divertente e più (secondo me) vera della versione del mini
  9. CUCCITELL

     
    #9
    bellissimo articolo
    a quando l'uscita del libro "father and son " ?
    mi prenoto la copia
    :D
  10. DoctorGeo

     
    #10
    CUCCITELLbellissimo articolo
    a quando l'uscita del libro "father and son " ?
    mi prenoto la copia
    :D

    Grazie oh Vecchio Utente.Appena mi metto d'accordo con il National Geographic che ha i diritti sulla mia evoluzione.
    La copia te la invio gratis, autografata.
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