Father & Son

Father & Son

Come può inserirsi il videogioco nel rapporto tra genitori e figli? Ce lo raccontano un padre, noto sul nostro forum come DoctorGeo, e un giovane ragazzo, MiniGeo, attraverso esperienze vissute insieme a partire da quel giorno in cui il Dottore, il giocatore "grande", provò a ricollegare una vecchia console a un televisore...
Editoriale

Evoluzione della specie: dalla parte del Doc

Come un vecchio paciocco di quasi 50 anni si è convertito a sparatutto, zombi e pallottole.

di DoctorGeo & MiniGeo, pubblicato il

Ovviamente, dopo l’esposizione del mio videoludico figlio, il diritto di replica impone che vi presenti la reale versione dei fatti, colloquialmente, come se ne parlassimo al bar. Per bar condicio. O comunque la MIA versione dei fatti. Ma andiamo per ordine.

Evoluzione. Una parola cosmica

Intanto, se volete delle definizioni serie andate su Internet e googlate o rivolgetevi a Vito, perché qui non le avrete. Ci avrò pure io i miei problemi e i miei tempi eh. Comunque sia, "evoluzione" è una parola impegnativa,
che in natura si esplica come una forma di miglioramento indispensabile per la sopravvivenza delle specie viventi. L’ambiente cambia lentamente e le specie si evolvono per adattarsi, se non ce la fanno si estinguono e pace all’anima loro. Chi si è visto si è visto. Hasta la vista baby. Adios.
Noi quasi cinquantenni che abbiamo vissuto lo sbocciare dell’era dei “computer/console da casa” degli anni ’80, avevamo a quel tempo grossomodo tra i venti e i trent'anni. Dico “da casa” perchè già dai ’70 frequentavo bar con cabinati e sale giochi fumose, quindi il concetto di “macchina elettronica con schermo in stile TV ma che non è una TV” lo avevo già radicato. In quegli anni spuntarono le console da attaccare alla tv (quella vera), tra cui il mio mitico NES, acquistato praticamente al lancio, e mi ritrovai anche, pur non avendolo, a giocare con l’Amiga di amici, scoprendo il “computer” come veicolo di gioco e non certo di lavoro. Nell’86/87 scrissi la tesi di laurea su un PC, con schermo ovviamente a cristalli liquidi verdi, nella sala studenti di Geologia dell’Università di Ferrara, vivendo il mio primo contatto “lavorativo” col computer. Il tutto finì lì: non avevo “imparato a usare il computer”, ci avevo solo battuto la tesi e, nemmeno tutta, dato l’aiuto che mi diede
un’amica, usando il trisavolo di Word. Fine.
Contemporaneamente, smanettavo con il mio amato NES come un demonio, e continuavo a scroccare serate
PCludiche dagli amici con i vari Commodore Amiga. Alla fine del 1988 mi son trovato catapultato per il mio primo lavoro (ed unico, ad oggi) dentro il laboratorio di cui sarei poi diventato socio, con il 50% del tempo lavorativo che si sviluppava tutto al computer. Primitivi finché volete, ma computer. Avevo ventisei anni e fu una difficoltà cerebrale enorme: imparare a ventisei anni NON è come imparare a quindici. È molto più difficile. Il favoloso IBM 8086 della segretaria , potentissimo, con il doppio drive per i floppy da cinque pollici e per quelli da tre, che tenevano 750 KB di dati, ma soprattutto un hard disk da 20 mega!!! ATOMICO!!! In laboratorio, udite udite, i tecnici caricavano i dati su due computer ultramoderni, un Olivetti ed un IBM, PORTATILI!!! Incredibile. Non avevano il disco fisso, quindi all’avvio si installava il DOS da dischetto. Il tutto in un’apoteosi di cristalli verdi scintillanti.

Nel lontano 1989, quando il Doc (io, parlo in terza persona come Giulio Cesare) iniziò a paciugare col computer per lavoro, i floppy la facevano da padrone: questo è un residuato da cinque pollici e un quarto che immagazzinava ben 360 KB di dati - Father & Son
Nel lontano 1989, quando il Doc (io, parlo in terza persona come Giulio Cesare) iniziò a paciugare col computer per lavoro, i floppy la facevano da padrone: questo è un residuato da cinque pollici e un quarto che immagazzinava ben 360 KB di dati

EVOLUZIONE OBBLIGATA

Che dire? Mi son trovato nella necessità di evolvermi, non come il MiniGeo che è nato con computer e pad in mano. Di imparare, sì, ma soprattutto di cambiare la mia mentalità, ad un’età che non ti agevola sicuramente, perché la capacità di apprendimento non è più quella di un ragazzino. Ma comunque sono riuscito a districarmi bene nella giungla di Excel e Word, oltre a tanti programmi dedicati a geologia e geotecnica, alla grafica, alla topografia... E son convinto che la mia esperienza di videogamer abituato a imparare tasti e combo mi abbia aiutato. E qui viene il bello. Questo salto, che per me fu epocale, non è comunque paragonabile a quello psicologico che ho fatto in ambito videoludico da un po’ di tempo a questa parte.


Commenti

  1. efus

     
    #1
    Commovente!
  2. Dna

     
    #2
    ma cosa sono tutti quei cavi che volano????
    cmq sempre bello leggerei i tuoi articoli
  3. DoctorGeo

     
    #3
    Dnama cosa sono tutti quei cavi che volano????
    cmq sempre bello leggerei i tuoi articoli

    Grazie. I cavi sono tutti i collegamenti elettrici per permettermi di accendere e spegnere le console da stare a letto, così quando crollo spengo e dormo senza alzarmi, poi i cavi scart e le prolunghe dei pad per le vecchie console, quindi i cavi usb per i collegamenti e le ricariche dei pad nuovi, ed ancora i cavi di rete.
  4. DoctorGeo

     
    #4
    efusCommovente!

    Grazie, è tutto tra l'altro assolutamente molto vissuto, sentito.
  5. Vito

     
    #5
    Grazie della citazione, sono commosso :D
  6. utente_deiscritto_30839

     
    #6
    famiglia Geo ci regalate sempre delle bellissime letture!!! grazie!!
  7. Bluemoon

     
    #7
    dopo il pochi kbyte e il 1 mega e quattro, i dischetti si erano assestati per un bel po' sui 2.0 mb.
    non farmici pensare, i vari doom, le avventure lucas, i simulatori di volo vecchi e altra roba che probabilmente sarò smagnetizzata anche a me, senza contare i primi cd-rom, ho paura a provarli :D
  8. king hero

     
    #8
    aspettavo con ansia la tua versione doc.
    più divertente e più (secondo me) vera della versione del mini
  9. CUCCITELL

     
    #9
    bellissimo articolo
    a quando l'uscita del libro "father and son " ?
    mi prenoto la copia
    :D
  10. DoctorGeo

     
    #10
    CUCCITELLbellissimo articolo
    a quando l'uscita del libro "father and son " ?
    mi prenoto la copia
    :D

    Grazie oh Vecchio Utente.Appena mi metto d'accordo con il National Geographic che ha i diritti sulla mia evoluzione.
    La copia te la invio gratis, autografata.
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