Father & Son

Father & Son

Come può inserirsi il videogioco nel rapporto tra genitori e figli? Ce lo raccontano un padre, noto sul nostro forum come DoctorGeo, e un giovane ragazzo, MiniGeo, attraverso esperienze vissute insieme a partire da quel giorno in cui il Dottore, il giocatore "grande", provò a ricollegare una vecchia console a un televisore...
Editoriale

Mamma scettica ma non troppo

Vi presento l'altra metà del mio codice genetico!!!!

di MiniGeo & PsicoCat, pubblicato il

Con questa intervista il MiniGeo (il Doc non ha opposto resistenza e per una volta si è volontariamente spostato dai riflettori senza nessuna protesta perchè è un gran Signore) condivide la sua esperienza con una mamma all’inizio molto contraria ai videogiochi che ha avuto però il coraggio e l’intelligenza di provarli trasformando le sue preoccupazioni in un opportunità di incontro e condivisione con il figlio. E non solo...

Mini: Bene mamma, presentati agli amici di Videogame.it.

Mamma: Buongiorno, mi chiamo Catia, ho quarantun’anni e sono insegnante di Chimica laboratorio presso gli Istituti tecnici e professionali.

Mini: Dì anche che ti sei laureata da poco in psicologia!

Mamma: Sì, ho realizzato un sogno, un po’ anche per necessità, visto che tra poco la riforma Gelmini mi toglierà il lavoro. Farò la psicologa ma c’è ancora un po’ da fare...

Mini: E’ importante parlare di questo perché è anche a causa dei tuoi studi in psicologia se hai per molto tempo odiato i videogiochi.

Mamma: Beh sì, ma non occorre essere chissà chi per affermare che il troppo storpia oppure che certi giochi possono alterare la percezione della realtà o falsare le risposte istintive, sono cose documentate dalla scienza..

Mini: Certo, un discorso estendibile a tutti gli aspetti della vita. Ora giochi anche tu, però!

Mamma: Sì e mi piace molto! Devo stare attenta perché a volte giocherei tutto il giorno come te e così non va bene, non bisogna farsi prendere la mano.

Mini: *coff coff* io non gioco tutto il giorno! Ad ogni modo hai cambiato un po’ idea.

Non di rado la mia postazione da gioco è occupata abusivamente da una misteriosa appassionata di LBP. Chi sarà mai? - Father & Son
Non di rado la mia postazione da gioco è occupata abusivamente da una misteriosa appassionata di LBP. Chi sarà mai?

Mamma: Sì, certo, ma è sempre così, si ha paura e si odia ciò che non si conosce. Ma non parliamo in questo contesto di modalità patologiche di gioco come quelle che alimentano la cronaca in questi giorni, quelle non ci riguardano! E poi, se vogliamo dirla tutta, non sono mai i giochi, le droghe, l’alcool eccetera ad essere patologici di per sé, mentre lo sono i significati che le persone vi attribuiscono.

Mini: Giusto. Allora racconta del primo titolo a cui hai giocato!

Mamma: Ho iniziato con i criceti anni fa, con il Game Boy, dico bene?

Mini: Esatto, Hamtaro Heartbreak sul GBA, quello in cui dovevamo ricongiungere i criceti che avevano litigato.

Mamma: Sì proprio quello, mi è rimasto nel cuore...

Mini: Anche a me! E' il primo che abbiamo giocato insieme, ma già allora discutevamo su chi dovesse giocare e chi guardare... e poi?

Mamma: Poi mi sono fatta tutti i Phoenix Wright con il DS... ah, che belle estati!

Mini: Ma la conversione definitiva si è ultimata più tardi, quando è arrivato il Wii.

Mamma: Oh sì che meraviglia, il gioco che più ho amato è stato Mario Kart!!! Ci ho giocato davvero tanto, addirittura spesso ti battevo, se ben ricordi, ero diventata proprio brava! Poi gli sport di Mario in generale... e anche Mario Party! Tra me e Donkey Kong c’è feeling...

Mini: Sì vi assomigliate anche! Tu parli spesso dei giochi come momento rilassante... ma come mai ci sono le impronte dei tuoi denti sul joystick?!?

Mamma: Ah, ma tu parli del pad della PS3!!! Lì è colpa di LittleBigPlanet. Alcuni passaggi sono troppo difficili per me, non ho le funzioni delle dita sviluppate come voi giovani!

Mini: Infatti tu dici “ho giocato a questo e a quello”, ma in realtà buona parte dei tuoi giochi li ho fatti io per te!

Mamma: Insomma, io sono da giochi facili, quando mi mettono cose troppo difficili faccio fatica, se poi le vite non sono infinite come in LBP (quello PSP) mi innervosisco!

Mini: Mamma, ti innervosisci anche con LocoRoco

Mamma: Guarda che i Moja sono odiosi, io ho paura quando li incontro! E poi il boss finale, non lo posso affrontare! Ma voi giovani non vi agitate? Insomma, non provate le emozioni come se foste nella situazione vera? E poi volevo far notare che LocoRoco 2 è decisamente più violento del primo, è praticamente diventato uno sparatutto! Il palloncino non ha nulla da invidiare a Master Chief...

Ora, seriamente... quale dei due è il più violento? - Father & Son
Ora, seriamente... quale dei due è il più violento?

Mini: Master Chief? Ma cosa stai dicendo, mamma!!!

Mamma: Sì, quel maschione di cui abbiamo i pupazzetti in casa..

Mini: Pupazzetti? Sono modelli preziosi! Ma ti intendi anche di sparatutto?

Mamma: Sono i giochi che mi piacciono meno... Non riuscirei mai a giocarci, soffro moltissimo quando sparo a qualcuno o a qualcosa, dopo mi serve del tempo per elaborare il lutto... A parte tutto ho provato a giocare ad Halo una volta, ma mi è molto difficile mirare e sparare contemporaneamente... muovo il mirino a scatti, non come te che sei un armonico tutt’uno con i comandi. Il bersaglio si muove e mentre cerco di posizionarmi mi ha già fatto fuori...

Mini: Dai, non sei andata così malaccio, sempre meglio delle scorribande online del papà (scusa, papo). Conta però che giocavamo tra di noi, se ti avessi portata online sarebbe stato traumatico.

Mamma: Preferisco altri giochi.. Giocare online a LBP è la cosa che preferisco ora... grazie a Dio ci hanno ridato il PSN! Ho anche degli amici!!!

Mini: Si tratta del gioco che usiamo di più insieme, anche se nemmeno qui sono tutte rose e fiori.

Mamma: Sì, effettivamente l'online potrebbe essere migliore... nel senso che è molto difficile trovare dei bravi compagni di gioco che ti aiutino a finire i livelli storia, e mi riferisco alle zone per tre e per quattro. La maggior parte dei ragazzi che ho incontrato è scorretta, non fa gioco di squadra... Si potrebbe costruire un gruppo selezionato da cui vieni espulso se ti comporti male... E poi odio i sackboy che schiaffeggiano!

Mini: Va anche detto che ci giocano in pochi: abbiamo fatto fatica a trovare ragazzi che ci aiutassero. A proposito, hai mai giocato con i tuoi alunni?

Mamma: No, per fortuna e purtroppo. Per fortuna perché sarei imbarazzatissima e purtroppo perché solo pochi sono a conoscenza del fatto che giochicchio. La maggior parte dei ragazzi considera i propri insegnanti totalmente fuori dal mondo... Quest’anno, parlando di velocità, ho citato Usein Bolt e guardandomi sorpresi mi hanno chiesto se sapevo chi fosse. È un peccato. Gli insegnanti dovrebbero sforzarsi molto di più per avvicinarsi al mondo dei ragazzi, si capiscono molte cose e invece spesso si giudica il diverso e il nuovo come sbagliato e così le distanze aumentano.

Mini: Anche i genitori, allora?

Mamma: Ah, certo che sì! Prima di tutto c’è la famiglia! Se per primi i genitori dedicassero un po’ del loro tempo a giocare con i propri figli, anche quelli più grandi, ci sarebbero più momenti positivi in casa, più argomenti di conversazione. Ricordo anni fa, non capivo nulla di quello che dicevi, e ora invece va molto meglio.

Mini: Quindi per congedarti cosa potresti dire agli amici di Videogame.it?

Mamma: Uhm... ah sì! Per me le locuste possono anche mangiare m…!!! Ciao a tutti e grazie!!

Mini: Mamma! Non si dice...

Mamma: Ma se lo dici sempre per ogni cosa!

Mini: Ehm.... un saluto a tutti, alla prossima! Dobbiamo scappare perchè fra poco si libera!!!

EPILOGO
(In uno sgabuzzino buio di un sottoscala): "Ehi, c'è nessuno... dai, slegatemi che devo mandare il mio pezzo a Sole... che poi si arrabbia se ritardo... lo so che siete lì fuori... sento sghignazzare... ancora due minuti di lavorìo e la corda cede... allora sì che mi sentite... "


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Minigeo my ass. Bisogna innanzitutto promuoverti quantomeno a mediumgeo. 'na pertica, ormai :D
  2. DoctorGeo

     
    #2
    Mi rifarò quanto prima con la cronaca della videovacanza estiva.
    Doc Nuke non può essere spodestato a lungo.
  3. Tranquillo

     
    #3
    Bellissima intervista Mini, sei un giornalista provetto (tuo papà è qui ma dissente.......)
    Occhio al ritorno del Doc-Duke!!!
  4. alexdiro

    #4
    Oddio nella foto in cui maneggia la statuetta di Master Chief c'è il tizio di Crysis che sembra abbastanza contrariato. XD
    Geniale!

    Comunque bell'articolo, dovrebbero esserci più genitori e insegnanti con la stessa apertura mentale della signora.
  5. TriGiamp

     
    #5
    Bell'intervista, bella famiglia e belle action figures.
  6. Lucael

     
    #6
    Propongo di trasformare la rubrica in Mother & Son mettendo da parte OldGeo. :D E comunque le guide di Resistance, Crysis e Bioshock???
  7. DoctorGeo

     
    #7
    LucaelPropongo di trasformare la rubrica in Mother & Son mettendo da parte OldGeo. :D E comunque le guide di Resistance, Crysis e Bioshock???

  8. Jhyrachy

     
    #8
    Mini!!!
    Lo sai che Francesco ha una maglia di mario uguale alla tua?!

    Adesso venerdì gli dico di portarla :P
  9. crudelio

     
    #9
    Ma signora, è laureata in psicologia e poi mi viene fuori con:

    "ma voi giovani non provate le emozioni come se foste nella situazione vera?"

    "dopo mi serve del tempo per elaborare il lutto"

    :D :D :D
  10. kingkilium

     
    #10
    DoctorGeoVi presento l'altra metà del mio codice genetico!!!!
    Complimenti, oltre ad essere un'aggiunta simpatica è interessante conoscere il modo di approcciarsi ai vg di qualcuno decisamente diverso dall'utente medio di un forum del settore ^^
    Il prossimo passo è un articolo a sei mani :D
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