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- Nuovo
€9,90€ 8,18
Datasheet
- Produttore
- Vivendi Games
- Sviluppatore
- Monolith Productions
- Genere
- Sparatutto
- PEGI
- 18+
- Distributore Italiano
- Halifax
- Data di uscita
- 4/3/2005
- Lingua
- Tutto in Italiano
- Giocatori
- 8
Hardware
Link
F.E.A.R. Extraction Point
Monolith torna a renderci le notti insonni.
Circa un anno fa approdò sul mercato videoludico F.E.A.R, first-person shooter che tentò di imporsi in un settore estremamente inflazionato come quello a cui appartiene. C’è da dire che il prodotto targato Monolith c’è riuscito, e pure alla grande: grazie all’ottima atmosfera, a un gameplay appagante e a una veste grafica d’altissima qualità, F.E.A.R è stato giudicato come uno dei migliori sparatutto dello scorso anno. Poteva mancare allora un’espansione in grado di far ancora divertire (e spaventare) gli utenti? Certo che no, e noi siamo qui pronti a raccontarvi le prime impressioni ricevute dalla demo rilasciata sulla rete….
LA PAURA FA NOVANTA? NO, MOLTO DI PIU'...
Tutto comincia con la scena finale del precedente capitolo, un epilogo sicuramente d’effetto, ma che ha lasciato fin troppi interrogativi senza risposta: ecco quindi che una delle priorità di quest’espansione è proprio chiarire tutti i punti oscuri della trama. Anche questa volta vestiremo i panni dell’operativo F.E.A.R già interpretato in precedenza, e dovremo vedercela di nuovo con i soldati replicanti comandati telepaticamente da Alma, la bambina-fantasma con cui abbiamo già fatto la conoscenza. L’atmosfera da brividi è rimasta intatta, quindi non mancheranno le apparizioni del fantasma di Alma e le visioni psichedeliche del protagonista.
Una delle principali novità riguarda l’ampliamento delle tipologie di nemici, un po’ carenti nell’originale: oltre ai soldati clone, avremo quindi a che fare con entità sovrannaturali di vario genere (e nella demo ne incontriamo subito una specie). C’è da ravvisare che tali creature non avranno niente da invidiare ai soldati in fatto di IA, la quale è rimasta si ripropone ai medesimi, altissimi livelli del titolo precedente: i nemici sono molto abili nel muoversi, non sono mai prevedibili e reagiscono in maniera coerente ai nostri movimenti.
Per questo motivo è necessario adottare un’offensiva strategica senza gettarsi all’arrembaggio per non incorrere in morte certa; insomma, il livello di sfida sarà ancora più alto di prima. È possibile in ogni caso ricorrere allo Slow motion se la situazione dovesse farsi troppo complicata, anche se è consigliabile comunque non abusare di tale possibilità per non guastarsi il divertimento.
Altra novità riguarda l’introduzione di nuove armi, ampliando ulteriormente un arsenale già di tutto rispetto nel precedente capitolo: oltre quindi alle pistole, fucili a pompa e lancia missili, possiamo contare su un nuovo tipo di mitragliatrice estremamente potente, con cui è possibile maciullare letteralmente i nemici in pochi istanti. Anche questa volta il massimo numero consentito d’armi da portare è tre.
UNA GRAFICA DA URLO
Da quanto abbiamo potuto vedere, non verrà apportato nessun miglioramento grafico, ma la qualità visiva resta estremamente elevata: texture dettagliatissime, effetti fumo superbi (spesso e volentieri i detriti dei muri colpiti dai proiettili oscureranno la nostra visuale), fisica degli oggetti realistica. Riguardo al level design, esso verrà esteso: oltre quindi ai tetri edifici urbani che hanno caratterizzato il primo episodio, visiteremo tunnel sotterranei, ed anche una chiesa. Aggiungiamo poi le famigerate stanze inondate di sangue, e la tensione è servita.
