Genere
Guida
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
4/7/2008

Ferrari Challenge Trofeo Pirelli

Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
System 3
Sviluppatore
Eutechnyx
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
KOCH Media
Data di uscita
4/7/2008
Lingua
Italiano
Giocatori
16
Prezzo
€ 69,99
Formato Video
HDTV

Lati Positivi

  • Oltre 50 modelli di Ferrari
  • 16 circuiti ufficiali tra cui Fiorano
  • Appagante con un Logitech G25
  • Ottima implementazione della pioggia

Lati Negativi

  • Visuale esterna poco riuscita
  • Lacune nel comparto grafico e tecnico
  • Frame rate poco fluido
  • Online attualmente ingiocabile
  • Intelligenza artificiale poco innovativa

Hardware

Per entrare nel mondo del Challenge Ferrari occorre una PlayStation 3 e una copia originale del gioco. Sono altresì caldamente consigliati un volante con relativa pedaliera e un televisore HD, sebbene il titolo risulti afflitto da problemi di aliasing e frame rate incostante.

Multiplayer

Ferrari Challenge Trofeo Pirelli supporta il gioco online fino a sedici giocatori, ma, al momento della nostra prova, il comparto online sembra essere afflitto da problemi di lag e di accesso alle stanze private per giocare con altri partecipanti. System 3 ha da poco annunciato il rilascio di una patch in grado di risolvere tali problemi.

Link

Recensione

Il Challenge rosso corsa

Tutti i pregi e i difetti del simulatore di Mark Cale…

di Lorenzo Antonelli, pubblicato il

È bene chiarirlo subito: Ferrari Challenge Trofeo Pirelli non è la simulazione che era lecito attendersi. Non si tratta, per giunta, neanche di un sofisticato arcade adatto a chiunque né, tanto meno, di un mix rivolto agli appassionati privi di dedizione e pelo sullo stomaco.
Il titolo di System 3, dispiace ammetterlo, è una simulazione mancata, con qualche spunto piacevole e un tappeto di gravi lacune tecniche, oggigiorno imperdonabili. Il gotha delle simulazioni automobilistiche su console, con Polyphony Digital e Turn 10 a farla da padroni, rimane ancora una volta immutato e intoccabile. E dispiace davvero, perché una licenza così importante e pesante come quella della casa di Maranello avrebbe meritato un lavoro di beta testing più accurato e certosino. Al momento dell'acquisto, infatti, Ferrari Challenge Trofeo Pirelli presenta un comparto multigiocatore afflitto da enormi problemi di lag e di accesso alle stanze di gioco (una patch all'orizzonte promette di risolvere ogni problema). Ma andiamo con ordine…

SCELTE DISCUTIBILI

Nel caso in cui si decidesse di scendere in pista con la visuale esterna, qualsiasi "racing gamer" che si rispetti si troverebbe dinanzi a qualcosa di bizzarro e a dir poco stordente: con l'auto vincolata a un perno e il tracciato che ruota a seconda degli impulsi impressi sullo stick analogico sinistro, l'effetto prospettico è di quelli che spiazzano e non convincono affatto. Con una simile visuale "dinamica" risulta giocoforza impossibile pennellare le corrette traiettorie sui cordoli o nei lunghi curvoni in accelerazione. E allora, data la discutibile scelta di System 3, va da sé che Ferrari Challenge Trofeo Pirelli va guidato dall'interno dell'abitacolo, dove le cose migliorano sensibilmente. Ma quest'ultimo, sebbene Gran Turismo 5: Prologue giri sullo stesso hardware Sony, appare fin troppo grezzo e povero in dettagli, con texture che non rendono giustizia alla bellezza dei bolidi modenesi.

IL TIRO DI UN OTTO CILINDRI

La sensazione di velocità c'è tutta, ma a giocarci col pad della PlayStation 3 sembra di lasciare per strada gran parte del divertimento. Nonostante sia possibile disabilitare gli aiuti elettronici, una sorta di servosterzo perenne (e non si tratta dell'E-Diff installato sulla vera F430) agevola ogni manovra al limite, lasciando spazio solamente a qualche sovrasterzo di potenza. Le cose migliorano di molto se alla console è collegato un Logitech G25: la guida delle auto si fa decisamente più impegnativa e appagante, con le braccia che faticano a mantenere la vettura in strada e i piedi che parzializzano su freno e acceleratore. Il sistema di setting del mezzo, che consente di regolare solo l'altezza dal suolo, la rigidità delle sospensioni, ammortizzatori, barra anti-rollio, campanatura e convergenza, sembra influire con estrema discrezione sulle reazione dell'auto in pista. Una nota di demerito va alla planimetria dei tracciati che, fin troppo spesso, non rispecchia le altimetrie dei circuiti originali (basta fare un giro di pista al Mugello per comprendere). Insomma, giocarci con visuale interna e volante, stando così le cose, diventa una stretta necessità. Impegnativo, a tratti coinvolgente, ma inferiore alla concorrenza per ciò che riguarda le routine comportamentali delle auto in pista.

CPU AL VOLANTE

L'impatto visivo di Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, caratterizzato da cromatismi con un elevatissimo contrasto, oscilla in maniera perpetua tra il piacevole e il kitsch. Passare per il menu e regolare la gamma dei colori, così da ottenere un risultato credibile e meno fastidioso delle regolazioni di default, insomma, è cosa doverosa. La riproduzione dei modelli poligonali delle auto è degna di nota, ma alcune texture eccessivamente grezze (dagli elementi di contorno al triste pubblico assiepato sugli spalti) inficiano senza dubbio il comparto tecnico. Poi, se tiene conto che i trenta fotogrammi al secondo mancano di fluidità, in particolar modo nelle condizioni di denso traffico in pista e che l'online presenta, allo stato attuale, imbarazzanti problemi di lag e di accesso alle stanze (sembra impossibile partecipare in più di due o tre piloti), si capisce bene che Ferrari Challenge rappresenti un'occasione mancata per System 3. Risulta assai piacevole l'implementazione della pioggia, ma il sistema di illuminazione troppo ridondante è in grado di trasformare i lunghi rettilinei di Monza in una gara a nascondino fra le ombre. L'intelligenza artificiale delle auto avversarie, infine, senza mai strafare o stupire con colpi di genio, si limita al suo sporco lavoro: i piloti si appoggiano, insidiano, pressano, entrano in curva senza chiedere il permesso e, più in generale, non vanno mica tanto per il sottile, come è giusto che sia in un campionato Challenge. Il verdetto finale è presto detto: da giocare rigorosamente con volante e pedaliera, per il momento offline, intrigante contro il cronometro e poco più che sufficiente (considerato che si tratta di un titolo per PlayStation 3) in bagarre contro gli avversari della CPU.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
L'occasione era di quelle che più ghiotte non si può. Il risultato, duole ammetterlo, non è dei più soddisfacenti. Sebbene il marchio del cavallino rampante rappresenti un evidente plusvalore, una manciata di difetti di troppo (dalla visuale esterna ancorata su un perno al comparto online praticamente ingiocabile) fanno di Ferrari Challenge Trofeo Pirelli un titolo riuscito a metà. Simulativo ma con riserva, con danni esclusivamente estetici, un comparto tecnico per nulla innovativo e qualche problema di troppo da risolvere con future patch e aggiornamenti. Insomma, se credete che Gran Turismo 5: Prologue sia il vostro tempio motoristico, beh, lasciate pure Ferrari Challenge Trofeo Pirelli ai fanatici del marchio modenese. Altrimenti, previa avvertenza, gettatevi a capofitto nel mondo del Challenge. Ma la classe di Yu Suzuki, va detto, era ben altra cosa.