Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62 Euro
Data di uscita
27/9/2002

Ferrari F355 Challenge

Ferrari F355 Challenge Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Genere
Guida
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
27/9/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
62 Euro

Lati Positivi

  • Una simulazione pressoché perfetta
  • Modello di guida eccezionale e possibilità di agire sull'assetto della vettura
  • Modello tridimensionale della vettura eccellente
  • Fluidità costante ed elevata

Lati Negativi

  • Grafica datata
  • Modello di guida ostico ed impegnativo
  • Impossibile dosare acceleratore e freno senza disporre di un volante analogico
  • Inadatto per chi predilige uno stile arcade

Hardware

Necessari, per giocare a Ferrari F355 Challenge, una PlayStation 2 PAL, una confezione originale del gioco, una Memory Card per i salvataggi e un joypad dotato di stick analogici. Un secondo Dual Shock è necessario per la modalità a due giocatori, mentre sono supportati, e consigliati per un'esperienza più piena, volanti analogici compatibili con la PS2. Da segnalare la presenza del selettore 50/60 Hz.

Multiplayer

Assente la possibilità di giocare in rete Internet o i.Link, l'unica modalità multiplayer è la partita a due giocatori in split-screen.

Link

Recensione

Ferrari F355 Challenge

Arriva su PlayStation 2 uno dei giochi "cult" di casa Sega. Piloti della domenica, pavidi utenti del volante dal freno facile e amanti degli arcade, alla larga! E' giunto il momento di infilare il casco ed accendere il motore della migliore simulazione di guida esistente su console. Ma a due anni di distanza, la Ferrari di Yu Suzuki farà ancora mangiare la polvere?

di Gabriele Ciaccasassi, pubblicato il

Una volta che si è imparato l'effetto delle varie regolazioni di assetto sulla vettura e che si è affinato lo stile di guida, la ricerca del giusto compromesso nel set-up e della prestazione diventano elemento portante di un'esperienza di gioco esaltante e unica. Sono, comunque, attivabili in qualunque istante degli aiuti alla guida, quali l'ABS, il controllo automatico della trazione, della stabilità in curva e i freni automatici (via subito, per carità!). Inutile dire che vorrete ben presto sbarazzarvi di codeste semplificazioni al modello di guida per godere appieno della bellezza del gioco, anche se va puntualizzato che dosare l'acceleratore ed il freno in maniera graduale è possibile solo utilizzando un volante analogico, mentre non è consentito impostare in tal senso lo stick sinistro del Dual Shock. Scelta discutibile, questa, è che rende un'impresa ardua guidare col pad senza ABS e Traction Control attivati. Le regolazioni su cui è possibile intervenire sono molte, anche se non poi moltissime: si può variare la durezza delle sospensioni, delle barre antirollio, l'altezza dal suolo, la campanatura e la convergenza dei pneumatici, il bloccaggio differenziale e l'incidenza dell'alettone posto sul retro della vettura. Non si tratta di cosmesi o di dare dei "Power-Up" alla macchina: ogni variazione di assetto si ripercuote con esattezza e verosimiglianza sul comportamento della vettura; inoltre, ogni circuito ha bisogno di un set-up specifico, rispondente alle sue diverse caratteristiche e a come ciascuno interpreta la pista. Un grado ulteriore di profondità è ulteriormente aggiunto dalla possibilità di rivedere la propria prestazione alla telemetria per studiare nei minimi dettagli l'effetto delle modifiche apportate. La ricerca del giusto assetto è quindi una componente importante del gioco, anche se, sia chiaro, la parte più importante è sempre l'esperienza di guida. Per intenderci, un buon assetto è importante per ottenere performance estreme, ma nessun assetto vi salverà dal finire sulla sabbia se non sarete in grado di guidare correttamente la vostra Ferrari.

MOLLE VITI E BULLONI, OVVERO: TECNICAMENTE PARLANDO

Le musiche di intermezzo e quelle che accompagnano le gare vere e proprie sono buona fattura e infondono la giusta cattiveria e grinta, in un tripudio di chitarre rock e colpi di batteria. Probabilmente alla fine farete come noi e preferirete spararvi nelle orecchie l'arrogante e tipico rombo di un motore Ferrari; tuttavia lasciare l'autoradio accesa (si fa per dire) vi trasmetterà quella grinta e quella carica che davano le colonne sonore dei migliori episodi di Rocky. L'aspetto su cui, invece, occorre spendere due parole è la grafica. La grossa preoccupazione di chi vi scrive, dinanzi ad un titolo Sega, è il veder naufragare i giochi migliori in una realizzazione grafica mediocre, o almeno non di prim'ordine: scalette, scattosità, texture mediocri e bad-clipping da sempre affliggono le conversioni Sega.
Per quanto riguarda Ferrari F355 Challenge ci sono buone e cattive notizie. Le cattive innanzitutto: le scalettature ci sono, non evidentissime né troppo fastidiose, ma da questo punto di vista e da quello delle texture l'ultimo Gran Turismo è una spanna sopra al titolo Sega. Abbiamo rilevato inoltre qualche svista curiosa, come il fatto che la propria vettura, unica tra tutte, non faccia fumo sgommando in partenza o non sollevi polvere mettendo le ruote sulla sabbia. Eccellente invece tutto il resto: il clipping è lontanissimo, di fatto inesistente tanto che dall'abitacolo lo sguardo spazia fino a dettagli molto lontani. Di scatti, ed è un sollievo, neanche l'ombra, neppure nelle situazioni di schermo più ingombre di dettagli, mentre farà felici molti la presenza di un selettore 50/60 Hz, la cui impostazione non altera in alcun modo sensibile la magnificenza grafica del gioco. Se il livello di dettaglio dei circuiti è elevato, ma nella norma, quello che è eccezionale è il modello tridimensionale della macchina, caratterizzato da un numero di poligoni elevatissimo, riflessi ambientali su tutta la carrozzeria, la sagoma del pilota che si muove all'interno e la vettura stessa che si inclina e si muove rispondendo a tutte le sollecitazioni della guida, anche in maniera diversa a seconda dell'assetto impostato (per esempio, secondo la durezza delle sospensioni). L'illuminazione, poi, è meravigliosa, con luci ed effetti che mutano a seconda dell'ora del giorno e delle condizioni ambientali con una varietà elevatissima di situazioni. I replay visionabili alla fine delle gare sono altamente spettacolari, una gioia per gli occhi, e l'unica mancanza è la disponibilità di due sole visuali: quella interna e una sorta di "regia automatica" gestita dalla CPU, senza la possibilità di cambiare telecamera a piacere.
Manca la pioggia, ad essere pignoli, la macchina non si danneggia esteriormente in seguito agli urti, i modelli dei meccanici durante la sosta ai box (che userete di rado) sono niente più che buoni (ottime invece le animazioni) e in generale l'aspetto grafico non è migliore di quanto visto oramai due anni fa su Dreamcast (anzi, forse la risoluzione è leggermente minore). Si tratta di "dettagli che fanno simulazione", in effetti, ma quando sull'altro piatto si mette la profondità di gioco del modello di guida, passano in secondo piano, almeno agli occhi di chi scrive.

SCALDIAMO I MOTORI

Ferrari F355 Challenge è probabilmente un gioco non per tutti: stiano alla larga quanti hanno a cuore più di tutto una realizzazione grafica di ultima generazione, e parimenti quanti sono allergici alla parola "simulazione", mentre chi possiede il gioco su Dreamcast è generosamente esentato dall'acquisto. Per tutti gli altri, si tratta di un titolo assolutamente di primo piano, un'esperienza ludica impareggiabile, difficile da padroneggiare inizialmente, ma duratura ed esaltante alla fine. Le mancanze estetiche, pur presenti, sono bilanciate da un gameplay unico e da una simulazione pressoché perfetta, almeno per quanto può esserlo un videogioco.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Ferrari F355 Challenge è probabilmente l'unica vera simulazione di guida disponibile su console, e su PlayStation 2 in particolare. Non facendo sconti in tal senso, taglia fuori a priori tutto quel pubblico di giocatori maggiormente incline all'azione immediata. La realizzazione tecnica è forse un po' datata, di certo sul mercato esistono giochi di guida esteticamente più appaganti, inoltre il titolo di casa Sega denuncia qualche imperfezione, seppur minore, come documentato in sede di recensione. Tuttavia, se quanto sopra non vi disturba, si tratta di un acquisto obbligato per gli amanti delle simulazioni di guida, a meno che non abbiate già assaporato il gioco nella sua versione Dreamcast, alla quale questa tardiva conversione aggiunge veramente poco.