Genere
Sportivo
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 46,99
Data di uscita
2/10/2009

FIFA 10

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Datasheet

Produttore
EA Sports
Sviluppatore
EA Canada
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
2/10/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
20
Prezzo
€ 46,99

Lati Positivi

  • Ottimo controllo della palla nei dribbling e durante l’avanzamento
  • La modalità giocatore singolo è una droga
  • Allenamento tecnico e tattico pieno di orpelli grafici da trasmissione sportiva TV
  • Per colonna sonora ed effetti audio FIFA 10 merita un sistema dolby stereo da professionisti

Lati Negativi

  • Fotorealismo dei giocatori altalenante
  • Gioco online non esente da lag
  • Tiri in porta ancora troppo casuali. PES, almeno per questi, è ancora davanti!

Hardware

Per giocare a FIFA 10 su PC, sono richiesti una CPU da almeno 2.4 GHz, 512 MB di RAM (1 GB richiesto per Windows Vista), un sistema operativo Windows XP SP2 or Windows Vista, una scheda Video 3D accelerata con 128 MB o equivalente e il supporto a DirectX 9.0c. Attenzione: modalità 16 bit non supportata.

Multiplayer

Menu semplificati rispetto all'anno scorso, schermate semplici e widget. Il tutto per accedere con rapidità all'imponente servizio online che prevede una spettacolare Live Season e il "solito" matchmaking classificato e non.

Link

Recensione

Lo spettacolo del calcio

Nuovo capitolo della saga calcistica e nuove emozioni, su PC.

di Sandro Pate', pubblicato il

Ogni volta che EA annuncia un nuovo FIFA le domande che si pongono i recensori sono sempre le stesse: come si muovono i giocatori in campo? Come rimbalza il pallone? Come si comporta l’arbitro? È su questi tre elementi, rispettivamente il gameplay, la fisica del gioco e l’intelligenza artificiale, che si è giocato e si gioca il successo della nota simulazione calcistica di EA che - una cosa è certa - negli ultimi due anni ha messo in seria crisi la fama del sempre meno irresistibile PES. In questo periodo di tempo FIFA ha introdotto novità sostanziali, eppure chi passa le serate con un pad in mano a litigare con gli amici o il direttore di gara sa esattamente che i dettagli per fiutare il successo di un nuovo episodio sono davvero piccoli. Ecco perché più che di temi "macro" come le prestazioni della versione per PC o la possibilità di configurazione del titolo in questione, quando ci si giudica un gioco di calcio è molto più probabile occuparsi di dettagli di poca importanza, piccole sfumature di design ed elementi di contorno. Capita così di soffermarsi sul passo di corsa di un calciatore su un terreno fangoso, sul rumore dell’impatto scarpa-pallone, sulla presenza dei giornalisti a bordo campo e di chiedersi se si può fare il cucchiaio. Sono cose davvero importanti? Ovviamente, sì.

LO SPETTACOLO DEVE ANCORA COMINCIARE

Importante fare una premessa: questo non è lo stesso gioco che potete trovare su Xbox 360 e PlayStation 3, versioni per le quali vi rimandiamo alla nostra recensione di FIFA 10 dedicata alle console HD. L'edizione PC è sviluppata in parallelo, ma in maniera indipendente, e nel dare una valutazione è giusto contestualizzarla. FIFA 10 è esattamente come il calcio professionistico visto attraverso i media. A prescindere dal modo con cui ci si occupa di questo mondo, in effetti, il carrozzone del pallone è un vero e proprio show.
Per questo, mai come quest’anno tutte le modalità di gioco di FIFA promettono un'esperienza di gioco totalmente immersiva e coinvolgente. Questa volta, tuttavia, l’ingresso del giocatore non è tanto in un generico contesto di gioco al limite della verosimiglianza ma in una vera stagione calcistica. Quella in corso. Quella iniziata il 23 agosto con un poco esaltante Bologna-Fiorentina, ma che sta già scaldando i tifosi grazie a una lunga serie di litigi gratuiti, atleti in declino, allenatori esonerati e, soprattutto a tante discussioni “da bar”. C’è molto calcio vero in questo videogioco. Chi acquista FIFA 10 conta non solo sul solito incredibile serbatoio di dati aggiornati che quest’anno, si legge su Wikipedia, comprende anche “il campionato russo e i nomi giusti della nazionale olandese”, ma ha di fronte un sistema che si evolve in tempo reale a seconda dei cambiamenti che avvengono nei campionati UEFA. Uno dei trailer di FIFA, non a caso, promette di “riscrivere la storia della propria squadra di club”. Installato il gioco si sceglie il proprio campionato preferito e di fatto si inizia una stagione legata a doppio filo all’andamento di quella delle squadre ufficiali. I trasferimenti, le giornate di calendario e persino i "rumor" della lega a cui si è data la propria preferenza avranno effetto sulla squadra che guideremo o sul giocatore che avremo tesserato. Tanto per farci un’idea: sul pannello principale di gioco, una volta impostato il campionato italiano come lega di default è partito un ticker con brevi news in sovraimpressione che, tra mille curiosità, informava del “caso Cannavaro” risultato positivo a un controllo anti-doping.
Il tutto qualche ora prima del TG1! Un volta FIFA era il gioco in cui “i calciatori hanno i nomi veri”. Oggi FIFA 10 è un gioco “con” i calciatori veri. Le liste delle squadre si aggiornano in continuazione: da sconsigliare dunque l’installazione di FIFA 10 su una macchina non connessa a Internet. La cura data all’aggiornamento in tempo reale, ma anche i widget per avere accesso diretto all’online come la Live Season, si comprende, sono elementi di longevità del titolo.

IL COMANDO

Sì, ok, al giocatore "drogato" di dati può interessare in che ruolo gioca Spolli o in che squadra è finito Nick Amoruso, ma alla fine il momento più atteso, per fortuna, rimane quello del fischio d’inizio. Quando si scende in campo e si corre dietro al pallone.
Come detto, parliamo di gameplay. Decisamente migliorate rispetto all’anno scorso le interazioni dei giocatori con il pallone. Una volta in possesso della sfera il controllo avviene a 360°. La “resa” qualitativa di questo tipo di movimenti in totale libertà è decisamente credibile, grazie soprattutto a un’inedita dinamica delle collisioni e dei movimenti nello spazio breve. La cosa influisce sui dribbling che oltre alle solite finte in “stile Cristiano Ronaldo” e ai tocchi “alla Ibrahimovic” possono avvenire negli spazi che si creano se si riesce ad arpionare il pallone e ad aprire qualche spazio. La casa madre promette 50 nuovi movimenti che cambiano a seconda della velocità a cui vengono effettuate le manovre.
A proposito di velocità: appare decisamente più equilibrato il dinamismo di base dei giocatori rispetto al ritmo generale delle partite. Difficile, detto in altri termini, trovare l’Adriano di PES di un paio di stagioni fa, che prendeva palla sulla trequarti e se ne andava in porta senza che nessuno riuscisse ad abbatterlo. Come da tradizione il valore del giocatore influenza la dinamica di gioco. Dopo qualche ora di prova, tuttavia, si nota che alcuni giochi di prestigio, soprattutto quelli che si vedono nei video rilasciati da EA, si “chiudono” con il solito Ronaldinho, ma si possono rischiare anche con i Quagliarella, gli Amauri o i Di Natale.

AL CENTRO DEL GIOCO

Se nella modalità allenatore si registrano miglioramenti è soprattutto con quella giocatore singolo che FIFA 10 promette momenti esaltanti. Si scelgono squadra e giocatore da controllare, lasciando in mano alla CPU il resto. L’obiettivo primario è quello di fare movimento intelligente rispettando la posizione e il ruolo. La scelta della zona da occupare in campo rimane di vitale importanza se non si vuole passare il tempo a rientrare dal fuorigioco e partecipare ad azioni urlando “A me! Passa a me!”. Dosando al meglio i comandi “chiama palla” e “chiedi triangolazione” bisognerà portare a termine i task del sistema che per ogni singolo match assegna compiti singoli e compiti della squadra.
Anche i secondi, tuttavia, sono fissati al fine di far giocare meglio il proprio team: anche utilizzando un ariete “alla Lucarelli”, quindi, non c'è da stupirsi se a un certo punto verrà chiesto di effettuare almeno tre cross dalle fasce o di chiedere il “dai e vai” a un compagno. L’Intelligenza Artificiale di FIFA 10 appare più stabile per questa modalità rispetto a quella classica in cui si guida tutta la squadra. Malgrado gli scongiuri della vigilia, gli svarioni dei portieri continuano inspiegabilmente ad esserci.
Giù il cappello, poi, di fronte all’editor per la creazione del proprio campione, grazie al quale si possono determinare elementi tecnici come il livello di aggressività o la resistenza, la posizione in campo e l’atteggiamento da tenere sul rettangolo di gioco, ma anche e soprattutto l’aspetto fisico o il tipo di esultanza (altre si potranno sbloccare).
È qui, in pratica, che si decide tutto, ma proprio tutto, dall’altezza e il peso della nostra (si spera) futura star del calcio agli accessori. Se giocare con i polsini “alla Zamorano”, con i calzettoni abbassati “alla Veron” o con scarpe colorate “alla George Weah”.
La telecamera alle spalle del giocatore segue l’azione in maniera dinamica. Offre sempre un’ottima visuale, ma ha anche movimenti rapidi ed effetti “emotivi” quando ci si avvicina alla porta avversaria. In questo caso l’inquadratura si stringe repentinamente e i contorni dell’azione si fanno più sfumati, quasi si passasse a un FPS. Grandi momenti di calcio. Grandi momenti di gioco.

ANSIA DA PRESTAZIONE

È soprattutto nella versione per PC che vale la pena parlare del feedback visivo del gioco. La regia configurabile e il montaggio degli highlight sono all’altezza della situazione. Piuttosto altalenante il fotorealismo dei giocatori, che tranne per i cover player Chiellini e Ronaldinho non sono sempre perfetti. Milito, tanto per fare un esempio, ha delle occhiaie spaventose! Avvince, invece, lo stile di ripresa degli intermezzi con i bellissimi stadi inquadrati dal basso e i contrasti a bordo campo conditi di primi e primissimi piani.
Il tutto viene accompagnato da effetti audio straordinari. Maestoso, a questo proposito, è tutto il trattamento sonoro del gioco: colonna sonora arricchita come tutti gli anni da grandi successi pop-rock del momento e autentiche chicche per intenditori, rumori dello stadio molto coinvolgenti con frasi urlate da bordo campo e, come se non bastasse già, in modalità giocatore singolo tifosi dagli spalti che pronunciano il tuo nome. Magari mentre realizzi un penalty assegnato alla tua squadra con un cucchiaio “alla Totti” che a FIFA 10, ovviamente, si può fare.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche se è difficile definire oggettivamente qual è il livello qualitativo raggiunto da un gioco che esce ogni anno, non si può rimanere freddi di fronte alle scelte di game design dell’edizione 2010 di FIFA e al modo con cui sono stati messi in scena i giocatori di calcio, famosi e non, che rimangono oggettivamente le autentiche star del gioco. È apprezzabile che, ogni anno, EA ripensi completamente alcuni elementi del suo videogame (quest’anno la Live Season, il gameplay, gli allenamenti e i menu) tenendo fisso il meno possibile. In definitiva, FIFA 10 è la cosa più vicina al grande spettacolo del calcio professionistico oggi disponibile sul mercato PC.

Commenti

  1. Imparziale86

     
    #1
    Fifa10 per Pc è semplicemente inguardabile, per tale piattaforma Pes2010 oltre ad essere nettamente migliore è una scelta obbligata.
  2. savan75

     
    #2
    Con tutto il rispetto x il recensore ma fifa 2010 x pc e' il gioco di calciopiu' brutto che io abbia mai visto e non riesco a capire con che criterio la ea sport produce questo gioco bellissimo x ps3 xbox360 bruttissimo x tutte le altre piattaforme........!!!!!!!!!!!!!
  3. patemadanimo

     
    #3
    Ma volete mettere la gioia di premere un tasto e fare uno screenshot di un giocatore con il tuo nome sulla maglia che si scalda sotto gli occhi di Mou, festeggia con Milito o pesca lontano dai pali un Dida qualsiasi. Ovviamente per tutto il resto, c'è PES.
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