Genere
Sportivo
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
2/10/2009

FIFA 10

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Sports
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
2/10/2009
Lingua
Italiano
Giocatori
20
Prezzo
€ 59,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

FIFA 10 è in arrivo il prossimo 2 ottobre 2009 su PlayStation 3, Xbox 360, PC, Wii, PlayStation 2 e PSP.

Link

Intervista

[TGS09] Intervista a Kaz Makita

Domande in "Zona Cesarini" per l'imminente FIFA 10.

di Simone Soletta, pubblicato il

Durante l'evento organizzato da Electronic Arts presso il Mado Café di Roppongi Hills, Tokyo, abbiamo potuto fare un paio di domande a Kaz Makita, produttore esecutivo della serie FIFA, sul suo nuovo e attesissimo videogioco, FIFA 10.

Nextgame.it: Quali sono le principali innovazioni che avete apportato a FIFA 10 e quali di queste derivano direttamente dai feedback degli utenti?

Kaz Makita: Abbiamo avuto una grande risposta dagli acquirenti di FIFA 09, e ci aspettiamo un riscontro ancora più importante da chi giocherà a FIFA 10: siamo consapevoli del fatto che questo nostro nuovo gioco non sarà "l'ultimo gioco di calcio a uscire sul mercato", e che in futuro potremo introdurre ulteriori migliorie, continuando a svilupparlo, per questo un rapporto diretto è così importante: c'è sempre spazio per i miglioramenti in un titolo calcistico. Tornando alla domanda, è difficile ragionare sui singoli aspetti che abbiamo migliorato: possiamo dire che abbiamo messo mano più o meno su tutto, con particolare attenzione ai problemi indicati dagli utenti.
E poi c'è la grande novità del dribbling a 360 gradi, che offre un controllo ancora più profondo del giocatore e delle sue azioni con la palla. Abbiamo reso il gioco più completo mantenendolo accessibile, introducendo questo nuovo sistema di movimento senza stravolgere o rendere più complicata la mappatura dei comandi sul joypad.
Poi c'è un nuovo sistema fisico che gestisce le interazioni tra i giocatori e il pallone: in pratica, si può capire come il giocatore toccherà la palla già analizzando il tipo di movimento effettuato, e analizzando questi nuovi aspetti gli utenti potranno migliorare moltissimo il loro gioco. Questi sono i due aspetti su cui abbiamo lavorato maggiormente, ma come dicevo i miglioramenti riguardano tutto il gioco: per fare un esempio, abbiamo lavorato molto sui portieri, perché le loro reazioni causavano frustrazione nei giocatori.
Siamo anche intervenuti sullo stile personale dei giocatori e sugli stili di squadra.

Nextgame.it: Il "lavoro di squadra" è una delle componenti che rendono il gioco del calcio davvero speciale. Vedere come i calciatori, facendo parte di un collettivo organizzato, sanno muoversi sul campo senza palla è davvero fantastico per gli appassionati, un aspetto che i videogiochi cercano da tempo di rendere credibile e reale: come l'avete affrontato in FIFA 10?

Kaz Makita: Fin da quando abbiamo avuto a disposizione le console cosiddette "di nuova generazione", Xbox 360 e PlayStation 3, abbiamo cominciato a concentrarci sul gioco senza palla e sull'intelligenza artificiale di chi si trova in fase di non possesso. Il concetto è che non necessariamente devi pensare solo a te stesso nel gioco, anzi. Quando sei in fase di non possesso devi sempre fare attenzione a quello che fanno gli altri giocatori, devi essere molto intelligente per capire come dovrai posizionarti sul campo.
Realizzare un gioco di squadra simile in un videogioco è un compito difficile, perché non ci si trova di fronte a un problema che ha un'unica soluzione. Non solo bisogna definire con attenzione il sistema che governa i movimenti di un giocatore in ogni data situazione, ma anche fare in modo che questa sia adattabile alle decisioni che gli altri giocatori prendono durante il gioco. In FIFA 10 vedrete un notevole miglioramento nel modo con cui i giocatori interagiscono tra loro e con il gioco in generale; li vedrete cambiare posizione o coprirsi a vicenda in modo più realistico, proporsi per uno scatto o un passaggio e, soprattutto, sapranno analizzare quello che succede sul campo.
Un giocatore libero, per esempio, si muoverà guardandosi intorno alla ricerca dello spazio da occupare o da attaccare, rallentando, magari camminando sul terreno di gioco. Questo fino a quando la situazione non lo metterà in stato di allerta, causando una reazione adatta all'azione che si sta svolgendo.
Abbiamo raffinato molto il concetto di gioco di squadra, intervenendo sugli stili dei team presenti nel gioco e facendo in modo che i singoli giocatori, i cui stili sono stati anch'essi oggetto di intervento, si calassero al meglio nella realtà collettiva.
Giocando a FIFA 10 tutte queste caratteristiche risulteranno subito evidenti.

Nextgame.it: Ovviamente, il gioco di squadra influenza in modo diretto anche la modalità Be A Pro…

Kaz Makita: Certo, nel nuovo Be A Pro di FIFA 10 bisogna essere molto intelligenti e capire come si svolge il gioco e come fluiscono le azioni.
Si vedono i movimenti senza palla, bisogna capire come reagire e mettersi in relazione con i compagni.

Nextgame.it: Che genere di risposta ti aspetti da appassionati di calcio come gli italiani? Come pensi che verrà accolto FIFA 10?

Kaz Makita: Spero davvero che il gioco piaccia e abbia successo, il mercato italiano è importantissimo per noi!


Commenti

  1. Lylot72

     
    #1
    Quindi nei team di programmatori occidentali ci sono parecchi giapponesi o sbaglio?
  2. SixelAlexiS

     
    #2
    Lylot72 ha scritto:
    Quindi nei team di programmatori occidentali ci sono parecchi giapponesi o sbaglio?
    Ex dipendenti della Konami :DD
  3. Lylot72

     
    #3
    SixelAlexiS ha scritto:
    Ex dipendenti della Konami :DD
    :D
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