Febbre a 90
La FIFA-mania impazza a Milano.
Ok, per noi che viviamo e respiriamo i videogiochi e il gioco ce l’abbiamo già in tanti forse non era necessario un reminder, ma ieri a Milano si è tenuto un evento che ha ricordato in pompa magna al mondo intero l’uscita di FIFA 12, il diciottesimo episodio della serie di Electronic Arts. Un appuntamento ormai irrinunciabile per scaldare ancora di più l’avvio della stagione calcistica virtuale, specie se come al solito EA le cose le fa proprio alla grande. Poi sì, se vi dice bene vi beccate un inviato che ne sa, come giopep, e un coverage degno di questo nome (sfidino e videointervista con Chiellini). Se invece a vedere FIFA ci va uno che non gioca titoli calcio da una decina d’anni e si è totalmente disinteressato della disciplina reale da almeno un lustro prima, beh, eccoci qui...

La sensazione di essere dentro una delle più grandi occasioni “mondane” dell’anno, tuttavia, ce l’avevo ben chiara. Come poteva essere altrimenti? Uno spazio agghindato a tema di un fighissimo hotel nel centro di Milano, preso d’assalto da molte più persone di quanto mi immaginassi, non solo giorna-nerd come me, ma anche e soprattutto giornalisti veri, tizi della Gazzetta, il Corriere dello Sport, Sky e che più ne ha più ne metta, gente di cui probabilmente avrete letto/visto in giro servizi sull'evento in esame, più il solito quantitativo di gente che è venuta per fare presenza e basta.
Sì, ci sarebbe dovuta essere un po’ di sfiga in tutto ciò, perché la manifestazione avrebbe dovuto essere presentata dal sempre presentissimo presentatore buono per tutte le occasioni Daniele Bossari (cliccate qui per capire meglio), ma niente che in realtà avrebbe potuto in qualche modo compromettere l’ottimo clima generale. Anche perché il piatto forte non era di certo lui, ma un tale Giampaolo Pazzini. Sì, esatto, il Pazzo dell’Inter e della Nazionale. Mica male, eh?

Giampaolo si è rivelato molto simpatico, trovando anche il modo di scherzare sul fatto che nel gioco il suo celebre gesto con le dita verso gli occhi viene fatto con la mano sinistra anziché con la destra, come fa lui nella realtà (colpa di un performer di motion capture mancino!). E si è rivelato anche un vero videogiocatore, come ha dimostrato nel momento in cui ha condiviso il palco con l’altra star dell’evento, il gioco. Il tutto all’interno di un siparietto che aveva molto del divertente, dato che il suo avversario era William, un tifoso del Milan di 10 anni dalla risposta pronta, che aveva tutta l’aria di essere un piccolo campioncino di FIFA. Peccato che in questo derby virtuale non ci sia stato il twist che tutti si aspettavano: anziché veder ribaltato clamorosamente il vantaggio che aveva alla fine del primo tempo, nella ripresa il Pazzo ha infierito sul piccolo, mandandolo a casa con brutale 6 a 3. Colpo di scena: il siparietto non era la solita cosa preparata ad arte in tutti i dettagli. O forse proprio per questo sì.

Vabbé, ai posteri l’ardua sentenza, intanto l’Inter ha suggellato una vittoria schiacciante sul Milan. Goleada trionfale da festeggiare per i tifosi neroazzurri? Per molti, forse, ma non per tutti, visto che il Dr.Manhattan non è riuscito ad assicurarsi l’autografo di Pazzini, che nei tre minuti compressi in cui si è concesso nel dopopartita è stato preso d'assalto da molte più persone di quanto si potesse immaginare, non solo giorna-nerd come me, ma giornalisti veri, gente della Gazzetta, il Corriere dello Sport, Sky e che più ne ha più ne metta, più il solito quantitativo di gente che è venuta per fare presenza e basta.

