Genere
Sportivo
Lingua
Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
26/9/2013

FIFA 14

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Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Sports
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
26/9/2013
Lingua
Italiano

Lati Positivi

  • Nuova interfaccia dal look decisamente accattivante
  • Tante licenze, oltre 60 stadi e 33 campionati
  • Incredibile varietà di opzioni e modalità di gioco
  • Gameplay rifinito rispetto al passato e più realistico

Lati Negativi

  • Telecronaca non esaltante e ben presto ripetitiva, anche a causa di frasi riciclate
  • Molti giocatori famosi hanno modelli poligonali e volti non somiglianti al calciatore reale

Hardware

FIFA 14 è disponibile da oggi 26 settembre su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e PlayStation Vita. Le versioni next-gen PlayStation 4 e Xbox One esordiranno come titoli day-one al rispettivo lancio.

Multiplayer

Il titolo EA Sports offre una vasta gamma di opzioni multiplayer: si passa dalla Stagione Co-op in 2 vs. 2 alle classiche amichevoli con gli amici in 11 contro 11. È ovviamente presente il supporto al multiplayer locale.

Modus Operandi

Ci siamo letteralmente lasciati inghiottire da FIFA 14 e dalla sua mole immensa di modalità grazie a un codice definitivo debug su PS3 concessoci da EA Italia.
Recensione

Quando il match entra nel vivo

Il calcio di FIFA 14 fra nuove implementazioni e vecchie conoscenze...

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Miglioramenti evidenti si notano anche nel comportamento dell'intelligenza artificiale, che può vantare nuove routine più realistiche in questa edizione che portano a difese più attente sopratutto in fase di non possesso, con coperture efficaci, movimenti in linea per tentare di mettere fuorigioco l'avversario e marcature verosimili. Anche in fase di impostazione, centrocampisti e attaccanti sono bravi a dettare il passaggio e a mostrare intelligenza tattica nel creare sovrapposizioni, utili per aprire dei varchi in difesa e a chiamare un passaggio filtrante che, al 90%, può tradursi in una potenziale azione da gol. Ciò non vuol dire che basterà ripetere la stessa tattica più e più volte per dar vita alla solita goleada, tutt'altro: in FIFA 14, l'IA sembra studiare il nostro stile di gioco e adattarsi con variazioni tattiche, imponendo al giocatore di cambiare continuamente strategia per non risultare fin troppo prevedibile.

QUESTIONE DI PESO

Uno dei punti su cui più EA Sports ha lavorato è sicuramente la fisica, che in questo nuovo capitolo appare molto differente dal suo predecessore. Molta più sostanza nei movimenti dei giocatori e nel peso del nuovo pallone, decisamente più lento e difficile da gestire che in FIFA 13, per questo in grado di influire molto sui movimenti dei calciatori (ora più credibili e realistici, sopratutto nella corsa e nei cambi di direzione) e nelle traiettorie. Aver aggiunto pesantezza al pallone virtuale ha infatti giovato al suo comportamento e ai rimbalzi che è ora possibile ottenere, sopratutto in caso di deviazione improvvisa durante un contrasto. Risulta più che mai importante tenere conto del peso del giocatore e non arrivare troppo veloci sulla palla al momento del tiro, per evitare di scagliare la sfera in tribuna o di svirgolare malamente il pallone. Il controllo di palla è strettamente legato all'equilibrio del giocatore e al suo peso, al tipo di movimento effettuato e così via.

FIFA 14 offre la solita, innumerevole mole di licenze per giocatori, squadre e stadi: come al solito, però, sopratutto nel nostro campionato qualche giocatore come Barzagli non è tanto somigliante alla controparte reale... - FIFA 14
FIFA 14 offre la solita, innumerevole mole di licenze per giocatori, squadre e stadi: come al solito, però, sopratutto nel nostro campionato qualche giocatore come Barzagli non è tanto somigliante alla controparte reale...

Nonostante le decine e decine di partite intraprese in questa versione review di FIFA 14, ci sembra ancora presto per valutare in maniera definitiva un gioco che sembra offrire sfumature diverse di partita in partita, un tocco di fino, un colpo da fuoriclasse in più per ogni ora di gioco ulteriore. Il bello di FIFA 14 è proprio il riuscire a stupirci anche quando pensiamo di aver già visto tutto, ed è per questo che continueremo a giocare, giocare e giocare tante partite, approfittando della versione retail per sbizzarrirci finalmente anche nelle tanto attese sfide online (che non abbiamo avuto modo di provare in questa versione PlayStation 3). Di sicuro non manca il materiale su cui spendere ore e ore di gioco: dai trentatré campionati presenti alle coppe, fino alla possibilità di personalizzare un team o un giocatore a piacimento, di seguire la carriera di un atleta o cimentarsi come allenatore di club e nazionale, ce n'è per tutti i gusti.

Sul profilo delle licenze, FIFA 14 continua all'insegna del realismo riproponendo i più importanti campionati, con le squadre e relative rose aggiornate all'ultima finestra di mercato (tranne alcuni dei colpi dell'ultimo giorno di trattative), ma sopratutto la bellezza di ben 60 stadi (e qui, qualcuno all'interno di Konami dovrebbe prendere nota e cominciare a rimboccarsi le maniche). Il supporto di Match Day garantisce dati aggiornati in tempo reale a seconda dell'effettivo andamento dei vari campionati, degli infortunati e delle statistiche, ed è senz'altro un ulteriore valore aggiunto alla produzione targata Electronic Arts. Peccato solo che molti dei giocatori, solitamente quelli meno blasonati ma non per questo sconosciuti, non possano contare su modelli poligonali somiglianti e su volti simili alla controparte reale, un aspetto su cui probabilmente il nuovo PES 2014 riesce meglio grazie al motore di gioco FOX Engine e a una maggiore cura nei dettagli e animazioni.

Sono più di sessanta gli stadi presenti all'interno di FIFA 14. Qualcuno, fra i vertici di Konami, dovrebbe prender nota... - FIFA 14
Sono più di sessanta gli stadi presenti all'interno di FIFA 14. Qualcuno, fra i vertici di Konami, dovrebbe prender nota...

Graficamente, infatti, FIFA 14 ricalca quanto già visto nel suo predecessore senza apportare sostanziali modifiche, se non probabilmente per una dozzina di nuove animazioni e la rifinitura di elementi di contorno nello stadio e nelle cut-scene dedicate ai momenti topici della partita (come l'ingresso in campo, il ritorno negli spogliatoi all'intervallo, la fine del match, alcune nuove riprese durante i gol, nuove esultanze e via dicendo). Non che questo rappresenti un problema, perché la grafica di FIFA 13 era più che soddisfacente e non sfigura nemmeno in questo nuovo capitolo, che dal canto suo riesce a svecchiare parzialmente un comparto animazioni un po' antiquato con nuove mosse e cambi di inquadratura finalmente più accattivanti. Per il resto, FIFA 14 può vantare la solita cura nella realizzazione degli stadi, nei modelli poligonali dei giocatori più famosi e dei loro volti (sebbene lontano dal livello di PES), ma aspettiamo di vedere cosa potrà mai riservare il futuro grazie al nuovo motore di gioco Ignite per console next-gen PS4 e Xbox One.

Infine, piuttosto altalenante il comparto sonoro: da una parte la solita, ottima selezione musicale di EA, con brani contemporanei e un grande groove che emerge nei menu e negli highlight di ogni partita, ma il tasto dolente più importante di tutta la produzione è senza dubbio la telecronaca della coppia formata dal solito Fabio Caressa e Beppe Bergomi. In generale, nonostante l'adozione di qualche frase inedita e di qualche nuova battuta, nonché la rinnovata possibilità di riprendere un discorso, interrotto pochi istanti prima per concentrarsi su un'azione saliente del match, appare fin troppo evidente che ci sia un riciclo di frasi ormai fuori contesto e legate a un paio di campionati fa. Rispetto alla sua controparte inglese, il commento italiano finisce per risultare presto ripetitivo quando, all'ennesima partita in casa con la Juventus, abbiamo sentito per la millesima volta il commento di Caressa e Bergomi sulla bontà del nuovo stadio e sulla sua capienza non certo memorabile. Che sia arrivato il momento di cambiare?

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche quest'anno, Electronic Arts guadagna a pieni voti l'esame di maturità proponendosi al pubblico un con un prodotto estremamente rifinito e una nuova interfaccia di gioco decisamente accattivante, oltre a un parco opzioni rinnovato con un paio di novità e un gameplay che può contare su tante piccole innovazioni che lo rendono, se possibile, ancora più realistico rispetto al passato. Completano il pacchetto una incredibile serie di licenze (basti pensare al numero di stadi disponibili) e gli aggiornamenti online in tempo reale delle rose e dei risultati, tutti aspetti che donano a FIFA 14 un appeal invidiabile. Sul versante tecnico, EA Sports non apporta particolari stravolgimenti migliorando qualche animazione e proponendo la solita, ottima colonna sonora. Ma per vedere un salto in avanti più deciso bisognerà aspettare, si spera, la versione next-gen per PlayStation 4 e Xbox One, in uscita a novembre.

Commenti

  1. eziokratos

     
    #1
    Bene bene.
  2. Jet Black

     
    #2
    L'ultimo Fifa che ho giocato era quello del 97 mi pare....
  3. King Oscury

    #3
    Ottimo anche se non lo prendero subito ottimo gioco
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