Genere
Sportivo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
51,99 Euro
Data di uscita
19/1/2003

FIFA Football 2003

FIFA Football 2003 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Genere
Sportivo
Distributore Italiano
C.T.O
Data di uscita
19/1/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
51,99 Euro

Lati Positivi

  • Grafica eccellente
  • Sistema di gioco migliorato
  • Moltissime opzioni disponibili
  • Divertente
  • Difficoltà ben calibrata

Lati Negativi

  • Qualche bug di programmazione
  • Sonoro non esaltante
  • Qualche dettaglio grafico migliorabile
  • Ancora macchinoso in alcuni frangenti di gioco

Hardware

FIFA Football 2003 richiede una confezione originale del gioco e almeno un Pentium II a 350 MHz, 64 MB di RAM (128 MB con XP), 450 MB di spazio su disco e una scheda video 3D con 16 MB di memoria capace di supportare T&L (trasformazioni e illuminazione) in hardware. Il gioco è stato testato su un Athlon a 1000 MHz, 256 MB di RAM e una GeForce Ti 4200 utilizzando Windows ME e naturalmente, anche con tutti i dettagli grafici al massimo, la fluidità è pressochè perfetta.

Multiplayer

Sono supportate diverse modalità di gioco in multiplayer. Si può accedere al sito di EA Sports che, dietro una sottoscrizione gratuita, offre il servizio Matchmaker per chattare e giocare con altri avversari. Sono poi previste le classiche modalità di gioco via modem (da due a otto giocatori) e in rete (fino a sedici giocatori).

Link

Recensione

FIFA Football 2003

Il nostro calcio è in crisi, alcune società sono sull'orlo del fallimento e i Mondiali ci hanno visti sconfitti da un gioco modesto e da un arbitro-giardiniere. Per fortuna rimangono sempre i videogame a farci rivivere le emozioni del campo di gioco e questa volta il nuovo capitolo di EA Sports ha tutte le carte in regola per farlo nel migliore dei modi... Konami permettendo.

di Francesco Destri, pubblicato il

La difficoltà inoltre è perfettamente calibrata sia che si scelga la modalità simulazione (caldamente consigliata anche ai meno esperti) sia quella arcade e questo è un altro passo avanti da non sottovalutare se pensiamo ai precedenti titoli della serie. Insomma, le innovazione a livello di gameplay ci sono state e sono innegabili, ma ancora una volta EA Sports non è riuscita a raggiungere quei livelli di eccellenza che speravamo fossero ormai acquisiti da un produttore così importante e non scontenteremo nessuno dicendo che il titolo Konami, pur se meno completo e graficamente meno esaltante, rimane ancora oggi il più fulgido esempio di come unire arcade e simulazione senza pregiudicare il divertimento e il realismo dello sport più amato in Italia.

FOTOREALISMO E DIALETTO TOSCANO

Veniamo ora al lato tecnico, uno dei punti forti della serie FIFA fin dai suoi albori. Naturalmente per godere di tutte le possibilità offerte dai programmatori di EA Sports è consigliabile utilizzare una risoluzione di 1024x768 pixel a 32 bit di colore o superiore e di aumentare al massimo i dettagli, ma già a una risoluzione standard l'impatto grafico, una volta scesi in campo, è di quelli che non si scordano tanto facilmente. Abbiamo apprezzato soprattutto la nuova impronta "cinematografica" di gioco (su cui tra l'altro la casa americana ha puntato molto in sede di promozione e di preview), visibile soprattutto nei replay (non solo gol, ma anche falli, highlight dell'incontro e azioni spettacolari) e negli intermezzi di inizio-fine partita e tra un tempo e l'altro.

Per quanto riguarda il fotorealismo dei volti dei giocatori, bisogna ammettere che è stato svolto un lavoro impeccabile e le somiglianze con i veri calciatori sono a volte (ma non sempre) impressionanti, senza dimenticare la cura grafica riservata agli stadi e al pubblico, che oltre a presentare una componente simil 3D (non siamo di fronte insomma ai classici spettatori "cartonati"), vede anche la presenza di striscioni e bandiere curate nel minimo dettaglio e corrispondenti ai veri simboli di ciascuna società (basti vedere, per esempio, gli striscioni biancorossi con tanto di lupa quando è in campo il Piacenza, una squadra praticamente sconosciuta a livello europeo).
Le animazioni migliorano di anno in anno, ma ancora una volta non riescono a toccare punte di realismo particolarmente elevate, un po' per l'eccessiva compostezza e rigidità dei giocatori durante la corsa, un po' per la ripetitività di alcuni gesti come scivolate, tackle e colpi di testa, che anche se eseguiti in condizioni di gioco sempre diverse, risultano spesso uguali (avremmo preferito, per esempio, una maggior varietà di movimenti nei contrasti ravvicinati o nei tuffi dei portieri).
Qualche problema si rileva anche nelle proporzioni, visto che nella visuale in terza persona, durante i calci di rigore, la porta avversaria è stranamente sproporzionata al portiere e anche durante le azioni di gioco i calciatori più lontani dalla telecamera mantengono le stesse dimensioni di quelli più vicini. Certo, si tratta sempre di leggerezze che all'occhio meno attento potranno anche sfuggire (la frenesia di gioco rischia infatti di farle passare in secondo piano), ma non nascondiamo comunque una piccola delusione di fondo.

L'audio può avvalersi della telecronaca con le voci di Alessandro Galli e Bruno Longhi e come sempre accade ogni anno, gli appassionati si dividono tra sostenitori di simili commenti audio e chi invece, durante la partita, preferirebbe il silenzio assoluto. Come spesso accade, la verità sta nel mezzo e se è vero che l'accento toscano di Galli e la compostezza di Longhi non sono forse il massimo in quanto a coinvolgimento (spesso capita che per un gol i due non mutino per nulla la cadenza delle voci, come se si trattasse di un normalissimo frangente di gioco), non possiamo non sottolineare la bontà del lavoro svolto dai due telecronisti, che se non altro aggiungono un tono di colore a una scena sonora altrimenti povera di coinvolgimento (è vero, ci sono i cori, ma la loro utilità è quanto mai dubbia). Chiudono il quadro audio ben quattordici brani musicali e la codifica del gioco in Dolby Surround, non essenziale ai fini del divertimento ma di sicuro un'aggiunta piacevole e capace di un discreto coinvolgimento.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Ogni appuntamento con la serie di FIFA è un'incognita e una conferma allo stesso tempo. Incognita perché si spera sempre che EA Sports arrivi a realizzare il gioco di calcio definitivo senza morire d'invidia per i capolavori Konami; conferma perché spesso al momento della verità si scopre che le differenze e i miglioramenti rispetto al precedente capitolo sono ridotti all'osso. Questa volta però qualcosa si è mosso e finalmente anche il popolo del PC può vantarsi di avere a disposizione una simulazione calcistica che poco ha da invidiare (almeno tecnicamente) agli "undici vincenti" della celebre casa giapponese. La difficoltà di gioco è finalmente adeguata, nuove animazioni e un controllo di palla più votato al realismo che allo spettacolo sono tutti elementi positivi che, affiancati da una realizzazione a dir poco stupefacente, rendono l'ennesimo capitolo di FIFA il migliore della serie. Certo, i margini di miglioramento ci sono eccome (i bug non sono proprio invisibili), ma siamo sicuri che questa intrapresa da EA Sports sia la strada giusta verso il massimo divertimento videoludico che il calcio è in grado di offrire. <i>Francesco Destri</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Per leggere il Secondo Commento cliccate <a href="/html/articolo.php?id=3240&box=1">qui</a>.