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Datasheet
- Produttore
- Electronic Arts
- Sviluppatore
- EA Canada
- Genere
- Sportivo
- PEGI
- 3+
- Data di uscita
- 16/3/2012
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
FIFA Street
FIFA torna in strada... e in tasca!
A due mesi di distanza dal primo impatto alla Gamescom, l'EA Showcase di Londra ci ha offerto l'opportunità di provare nuovamente l'intrigante FIFA Street e di esaminare per la prima volta FIFA in edizione PlayStation Vita. Cominciamo dal primo: se ad agosto ci era stato messo in mano il controller di fronte a una versione denominata pre-alpha, questa volta il gioco sembrava decisamente più solido e in avanzato stato di sviluppo, con accesso a diverse opzioni e ben definiti gli elementi di gameplay che lo caratterizzano. E l'impressione che ne abbiamo tratto è senza dubbio positiva, o comunque di bel potenziale. Il che acquista maggior valore se consideriamo che chi scrive non è un fan sfegatato dei titoli sportivi smaccatamente arcade.
il vero calcio da strada
L'idea alla base del progetto nega quella che è stata l'anima dei FIFA Street apparsi nella scorsa generazione di console e punta a riprodurre in versione digitale il vero calcio da strada praticato nei campetti di tutto il mondo. Non ritroveremo quindi tutte le esagerazioni, stilistiche e di gioco, à la NBA Jam, come del resto può far intuire anche il fatto che il team di sviluppo viene dal FIFA tradizionale, da cui si è per altro attinto in termini di motore grafico. Al contrario, il gioco includerà un gran numero di campi realmente esistenti, oltre che giocatori famosi della disciplina (che potremo comunque mettere in campo assieme a quelli creati tramite l'editor e a un gran numero di stelle delle maggiori squadre di club).
L'impianto di gioco è quanto di più lontano possa esserci da un FIFA recente e sulle prime è anche un po' difficile tararsi, perché bisogna proprio cambiare approccio. Creare una fitta rete di passaggi non solo è inutile, ma addirittura controproducente, e tutto si incentra al contrario sul gioco individuale. Non si vedono però, come detto, animazioni fuori dal mondo, con attaccanti che passano attraverso difensori impotenti, ed è al contrario importante azzeccare il tempismo giusto per schivare l'intervento del difensore. Nel risulta un gioco spettacolare, immediato e veloce, che senza dubbio ha dimostrato fin da subito il suo ben prestarsi al multiplayer. Resta però da capire quanto il sistema possa reggere sulla distanza, dato che un impianto di gioco del genere, anche se tarato su un maggior realismo, ha comunque il limite di focalizzarsi sull'attacco e corre il solito rischio, un po' congenito nel genere, di peccare in profondità sulla lunga distanza. Va pure detto che in questo senso giunge in aiuto il lavoro svolto su opzioni e modalità.
