Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
29,99 Euro
Data di uscita
27/6/2002

Final Fantasy Anthology

Final Fantasy Anthology Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
27/6/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
29,99 Euro

Lati Positivi

  • Ottime trame e buon sistema di combattimento
  • Inserimento del tasto per correre

Lati Negativi

  • Tutto in inglese
  • Scontri random
  • Caricamenti lenti

Hardware

Per giocare con Final Fantasy Anthology bisogna avere una PlayStation, PSone o una PlayStation 2 PAL con un pad e una Memory Card. Il gioco non è compatibile con il comando analogico.

Multiplayer

Entrambe i giochi contenuti nell'Anthology, supportano una modalità in multiplayer, ma solo legata alla possibilità di giocare in due durante gli scontri.
Recensione

Final Fantasy Anthology

E' un tuffo nelle origini della celeberrima saga di GdR quello che Square Europe propone con la pubblicazione di Final Fantasy Anthology. La raccolta contiene due fra i più classici capitoli della serie, Final Fantasy IV e V. E' passato ormai quasi un decennio dalla loro prima pubblicazione, questi due titoli riusciranno ancora oggi a mantenere inalterato il loro fascino?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Fastidiosi e incomprensibili sono i lungi tempi di caricamento e salvataggio che caratterizzano quest'edizione, insieme alle immancabili bande nere, ma sono un omaggio della conversione del gioco per PlayStation e dell'ulteriore passaggio al PAL. Il gioco per fortuna offre dungeon molto vari e lunghi, mentre non mancano tutti quei classici elementi che hanno reso famosa la serie, dagli immancabili Chocobo alle sotto-missioni. Utilissima anche l'introduzione del tasto per correre e la possibilità di combattere invitando un altro giocatore a gestire i membri del party.
Graficamente il gioco, come abbiamo già detto dimostra tutta la sua età, ma gli "sprite" (i minuscoli personaggi realizzati con una manciata di pixel) sono per quanto possibile dettagliati e riescono ad esser espressivi, i nemici sono rappresentati dal classico bestiario alla Final Fantasy e non mancano effetti speciali per vivacizzare le magie o gli attacchi speciali.

FINAL FANTASY V

Al contrario di Final Fantasy IV, questo quinto capitolo offre una trama meno drammatica e più prevedibile, ma presenta un sistema di combattimento fra i più interessanti visti nella saga.
Tornano anche qui i famosi Cristalli, sempre legati ai quattro elementi: acqua, fuoco, aria e terra, fondamentali per la vita e la prosperità della terra e dei suoi abitanti. Un terribile giorno il Cristallo del vento viene distrutto e come se questa catastrofe non bastasse, anche un meteorite si abbatte sul pianeta. Questa catena di eventi sarà la causa dell'incontro fra i quattro protagonisti di questa storia: Bartz un viaggiatore solitario, la principessa Reina il cui padre è scomparso, Galuf che misteriosamente ha perso la memoria e Faris, capitano dei pirati. Loro saranno i quattro guerrieri prescelti per proteggere i Cristalli elementali dal ritorno di una terribile essenza demoniaca; infatti, se i Cristalli fossero distrutti, la terra stessa diventerebbe inabitabile.
Una storia carina, a cui non mancano i colpi di scena, soprattutto legati alla figura di Faris; i dialoghi sono ben scritti e globalmente è piacevole. I diversi personaggi sono ben caratterizzati, non carismatici come Cecil o Rosa, ma suscitano da subito simpatia, soprattutto Bartz con il suo Chocobo e Faris. Non è che la trama non sia coinvolgente, anzi, ma non è epica come quella del capitolo precedente, in ogni caso l'aspetto migliore del gioco è il suo sistema di combattimento, infatti Final Fantasy V introduce il Job System. Per Job si intende la specializzazione di un personaggio che comporta anche l'acquisizione di abilità specifiche. Questo sistema offre una gran libertà al giocatore che può così decidere come sviluppare i diversi personaggi, anche perché proprio dalla combinazione fra Job e abilità si possono ottenere accostamenti interessanti.
Per esempio si può ottenere un Cavaliere con abilità magiche curative o un Mago Nero con attacchi fisici. Combattendo si guadagnano Ability Point necessari per imparare nuove abilità. Sono più di venti i Job o classi disponibili, fra cui i classici Knight (Cavalieri), Thief (Ladri), White Mage (Maghi con magie curative), Black Mage (maghi con magie di attacco) o Ninja. Ci sono anche classi particolari come il Geomancer abile nel trovare trappole o il Mime, che imita le magie nemiche, insomma c'è da sbizzarrirsi. E' inoltre assai carino che in base alla classe scelta, si modifichi anche l'aspetto del personaggio. Ovviamente, la classe influisce sulle varie statistiche del personaggio e sulla tipologia di armi e armature da indossare.
Questo sistema di combattimento, che in modo più semplificato ritorna in Final Fantasy IX, sarà poi la base di Final Fantasy Tactics, mai uscito in Europa, ma che presto approderà su Game Boy Advance e sarà altresì ripreso da Final Fantasy XI Online che recupera anche il tema dei Cristalli.
Si nota anche un deciso miglioramento rispetto alla qualità grafica del capitolo IV: maggiori dettagli, più colori e ambientazioni più varie. Anche gli effetti delle magie sono migliorati e mostri o nemici sono realizzati meglio. Persino il comparto musicale è più incisivo, ma nulla che esuli dai classici temi alla Final Fantasy. Il gioco non presenta particolari difficoltà, ma gli scontri random sono molti e i punti di salvataggio pochi, soprattutto per chi è abituato ai nuovi capitoli, inoltre mancano tutte quelle comodità che consentono di recuperare le forze e salvare spesso (un aspetto che non va considerato per forza un difetto). Anche i Boss non sono facili da superare e questo rappresenta un buon livello di sfida. Come per il capitolo IV, anche qui c'è il tasto per correre e la possibilità di giocare in due durante gli scontri.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Bisogna amare molto la serie Final Fantasy o esser molto curiosi per fare un salto indietro nel tempo che ci porti agli inizi degli anni '90. L'estetica è quella dei giochi a 16 bit, ma una volta superato lo shock iniziale, ci si trova con ben due GdR che hanno segnato la saga di Final Fantasy. Final Fantasy IV è apprezzabile soprattutto per la storia e i personaggi, ma risente di più del tempo trascorso. E' comunque un GdR non facile, ma regala molte soddisfazioni. Final Fantasy V, invece ha una storia meno epica, ma un sistema di combattimento molto più sfizioso, che lascia grande libertà al giocatore. In poche parole Final Fantasy Anthology è un prodotto per estimatori, per chi non si ferma davanti al limite di uno stile datato e si tuffa volentieri nel retro-gaming per cercare le origini di una saga che ormai è giunta al suo undicesimo capitolo. L'Anthology, volendo, è una lama a doppio taglio, poiché esalta anche i pochi passi evolutivi compiuti dalla serie nel corso degli anni. La formula della saga è, infatti, praticamente rimasta invariata e i capitoli apparsi su console Sony sono farciti di elementi ripresi da questi primi episodi. E' quello che amorevolmente i fan definiscono "gioco di citazioni", ma è lecito chiedersi fino a che punto si tratti di citazionismo o di semplice riciclo. Tutto ciò significa anche che il piacere di giocare ai vecchi capitoli, al di là dell'"ostacolo" estetico, rimane invariato visto che offrono le stesse emozioni dei più recenti episodi. L'Anthology è sicuramente un prodotto interessante grazie anche al prezzo abbordabile.