Genere
Action RPG
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
€ 49,90
Data di uscita
5/2/2010

Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers

Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Action RPG
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
5/2/2010
Data di uscita americana
26/12/2009
Data di uscita giapponese
12/11/2009
Lingua
Inglese
Giocatori
2
Prezzo
€ 49,90
Formato Video
PAL

Lati Positivi

  • Impianto audio-visuale di ottima fattura
  • Tante buone idee...

Lati Negativi

  • ...applicate in modo orrendo
  • Telecamera ingestibile durante i combattimenti
  • Tasso di sfida erratico e incomprensibile

Hardware

Il gioco richiede il possesso di un Nintendo Wii europeo, un Wiimote e un Nunchuk. L'impianto tecnico si è dimostrato molto solido, seppur afflitto da qualche bug, garantendo sempre una discreta fluidità, caricamenti sporadici e mai fastidiosi. Splendide - ma non ci saremmo aspettati di meno - le cut-scene girate nel motore grafico, degne compari di una colonna sonora puntuale e variegata, seppur a volte un po' troppo "fantasiosa" e sopra le righe.

Multiplayer

Un secondo giocatore può intervenire, in alcuni momenti, aiutando il giocatore principale con il puntatore (e collegando, ovviamente, un secondo Wiimote).

Link

Recensione

Cristalli e responsabilità

Square Enix tenta l'approccio ai controlli "next-gen".

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Se la vera "nuova generazione" sia quella della grafica ad alta definizione o dei controlli a base di sensori di movimento è ancora materia di accesi dibattiti e solo i prossimi mesi (complici il debutto delle nuove soluzioni di Sony e Microsoft) aiuteranno a dirimere un po' la questione. Per quanto riguarda il gioco in oggetto, un'esclusiva per Wii annunciata ormai da quasi cinque anni, la suggestione indotta dalla presentazione del Wiimote è stata così forte da portare gli sviluppatori di Square-Enix a progettare per intero, e dalle fondamenta, il gameplay del nuovo Final Fantasy Crystal Chronicles intorno al rivoluzionario telecomando di Nintendo. Ogni scelta coraggiosa porta ovviamente con sé delle responsabilità, a maggior ragione se bisogna anche reggere il peso di cotanto franchise sulla console che sta dominando il mercato: un peso che, stando alle nostre impressioni che state per leggere, il team incaricato dello sviluppo del gioco non è stato in grado di reggere, per motivi a noi oscuri... Carenza di budget? tempi risicati? idee confuse? non ci sentiremmo di scartare nessuna ipotesi.

il volere del cristallo

Come già spiegato nella recente anteprima, l'inizio di Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers gioca subito le sue carte migliori per intrigare il giocatore: sequenze video spettacolari, tutte girate nel motore grafico, seguite da una breve fase sparatutto a "rotta di collo" che lascia molto ben sperare per le future, numerose variazioni di gameplay, sotto forma di mini-giochi, sparpagliate nel corso dell'avventura.
La trama, purtroppo, appare subito un po' difficile da districare per una scelta - non troppo condivisibile - di stampo squisitamente retorico: scaraventare il giocatore nel vivo degli eventi può infatti essere fonte di piacere se però, si viene anche accompagnati per mano; non è questo il caso della trama di The Crystal Bearers, che si perde in una serie interminabile di lungaggini iniziali e riesce ad "acchiappare" veramente l'attenzione quando è ormai ben avviata a conclusione. Una vera occasione sprecata - e non è l'unica! - dal momento che, invece, i personaggi godono di una discreta caratterizzazione che li rende tutti degni di essere ricordati con affetto, tanto che non ci dispiacerebbe ritrovarli in un eventuale nuovo capitolo ambientato nello stesso universo narrativo.

telecamera in spalla

Da quant'è che gli sviluppatori dovrebbero aver appreso come creare un sistema di inquadrature automatiche per i giochi con visuale in terza persona? La domanda è retorica e non pretendiamo nemmeno di dare una risposta, basta andare a cercare la data di uscita di Super Mario 64 o del primo Tomb Raider, eppure non sembra che in Square Enix le soluzioni più consolidate siano in qualche modo attecchite. Non sapremmo infatti come spiegare la scelta di adottare il controllo manuale dell'inquadratura, via croce direzionale, in un gioco che invece richiede la massima concentrazione su altre componenti altrettanto cruciali, vedi l'uso del puntatore a schermo come unico strumento di attacco ai nemici e di interazione con lo scenario.
Il doversi sobbarcare completamente la gestione della telecamera non è ovviamente un gran peso durante gli spostamenti da una location all'altra, e consente anzi di andare a caccia di scorci e inquadrature suggestive da fotografare tramite lo strumento integrato di cattura screenshot (una vera delizia che vorremmo presente in ogni gioco), ma per il resto è solo un elemento in più di frustrazione da sommare agli altri che tra poco vedremo.

nel regno del caos

Descrivere la struttura del nuovo Crystal Chronicles è compito semplicissimo: una serie lineare di quest all'interno di una manciata di "arene" comunicanti è intervallata da una gran quantità di filmati, alcuni mini-giochi e da quattro scontri obbligatori (praticamente i boss del gioco) fino all'epica conclusione della storia. L'esplorazione delle varie zone non è invece affatto lineare, anzi, richiede un continuo andirivieni dalla città principale con l'ausilio dei pochi mezzi a disposizione: prima le gambe del protagonista, poi un treno oppure un Chocobo.
Di per sé questa componente non sarebbe "fallata" se Square Enix avesse pensato all'inserimento di una mappa, presente in forma rudimentale e quasi inservibile, per fare in modo che il giocatore possa meglio interpretare le succinte indicazioni fornite dai personaggi non giocanti. La ciliegina sulla torta è l'impossibilità di leggere i cartelli stradali quando si è in sella al Chocobo, il quale è dotato della magica virtù di sparire nel nulla non appena mettiamo piede a terra.

colpo alla testa

Nel contesto di una meccanica a dir poco legnosa e frustrante, quando si tratta di combattere sfruttando la telecinesi del protagonista - ovvero l'unico potere di cui è dotato - il fatto che solo gli scontri con i boss siano obbligatori è quasi un sollievo, sebbene sottragga una fetta consistente di gameplay e renda il tutto più simile a una raccolta di filmati e mini-giochi. In realtà l'aspetto più spiacevole della faccenda non è tanto la sfida intrinseca nei combattimenti, quanto l'impossibilità di determinarne l'esito facendo leva sulla propria abilità, piuttosto che al caso. E quando vi accorgete di aver sconfitto un boss in meno di un minuto, dopo averci provato inutilmente per mezzora, è difficile non dare il merito al caso.
Volendo potremmo continuare a elencare fonti di frustrazione, bug e imprecisioni, che non mancano per tutto il corso dell'avventura e persino nei mini-giochi, ma non è utile all'economia della recensione. Vorremmo invece chiudere, prima di lasciarvi al commento, sottolineando il valore assoluto di Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers sul fronte dell'atmosfera, della caratterizzazione dei personaggi e di tutto ciò che concerne il versante artistico della produzione, capace di dar vita a un universo ricco di stile e tratteggiato quasi sempre con eleganza.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Non ci stupiremmo, tra un anno, di vedere assegnato a Final Fantasy Crystal Chronicles: The Crystal Bearers il titolo di "miglior occasione sprecata" del 2010, alla luce di un impianto contraddittorio, che mette insieme gravi carenze di gameplay a ottimi spunti sul fronte della grafica, della narrazione e dei personaggi. Un pantano, insomma, dal quale il gioco di Square Enix non riesce a emergere se non per meriti stilistici e per il coraggio di aver tentato un approccio fresco alla scottante materia dei giochi di ruolo di scuola giapponese, smantellando però quasi completamente l'impalcatura GdR in favore di una sola idea - quella della telecinesi - implementata male e con scarsa competenza, per non parlare dei quasi sempre terribili mini-giochi. Da valutare solo se perdutamente innamorati dello stile del gioco.

Commenti

  1. link74

     
    #1
    dopo tutti questi mesi....che tristezza colossale
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    L'ho visto dal vivo a Tokyo e l'ho trovato quasi imbarazzante. Bella grafica, ma per il resto una tragedia.
  3. link74

     
    #3
    tragedia annunciata si direbbe
  4. Mdk7

     
    #4
    Stefano Castelli ha scritto:
    L'ho visto dal vivo a Tokyo e l'ho trovato quasi imbarazzante. Bella grafica, ma per il resto una tragedia.
     +1
  5. N.Revolution

     
    #5
    confermate che la versione europea è solo in inglese?
  6. Tristan

     
    #6
    link74 ha scritto:
    dopo tutti questi lustri....che tristezza colossale
     Fixed quando fu annunciato il wii si chiamava ancora revolution se non ricordo male, che cosa abbiano fatto in tutto questo tempo non lo so neanch'io.
  7. the TMO

     
    #7
    another one bite the dust.
  8. linopacoloco82

     
    #8
    spero di non uscire OT..........avete letto di final fantasy 13??? voti ignobili sia in oriente (hong kng) che in europa (un certa PieSsemMme)............:-|
  9. [P]erfo

     
    #9
    linopacoloco82 ha scritto:
    spero di non uscire OT..........avete letto di final fantasy 13??? voti ignobili sia in oriente (hong kng) che in europa (un certa PieSsemMme)............:-|


    :asd:
  10. babalot

     
    #10
    N.Revolution ha scritto:
    confermate che la versione europea è solo in inglese?
     così ci ha detto oggi Halifax. il mio codice debug era solo in inglese (audio e sottotitoli).
    .
    @tmo: another one biteS the dust
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