Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
€ 49,99
Data di uscita
21/4/2011

Final Fantasy IV: Complete Collection

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Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
21/4/2011
Data di uscita americana
19/4/2011
Data di uscita giapponese
24/3/2011
Lingua
Inglese
Giocatori
1
Prezzo
€ 49,99

Lati Positivi

  • Riunisce l'intera vicenda di Cecil, Rose e prole
  • La storia narrata rimane convincente
  • Musiche originali meravigliose

Lati Negativi

  • Molti elementi riciclati
  • Incontri casuali insopportabili
  • Struttura datata
  • Grafica non all'altezza delle aspettative
  • Tutt'altro che la versione definitiva di un vecchio capolavoro
  • Rapporto qualità / prezzo insoddisfacente
  • Non è localizzato

Hardware

Final Fantasy IV: Complete Collection è un'esclusiva PlayStation Portable. Per giocarlo, sono richiesti una copia del gioco originale, un amore incondizionato per i GdR, in particolare per quelli che Square Enix continua a riproporre a oltranza dal passato, e una dose infinita di pazienza per sopportare gli attacchi casuali, che il gioco propone con subdola insistenza.

Multiplayer

Non sono state incluse modalità a più giocatori.

Modus Operandi

Abbiamo provato l'intero pacchetto proposta da Final Fantasy IV: Complete Collection grazie a una copia acquistata d'importazione dagli USA. Abbiamo portato a compimento Final Fantasy IV, il brevissimo e inutile Interlude e gli episodi principali di The After Years. Il tutto ha richiesto più di quaranta ore di gioco.

Link

Recensione

Uno spezzatino insapore

Prosegue il viaggio nei meandri di Final Fantasy IV.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

L'unico sforzo che Square Enix sembra aver compiuto per dare un senso e una credibilità estetica a questa raccolta è stato quello di ridisegnare la grafica di tutti i titoli in essa presenti, rendendoli omogenei l'uno con l’altro e speculari alle discusse "Edizioni Anniversario" di Final Fantasy I e Final Fantasy II. Lo schermo di PlayStation Portable ci mostra personaggi e mostri in alta definizione, caratterizzati da colori sgargianti ma talmente omogenei da risultare piatti, e da una fissità rigorosa, fatta eccezione per quei due o tre frame di animazione, che dovrebbero dare una parvenza di movimento quando i colpi vengono portati o incassati. Di una freddezza esasperante. Spuntano, poi, qua e là filmati riciclati senza pudore dalle versioni PlayStation o Nintendo DS. Si nota, nel complesso, con quanto amore e con quanta dedizione questa raccolta sia stata preparata.

Le magie, almeno quelle, non sono male. E i ritratti in The After Years sono pregevoli... ma è il minimo che si poteva pretendere. Vedremo come sarà l’inevitabile versione completa della versione completa, Deluxe - Final Fantasy IV: Complete Collection
Le magie, almeno quelle, non sono male. E i ritratti in The After Years sono pregevoli... ma è il minimo che si poteva pretendere. Vedremo come sarà l’inevitabile versione completa della versione completa, Deluxe

L'interludio e gli anni della giovinezza

Portato a termine Final Fantasy IV, ci siamo dedicati alla parte apparentemente più succosa, giacché nuova o quasi, di questa raccolta. Interlude è un ponte di collegamento tra Final Fantasy IV e The After Years: del tutto inutile. Si gioca per circa tre ore, visitando luoghi già esplorati e scoprendo fatti che non sono tali. Le notizie apprese sono scontate e riepilogate, poi, in un modo o nell'altro in The After Years. Non se ne capisce il senso, ma è inutile lamentarsi: Interlude c’è e contribuisce a fare brodo. Final Fantasy IV: The After Years è, invece, un gioco di ruolo a episodi, e in questo tradisce la sua natura di prodotto pensato per i telefoni cellulari. In Giappone, infatti, è stato distribuito in progressione, capitolo dopo capitolo, ognuno dei quali dedicato a un eroe del passato o a un nuovo personaggio (figlio, parente o quant'altro di chi già c'era). La struttura è quindi particolare: prima si porta a compimento l'episodio pilota, piuttosto corto, e poi si può scegliere liberamente tra uno dei capitoli messi a disposizione. Tra storie individuali e collettive e labirinti speciali conclusivi ce n’è per una ventina di ore abbondanti. Lo sviluppo della trama è sensato e neanche troppo banale, e tutto sommato è anche piacevole scoprire come si evolve una vicenda che si riteneva chiusa per sempre.

Ceodore apre le danze in The After Years. Ragazzino problematico, che non vuole saperne di essere come il padre e la madre. Aldilà delle crisi adolscenziali, il buon Creodore non se la cava male, ma Cecil è di tutt'altra pasta - Final Fantasy IV: Complete Collection
Ceodore apre le danze in The After Years. Ragazzino problematico, che non vuole saperne di essere come il padre e la madre. Aldilà delle crisi adolscenziali, il buon Creodore non se la cava male, ma Cecil è di tutt'altra pasta

L'amara sentenza

Aldilà di una struttura a spezzatino che potrebbe risultare indigesta, Final Fantasy IV: The After Years difetta in originalità: si attraversano gli stessi luoghi già visitati in Final Fantasy IV. Non è affatto piacevole affrontare mostri sempre uguali e percorrere strade che si conoscono a memoria: le stesse scorciatoie, gli stessi tesori nascosti, ma incontri casuali se possibile ancora più invadenti. Aggiungere un sistema di attacco dipendente dalle fasi lunari e una serie di colpi combinati non basta a diversificare le battaglie, per loro natura già molto rigide: i combattimenti servono solo a conquistare esperienza e sono poveri sia dal punto di vista della tattica che del puro divertimento. Si lotta a lungo con il pilota automatico inserito, lasciando alla CPU il compito di gestire le scazzottate a mano nuda, a dispetto di magie e arti curative. Con la velocità impostata al massimo e l'ATB attivato giusto per dare un tocco di cattiveria ai nemici, si procederà tra uno sbadiglio e l'altro, non vedendo l'ora di completare un episodio per passare al successivo e giungere, così, alla fine. Non mancano scontri complessi e boss coriacei, ma Final Fantasy IV: The After Years e la raccolta nel suo complesso regalano un'esperienza triste, noiosa e vecchia che più vecchia non si può. Non troviamo una sola ragione per consigliare Final Fantasy IV: Complete Collection: la confezione è scarna e venduta a caro prezzo, il processo di adattamento minimale e la struttura troppo arcaica per soddisfare i neofiti del genere. L'amante della saga si è, invece, già sollazzato con la versione originale, il remake per Game Boy Advance e quello per Nintendo DS, e non dubitiamo che avrà avuto modo di apprezzare The After Years tramite piattaforma WiiWare. Qui è tutto raccolto, pronto, impacchettato e condito da una veste che finge di essere brillante ma, in definitiva, chi ne ha bisogno?

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Non è questione di essere irriverenti: Final Fantasy IV è un capolavoro del passato, ma questa raccolta è fatta con il minimo sforzo e per ottenere il massimo risultato. Noi sconsigliamo, poi fate voi.

Commenti

  1. kingkilium

     
    #1
    Bella rece, mi ha decisamente chiarito le idee ^^
    Minimo sforzo da parte loro, minima spesa da parte mia: lo comprerò quando sarà recuperabile a 15-20€ :D
  2. mauriziorpg75

     
    #2
    l'importante e' comunque che non te lo faccia sfuggire^^
  3. sona

     
    #3
    avevo pure io un pensierino, ma proprio ino-ino, giusto per vedere cosa è the Year After (i capitolii wiiware sono un furto legalizzato)...ma il prezzo appunto è da suicidio e FF4 è il capitolo che sopporto meno, anzi, che non sopporto proprio. Neanche ho avuto la pazienza di finire la versione ds ^^
    E devo ancora capire cosa ci sia di bello in quella storia e in quei personaggi :P :P :P
  4. mauriziorpg75

     
    #4
    lol stai pur parlando di un FF..... io nel suo "piccolo" ho apprezzato anche last rebellion :)
  5. chrono

     
    #5
    kingkiliumBella rece, mi ha decisamente chiarito le idee ^^
    Minimo sforzo da parte loro, minima spesa da parte mia: lo comprerò quando sarà recuperabile a 15-20€ :D

    Grazie carissimo :)
  6. chrono

     
    #6
    sona
    E devo ancora capire cosa ci sia di bello in quella storia e in quei personaggi :P :P :P
    Beh dai, la storia è classica, ma ben diretta. Mi è sempre piaciuta, a dire il vero. Vista con gli occhi di oggi è semplice e scontata, però nel 1991 era qualcosa di importante: bene/male che si mescolano; rapporto fratricida; evoluzione del concetto guerrieri della luce. Tutto sommato FFIV firma il passaggio di Squaresoft dai giochi di ruolo ai giochi di personaggi. Cecil ha poi il suo fascino. Anche lui oggi risulta scontato, ma a distanza di venti anni è ancora credibile.
  7. sona

     
    #7
    si non discuto dell'importanza del gioso per Squaresoft. Ma io non riesco a considerarlo un gioco con una storia così credibile, soprattutto oggi. La struttura è il classico viaggio dell'eroe dove gli sceneggiatori hanno cercato di far crescere non solo il protagonista, ma tutti i personaggi del cast, e in linea di massima ci sono anche riusciti.
    Il problema per me è proprio nel modo in cui tutto questo è stato portato nel gioco: personaggi che entrano ed escono dall'avventura quasi fosse una staffetta, molti dei quali cercano di portare qualcosa in più ma finendo, per il poco tempo a loro disposizione, in tanta superficialità - talmente tante scene di sacrifici che la cosa diventa ridondante e aggiungerei pure ridicola, il loro significato viene minimizzato (la morte di aerith in ff7 non sarebbe stata quel grosso evento a lv videoludico se dopo di lei fossero morti anche tifa, batter e gli altri) - le scene tragiche rese molto discutibili dalla loro rappresentasione, come quello che fanno i 2 fratellini maghi in quella scena della stanza con le pareti, o quello che fa cid con la bomba (questo è proprio uno degli elementi che pugnalano la credibilità della storia) - ma soprattutto poche giustificazioni agli eventi, quasi il giocatore debba accettare incondizionatamente tutto quello che avviene.
    Non critico di per sè FF4 del 1991 (ma anche qui, si può giustificare i problemi di narrazione solo perchè un gioco è vecchio?), critico ff4 come gioco commercializzato oggi e di conseguenza messo sullo stesso piano dei titoli moderni.
    Giocando a ff4 per DS mi sono reso conto di come la sua storia fosse incredibilmente affascinante e fuori dagli schemi nel panorama attuale, ma anche incredilmente fragile e a tratti eccessivamente inverosimile.
    :)


  8. Zakimos

     
    #8
    A me piace molto FF4 come gameplay. Il party che cambia ad ogni sequenza ti costringe ad affrontare i combattimenti sempre in modo diverso, non potendo ripetere all'infinito la stessa combo di attacchi in tutti gli scontri, cosa purtroppo tipica di molti Jrpg "difficili".

    Per questo motivo ho doppiamente apprezzato la versione DS, che spingeva il pedale sulla difficoltà, mentre invece non vedo granché senso nel giocare questa versione facilitata dato che ha gli stessi bonus della versione GBA (già giocata anch'essa).

    After years mi ispira meno di zero, anche se non saprei dire esattamente perché. Forse semplicemente scarsa fiducia nella Square attuale.
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