Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/1/2001

Final Fantasy IX

Final Fantasy IX Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita
30/1/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Lati Positivi

  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Un mondo fantasy realizzato benissimo
  • Affascinante come i migliori capitoli della serie
  • Sistema di combattimento equilibrato e ben fatto
  • Realizzazione tecnica sopraffina

Lati Negativi

  • Innovazioni ai minimi termini
  • Libertà decisionale limitata
  • Alcune soluzioni grafiche rivedibili
  • Sonoro "solamente" discreto
  • Scelte di localizzazione discutibili

Hardware

Tutto quello che vi serve è una PlayStation PAL, una Memory Card con almeno 1 blocco libero e un Dual Shock per godere degli effetti di vibrazione inclusi nel gioco. Non dimenticate di dare una carezza al vostro Mogu prima di partire per ogni sessione di gioco...

Multiplayer

Non sono previste modalità in multiplayer.

Link

Recensione

Final Fantasy IX

Squaresoft cala il sipario sulla PlayStation con l'ultimo capitolo di Final Fantasy a graziare il 32 bit Sony. Più di sei anni di successi e intuizioni che, in un qual senso, sono stati definitivamente consacrati proprio da Final Fantasy VII nel lontano '97. Dopo le suggestioni tecnofobiche del settimo e dell'ottavo capitolo, Hironobu Sakaguchi richiama Yoshitaka Amano. Che la Fantasia abbia inizio...

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Ogni personaggio va equipaggiato nel migliore dei modi, selezionando quale arma, armatura, guanto, cappello, scudo e quant'altro debba portare su di sé. Esiste un'enorme varietà di armi e armamentari vari (circa 300) nel mondo di Gaya, tanto che lo sviluppo dei personaggi e delle loro potenzialità diventa presto uno dei motivi primari di gioco. I livelli di energia di ogni protagonista sono suddivisi in due diverse barre: health point e magic point, come al solito riferiti rispettivamente ai punti vita e ai punti magici (necessari per evocare le magie necessarie all'abbisogna). Gli scontri vengono ancora gestiti con l'ormai rodato sistema ATB, Active Time Battle, da tempo presente nelle produzioni Squaresoft. Si tratta, in soldoni, di un sistema che unisce la velocità e la frenesia delle battaglie in tempo reale con la maggior pacatezza dei turni. Ogni personaggio può attaccare, difendersi, lanciare una magia o utilizzare un oggetto, dopodiché dovrà aspettare che una barra a tempo si ricarichi completamente per poter tornare all'attacco. Il gioco offre due modalità con cui gestire l'ATB: Active e Wait, rispettivamente offrono un tempo in continuo fluire (anche nel momento in cui si sta scegliendo sul come e cosa fare) e invece un tempo "bloccato" nel momento della decisione. La seconda possibilità di gioco si rivela quanto di meglio possa esistere per i giocatori meno smaliziati, tutti gli altri possono tranquillamente puntare sul "vero" ATB.
L'ultima barra di energia presente è quella inerente allo status di Trance, già esistente negli ultimi capitoli del gioco e qui unicamente rinominato. In poche parole, più colpi ricevono i nostri, più la loro barra di Trance si carica. Nel momento in cui è completa si potranno eseguire degli attacchi particolarmente violenti. Le modalità con cui si riempono tali barre seguono poi alcuni criteri decisamente intriganti: se quindi un particolare evolversi della trama, durante un combattimento, vedrà un personaggio coinvolto direttamente, potrà succedere di vederlo caricarsi in un sol colpo data la rabbia, o la tristezza o chissà cos'altro.

UNA FIABA DIGITALE

La presenza dell'ormai leggendario Yoshitaka Amano al character design dei personaggi di Final Fantasy IX trasuda da ogni pixel. I vestiti, le espressioni e le sensazioni generali fornite dai protagonisti ideati da Amano risultano assolutamente azzeccate, dettagliate e affascinanti. Ma non è tutto. Il buon Amano ha anche fornito le linee generali di sviluppo del mondo di Gaya, fornendo ai designer delle singole locazioni una linea maestra da seguire. Il risultato è davvero di pregevolissima fattura.
Viaggiare ed esplorare il mondo di Gaya è tanto affascinante quanto intrigante e allo stesso modo generoso nei confronti degli occhi del giocatore. La tecnologia offerta dall'hardware della PlayStation potrà ormai essere oltremodo obsoleta, ma Final Fantasy IX rimane comunque un vero e proprio spettacolo per la stragrande maggioranza del tempo di gioco. La Città dell'Eterna Pioggia o dell'Eterna Notte è solo uno dei tanti momenti di stupenda grafica bitmap offerta dalla produzione Squaresoft. Più della realizzazione tecnica conta comunque lo stile con cui sono ideati e confezionati i luoghi: una sensazione di continuo rapimento, fascino e delizia accompagna le visite a un mondo fantasy che risulta realizzato in maniera davvero eccellente.
All'interno delle ambientazioni 2D (che spesso insidiano gli acquarelli di Saga Frontier 2 per pulizia e utilizzo dei colori) si muovono i personaggi poligonali, decisamente curati e particolareggiati. La sensazione di avere sott'occhio troppi "pixel volanti" arriva forse dall'eccessive richieste dei designer Squaresoft all'hardware Psx che, ormai spremuto fino all'osso, non può sopportare un tal numero di texture e piccoli dettagli poligonali su modelli di personaggi che comunque sono piuttosto ridotti nelle dimensioni. Come dire: si può avere a tratti la sensazione di confusione per quel che riguarda i modelli dei protagonisti, ma si tratta di occasioni rare che derivano direttamente dai troppi sforzi dei grafici. Anche i nemici si rivelano piuttosto ben fatti, per quanto non tutti possano naturalmente offrire una grande base come concept e realizzazione tecnica (visto l'alto numero di differenti avversari presenti).
Le ambientazioni 3D preparate invece per ospitare le battaglie appaiono forse un po' spoglie e pixellose, questa volte non per colpa dell'eccesso di impegno dei grafici, ma semplicemente per il suo opposto contrario. Si sarebbe potuto fare di meglio. Anche la mappa 3D del mondo su cui ci muoviamo è ormai davvero troppo povera di dettagli... Non sarebbe forse stata preferibile una sorta di mappa 2D su cui muoversi come vere pedine? Si sarebbe persa immediatezza e sensazione di gioco vero e proprio, probabilmente, ma si sarebbe guadagnato in atmosfera evitando lo stacco netto presente tra la bellissima grafica 2D delle locazioni rispetto a quella disastrata del mondo esterno.
Nobue Uematsu, dal canto suo, ha curato l'aspetto sonoro dell'intero gioco. Si può tranquillamente sviluppare un parallelo: quello che Amano è stato per Final Fantasy negli anni, dal punto di vista del character design, Uematsu lo è stato per le colonne sonore. In Final Fantasy IX i motivi di sottofondo e portanti del gioco suonano discretamente e sicuramente riescono a intrattenere in maniera più che discreta, certo è che da un peso massimo quale Uematsu ci si potrebbe aspettare di più rispetto a temi musicali che a volte ricordano troppo i vecchi midi dei tempi (fascinosi ma ormai surclassati) dei 16 bit. Andrebbe rivisto anche qualche effetto sonoro. Chiariamo: si tratta comunque di un livello generale davvero di buon ordine, l'amaro in bocca rimane solo sapendo di aver avuto a che fare con altre "opere" di Uematsu.

PER L'AVVENTURIERO MODERNO

Nell'ormai preistorico 1993 la Squaresoft pubblicò per Super Nintendo Final Fantasy Mystic Quest, gioco pensato e pubblicizzato come uno spin off dedicato ai meno esperti avventurieri. Si trattava quindi di un titolo particolarmente elementare e poco approfondito (venne infatti accolto decisamente freddamente dal mercato e dai fan della saga in particolare... dal canto nostro manteniamo il poster della mappa di gioco inclusa nella versione USA appiccicata a un qualche muro). Tutto questo per dire che Final Fantasy IX non è Final Fantasy Mystic Quest, ma non risulta tantomeno un titolo particolarmente difficile. Se si riesce a far evolvere il proprio party con equilibrio e puntualità (quindi affrontando la giusta media di incontri offerti dai viaggi del gioco), è piuttosto difficile ritrovarsi bloccati in un qualche passaggio del gioco da un nemico troppo ostico. E' anche vero che va comunque affrontato ogni particolare scontro "di punta" con saggezza strategica, dosando i momenti in cui attaccare e quelli in cui recuperare le forze, piuttosto che utilizzare magie di difesa per gli alleati o... semplicemente scappare a gambe levate!
Il gioco offre quattro CD per un totale di una trentina di ore di media. Non si tratta probabilmente del capitolo più lungo della saga, ma, come al solito, occorre decidere con quale spirito affrontare la produzione Squaresoft. Se si vuole scoprire al meglio il gioco delle carte (vedere box dedicato), oppure partire alla caccia di tesori con il proprio Chochobo o quant'altro (tra cui consegnare le lettere ai vari Mogu), FFIX aumenta notevolmente il proprio parco ore di gioco. In generale, comunque, l'ottimo ritmo e la regia di gioco contribuiscono a rendere FFIX un ben dosato e proposto con tempi davvero azzeccati. Certo, come abbiamo già sottolineato si poteva auspicare una maggiore libertà di gioco, il che avrebbe portato anche a una maggiore rigiocabilità di FFIX. Ma già così com'è, c'è di che rimanere attaccati al pad per un numero di ore che giustifica il prezzo del gioco.

LA FANTASIA FINALE

E veniamo a uno dei punti di snodo di questa intera recensione... Il titoletto che vedete qua sopra è altamente indicativo, dato che stiamo per parlare della tanto attesa localizzazione in italiano dell'intero gioco (tha-dan!).
Difficile dire da dove cominciare, forse dal fondo: la localizzazione, come risultato ultimo, è decisamente insufficente. Ma non per gli usuali motivi. Insomma, questa volta sembra proprio che una serie di persone si sia messa d'impegno e abbia profuso notevoli energie nello studio del linguaggio da utilizzare, di come porre determinate questioni e affrontare altri problemi. Insomma, troviamo tradotte poesie e parlate in rima in modo davvero soddisfacente. Peccato che il tutto sia rovinato da alcune scelte davvero scellerate. Su tutte quella di far parlare alcuni personaggi centrali con degli orrendi e assolutamente inadeguati dialetti italiani (romano e siciliano) o con un ridicolo accento tedesco ("io tifenterò kapo ti monto!"). Come si può pensare di unire a un mondo tanto fiabesco, pulito, edulcorato e delizioso come quello di FFIX dei riferimenti linguistici tanto stonati rimane un mistero sui non ce la sentiamo di far luce. Allo stesso modo va criticata la comparsa di qualche parolaccia di troppo (inesistente nella versione originale) e lo sfortunato cambio del nome del protagonista (da Zidane e Gidan... forse si aveva paura di una presa per i fondelli degli anti juventini? Non ci pare una motivazione sufficente). Per il resto il gioco gode di pochi errori (ma alcuni congiuntivi fanno accapponare la pelle), peccato che la situazione fosse già degenerata...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Final Fantasy IX è un gioco assolutamente valido. Anzi, FFIX si conferma probabilmente come uno dei migliori episodi della saga e in generale dei GDR presenti su PlayStation. Tutto questo va detto tenendo conto di alcuni importanti parametri: le innovazioni rispetto al passato sono decisamente poche e, in senso stretto, non giustificano l'acquisto del gioco rispetto ai suoi predecessori, se non fosse che... Se non fosse che FFIX offre una vicenda talmente intrigante, dei personaggi così ben costruiti, un sistema di combattimenti tornato agli antichi fasti e una realizzazione tecnica simile per cui perderselo sarebbe davvero un grosso peccato. Se siete amanti della saga, compratelo a occhi chiusi, senza remora alcuna. Se avete apprezzato i precedenti capitoli, acquistatelo per capire quali sono (in parte) le radici del sogno di Sakaguchi. Se non avete mai affrontato un gioco simile ma avete bisogno di un titolo che vi faccia da maestro: puntate su Final Fantasy IX. Un modo semplicemente ottimale per chiudere la permanenza della saga su Psx e, in generale, un gioco che si lascia giocare e vivere in maniera appassionante e coinvolgente. Lo studio dei personaggi è riuscitissimo, il ritmo di gioco intrigante, il mondo di Gaya affascinante. Nota finale di biasimo per la localizzazione italiana: è davvero un peccato notare come finalmente sia stato prodotto uno sforzo per cercare non solo di localizzare un prodotto simile, ma anche per studiarne la localizzazione stessa. Non prendeteci per matti: la traduzione in italiano di FFIX sembra finalmente aver goduto di svariate discussioni, interessi e studi atti a cercare effettivamente di dare una propria impronta al gioco e non solamente una fredda traduzione letterale. Purtroppo la quasi totalità delle scelte della localizzazione appaiono a nostro avviso decisamente scadenti. Introdurre dei dialetti italiani in un gioco talmente "pulito" e delizioso è una caduta di stile davvero preoccupante, lo stesso dicasi per qualche parolaccia di troppo comparsa rispetto alla versione USA e il cambio di alcuni nomi (Zidane che diventa Gidan su tutti). Nonostante tutto, FFIX rimane una fantasia assolutamente imperdibile per gli amanti del genere. <i>Mattia Ravanelli</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Final Fantasy IX è in un certo senso l'addio alla PlayStation da parte della Square e possiede un background estremamente curato, agli antipodi dell'approssimazione che regnava sovrana nell'ottavo capitolo della serie. Certo, il sistema di combattimento a posizioni "linea contro linea" e molti altri elementi risultano antiquati rispetto alla produzione recente di giochi di ruolo, ma la ritrovata specificità dei personaggi del party evita il rischio di trovarsi a controllare tanti personaggi tutto uguali, distinti solo da un modello poligonale diverso. Un punto debole di Final Fantasy IX è la longevità non certo elevatissima che però viene compensata da un'esperienza di gioco intensa coadiuvata da una realizzazione tecnica di sicuro impatto. Di certo non si può definire lo stato dell'arte del genere come lo erano stati alcune dei predecessori, ma si tratta indubbiamente di un acquisto consigliato a tutti. <i>Alessandro Casini</i> <b>TERZO COMMENTO</b> Non è opera facile per me giudicare questo titolo, per diversi aspetti: vuoi perché la serie Final Fantasy mi ha sempre appassionato, vuoi perché l'episodio precedente mi aveva deluso tantissimo e avevo riposto in questo seguito tutte le mie speranze, vuoi per altri mille motivi. La conclusione quale è? Che secondo la mia modesta opinione Final Fantasy IX, è centinaia di anni luce "avanti" rispetto all'ottavo episodio, ma non rispetto al settimo che, per il sottoscritto, resta il miglior GDR su PlayStation (l'unico che può competere è probabilmente Xenogears). I personaggi, la storia, la caratterizzazione generale e la stessa atmosfera non raggiungono i livelli (per me eccelsi) di FFVII ed è un vero peccato perché, preso a sé stante, il gioco è davvero un gioiello. Compratelo senza remore, ma non aspettatevi un titolo che sappia spodestare il caro Cloud dal suo trono. <i>Piermaria Mendolicchio</i> <b>QUARTO COMMENTO</b> L'ultimo capitolo della celeberrima saga di Square è il più "fantasy" che sia stato sviluppato per PlayStation. Merito forse del ritorno del grandissimo Amano (non illustrava tavole per Square dai tempi di Final Fantasy 6) o per la volontà di porsi in netto contrasto con le atmosfere del film che uscirà fra meno di sei mesi negli Stati Uniti, Final Fantasy IX si conferma essere l'ennesimo successo di casa Square. Successo meritato, ovviamente. Nonostante il controverso capitolo otto, che ai fan più accaniti della serie lasciò l'amaro in bocca, facendo temere per le sorti del capitolo successivo, questo Final Fantasy riserva la sorpresa di assumere in sé le caratteristiche migliori viste nei capitoli precedenti (da quelli per SNES a quelli per Psx), gettando un ponte fra il passato e il futuro della saga. Final Fantasy IX è proprio un bel gioco, con buone qualità sotto diversi punti di vista. Ha un ottimo Battle System, una buona caratterizzazione dei personaggi, una storia che intriga, superbe sequenze in computer grafica, varie Side Quest e tutti quegli elementi che hanno sempre caratterizzato l'intera saga fin dai suoi esordi (compreso l'amato/odiato sistema di incontri random). Pecca forse nella colonna sonora ed è eccessivamente semplice, ma per i maniaci, c'è sempre il modo per complicarsi la vita per terminare il gioco al cento per cento. <i>Tatiana Saggioro</i> <b>QUINTO COMMENTO</b> Lo ammetto, ho apprezzato pochissimo l'ottavo capitolo della saga, reputandolo molto inferiore a Final Fantasy VII: è con un certo sollievo quindi che mi ritrovo a lodare questo nuovo episodio. Sembra proprio che neanche Squaresoft fosse contentissima del lavoro precedente, visto lo sforzo impigato su Final Fantasy IX. Un design dei personaggi estremamente accattivamente e molto più curato, una regia eccellente (i primi minuti di gioco in questo senso sono quasi da antologia) e soprattutto un sistema di combattimento riveduto e corretto (ottima l'aggiunta di un quarto personaggio), meno afflitto da troppi "tempi morti" (le snervanti sequenze delle Summon di Final Fantasy VIII...). Le differenti trame che si intrecciano e i numerosi sotto-giochi contribuiscono a saldare il giocatore davanti allo schermo. Graficamente il gioco è ai massimi livelli della produzione Squaresoft per PlayStation, e anche il sonoro non fa rimpiangere le melodie dei precedenti episodi. Per contro la libertà d'azione e di scelta resta assolutamente minima, e anche la difficoltà media incontrata per avanzare in Final Fantasy IX non è elevatissima. Insomma, perfetto per tutti i fan della saga, soprattutto per quelli rimasti delusi dal capitolo precedente. <i>Stefano Castelli</i>