Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
29,99 Euro
Data di uscita
6/4/2003

Final Fantasy Origins

Final Fantasy Origins Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Data di uscita
6/4/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
29,99 Euro

Lati Positivi

  • Selettore per la difficoltà
  • Final Fantasy II offre una buona trama
  • Restiling audio e grafico

Lati Negativi

  • Completamente in inglese
  • Final Fantasy risente un po' dell'età
  • Impegnativi

Hardware

Per giocare ai primi due capitoli di Final Fantasy basta possedere o una PlayStation o una PS2. Per salvare il gioco serve però una Memory Card da 1 MB per PSone. Final Fantasy Origins è inoltre compatibile con il DualShock.

Multiplayer

Non è prevista nessuna opzione per il multiplayer.

Link

Recensione

Final Fantasy Origins

Sono passati ormai sedici anni dall'uscita del primo Final Fantasy e alla vigilia della pubblicazione del dodicesimo capitolo, ecco spuntare sul nostro mercato, per la prima volta, i primi due capitoli della serie di GdR per console più famosa. Un tuffo nelle sue origini, per i nostalgici e per i nuovi amanti della serie. Dopo così tanti anni Final Fantasy ha dunque ancora qualcosa da offrire?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Questo significa che, a differenza dei più recenti capitoli, qui è richiesta una maggiore attenzione e cura allo sviluppo dei personaggi. Per venire incontro ai nuovi giocatori e rendere meno frustrante il gioco, è stato fortunatamente inserito il puntamento automatico, che favorisce di molto gli scontri. Originariamente, infatti, se un personaggio colpiva un nemico ucciso nel frattempo da un altro personaggio, il colpo andava a vuoto. Per certi versi, ci troviamo di fronte a un titolo che ha, rispetto ai capitoli più recenti, molti più elementi in comune con i classici GdR occidentali. Anche i nemici o certe razze presenti nel gioco, fanno parte più della cultura occidentale del fantasy: goblin, orchi e elfi, che ritroveremo comunque nei capitoli successivi, ma con una connotazione meno classica. Purtroppo, però, nonostante i miglioramenti grafici e una certa calibrazione della difficoltà, questo primo capitolo resta abbastanza anonimo, ma non bisogna fargliene una colpa: ha una certa età e soprattutto deve vedersela con il capitolo due, che ha più di un motivo per farsi apprezzare. E' comunque consigliabile giocarlo, non solo per la sua importanza di capostipite di una serie, ma anche perché offre un buon livello di sfida, ottimo per gli appassionati del genere.

FINAL FANTASY II

Questo secondo capitolo è il motivo per cui vale la pena comprare questo cofanetto. E' in esso che si nota maggiormente la strada che prenderà poi l'intera serie. Infatti, qui troviamo una storia più profonda e drammatica, dei personaggi che assumono un ruolo decisamente più importante, grazie alla caratterizzazione che permette un maggior coinvolgimento emotivo del giocatore. Il gioco, oltretutto, ha un'introduzione fra le più drammatiche della serie. I protagonisti di questa storia: Firion, Maria, Gus e Leon sono morti, uccisi dai soldati dell'Impero, mentre fuggivano da una Flynn in fiamme. Quale inizio migliore di questo? Per fortuna ci penserà Mindu, un mago al servizio della Principessa Hilda a riportarli in vita. Solo che al suo risveglio Maria scopre che il fratello Leon non è fra loro, è scomparso. La Principessa Hilda, nel tentativo di preservare il suo regno sta organizzando la ribellione per contrastare i piani di conquista del mondo dell'Impero e i nostri protagonisti si uniranno a lei sia per ritrovare Leon sia per fermare la devastante invasione. La trama vedrà poi il coinvolgimento dei protagonisti in tutta una serie di missioni volte a fermare l'Impero, fra tradimenti, colpi di scena ed eventi drammatici. In questo secondo Final Fantasy ci sono due elementi originali e mai più riutilizzati nella serie: il sistema di combattimento e una sorta di "ask system".
Il sistema di combattimento è strutturato in modo tale che più si utilizzano certe abilità, più potenti si diventa nell'uso di queste, rischiando però di indebolirne altre. Per esempio, Maria è un mago, ma se viene utilizzata prediligendo gli attacchi fisici, si indebolirà come mago, diventando però più forte come guerriero. Questo costringe il giocatore a mantenere un uso equilibrato delle abilità dei vari personaggi e, soprattutto, a valutare preventivamente quale ruolo questi debbano avere nel party. E' strano che questo sistema non sia mai più stato sfruttato, perché ha di positivo che richiede al giocatore un controllo maggiore sul comportamento dei personaggi in battaglia e, al contempo, lascia quel minimo di versatilità nel loro sviluppo. L'altra novità introdotta per la prima e ultima volta è l'"ask system", che recentemente è stato sfruttato anche in Wild Arms III. Si tratta semplicemente della possibilità di memorizzare una serie di parole chiave, così che in una conversazione con altri PNG, si possa fare domande specifiche riferite a queste parole. Questo, oltre ad esser funzionale per la storia (i nostri protagonisti essendo ribelli utilizzano password per ricevere informazioni) rende un minimo più varie le conversazioni con i vari PNG, dai quali così si possono ricavare più informazioni.
Inoltre, bisogna aggiungere che il sistema di combattimento di questo secondo capitolo è anche caratterizzato dalla possibilità di cambiare equipaggiamento durante gli scontri e dal poter "masterizzare" armi e incantesimi. In battaglia, in base allo stile di combattimento, si accumulano punti che consentono di aumentare il livello di padronanza ed efficacia di armi, armature e magie. In altre parole, più si utilizza una determinata arma o una magia, maggiore sarà l'abilità del personaggio nell'utilizzarle e maggiore sarà la loro efficacia in battaglia.
Come in ogni Final Fantasy che si rispetti, anche in questo non mancano tutta una serie di mezzi di trasporto da utilizzare e per la prima volta fa il suo ingresso l'immancabile Chocobo. Come già in Final Fantasy, anche qui ci saranno canoe, navi e aeronavi, oltre a un mezzo di trasporto sulla neve.
Non ci sono dubbi, sotto molti aspetti questo secondo capitolo ancora oggi ha da offrire qualcosa di originale ed è fra i due quello che maggiormente vale la pena giocare.

PER CONCLUDERE IN BELLEZZA...

Fra le varie innovazioni apportate ai due capitoli, bisogna segnalare la riorganizzazione dei menu, più simile a quella dei vari Final Fantasy per SNES. Soprattutto, sia la velocità di accesso ai menu sia i tempi di salvataggi sono rapidi, un vero sollievo per chiunque abbia giocato a Final Fantasy Anthology europeo. Nei due giochi inoltre è stata aggiunta la "Collection", una sezione bonus che contiene il "Bestiario", con la possibilità di vedere una scheda dettagliata di tutti i nemici, una sezione dedicata a tutti gli oggetti raccolti, l'Art Gallery con i bozzetti di Amano e una sezione da sbloccare solo una volta terminato il gioco.
La grafica di entrambe i giochi, come abbiamo già detto è stata porta da 8 a 16 bit, ma si tratta sempre di uno stile datato. Sono comunque stati aggiunti effetti alle magie e lo stile è ancora molto piacevole.
Non c'è dubbio che Final Fantasy Origins sia un prodotto per nostalgici o per chi riesce ad apprezzare un titolo per quel che sa dare, al di là del suo aspetto grafico. Anche il comparto audio ha subito un miglioramento e le colonne sonore rappresentano i primi passi di Nobuo Uematsu in questa serie. Entrambe i giochi sono in inglese e hanno nuove sequenze in Computer Grafica di ottimo livello. C'è da ricordare che il design dei personaggi e dei mostri è del grande Yoshitaka Amano, inoltre nella confezione sono allegate due cartoline con suoi artwork originali. Certo, forse era meglio se questa conversione fosse stata destinata al Game Boy Advance, ma non ci si può lamentare, orma quasi tutti i capitoli, anche se con un discreto ritardo, sono ora disponibili anche per il mercato PAL. Adesso non ci resta che concludere questo fin troppo lungo articolo con una sola domanda, che fine a fatto Final Fantasy III?

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Final Fantasy Origins è un cofanetto che permette, sia ai fan di vecchia data sia ai nuovi, di scoprire o riscoprire da dove ebbe origine il fenomeno di Final Fantasy. Questa serie di GdR, che ormai si sta avviando verso il suo dodicesimo capitolo, è nel bene o nel male diventata la saga più famosa di GdR per console, nonché termine di paragone per tutti gli altri titoli del genere. Con questa operazione, a metà strada fra il nostalgico e il recupero archeologico (nonché l'ennesimo modo per sfruttare questo celebre titolo) si ha la possibilità di vederne e apprezzarne la genesi. Purtroppo il primo capitolo è quello che maggiormente porta il peso dei suoi sedici anni: la mancanza di una trama trascinante e personaggi che ancora non godono di quella caratterizzazione che poi mai mancherà nella serie lo rendono il meno interessante dei due. Ha di buono però un livello di sfida tale e una struttura fatta di quest ed esplorazione che potrebbe intrigare gli appassionati del genere. Oltretutto il restyling grafico e sonoro gli da maggior splendore e lo rende piacevole. Diverso discorso invece per Final Fantasy II, che è ancora oggi un bel gioco, grazie a una trama e a protagonisti decisamente più coinvolgenti del primo. Se avete dei dubbi sul valore dell'acquisto di questo cofanetto, sappiate che già da solo Final Fantasy II vale i soldi spesi. E' ovviamente un prodotto per appassionati del genere, destinato soprattutto ai feticisti di Final Fantasy che adorano collezionare tutto quel che appartiene alla serie. Per gli altri giocatori invece serve un approccio nel quale le meccaniche di gioco e la storia devono contare di più dell'aspetto grafico, che è comunque piacevole, con uno stile che non fa rimpiangere l'orgia di poligoni a cui ormai ci siamo abituati.