Genere
Strategico
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
54 Euro
Data di uscita
12/11/2003

Final Fantasy Tactics Advance

Final Fantasy Tactics Advance Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Strategico
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
12/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
54 Euro

Lati Positivi

  • Ottimo visivamente
  • Completamente in italiano
  • Oltre 300 missioni

Lati Negativi

  • Trama abbastanza semplicistica
  • Basso livello di sfida

Hardware

Per giocare a Final Fantasy Tactics Advance è necessario possedere, oltre al gioco, un Gameboy Advance "liscio" o "SP", oppure un GameBoy Player per Game Cube. Se si vuole giocare in due serve anche un cavo Game Link.

Multiplayer

La modalità a due giocatori non è disponibile da subito, solo quando apparirà nel menu il comando LINK sarà possibile giocare con un altro amico, a patto che anche lui possieda una cartuccia del gioco e un GBA con relativo cavo link. Giocando in due si potranno barattare alcuni oggetti, scambiare i membri del proprio clan e cooperare per assolvere alcune missioni.

Link

Recensione

Final Fantasy Tactics Advance

Quanti hanno sognato di diventare protagonisti del proprio videogioco preferito? Magari uno di quelli popolato da strane creature dove fare anche magie. Ebbene, Marsh c'è riuscito: grazie ad un antico libro magico è finito proprio in Final Fantasy. Dopo sei anni, Square ripropone un nuovo strategico a turni targato Final Fantasy destinato stavolta alla console portatile di Nintendo.

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Final Fantasy Tactics Advance segna il rinnovato sodalizio fra Nintendo e Square (ora Square Enix) dopo sette anni di divorzio. Infatti, lo strategico a turni della casa del Chocobo è il primo titolo ad esser sviluppato per una console Nintendo. Questo è un gradito ritorno, anche perché l'incarnazione tattica del famigerato franchise non ha mai toccato il vecchio continente: infatti sebbene Final Fantasy Tactics (pubblicato nel 1997) fosse considerato uno dei migliori strategici per PlayStation, misteriosamente venne negato al pubblico europeo. Final Fantasy Tactics Advance non è una conversione del gioco pubblicato sulla grigia console di casa Sony, ma si tratta di un titolo completamente nuovo, che mantiene anche alcuni membri del team di sviluppo originario.

DALLA STORIA INFINITA A FINAL FANTASY

Nel caso in cui il titolo del gioco non fosse abbastanza chiaro, ricordiamo che Final Fantasy Tactics Advance è uno strategico a turni, la cui trama prende l'avvio ai giorni nostri e vede come protagonista il giovane Marsh, appena trasferitosi con la madre e il fratellino malato a St. Ivalice. Marsh con il fratellino Doned e i compagni di scuola Mewt e Ritz si ritrovano a leggere un misterioso libro antico, il Gran Grimorio. Da quel momento nulla sarà più come prima e un po' come nella "Storia infinita", il povero Marsh si ritrova catapultato nella città di Cyrill, nel mondo fantastico di Ivalice. Solo che quel mondo gli ricorda tanto il suo videogioco preferito, un certo Final Fantasy… Marsh spaesato fa conoscenza con Montblanc, un Moguri che lo inizierà alla vita da mercenario nel suo Clan e con il quale cercherà di ritrovare i suoi amici, ma soprattutto di scoprire come sia finito in questo mondo "alternativo". Fare ritorno a St. Ivalice non sarà ovviamente così semplice, anche perché il mondo di Ivalice sembra assai migliore rispetto alla realtà cui Marsh vuol far ritorno.
Se la storia che vi abbiamo accennato non sembra così esaltante è perché, in effetti... non lo è poi molto! La trama infatti, a parte la sua natura semplicistica, risulta annacquata dalla struttura stessa del gioco che, di missione in missione, fa perdere il filo di una narrazione già abbastanza esile. Non che in uno strategico la storia abbia da far da padrona, ma qui l'assunto iniziale e gli eventi che fanno da sfondo al gioco paiono fin troppo basilari e semplicistici. Non c'è però da preoccuparsi molto, non mancano infatti i classici elementi che caratterizzano i vari Final Fantasy: cristalli, personaggi segreti, colpi di scena e qualche cenno auto referenziale.
In qualità di strategico, Final Fantasy Tactics Advance vede il giocatore impegnato nel gestire non più un party composto da una manciata di personaggi, per lo più predefiniti, ma un intero schieramento di elementi composti da razze differenti con abilità peculiari, da schierare su un campo di battaglia in 3D simile ad una scacchiera. L'ordine di azione e i movimenti dipendono dalla velocità e dal tipo di classe dei diversi personaggi. Nel gioco sono infatti disponibili cinque differenti razze: Umani, Bangaa, Nu Mou, Viera e Moguri. Gli umani sono una classe ben bilanciata che può accedere a ben undici differenti tipologie di specializzazioni (job), mentre i Bangaa, simili a lucertolone, sono forti fisicamente e votati per lo più al combattimento corpo a corpo, ma sono quelli però che hanno meno classi disponibili, solo sette. I Nu Mou, teneri cucciolini sono una razza che padroneggia con estrema maestria le arti magiche, mentre le Viera, con lunghe orecchie da conigliette, sono una razza di sole femmine (non chiediamoci in questa sede come possa esistere una razza composta da un sesso solo) caratterizzate dalla velocità, con a disposizione un buon numero di classi fra cui: Mago Rosso, Assassine, Arciere o Schermidore. Infine, ci sono i Moguri, immancabili in un Final Fanatasy come i Chocobo. I Moguri sono scaltri e abili nell'uso di strumenti, quindi si rivelano ottimi Ladri, Factotum o Animasti.

IL MESTIERE DELLE ARMI

Un elemento che già caratterizzava Final Fantasy Tactics per PlayStation e che anche in questo episodio per GameBoy Advance non manca, è la gran varietà di specializzazioni disponibili. Ce ne sono infatti circa trentaquattro, alcune specifiche, altre comuni a più razze. Le specializzazioni più comuni sono Mago Bianco, con abilità curative e di supporto, Mago Nero che possiede magie d'attacco, Monaco Bianco, Guerriero e Soldato, ma non mancano anche Domatori, che possono incantare alcuni animali o classi con armi a lungo raggio come gli Arcieri. Tutte specializzazioni caratterizzate da abilità differenti, che si apprendono equipaggiandosi con determinate armi o armature, come già accadeva in Final Fantasy IX. Completando con successo le varie missioni si ottengono punti AP che consentono di apprendere un'abilità e passare così alla successiva, cambiando equipaggiamento. Apprendere nuove abilità è essenziale per cambiare classe ai propri elementi del Clan e sbloccarne di nuove. Ad esempio per diventare Mago Blu bisogna aver appreso un'abilità da Mago Bianco e una da Mago Nero, mentre per sbloccare la classe Ninja bisogna aver appreso almeno due abilità da ladro. Ecco spiegato il motivo per cui la metà del tempo si trascorre combattendo, mentre l'alta metà viene dedicata alla gestione degli elementi del proprio Clan. Infatti, se da una parte si è impegnati a portare a termine le missioni accettate nelle Taverne delle varie città o a scontrarsi con i Clan avversari che impestano le lande di Ivalice, dall'altra s'investe molto fra acquisti di equipaggiamenti vari per ottenere nuove abilità e la verifica dello stato di ogni singolo elemento del proprio Clan. Un giocatore che voglia poi impegnarsi nello scovare tutti gli oggetti rari presenti nel gioco, sbloccare tutte le specializzazioni possibili e apprendere tutte le abilità disponibili, ha a disposizione ben 300 missioni fra principali e opzionali.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Final Fantasy Tactics Advance è come un bicchiere d'acqua fresca, un ottimo dissetante nelle torride estati come quella appena trascorsa, ma lascia insoddisfatta la voglia di "bibita saporita". Sarà a causa della facilità generale del gioco o per la blanda trama che lo supporta, ma Final Fantasy Tactics Advance, non soddisfa appieno. E' assai carino, bellissimo a vedersi, ma non offre un buon livello di sfida e il solo elemento strategico del gioco è rappresentato dal sistema di leggi. Questo però è anche un vantaggio, poiché invoglia nel cimentarsi nelle trecento missioni disponibili e nello sviluppo delle oltre trenta specializzazioni utilizzabili, senza contare il gran numero di oggetti più o meno rari da scovare. Insomma, il gioco si gode alla lunga ed è la panacea dei collezionisti che vanno in sollucchero per finire un gioco al 100%. <i>Tatiana Saggioro</i> <b>SECONDO COMMENTO</b> Final Fantasy Tactics Advance è un gioco giunto su GameBoy Advance con un'enorme peso sulle spalle: l'eredità dello strategico per PlayStation più amato di sempre. Tale peso ci ha portato a riporre in lui moltissime aspettative e, inevitabilmente, alcune di esse hanno finito per essere deluse. Il gioco Square è molto curato e ottimo sotto numerosi aspetti, offre uno stupendo e vario sistema di evoluzione delle classi e si presenta con una struttura estremamente libera e più "leggera" rispetto al predecessore. Tuttavia, nello scontro diretto perde almeno su due punti: profondità della storia e difficoltà. Le vicende di Marche e compagni sono molto più bambinesche a confronto con l'adulta storia di Final Fantasy Tactics, ma è soprattutto la difficoltà a lasciare basiti: sembra che la CPU combatta sempre "con una marcia in meno", tanto che il giocatore è costretto ad "autolimitarsi" per non abbassare troppo la sfida. Seppur con questi limiti, Final Fantasy Tactics Advance rimane un ottimo gioco, adatto al GameBoy Advance e consigliato a tutti, ma non all'altezza dell'originale. <i>Alberto Torgano</i>