Genere
Rhythm Game
Lingua
inglese
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
6/7/2012

Final Fantasy Theatrhythm

Final Fantasy Theatrhythm Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Rhythm Game
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
6/7/2012
Lingua
inglese
Giocatori
1-4

Lati Positivi

  • È un Final Fantasy!
  • Struttura di gioco accessibile e allo stesso tempo complessa
  • Effetto "amarcord"

Lati Negativi

  • Presentazione scialba
  • Contemporaneamente troppo facile e troppo difficile
  • Le musiche non sempre si prestano ad essere giocate

Hardware

Il gioco richiede l'impiego della scheda SD per il salvataggio di alcuni dati, tra cui i brani extra che si possono acquistare nello store al prezzo di 1 euro ciascuno.

Multiplayer

Fino a quattro giocatori possono affrontare le sfide musicali in cooperativa, ma è richiesta una copia di gioco per giocatore. Questo significa, tra le altre cose, che non abbiamo avuto modo di testare tale funzionalità.

Modus Operandi

Abbiamo ricevuto una copia del gioco originale, che è stata sondata fino a quando la noia non è subentrata al desiderio di scoprire cose nuove.

Link

Recensione

Final Fantasy: Operazione Nostalgia

Una compilation sonora tutta da giocare.

di Francesco Alinovi, pubblicato il

La saga di Final Fantasy ha smesso da tempo di essere solo una serie di videogiochi di ruolo per assurgere allo status più elevato di brand. Qualsiasi produzione esca con questo nome automaticamente desta il desiderio dei fan, che ancora indugiano nel ricordo di un’infanzia cullati dalle melodie del VII episodio. Il ricordo, nella maggior parte dei casi, è molto meglio della realtà, come uno scatto ritoccato con Photoshop. Volendo rimanere sul tema dei ricordi, Theatrhythm Final Fantasy (più difficile da scrivere che da pronunciare), è come quei DVD che raccolgono i vecchi filmini di famiglia, accompagnati dalle canzoni di Elton John. Una roba quasi ripugnante se non siete/conoscete parte del cast. La prima testimonianza deriva dalla scialba presentazione: tante schermate testuali prima di arrivare al fulcro del gioco, ovvero una serie di sfide ritmiche, raggruppate tre a tre, ciascuna dedicata ad uno dei tredici capitoli principali della saga (restano fuori gli spin-off XII-2 e XIII-2 e il XIV episodio).

Carta, sasso, forbice

Le tre “diverse” modalità di gioco prevedono, in ordine sparso a seconda dei capitoli: una fase esplorativa, una fase di combattimento e un montaggio di scene in CG. A livello di gameplay (almeno superficialmente), cambia solo l’interfaccia grafica, dato che i comandi, da impartire con lo stilo, sono sempre di tre tipi: tocco rapido, scorrimento e pressione prolungata. Niente di male, anzi! Ciò che si richiede ad un rhythm game è l’accessibilità. Inizialmente è possibile giocare solo ai brani della modalità “series” tuttavia, eseguendo con successo un brano, sarà possibile rigiocarlo in modalità “challenge”. Superando a livello esperto i brani nella “challenge” questi potranno essere rigiocati in modalità più difficile nelle “series”. Completando le sfide proposte si ottengono i punti Rhythmia, che permettono, tra le altre cose, di ottenere le “dark notes” e affrontare così le tostissime sfide del “Chaos Shrine”. Questi brani più concitati consentono di ottenere i cristalli per avere l’accesso ai personaggi sbloccabili, e così via, lungo un eterno ciclo di performance ripetute per accumulare punti e sbloccare cose, tra cui, ovviamente, proprio i beniamini della serie.

Mancando le note la barra di energia diminuisce. Il gioco termina, prevedibilmente, quando la barra arriva a zero. - Final Fantasy Theatrhythm
Mancando le note la barra di energia diminuisce. Il gioco termina, prevedibilmente, quando la barra arriva a zero.

Volti noti

L’elemento che più di tutti contraddistingue TFF da qualsiasi altro rhythm game è la presenza dei personaggi. Come in un qualsiasi capitolo della saga principale, occorre comporre il proprio party di quattro elementi per potersi cimentare nelle varie sfide musicali. Ogni personaggio, pescato a scelta tra un paio di rappresentati per ogni episodio, ha determinati parametri che possono agevolare la performance ritmica del giocatore, skill uniche che possono essere potenziate salendo di livello. La scelta dei personaggi e la loro disposizione all’interno del party si rivelano elementi strategici fondamentali nelle sfide battaglia, se si vogliono eliminare i boss finali e accumulare un punteggio più elevato, e addirittura cruciali nell’affrontare i brani indiavolati del Chaos Shrine. Di fatto, quindi, ci si ritrova a grindare come in un qualsiasi altro Final Fantasy, affrontando con assiduità le melodie più semplici (i brani delle "series") per accumulare i punti necessari e ottenere le abilità del proprio personaggio che tornano più utili (per vincere nel Chaos Shrine).

Effetto fanboy

Può piacere, non lo mettiamo in dubbio, ma avremmo preferito una maggiore varietà nelle sfide musicali piuttosto che tanta complessità a livello di gestione dei progressi. E sempre molto personale è l’impatto dello stile grafico. Il livello di stilizzazione muta da “piacevolmente naive” a “sbrigativo” in maniera abbastanza psicotica. Più dannoso che inutile, invece, l’effetto 3D, anche perché, dovendo seguire le note sullo schermo, tutti gli altri elementi sono fondamentalmente di disturbo. La differenza, in tutta questa operazione, è fatta dalla musica. Se siete tra quelli che trattengono a stento le lacrime sentendo uno dei temi più famosi di Nobuo Uematsu (tipo quello di Aerith - sentimentaloni!), siete il target perfetto per questo gioco. Anche in questo caso, infatti, prevale l’effetto nostalgia. Non si tratta di appositi arrangiamenti, ma delle musiche prese pari pari, e il mix finale, tra archi, brani elettronici e chiptunes è significativo solo per chi è cresciuto con queste melodie nella testa. Melodie che, tra le altre cose, non sempre si prestano alla gamification: ottime come commento per un JRPG, a volte sembrano fuori luogo per tocchi e pennate in punta di stilo.

Non si possono apprezzare i filmati durante l'esecuzione dei brani. Fortunatamente possono essere rivisti all'interno del museo, ovviamente dopo aver ottenuto punti a sufficienza... - Final Fantasy Theatrhythm
Non si possono apprezzare i filmati durante l'esecuzione dei brani. Fortunatamente possono essere rivisti all'interno del museo, ovviamente dopo aver ottenuto punti a sufficienza...

Lo spartito nuovo dell’Imperatore

Non ce ne vogliano gli immarcescibili di Final Fantasy, ma ogni tanto occorre aprire gli occhi: come rhythm game su 3DS, Rhythm Thief di Sega è decisamente migliore, e surclassa il tentativo di Square Enix in lungo e in largo, sia in termini di esecuzione sia come colonna sonora. Se però siete in fase malinconico nostalgica, allora concedetevi pure questo capriccio, ma non convincetevi a farvelo piacere a tutti i costi solo perché sulla confezione c’è riportata la scritta Final Fantasy…

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Un oggetto per collezionisti incalliti piuttosto che un titolo perfettamente compiuto. Esistono alternative migliori su 3DS, ma riesce comunque a consolare se ci si trova in preda ad un forte attacco di nostaglia.

Commenti

  1. Fantasy Francy

     
    #1
    E molto simpatico e divertente da fare, inoltre fa tornare in mente molti ricordi.
  2. Schaty

     
    #2
    Strano, è la prima opinione non propriamente positiva che leggo a riguardo del titolo, evidentemente sei riuscito ad andare oltre all'essere fan ed hai razionalizzato il prodotto, il che è un complimento :)
  3. falinovix

     
    #3
    Grazie, l'idea era proprio quella, cercare di analizzare il prodotto al di là del fattore personale. E' chiaro che un fan della serie può aggiungere una stellina alla valutazione finale.
  4. Tharonno

     
    #4
    Da fan della serie io gliene togliere due di stelle, altro che aggiungerne una.

    Non paga di avere demolito tutto ciò che era FF per i fan molto ipocritamente la Squareenix rilascia un prodotto non certo di altissima qualità puntando sul fattore nostalgia.

    Che facciano un FF degno di questo nome piuttosto ;)
  5. Pellafnuta

     
    #5
    Ne avessero prodotto un'incarnazione per i-phone me lo sarei anche gochicchiato un po', ma la scelta del 3DS(figato) la trovo risibile... altro che Dream Drop Distance.
  6. Duffman

     
    #6
    TharonnoDa fan della serie io gliene togliere due di stelle, altro che aggiungerne una.

    Non paga di avere demolito tutto ciò che era FF per i fan molto ipocritamente la Squareenix rilascia un prodotto non certo di altissima qualità puntando sul fattore nostalgia.

    Che facciano un FF degno di questo nome piuttosto ;)
    Le due cose non hanno alcunchè a che fare l'una con l'altra.

    E per inciso, la musica di FF ha sempre avuto un ruolo importante nella serie (qualcuno potrebbe arrivare a dire che è l'unica cosa di qualità costante negli anni e non avrei molto da controbattere), quindi non vedo il gran problema in un rythm game a tema. Fa strano piuttosto che non l'abbiano fatto prima.

    Detto da uno che non è interessato nè al genere nè a FF, eh.
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