Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
16 Euro
Data di uscita
18/3/2002

Final Fantasy VI

Final Fantasy VI Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
18/3/2002
Lingua
Inglese
Giocatori
2
Prezzo
16 Euro

Lati Positivi

  • Cast di personaggi vari e numerosi
  • Storia intrigante
  • Ottima colonna sonora
  • Buon sistema di combattimento

Lati Negativi

  • Solo in inglese
  • E' un gioco nato nel 1994, controlli e stile grafico risultano datati

Hardware

Per giocare a Final Fantasy VI sono necessarie una PSone o una PlayStation 2 PAL con Memory Card per PSone, oltre ovviamente al gioco. La confezione contiene anche la demo giocabile di Final Fantasy X, ma per provarla diventa necessario avere una PlayStation 2.

Multiplayer

In Final Fantasy VI è possibile che un altro giocatore utilizzi il secondo pad per partecipare agli scontri, controllando un altro membro del party. Basta impostare dal Menu Config: Controller, Multiplayer.
Recensione

Final Fantasy VI

Square Europe crea un ponte fra passato e futuro della celeberrima saga di GdR creata da Sakaguchi, pubblicando a sorpresa Final Fantasy VI con allegata demo giocabile del prossimo Final Fantasy X. Saprà il pubblico europeo apprezzare questo capolavoro, pubblicato solo ora per PlayStation, nonostante lo stile grafico datato?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Era una lacuna, questa, che Square Europe ha fatto bene a colmare. Final Fantasy VI, nonostante abbia i suoi annetti sulle spalle, resta tutt'oggi uno dei capitoli più rappresentativi della serie e, non a torto, giudicato anche da molti proprio come il migliore. Pubblicato per la prima volta in Giappone nel lontano 1994 per Super Nes, uscì nello stesso anno in America con il titolo di Final Fantasy III, riscuotendo un incredibile successo. Ma questo capitolo rappresentò anche la fine del lungo sodalizio fra Square e Nintendo. Sarà, infatti, l'ultimo titolo a esser pubblicato per una console Nintendo, poiché l'annunciato (allora) Final Fantasy VII, avrebbe segnato l'inizio di una nuova era, sia per i GdR che per la neonata collaborazione Square-Sony. Grazie poi all'immenso successo riscosso dai successivi capitoli sulla console di Sony, nel 1999 Square decise di convertire i capitoli IV, V e VI per PlayStation, ma purtroppo il mercato europeo fu escluso da questa operazione e le "collection" dei vecchi titoli per Super Nes restarono per noi inarrivabili. Oggi possiamo anche noi godere di questo capitolo a 16 bit, ma vediamo perché un gioco così datato, in un momento in cui ormai ci si affaccia verso ben altre frontiere, come il gioco online, riesce ancora oggi a mantenere intatto il suo fascino.

LA GUERRA DEI MAGI

La trama alla base del gioco è ben congeniata e tocca diversi temi "adulti", una svolta nella serie, che marchierà anche alcuni dei capitoli successivi. La morte, l'amore, la vendetta e la crudeltà caratterizzano questo capitolo e lo rendono forse uno dei più intensi della saga di Final Fantasy. L'impronta grafica è meno fantasy rispetto ai precedenti e l'interazione fra uomo e tecnologia e lo stile con cui sono raffigurate le macchine, ricorda i romanzi di Jules Verne. Non a caso questo capitolo è considerato un emblema dello stile steam-punk, stile che in parte ritroveremo anche nel settimo. Final Fantasy VI è ambientato in un mondo dove la magia è stata dimenticata, ma proprio la volontà di rimpadronirsi delle arti magiche rischia di distruggerlo. La lontana guerra dei Magi che segnò il mondo di Balance è ormai solo un ricordo evocato da antiche leggende. Anche le memorie di fasti tecnologici e di misteriosi poteri magici legati agli Esper, sono stati spazzati via dal tempo e dall'inarrestabile sete di potere dell'Impero. Le arti magiche sono sicuramente il mezzo più rapido per acquisire potere e potenziare i Magitek, le macchine da guerra dell'Impero. Incurante delle conseguenze, Kefka, il crudele generale al servizio dell'Impero, non si fa nessuno scrupolo: ogni mezzo è buono per appagare la sua brama.
La storia in Final Fantasy VI ha inizio quando una misteriosa fanciulla, soggiogata dallo stesso Kefka, viene inviata a prelevare un Esper, una creatura magica, trovata congelata nelle profondità di una miniera. Nessun personaggio può essere considerato veramente il protagonista di Final Fantasy VI, ma ognuno concorre con la propria storia personale ben approfondita, a creare un gruppo di eroi incredibilmente ben congeniato. Ogni personaggio ha un motivo profondo che lo spinge ad allearsi ai Returnes, l'unica resistenza contro l'Impero. Il gioco vanta un nutrito cast, raffigurato dall'inconfondibile stile di Amano. Per formare il party potrete contare, infatti, su dodici eroi, più altri due segreti da scovare. Quello che ancora oggi ci colpisce è come, nonostante i protagonisti siano rappresentati da una manciata di pixel, riescano ad avere una caratterizzazione così profonda: è incredibile come muovendo appena un paio di pixel, gli sviluppatori siano riusciti con efficacia a enfatizzare il carattere dei personaggi e il loro stato d'animo. Ovviamente contribuisce anche il testo, ma i personaggi riescono comunque, nel loro piccolo, ad essere espressivi. Le espressioni di Kefka, forse uno dei cattivi più "amati" e crudeli della serie, il ditino di Edgar che si muove facendo da sinistra a destra "no... no", gli occhi di Terra che si sgranano, fanno quasi tenerezza, ma rendono vivi i personaggi e suscitano una certa nostalgia. Ai tempi della sua pubblicazione per Super Nes, la grafica di Final Fantasy VI era considerata strabiliante: per gli standard odierni è "nostalgica", ma nonostante il tempo trascorso mantiene intatto il suo fascino... basta farci l'occhio. Le musiche sono nuovamente opera di Nobuo Uematsu: egli ha composto per questa sesta fantasia brani memorabili, che culminano con lo splendido pezzo "Aria di Mezzo Carattere", il brano che sottolinea forse uno dei momenti più belli del gioco, l'Opera House.

SCONTRI RANDOM CHE PASSIONE

Il sistema di combattimento è il collaudato Action Time Battle, il sistema a turni che ha sempre caratterizzato la serie, almeno fino al capitolo nove. Essendo il mondo di Balance una terra dove i poteri magici sembrano spariti, non avremo a disposizione fin da subito le magie: infatti, solo Terra e Celes, con le loro abilità magiche innate, potranno contare su magie curative e d'attacco. In un secondo momento, con il progredire degli eventi, anche gli altri membri del party, grazie alla Magicite, potranno imparare le arti magiche. Ogni personaggio avrà così la possibilità di equipaggiarsi con un Esper per volta e acquisire magie di vari livelli, fino all'evocazione delle summon. I personaggi hanno diverse abilità innate, che caratterizzano lo stile di combattimento di ognuno. Edgar, essendo un esperto di meccanica, ha potentissimi "tool" che gli permettono anche di attaccare più nemici contemporaneamente. Locke ha l'abilità di rubare oggetti e soldi, mentre Sabin, esperto di arti marziali, può contare sui potenti "Blitz", colpi da eseguire premendo una combo di tasti. Cyan, può contare sulla sua SwdTech mentre Gau può imparare le tecniche d'attacco dai nemici. Il sistema di gioco è abbastanza equilibrato e nonostante la trama abbia uno sviluppo lineare, l'inserimento degli "Scenari", consente in alcuni momenti di scegliere quale biforcazione della storia portare avanti per prima, permettendo così di seguire i diversi sviluppi degli eventi e utilizzare quasi tutti i personaggi. Non solo, spesso gli scontri vedono coinvolti più party contemporaneamente, rendendo i combattimenti più dinamici e dando una certa difficoltà al gioco.
Chi conosce già la serie, troverà il sistema di combattimento e i menu, abbastanza familiari. Rispetto ai capitolo già usciti per PSone, Final Fantasy VI si dimostra leggermente più impegnativo: qui è molto importante sfruttare le abilità dei diversi personaggi e agire con una certa strategia; tutti i combattimenti sono importanti e purtroppo, in certi casi, gli scontri random, sanno farsi detestare. E' molto importante determinare la posizione d'attacco dei membri del party, mettendo in prima linea quelli più forti e in seconda linea i più deboli che si occuperanno di difendere o curare il party.

UNA "NUOVA" FANTASIA FINALE

La versione di Final Fantasy VI che ora è stata pubblicata in versione PAL gode delle stesse aggiunte di quella pubblicata in America nella raccolta "Final Fantasy Anthology". Infatti, è stata arricchita dall'inserimento di cinque sequenze in Full Motion Video, ormai diventate un marchio di fabbrica della produzione Square e dal Bonus Mode, che consente di accedere a diversi sotto menu: Studio, Status e Secret. Studio permette di rivedere i filmati in Full Motion Video e gli artwork del gioco, fra cui gli story board dei nuovi filmati. Status rende disponibili le statistiche di gioco e Secret permette di vedere la lista dei nemici, di accedere alla Strago Magic Encyclopedia e all'Encyclopedia degli Esper. A mano a mano che si sbloccano certi eventi nel gioco, si collezioneranno i vari bonus.
Final Fantasy VI permette di fare un tuffo nel passato della serie, dando la possibilità di apprezzarne l'evoluzione e di riconoscere tutti quegli elementi che dai primi titoli, sono stati poi recuperati negli ultimi, in un continuo gioco di citazioni. La versione PAL è completamente in inglese e nelle fasi di caricamento o di passaggio dal gioco ai menu risulta un po' lenta. Il gioco già da solo varrebbe l'acquisto, ma l'aggiunta della demo giocabile di Final Fantasy X (ovviamente per PS2 - qui trovate la nostra recente preview), fa diventare Final Fantasy VI, un titolo che gli appassionati della serie non possono di certo lasciarsi sfuggire. Un'operazione a sorpresa questa di Square Europe, che forse segna una rinnovata attenzione per il mercato europeo da parte della casa del Chocobo, che in passato ha bistrattato questo mercato negandoci alcuni dei suoi capolavori.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Sarà anche una furba operazione di marketing di Square Europe, forse più votata alla diffusione della demo giocabile di Final Fantasy X, che non alla volontà di colmare una lacuna che si trascinava dal 1999, ma nella sostanza questa è un'iniziativa che apprezziamo. Grazie a quest'inaspettata pubblicazione, anche il pubblico europeo può finalmente gustare uno dei titoli più belli e rappresentativi della saga di Final Fantasy. Final Fantasy VI è un gioco, che nonostante lo stile grafico a 16 bit, ha nella trama, nel gran numero di personaggi giocabili e nell'ottimo sistema di combattimento, i suoi punti di forza. Se puoi aggiungiamo l'ispirata colonna sonora dell'immancabile Nobuo Uematsu e lo splendido tocco di Yoshikiata Amano che ha realizzato i personaggi, possiamo ben comprendere come ancora oggi, a otto anni dalla sua pubblicazione per Super Nes, Final Fantasy VI resti un capolavoro nel suo genere.