Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
29/5/2002

Final Fantasy X

Final Fantasy X Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
29/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
69,99 Euro

Lati Positivi

  • Storia ricca di colpi di scena
  • Buon sistema di combattimento
  • Tutto in italiano

Lati Negativi

  • Scontri casuali
  • Conversione PAL a 50Hz con bande nere e rallentamenti che penalizza la qualità visiva del gioco

Hardware

Per giocare a Final Fantasy X occorreranno una PlayStation 2 PAL, un pad Dual Shock e una Memory Card, oltre ovviamente al gioco originale che sarà venduto in confezione con doppio DVD: gioco più un DVD di extra.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Final Fantasy X

Un anno di attesa è stato lungo, ma è giunto finalmente il giorno sospirato da molti, quello dell'esordio sul mercato europeo del decimo capitolo di una delle saghe di Giochi di Ruolo più note e longeve del mondo console. Final Fantasy X, il nuovo capitolo della saga di Square, è giunto fra le nostre mani. Ma è valsa la pena aspettare così tanto?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

La Sferografia funziona come una sorta di scacchiera su cui muovere i personaggi per raggiungere i vari spazi e inserire le sfere che si guadagnano soprattutto in battaglia. L'ampiezza dei movimenti sulla Sferigrafia dipende esclusivamente dal Livello Sfera (Lv. S) del personaggio e aumenta guadagnando Punti Abilità (AP) in battaglia. Un ottimo sistema per rendere più sopportabili gli scontri random, poiché si innesca quel meccanismo che spinge a voler guadagnare sempre più punti per poter spostare i personaggi lungo la griglia e potenziarli il più possibile. Bisogna ammettere che funziona perfettamente, grazie anche al fatto che, rispetto ai precedenti capitoli, il numero di scontri random è meno fastidioso ed è invece più facile incappare in Boss e mostri impegnativi che danno molti AP. Tutto ciò non risolve di certo il problema dei poco amati scontri casuali , ma sicuramente li rende meno monotoni e in alcuni casi anche più impegnativi.
Anche l'azione durante gli scontri è più dinamica, grazie alla possibilità di ruotare in battaglia i membri del party. Fermo restando che il party è sempre formato da tre elementi, durante gli scontri possono esser sostituiti, per utilizzare le abilità di un altro personaggio. Inoltre, gli scontri sono resi più strategici (e in questo si nota la mano di Tsuchida fautore del Battle System di Front Mission 3) dall'abolizione dell'Active Time Battle (ATB), in favore del Conditional Turn-Based (CTB). Sul lato destro dello schermo vi è una barra che raffigura l'ordine di attacco del party e dei nemici, la scelta di determinati attacchi, influisce su quest'ordine e permette di gestire in modo più strategico e funzionale le fasi di attacco o di cura dei personaggi.
Per la prima volta non ci troviamo di fronte a una semplice "variazione sul tema", ma il corposo insieme di novità introdotte, rende il gioco forse uno dei titoli della serie più originali degli ultimi tempi, soprattutto rispetto agli ultimi due che peccavano forse un po' troppo di "autocitazionismo". Sia chiaro, anche Final Fantasy X risente del legame diretto con il capitolo otto, il team di sviluppo per gran parte è il medesimo, ma ne prende alcuni spunti e li perfeziona, come l'uso degli Aeon (l'ennesimo modo per identificare le Summon). Sia qui sia in Final Fantasy VIII le Summon una volta evocate (solo Yuna può farlo), sostituiscono il party e hanno abilità, punti salute e magia esattamente come un normale personaggio. Anche le Turbotecniche dei personaggi o attacchi speciali, ricordano quelli di Final Fantasy VIII.
Per eseguire questi attacchi, ogni personaggio ha una tecnica peculiare: per Tidus bisogna fermare al momento esatto la barra che scorre sullo schermo, Auron sfrutta una combinazione di tasti (come Zell) e Wakka ha una slot-machine. Anche il modo di ottenere la Turbotecnica varia, infatti crescendo di livello si acquisiscono modalità di incremento differenti.

COME PRIMA, PIU' DI PRIMA... TI AMERO'

Final Fantasy X sfrutta per la prima volta un motore grafico in 3D e, oltre alle solite sequenze in computer grafica, come sempre di ottima fattura, l'azione di gioco vera e propria è intervallata da sezioni realizzare sfruttando il motore grafico del gioco. Ci sono ancora degli sfondi pre-renderizzati, ma questa volta le ambientazioni sfruttano il 3D, che permette anche di inserire nei fondali alcuni elementi che li animano, aumentandone il fascino e il realismo. E' un 3D, però, non sfruttato a pieno, dato che non c'è possibilità di ruotare le telecamere o di muovere i personaggi sfruttando tutti gli assi. E' uno sforzo di programmazione che apprezziamo, ma ci chiediamo quale sia la sua effettiva utilità ai fini del gioco. In ogni caso le texture sono di ottima fattura, a parte qualche fliccherio o scalettatura, mentre la qualità e la varietà degli ambienti è ottima. Nel suo complesso il gioco è visivamente piacevole. Anche gli effetti speciali sono spettacolari, le magie e gli Aeon sono arricchiti da effetti luce e animazioni sono sbalorditive.
Il mondo di Spira ha un aspetto molto esotico e vivido, le aree da esplorare sono vaste e l'introduzione di una piccola mappa a lato dello schermo aiuta nell'esplorazione. Le diverse località sono realizzate da strutture architettoniche che enfatizzano le differenti culture che popolano il mondo di Spira e sono veramente deliziose. Il fatto di interrompere l'azione di gioco con sequenze animate, può essere sicuramente funzionale al fine narrativo, ma dal punto di vista dell'azione pura, soprattutto nelle fasi iniziali del gioco, rischia di infastidire. Per spezzare la linearità della trama, non mancano i vari sotto-giochi che hanno sempre caratterizzato la serie. Mentre in Final Fantasy VIII e in Final Fantasy IX c'erano le carte, qui c'è il Blitzball: sarà compito vostro reclutare i membri per comporre la vostra squadra e gareggiare in un vero torneo. Ma non c'è problema, ci sono anche le gare dei Chocobo, l'Arena e tutta una serie di segreti da scovare sparsi per il mondo di Spira che completano l'avventura di Final Fantasy X.
Le musiche questa volta sono state realizzate da un trio d'eccezione: a Nobuo Uematsu si affiancano i talenti di Hamauzu (Saga Frontiers) e Nakano, tre fra i più fulgidi talenti di Square, che ci hanno regalato sempre ottime colonne sonore e anche questa volta hanno confezionato melodie che sottolineano in modo impeccabile i vari momenti della storia. E' ottimo notare anche come i settaggi del gioco siano stati realizzati tenendo presente sia le esigenze dei giocatori più esperti sia dei neofiti. Apprezzabile il poter ridurre la durata delle animazioni degli Aeon o di eliminare i sottotitoli, ma encomiabili sono anche gli aiuti che vengono in soccorso a coloro che si avvicinano per la prima volta a un titolo come questo: la mappa, i suggerimenti e i tutorial sono sempre disponibili e aiutano a capire come affrontare i diversi nemici. La localizzazione in italiano è senza infamia e senza lode, ma non mancano delle imprecisioni, soprattutto evidenziate dal parlato in inglese. E' come se fosse stata favorita più la sintesi, forse per garantire i tempi di lettura dei sottotitoli, che non la fedeltà verso il parlato. Fortunatamente non è nulla di scandaloso. La versione PAL di Final Fantasy X è a 50 Hz e presenta le classiche bande nere con conseguente schiacciamento dell'immagine. Nulla che precluda la giocabilità e a lungo andare ci si abitua anche, resta però l'amaro in bocca per questa conversione, soprattutto considerando l'importanza del titolo in questione e il tempo impiegato per localizzarlo. Durante la conferenza stampa che ha preceduto il lancio del gioco è stato spiegato che era impossibile ottimizzare Final Fantasy X a 60 Hz a causa del sincrono con il labiale (un sincrono che in ogni caso non è sempre perfetto), ma resta in ogni caso una certa delusione, perché il gioco visivamente ne risente.
In conclusione, chi ha amato la serie può stare tranquillo, questo Final Fantasy è un ottimo decimo capitolo. Chi non conosce Final Fantasy e vuole sperimentare un GdR di stampo nipponico, può trovare molti spunti interessanti e gli aiuti per rendere quest'esperienza poco frustrante non mancano. I più esigenti invece posso cimentarsi con la Sferografia Master e sbizzarrirsi nel completare tutte le sottomissioni e cercare tutti i segreti, che sono parecchi.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Final Fanstasy X non è di certo un GdR innovativo e rivoluzionario; molto in linea con i precedenti capitoli, offre le stesse amate e odiate caratteristiche della serie ideata da Sakaguchi: una storia lineare e un sistema di combattimento a turni con scontri casuali. Non si può però essere così riduttivi, perché questo decimo capitolo può tranquillamente esser collocato fra i migliori della serie. Capace di coinvolgere e trascinare il giocatore fin dai primi momenti, Final Fantasy X offre una trama ben sceneggiata, con ben più di un colpo di scena, un pizzico di ironia e sequenze drammatiche accompagnate da una colonna sonora di buona fattura. I personaggi sono ben caratterizzati e resi realistici dall'introduzione di espressioni facciali (forse fin troppo marcate) e dalle voci prestare da un cast di attori americani. Il sistema di combattimento, grazie alla Sferografia, una sorta di griglia su cui muovere i personaggi per incrementarne abilità e statistiche, è intrigante ed è anche una trappola per il giocatore, che è spinto a cercare gli scontri, proprio per poter avanzare e completare il più possibile lo sviluppo dei personaggi. L'eliminazione dell'Active Time Battle e la possibilità di ruotare i personaggi completano il quadro di un sistema di combattimento fra i più sfiziosi e dinamici adottati nella serie. Non c'è che dire, è un esordio su PlayStation 2 dei più positivi. Peccato solo per la conversione PAL che penalizza l'impatto visivo e non solo quello.