Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
29/5/2002

Final Fantasy X

Final Fantasy X Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
29/5/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
69,99 Euro

Lati Positivi

  • Storia ricca di colpi di scena
  • Buon sistema di combattimento
  • Tutto in italiano

Lati Negativi

  • Scontri casuali
  • Conversione PAL a 50Hz con bande nere e rallentamenti che penalizza la qualità visiva del gioco

Hardware

Per giocare a Final Fantasy X occorreranno una PlayStation 2 PAL, un pad Dual Shock e una Memory Card, oltre ovviamente al gioco originale che sarà venduto in confezione con doppio DVD: gioco più un DVD di extra.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multigiocatore.

Link

Recensione

Final Fantasy X

Un anno di attesa è stato lungo, ma è giunto finalmente il giorno sospirato da molti, quello dell'esordio sul mercato europeo del decimo capitolo di una delle saghe di Giochi di Ruolo più note e longeve del mondo console. Final Fantasy X, il nuovo capitolo della saga di Square, è giunto fra le nostre mani. Ma è valsa la pena aspettare così tanto?

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

E' forse inutile presentare la serie Final Fantasy, nel bene o nel male, resta una delle serie di GdR di stampo giapponese più longeve e note fra il pubblico console. Dal 1997 Square, puntuale come un orologio (o quasi), anno dopo anno non ha fatto mancare un nuovo capito della sua saga di punta per nutrire lo stuolo di fan che di volta in volta diventava sempre più numeroso. Eppure attorno a questo decimo capitolo si respira un'aria di trepidante attesa come non mai. Per cui diciamolo subito, Final Fantasy X è veramente un bel gioco nel suo genere. Giocare a Final Fantasy X è stata una vera sorpresa, le novità introdotte dal team capeggiato da Kitase sono corpose e rendono questo decimo episodio decisamente uno fra i migliori mai pubblicati. Ora, con più calma, vi spieghiamo anche perché siamo rimasti così favorevolmente compiaciuti.

THIS IS MY STORY

La prima cosa che colpisce è il nuovo impianto narrativo. Per la prima volta, infatti, viene introdotta una voce narrante, rappresentata dal protagonista, Tidus, che racconta la "sua storia" come in un lungo flash-back e ce la racconta con la sua voce. Questo perché fra le varie novità introdotte con Final Fantasy X c'è anche l'aspetto vocale: ogni protagonista è stato ben doppiato da attori americani. Era questo forse uno degli aspetti che si temeva di più: voci sbagliate e doppiaggio poco professionale, possono anche "ammazzare" un videogioco. Fortunatamente, le voci scelte, danno maggior vitalità ai personaggi, creando un coinvolgimento più intenso. E' bene precisare che le voci sono rimaste in inglese, ma sono sottotitolate in italiano. Allo scopo di rendere i personaggi più espressivi e coinvolgere maggiormente il giocatore, è stato introdotto anche il Facial Motion System. Da questo punto di vista, il lavoro svolto dai programmatori è notevole, ma - in alcuni momenti - anche eccessivo e con risultati che sfiorano quasi il ridicolo.
Il protagonista di questo decimo capitolo è Tidus, un famoso campione di Blitzball della squadra di Zanarkand, uno sport a metà strada fra la palla nuoto, il calcio e il basket che si svolge sott'acqua. Durante un'importante partita, Zanarkand è attaccata e distrutta da un essere misterioso e dal quel momento per Tidus nulla sarà più come prima. Si ritroverà, infatti, solo su Spira, un mondo flagellato dall'incubo di Sin, un essere che semina morte e distruzioni. Il destino vorrà che Tidus diventi uno dei guardiani di Yuna, una giovane invocatrice che ha intrapreso un lungo pellegrinaggio per ottenere "l'Invocazione Suprema", in grado di sconfiggere Sin. Ma nulla accade mai per caso e questo viaggio assumerà vari aspetti e significati. Oltre ai già citati Tidus e Yuna, gli altri guardiani fanno da comprimari.
I personaggi nel loro complesso sono ben caratterizzati e approfonditi, ognuno di loro è mosso da motivazioni profonde e le diverse personalità si colgono e fondono creando un gruppo di personaggi eterogeneo che è un piacere gestire. Le sottotrame che si dipanano, rendono la storia in generale ricca e ben narrata, lasciando pochi "buchi" di sceneggiatura, un difetto che invece aveva caratterizzato soprattutto i precedenti due capitoli. La trama cattura e coinvolge, spingendo il giocatore verso l'inevitabile finale spinto dalla foga di scoprire come si evolveranno gli eventi. Ai momenti drammatici si alternano quelli ironici: ottimi sono per esempio i punti in cui Lulu (la maga nera guardiana di Yuna) non manca di rimarcare la stupidità o il pessimo gusto dell'abbigliamento di Tidus e lo stesso Tidus, forse un po' eccessivo all'inizio, col progredire della storia diventa più accettabile e credibile.
Non mancano i colpi di scena e certe sequenze sono quasi commuoventi. I temi trattati in Final Fantasy X sono "maturi", come il legame genitori-figli, l'accettazione del proprio destino e soprattutto è predominante il tema della morte. Ma quel che emerge è il tema dell'uomo fuori dal suo tempo e dai suoi luoghi, alle prese con una realtà che non gli appartiene. Quasi come una metafora del ruolo del giocatore in Final Fantasy e al contempo una sorta di "manifesto" (citando le parole del nostro Alessandro Paglia) del GdR secondo Square. Tidus da subito chiarisce che quella è la sua storia e noi siamo solo invitati a seguirlo nel doppio ruolo di spettatori e protagonisti. Un ruolo, questo, destinato a cambiare con l'avvento di Final Fantasy XI Online, dove sarà il giocatore fautore della sua storia.

STANDARD O MASTER?

Il gameplay di Final Fantasy è rimasto sostanzialmente invariato nel corso degli anni, fossilizzato su un sistema di combattimento a turni con scontri casuali. Anche questo decimo capitolo rimane fedele alla linea, ma da subito capiamo che non è proprio come tutti gli altri. Le maggiori novità infatti risiedono proprio nel sistema di combattimento. Inoltre, il gioco PAL è tratto da Final Fantasy X International, una versione più ricca pubblicata solo in Giappone con sezioni di gioco, abilità e sotto giochi aggiuntivi rispetto alle normali versioni NTSC, ma soprattutto ci sono due Sferografie diverse fra cui optare. Infatti, la prima cosa che viene chiesta appena inserito il gioco nella PlayStation 2 è di scegliere fra due metodi diversi di gestire lo sviluppo dei personaggi: Sferografia standard o master. Standard consente uno sviluppo omogeneo dei personaggi, mentre Master ne permette una gestione più libera ma più rischiosa, con il pericolo di condurre male la crescita di un personaggio. La Sferografia è forse uno dei sistemi più interessanti e divertenti introdotti in un Final Fantasy dai tempi dei Materia del capitolo sette. Per aumentare le statistiche dei personaggi o apprendere nuove abilità magiche e di attacco bisogna attivare le Somatosfere. In Final Fantasy VII vi erano armi e armature con slot liberi per inserire i diversi Materia, qui gli slot sono posti sulla Sferografia, predisposti per accogliere le varie tipologie di sfere che una volta collocate, incrementano la difesa fisica o magica, i punti magia o salute, oppure attivano varie abilità e una volta posizionate non si possono rimuovere.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Final Fanstasy X non è di certo un GdR innovativo e rivoluzionario; molto in linea con i precedenti capitoli, offre le stesse amate e odiate caratteristiche della serie ideata da Sakaguchi: una storia lineare e un sistema di combattimento a turni con scontri casuali. Non si può però essere così riduttivi, perché questo decimo capitolo può tranquillamente esser collocato fra i migliori della serie. Capace di coinvolgere e trascinare il giocatore fin dai primi momenti, Final Fantasy X offre una trama ben sceneggiata, con ben più di un colpo di scena, un pizzico di ironia e sequenze drammatiche accompagnate da una colonna sonora di buona fattura. I personaggi sono ben caratterizzati e resi realistici dall'introduzione di espressioni facciali (forse fin troppo marcate) e dalle voci prestare da un cast di attori americani. Il sistema di combattimento, grazie alla Sferografia, una sorta di griglia su cui muovere i personaggi per incrementarne abilità e statistiche, è intrigante ed è anche una trappola per il giocatore, che è spinto a cercare gli scontri, proprio per poter avanzare e completare il più possibile lo sviluppo dei personaggi. L'eliminazione dell'Active Time Battle e la possibilità di ruotare i personaggi completano il quadro di un sistema di combattimento fra i più sfiziosi e dinamici adottati nella serie. Non c'è che dire, è un esordio su PlayStation 2 dei più positivi. Peccato solo per la conversione PAL che penalizza l'impatto visivo e non solo quello.