Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
18/4/2004

Final Fantasy XI

Final Fantasy XI Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
18/4/2004
Lingua
Inglese
Giocatori
Massive Multiplayer

Lati Positivi

  • Libertà nella gestione delle specializzazioni
  • Gran varietà di attività da portare avanti

Lati Negativi

  • Fortemente incentrato sull'azione di gruppo
  • Lag in zone affollate
  • Richiede molto tempo libero

Hardware

Per giocare a Final Fantasy XI non è necessario un super PC: la nostra prova si è svolta su un computer dotato di CPU AMD Athlon XP a 1,73 GHz, 512 MB di RAM e scheda video nVidia GeForce Ti 200 con 64 MB di memoria RAM a bordo. Con questa configurazione abbiamo potuto apprezzare senza grossi problemi Final Fantasy XI alla risoluzione di 800x600. La configurazione consigliata prevede un processore Pentium 4 o equivalente e una scheda video dotata di 64 o più MB di RAM. Ovviamente è strettamente necessaria una connessione a Internet a banda larga per poter giocare.

Multiplayer

Final Fantasy XI è un gioco unicamente multiplayer.

Link

Recensione

Final Fantasy XI Online

Dopo anni di clamorosi successi, è giunto il momento di una grande rivoluzione. Final Fantasy XI è infatti un MMORPG, nato su console e successivamente convertito per PC, che affonda le sue radici nella classica serie di giochi di ruolo. A otto mesi dalla nostra prima sortita sul server Ragnarok, è giunto finalmente il momento di raccontarvi cosa accade nel mondo di Vana'diel.

di Tatiana Saggioro, pubblicato il

Non è che tutto nel gioco sia asservito al denaro, ma diventa comunque inevitabile a un certo punto doversi preoccupare in maniera pressante dei soldi; l'importante è trovare un sistema che unisca l'utile al dilettevole. Square Enix poi si è rivelata tanto meticolosa quanto "sadica" nei confronti dei giocatori: meticolosa poiché tutte le attività in realtà sono molto coerenti e le ricette per la sintesi seguono una logica credibile. La pesca ad esempio è concepita in maniera tecnica: ci sono vari tipi di esche e canne da pesca adatte alle diverse tipologie di pesce, con le fasi lunari che influenzano la pescosità e c'è persino chi riesce anche a trovarla un'attività divertente… ma anche in questo capitolo non manca quel pizzico di sadismo presente di tanto in tanto anche nei capitoli regolari della serie, dove la pazienza dei giocatori viene messa a dura prova. Per ottenere i tesori di certi Notorius Monster si può stare appostati per ore, nella speranza di essere i più veloci a ingaggiare lo scontro poiché la concorrenza è agguerrita e, non è neanche detto che poi si venga ricompensati. In altre parole, Final Fantasy XI offre una gran varietà di attività da portare avanti e tutta una pletora di alternative per spezzare la routine del gioco, tutto dipende da come si vuole giocare. E' però soprattutto agli inizi che il gioco risulta particolarmente godibile, poiché offre tutta una serie di obiettivi a breve termine: arrivare a livello 18 per avere il sub-job, al 20 per la licenza del chocobo, al 30 per l'advanced-job, scopi che danno al giocatore la sensazione di progredire rapidamente nel gioco, mentre più si sale di livello più questi si fanno arditi (Artifact, Genkai…).

PLAYER KILLER? NO GRAZIE

Uno degli aspetti controversi dei MMORPG che spesso divide gli appassionati del genere è la possibilità di uccidersi fra giocatori (Player Killing). La possibilità di sfidare un avversario "intelligente" e non gestito dalla CPU può regalare le sue soddisfazioni, ma per il tipo di trama intessuta e per com'è strutturato il gioco, eliminarsi fra giocatori non ha alcuna ragione di esistere.

Infatti, oltre ad essere una questione meramente legata alla storia che vede le razze alleate fra loro, viene introdotto anche un sistema che può esaltare lo spirito patriottico del giocatore: il Conquest System. Combattendo contro i Beastman si conquistano le diverse regioni annettendole alla propria nazione, aumentandone così l'influenza sul territorio e facendola primeggiare, ne giova così l'economia della nazione e del giocatore. In un'ottica dove le nazioni sono alleate, avere dei Player Killer ha poco senso e onestamente non se ne sente la mancanza. Recentemente però, per appagare quella voglia di confronto fra i giocatori è stato inserito il "Conflict", introducendo così il Player versus Player (PvP). Le diverse fazioni possono sfidarsi attraverso eventi come Ballista, una sorta di "capture the flag" dove invece della bandiera c'è da scovare una pietra (Petra) e buttarla in una torre con il simbolo della propria Nazione, ma per fare questo bisogna prima aprire una breccia eliminando un avversario. Al momento Ballista è l'unico evento di questo tipo, non è detto però che in futuro il PvP venga implementato ulteriormente, visto il discreto successo che pare stia riscuotendo fra i giocatori.

QUATTRO PASSI PER VANA'DIEL

Final Fantasy XI riprende, nonostante la sua particolare natura, molti degli elementi classici presenti nella serie creando così un'atmosfera familiare per i suoi fan e mantenendo anche l'identità con la serie... al punto che un fan non può non emozionarsi salendo per la prima volta in groppa al Chocobo mentre scatta anche la classica musichetta, leit-motive di tanti capitoli. Vana'diel è un mondo vasto e per percorrerlo, oltre al Chocobo, esistono vari mezzi come navi e navi volanti o si può ricorrere a poteri magici (warp o teleport). La sua vastità non ha ancora finito di stupirci e nonostante siano più di otto mesi che ne varchiamo i territori, non siamo ancora riusciti ad esplorarlo in tutti i suoi più remoti angoli; inoltre a settembre, con l'espansione Chain of Promathia, si aggiungeranno nuove aree.

Viaggiare per le terre di Vana'diel è comunque un piacere, poiché il gioco è dotato di ambientazioni affascinanti arricchite da pregevoli effetti visivi e sonori. Vana'diel è un mondo, dallo stile indubbiamente nipponico, che riesce ad essere fantasy e al contempo realistico, offrendo una grande varietà di ambientazioni caratterizzate da una natura diversificata, dove piante e fiori sono coerenti con il loro habitat. Il tempo scorre (un'ora del tempo di Vana'diel corrisponde a tre minuti), il giorno si alterna alla notte, si assiste a spettacolari tramonti purpurei, cieli notturni stellati schiariti dalla luna e pallide albe nebbiose. Il clima cambia repentinamente, la luna segue tutte le sue fasi e ogni singolo giorno è caratterizzato da un elemento, tutti fattori che influiscono su molti aspetti del gioco (sintesi, giardinaggio, pesca…).
A dare poi un tocco realistico agli ambienti ci pensano gli effetti sonori: non solo i passi cambiano in base al tipo di superficie calpestata, ma anche il tipo di armatura indossato produce diversi suoni, nei boschi si odono cinguettii, il frinire degli insetti o il batter d'ali degli uccelli. Quando non sono gli effetti sonori a creare la giusta atmosfera ci pensa la colonna sonora. Le ottime musiche (anche se vi sono alcuni temi meno ispirati) sono composte da un rinomato trio di autori, ovvero l'immancabile Nobuo Uematsu, Naoshi Mizuta e Kumi Tanioka. I modelli dei personaggi sono ben realizzati e animati: sbattono le palpebre, muovono petto e spalle al ritmo del respiro e sono dotati di tutta una serie di animazioni che permettono di esprimere delle emozioni. Tutto il mondo di Vana'diel è fascinoso, coinvolgente e costruito in maniera da immergere completamente il giocatore nella sua atmosfera.
Forse è proprio il suo fascino, unito al gameplay, a rendere Final Fantasy XI uno di quei titoli che può creare dipendenza.

MA QUANTO MI COSTI?

Square Enix deve credere molto in questo progetto, lo si evince anche dalla cura posta in certi suoi aspetti. Per mantenere vivo l'interesse dei giocatori vengono organizzati tutta una serie di eventi ad hoc: Natale, Pasqua, la festa di primavera, sono tutte ricorrenze che vengono festeggiate nel gioco con eventi speciali. L'ultimo di questi è stato la festa d'estate dove si potevano intraprendere quest per avere in dono il Kimono tradizionale giapponese, assistere a spettacoli pirotecnici e cimentarsi nella classica pesca del pesce rosso. Patch per migliorare il gioco vengono rilasciate con una certa regolarità e con i dovuti preavvisi.

In soli due anni si è giunti già alla seconda espansione (la prima è stata Rise of Zilat, già inclusa nella confezione americana), infatti Chain of Promathia è prossima alla pubblicazione, attesa per il 21 settembre in America (costo 29.99$). Ubisoft pubblicherà in Europa la versione per PC, attesa il 16 settembre, che sarà ovviamente in inglese (non lo abbiamo specificato, ma conoscere l'inglese è una condizione necessaria per giocare) e conterrà entrambe le espansioni.
Il costo del gioco (7 CD) dovrebbe aggirarsi attorno ai 50 euro, mentre l'abbonamento, anche per i giocatori europei, sarà di 12.95 dollari al mese. I pagamenti si effettuano solo tramite carta di credito (o alcuni tipi di carte prepagate). Attualmente non abbiamo notizie sulla pubblicazione della versione Pal per PlayStation 2.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
E' necessario fare una doverosa premessa: questa recensione, come qualsiasi recensione di un MMORPG così sfaccettato, non può essere considerata "completa" in tutto e per tutto. Nonostante gli otto mesi spesi su Final Fantasy XI non ci è stato possibile esplorare tutte le possibilità offerte da questo titolo, né tanto meno provare tutte le specializzazioni disponibili. Detto questo, se vi state chiedendo se in questi mesi ci siamo divertiti, la risposta è sì… molto. Final Fantasy XI è un MMORPG sviluppato da una Software House che non aveva alcuna esperienza in questo campo e che ha portato questo genere per la prima volta anche nel mondo delle console. Come prima escursione nei MMORPG, il risultato è più che pregevole, il gioco è allettante e può sortire un deciso effetto-droga, visto che necessita di parecchio tempo libero a disposizione . E' un titolo questo principalmente indirizzato a chi conosce e apprezza la saga, ma al di là dell'offrire tutta una serie di elementi che compiacciano i fan, il suo gameplay unito alla grande libertà che lascia, lo rendono un titolo godibile sotto molti aspetti, anche se talvolta frustrato dalla pressante necessità di denaro o dai tempi morti nell'attesa di trovare un party. L'unico aspetto che ci lascia perplessi è la scelta di incentrare il gioco quasi esclusivamente sull'attività di gruppo, non solo per le fasi di combattimento in party, ma anche per risolvere quest e missioni.