Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
12+
Prezzo
48,99 Euro
Data di uscita
15/2/2008

Final Fantasy XII Revenant Wings

Final Fantasy XII Revenant Wings Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
15/2/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
48,99 Euro

Lati Positivi

  • Realizzazione tecnica pregevole
  • Buone musiche
  • Facile da giocare

Lati Negativi

  • Interfaccia lacunosa
  • Scarsa intelligenza artificiale
  • Assenza di multiplayer

Hardware

Per giocare vi servirà una console Nintendo DS e una copia originale del gioco.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è presente nel gioco.

Link

Recensione

Strategia e tradizione si sposano?

L'operazione di fusione da parte di Square Enix è andata a buon fine?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Appurato che non ci troviamo di fronte a un Final Fantasy dalla struttura classica, bensì a un ibrido tra gioco di ruolo e gioco strategico in tempo reale, rimane da capire se tale mutazione ha portato buoni frutti oppure se l'inesperienza del campo da parte degli sviluppatori ha pesato. La verità è nel mezzo...

TUTTO SOTTO CONTROLLO! O QUASI... Il sistema di controllo in Final Fantasy XII: Revenant Wings è molto semplicistico. Tramite il pennino è possibile selezionare una o più unità (tramite singolo puntamento su un personaggio o tracciando un riquadro che includa più di un'unità) e poi cliccando su un'area libera del livello si invieranno i nostri soldati in tale direzione. Cliccando invece su un nemico si comanderà di attaccare. Alcune semplici funzioni di selezione permettono di selezionare tutte le nostre unità (leader e relativi Esper) oppure una singola squadra (composta da un leader e dagli Esper a lui assegnati). Selezionando un leader si può anche accedere al menu delle sue abilità speciali e utilizzarne una specifica, mentre come automatismo è possibile impostare un "gambit" scegliendo quale abilità il personaggio userà in modo automatico non appena possibile. Non c'è molto più da dire sul sistema di controllo: se questo da un lato è un bene (per via dell'estrema semplicità di utilizzo del gioco), da un altro rappresenta una grave lacuna, dal momento che non è possibile per esempio comporre squadre personalizzate da selezionare con un tasto di scelta rapida (cosa che sarebbe stata utile per strategie più fulminee), così come non è possibile impostare un comportamento dei nostri personaggi: se sono fermi sul posto, ad esempio, non attaccheranno automaticamente i nemici nelle vicinanze.
Bisogna dire però che l'intelligenza artificiale sviluppata per il gioco è così limitata che quasi mai avremo bisogno di andare oltre la tattica del "raduniamoci e partiamo all'assalto". La maggior preoccupazione del giocatore è quella di attivare i poteri curativi e richiamare continuamente nuovi Esper tramite i portali. Un gameplay che per gran parte delle missioni risulta ripetitivo e non troppo appagante. Considerando inoltre che le risorse da raccogliere sul campo non hanno effetto nel livello in corso (eccezion fatta per i cura-ferite) il peso strategico delle nostre scelte cala ulteriormente e spesso per superare un livello basta studiare pochi secondi la mappa per decidere l'ordine con cui assalire i vari gruppi di nemici.

ALI SPIEGATE O TARPATE? La scelta di utilizzare personaggi bidimensionali su sfondi interamente 3D si è rivelata vincente per Final Fantasy XII: Revenant Wings. In particolare gli ambienti sono ben definiti e ricoperti da texture ben disegnate: ancora una volta Square Enix dimostra di saper sfruttare bene il portatile di Nintendo. Peccato per gli evidenti rallentamenti nell'azione di gioco quando su schermo ci sono molti personaggi, ma a parte questo non ci si può certamente lamentare della qualità tecnica del gioco. Molto valido l'accompagnamento sonoro, che si rifà a molti motivi ascoltati in Final Fantasy XII, aggiungendo però brani inediti: delude invece la qualità degli effetti sonori e, in parte, l'assenza del parlato durante le scene narrative (presente, ad esempio, in Luminous Arc). Le pecche del gioco non sono certo da ricercare nella sua realizzazione tecnica, bensì in un gameplay che non esalta come ci si aspetterebbe, afflitto da una certa ripetitività di fondo e da carenze nell'intelligenza artificiale e nell'interfaccia. Gli sviluppatori hanno comunque sopperito con una longevità decente (ma di molto inferiore a un classico Final Fantasy) e una discreta quantità di cose collaterali da fare (come forgiare armi o svolgere missioni secondarie), nonché con qualche sporadica variazione sul tema negli obiettivi delle missioni. Il risultato è un gioco ibrido incapace di convincere pienamente né i fan dei giochi di ruolo giapponesi, né i patiti di strategia: tutto sommato però la somma delle sue parti e la generale cura riposta nella realizzazione lo elevano allo status di gioco quantomeno interessante. Un vero crimine l'assenza del multiplayer, elemento che si sarebbe sposato alla perfezione con l'azione di gioco e avrebbe aumentato notevolmente appetibilità e longevità del gioco.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Un ibrido riuscito solo in parte ma comunque capace di appassionare i fan di Final Fantasy e i patiti della strategia spicciola. Non aspettatevi particolare spessore o una trama adulta: ciò che vi attende è un gioco basato su un semplice set di controlli e caratterizzato da storia e personaggi di stampo infantile e spensierato (salvo qualche inaspettata svolta). Davvero un peccato per l'assenza di modalità multiplayer che avrebbero giovato molto al gioco. Così com'è, Final Fantasy XII: Revenant Wings può venire considerato allo stesso tempo un mezzo passo falso ma anche una boccata d'aria fresca nelle meccaniche della saga, esattamente come fu per Final Fantasy XII.