Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Testi in italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
20/5/2016

Fire Emblem Fates

Fire Emblem Fates Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
INTELLIGENT SYSTEMS
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Nintendo Italia
Data di uscita
20/5/2016
Lingua
Testi in italiano
Giocatori
1
Recensione

Di amore, strategia e destino

Tre giochi, un avatar, una scelta. Da che parte vi schiererete nell’ultimo strategico di Intelligent System e Nintendo SPD?

di Dario Oropallo, pubblicato il

In occasione dell’uscita di Fire Emblem Awakening, Nintendo era stata esplicita con Intelligent System e Nintendo SPD: nel caso in cui le vendite fossero state insoddisfacenti, quello sarebbe stato l’ultimo episodio della serie. Gli sviluppatori hanno così lavorato ad un’opera che riunisse il meglio dei suoi predecessori e contemporaneamente riuscisse ad attrarre un pubblico nuovo, da cui l’introduzione della possibilità di disattivare la morte dei personaggi, la presenza di un sistema di classi più flessibile, l’aggiunta di missioni secondarie attraverso le quali “allenare” il proprio esercito ed il coinvolgimento dell’artista Yūsuke Kozaki (No More Heroes, Half-minute Hero, Liberation Maiden).

Durante la prima partita vi consiglio di scegliere con quale fazione schierarvi, lasciando la storyline di Rivelazione per ultima  - Fire Emblem Fates
Durante la prima partita vi consiglio di scegliere con quale fazione schierarvi, lasciando la storyline di Rivelazione per ultima
Il successo di pubblico e critica ha spinto Nintendo a chiedere al team di Awakening di rimettersi immediatamente al lavoro su un nuovo episodio di Fire Emblem. Il gruppo, formato da sviluppatori di Intelligent System e Nintendo SPD guidati da Kouhei Maeda e Genki Yokota, sarebbe stato nuovamente supervisionato da Hitoshi Yamagami (al lavoro su Fire Emblem dal lancio occidentale nel 2004). Yamagami ricordava come, nel primo Fire Emblem (pubblicato in Europa su Nintendo DS e poi Virtual Console per Wii U con il sottotitolo Shadow Dragon), il giocatore si trovasse a dover scegliere quale arruolare tra due personaggi differenti. Un’idea posta alla base del nuovo Fire Emblem e che è stata ulteriormente ampliata: in tal senso il titolo giapponese del gioco, Fire Emblem If, appare decisamente più efficace del semplice Fates occidentale.

Luce, tenebre o… una via di mezzo?

I primi capitoli dei tre giochi sono comuni e costituiscono un prologo alle vicende che poi saranno raccontate in seguito. Durante quest’ampia introduzione verremo introdotti alle meccaniche di base di gioco, spiegate attraverso un’efficace guida sul secondo schermo del 3DS, e ci saranno accennati gli antefatti di quanto stiamo per vivere: Corrin è uno dei figli del re di Hoshido che, per alterne vicende, è stato allevato da Garon, signore del Nohr. I rapporti tra le due nazioni, separate da un profondo abisso che “taglia” perpendicolarmente l’immaginario continente in cui si svolge l’intera vicenda, sono decisamente tesi: il Nohr, realizzato avendo come riferimento il medioevo europeo e caratterizzato da atmosfere cupe, è guidato da un monarca assoluto e dispotico; l’Hoshido, che invece sembra richiamarsi agli ultimi secoli del medioevo giapponese, si presenta come una terra fertile dove la regina Mikoto è riuscita ad assicurare pace e prosperità ai suoi sudditi. Nonostante una descrizione manichea di queste due forze equipollenti, è importante sottolineare come la sceneggiatura cerchi di raccontare la “zona grigia” che intercorre tra queste realtà e, soprattutto, tra i loro abitanti. Sebbene Fire Emblem Fates si presenti come un racconto corale che coinvolge circa quaranta personaggi differenti, Corrin è il protagonista e l’avatar del gioco – all’inizio della partita ne deciderete alcune caratteristiche fisiche, la classe principale e così via – e si troverà nella posizione di dover scegliere tra le due fazioni (o tra nessuna di esse). La scelta avrà forti influenze sul gameplay e determinerà quale versione del gioco andremo a giocare: Retaggio, incentrata sul regno di Hoshido, Conquista, che si concentra invece sulle vicende del Nohr, e infine Rivelazione, in cui manterrete la neutralità per svelare alcuni misteri non risolti nella campagna principale.

Il personaggio di Azura ricoprirà un ruolo di primo piano nell’intera vicenda - Fire Emblem Fates
Il personaggio di Azura ricoprirà un ruolo di primo piano nell’intera vicenda

Tra innovazione ed evoluzione

Le meccaniche di Fire Emblem Fates si basano su due caratteristiche fondamentali: la prima è un ulteriore affinamento delle meccaniche della serie, attraverso una finissima cesellatura delle fondamenta del gameplay della serie; la seconda è l’introduzione di alcune, piccole innovazioni che donano maggiore varietà ai giochi e si rivolgono ad un pubblico particolarmente eterogeneo. In tal senso la divisione dell’opera in due segmenti distinti ha concesso agli sviluppatori di distribuire attentamente gli elementi innovativi ed evolutivi, creando due giochi indipendenti e che, de facto, offrono esperienze assai differenti. La base del sistema di gioco di Fire Emblem è una sorta di “morra cinese” in cui una tipologia di armi prevaleva su un’altra, creando la base di un circolo virtuoso che andava poi a svilupparsi attraverso il permadeath dei personaggi ed un level design improntato ad un gioco tattico e riflessivo. Intelligent System e Nintendo SPD hanno sviluppato ulteriormente il sistema, raffinando le timide novità presentate in Fire Emblem Awakening: il sistema della “morra cinese” è ora più flessibile e coinvolge anche l’uso di varie tipologie di armi da lancio (dalle asce ai pugnali, passando per gli shuriken), mentre il sistema magico è stato completamente rivisto ed ora include, oltre ad incantesimi di combattimento classici, attacchi speciali di varia fattura, dall’alterazione di status allo spostamento rapido di unità. Un sistema che è stato ulteriormente rinnovato con la riproposizione delle opzioni “Supporto” e “Duo”, attraverso le quali far collaborare i nostri personaggi, l’inedito sistema di evoluzione ed ibridazione delle classi e la possibilità di selezionare svariati livelli di difficoltà. Ritorna, sebbene fortemente ridimensionata, la possibilità che i personaggi si sposino ed abbiano dei figli, le cui caratteristiche saranno determinate da una combinazione di quelle paterne e materne.
La portata di queste novità è particolarmente apprezzabile nel corso della campagna di Retaggio: questa, presentata come un’esperienza adatta ad un pubblico meno esperto, consente di apprezzare pienamente il meccanismo di evoluzione e di ibridazione delle classi (basato sull’uso di particolari “sigillo” e sulla cura delle ormai note relazioni tra di essi). Grazie alla possibilità di affrontare numerose missioni secondarie, spesso semplici battaglie in cui annientare il nostro avversario, è possibile testare soluzioni tattiche inedite ed adottare un approccio più spregiudicato al combattimento. Per certi versi Retaggio sembra avvicinare ulteriormente la serie di Nintendo ad altri esponenti del genere dei JRPG strategici, in particolare agli episodi per Game Boy Advance e DS di Final Fantasy Tactics. Conquista propone un approccio più tradizionale e vicino ai gusti degli appassionati storici di Fire Embelm: oltre ad un numero sensibilmente minore di missioni secondarie, questa campagna si distingue per un level design più attento, che richiede di essere debitamente studiato per raggiungere la vittoria. Inoltre gli obiettivi presentano una maggiore varietà, cercando di non limitarsi ai canonici “sconfiggi tutti gli avversari” o “batti il boss”: in questo caso le innovazioni proposte dagli sviluppatori presentano un peso minore e sono accomunate a una serie di caratteristiche che hanno semplificato la valutazione del combattimento – le schede della guida o la sintesi dei dati di ogni unità poste sul secondo schermo. Retaggio è l’ideale via dei mezzi tra i due e si concentra, oltre che sulla trama, sulla possibilità di creare un esercito personalizzato: è possibile ingaggiare i membri di entrambe le fazioni ed ibridare le numerose classi esclusive.

Utilizzare a nostro vantaggio tutte le possibilità offerte è fondamentale per preservare tutti i personaggi - Fire Emblem Fates
Utilizzare a nostro vantaggio tutte le possibilità offerte è fondamentale per preservare tutti i personaggi
Di poco valore l’aggiunta di un castello personalizzabile, a cui è legata la possibilità di essere “invasi” da altri giocatori: un divertissement, soprattutto se si considera che questi scontri non producono effetti sul gioco (i personaggi coinvolti non salgono di livello e non muoiono). Purtroppo duole notare come, tra le numerose migliorie, gli sviluppatori non abbiano lavorato sull’inventario: esso risulta ancora malamente organizzato e poco funzionale, creando grandi problemi nella gestione dello stesso.


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